Soyuz, lancio fallito e affondato

Il vascello russo diretto alla ISS e contenente rifornimenti si è distrutto nell'atmosfera precipitando poi in Siberia. Nessun problema per il futuro, dice la Russia, nemmeno per gli astronauti NASA
Il vascello russo diretto alla ISS e contenente rifornimenti si è distrutto nell'atmosfera precipitando poi in Siberia. Nessun problema per il futuro, dice la Russia, nemmeno per gli astronauti NASA

Il razzo vettore Soyuz-U che nei giorni scorsi avrebbe dovuto portare il vascello di rifornimenti Progress M-12M sulla Stazione Spaziale Internazionale ha interrotto anzitempo la sua missione, esplodendo nell’atmosfera e ricadendo sulla regione ghiacciata della Siberia sotto forma di rottami cosmici. L’incidente non influenza le missioni che in futuro dovranno trasportare uomini e mezzi sulla ISS, rassicurano dalla Russia.

Il vettore Soyuz-U è il diretto discendente dei razzi sovietici che hanno fatto la storia della corsa allo spazio tra URSS e USA, mettendo in orbita il primo satellite artificiale (Sputnik-1) e poi il primo astronauta russo (Yuri Gagarin). Caratterizzati da un’affidabilità tradizionalmente molto elevata, i vettori Soyuz-U sono utilizzati dalla Roscosmos sin dagli anni ’70.

L’incidente alla missione Progress M-12M si è verificato a causa del fallimento del distacco del vascello cargo dal terzo stadio del razzo vettore Soyuz-U, comunicano gli ufficiali Russi, e anche se il carico è andato perduto gli attuali inquilini della ISS hanno ancora scorte sufficienti per sopravvivere un anno in orbita.

La ISS è salva ma la distruzione di Progress M-12M getta una luce obliqua sul prosieguo dei lanci delle navicelle Soyuz con equipaggio umano, una questione che assume una rilevanza critica anche per il programma spaziale statunitense visto che NASA intende sfruttare i vascelli russi per trasportare i propri astronauti in orbita dopo il ritiro definitivo del programma Shuttle.

La perdita di Progress M-12M non influenzerà in alcun modo il prosieguo del programma spaziale russo, assicurano però dalla Roscosmos: il trasporto di equipaggi umani è attualmente affidato al razzo vettore Soyuz-FG – una versione moderna di Soyuz-U – e come previsto a ottobre partirà la prima missione Soyuz dal centro spaziale di Kourou nella Guiana francese. Restano da chiarire in ogni caso le ragioni di questo incidente.

Alfonso Maruccia

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26 08 2011
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