Sotto accusa i cellulari con cam

In Australia si sta pensando ad una legge che vieti tout-court l'uso dei telefonini dotati di microcamera negli sporting center, nelle piscine, ospedali e via dicendo. Per rispettare la privacy
In Australia si sta pensando ad una legge che vieti tout-court l'uso dei telefonini dotati di microcamera negli sporting center, nelle piscine, ospedali e via dicendo. Per rispettare la privacy


Roma – I telefonini dotati di cam con cui è possibile scattare piccole fotografie (peraltro sempre più definite), che stanno spopolando in Europa secondo gli ultimi dati dell’industria di settore, in Australia rappresentano una preoccupazione crescente.

Il prossimo agosto i rappresentanti dei governi regionali di Victoria, Queensland e New South Wales terranno un incontro ufficiale per studiare delle novità legislative per correre al riparo da quelli che sono considerati gravi rischi per la privacy degli individui.

Come si ricorderà i camfonini sono già alle corde in diversi paesi, come in Scozia e a Singapore, in un numero crescente di palestre e sporting center. Il timore che possano essere utilizzati negli spogliatoi per gratificazione personale o, peggio, per trasmettere ad altri immagini rubate a persone mentre si cambiano o fanno la doccia, o per pubblicarle in rete, ha spinto molti gestori di centri sportivi a vietare l’uso di questo genere di apparecchi all’interno delle strutture.

Una tendenza simile sta prendendo piede anche in Australia e secondo le autorità locali è probabilmente venuto il momento di mettere a punto una normativa che valga per tutti e armonizzi il trattamento di questi telefonini nei diversi stati del paese.

Tra le preoccupazioni delle autorità australiane c’è quella di non riuscire a star dietro alle innovazioni della tecnologia mobile che sul piano della privacy sembra porre continuamente nuove sfide…

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12 06 2003
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