SpaceX, dai tribunali a Marte

L'azienda spaziale vince contro le autorità statunitensi e ottiene la possibilità di competere per il lancio in orbita dei satelliti spia. L'idea fissa è sempre Marte, conferma il CEO in TV. E magari la conquista del Sistema Solare

Roma – L’Air Force e SpaceX dovranno ricorrere a un arbitrato per risolvere la loro contesa sui contratti in esclusiva per il lancio di satelliti nell’atmosfera terrestre, una questione sollevata tempo addietro dall’azienda spaziale contro quella che il founder Elon Musk considera una limitazione ingiusta della competizione tra società concorrenti.

La decisione della Court of Federal Claims ha quindi dato torto al governo statunitense che voleva bloccare il tentativo di rivalsa di SpaceX prima ancora di dibattere la questione nei tribunali, una rivalsa contro la partnership esclusiva tra l’Air Force e United Launch Alliance (una joint-venture tra Boeing e Lockheed Martin) per i lanci satellitari in ambito di “sicurezza nazionale”.

L’obiettivo di SpaceX è quello di poter competere con le altre aziende per l’assegnazione della (prevedibilmente) lauta commessa, aveva dichiarato in passato il fondatore Elon Musk, e poco male se alla fine la commessa venisse assegnata a qualcun altro.

L’ avventura spaziale di Musk è in realtà mossa da ambizioni molto più vaste dell’idea di lavorare come contractor del governo USA, ambizioni che a detta del management di SpaceX dovrebbero andare di pari passo con una NASA in grado di finanziare tutti i suoi programmi spaziali – e quindi anche le partnership con le aziende private come nel caso della stessa SpaceX – grazie a un budget molto più corposo di quello attuale, nell’ordine dei 22-25 miliardi di dollari.

A rimarcare le ambizioni di SpaceX presso il pubblico (americano) ci ha pensato Elon Musk in una sua recente intervista con Stephen Colbert durante la popolare trasmissione televisiva The Colbert Report, un’occasione che Musk non ha certo sprecato annunciando le capacità del nuovo firmware delle auto elettrice della serie Tesla – personalizzazione spinta al punto da poter dare un nome alla propria auto – e i piani per portare i primi astronauti umani su Marte.

Alla domanda sul perché occorra andare sul pianeta Rosso , Musk ha proposto due ragioni principali: la prima è una assicurazione sulla sopravvivenza della specie umana con l’istituzione di colonie su pianeti diversi dalla Terra, mentre la seconda ragione citata dall’imprenditore riguarda il gusto per l’avventura e la possibilità di trasformare Marte in un pianeta abitabile.

Alfonso Maruccia

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  • CIC scrive:
    concorrenza
    e si la concorrenza è bella ...mentre per gli stati la concorrenza fiscale è un delitto.
  • Skywalkersenior scrive:
    Io resto sempre allibito
    Restando pacifico il concetto che è giusto che un'impresa faccia di tutto per massimizzare i propri introiti e che uno Stato dovrebbe imporre tasse sostenibili, pena la chiusura dell'impresa (o la delocalizzazione se può), trovo sempre irritante la faccia di tolla (per non dire altro) con cui certe aziende difendono il loro operato fiscale.E' chiaro come il sole che la Google Bermuda fatturi a Google Italia (ma lo stesso si può dire di Apple, Microsoft, Fiat, ecc...) uno sproposito di non meglio specificate "spese per royalties" o altre fantasiose diciture, al solo scopo di accentrare i guadagni in un Paese che offre tassi più vantaggiosi, lasciando nel Paese che genera davvero il guadagno, solo le briciole. A me pare ridicolo che nessuno abbia ancora abbozzato qualche legge che dica, parola più, parola meno "vietato fatturare all'interno dello stesso gruppo societario se la parte fatturante risiede nei Paesi X, Y, Z..." (lo so, è una semplificazione troppo estrema, ma è per rendere l'idea).Finché non ci sarà una fiscalità più uniforme e controllata, con un filtro da/verso i paradisi fiscali, articoli come questo usciranno ogni 2x3, lasciando sempre il tempo che trovano.
    • collione scrive:
      Re: Io resto sempre allibito
      - Scritto da: Skywalkersenior
      A me pare ridicolo che nessuno abbia ancora
      abbozzato qualche legge che dica, parola più,il motivo è che http://www.bbc.com/news/blogs-echochambers-27074746e chiaramente, se vale per l'Impero, vale pure per i satellitii politici sono a libro paga degli oligarchi, e questi sono i risultatibisogna riformare completamente il sistema, distruggere le folli organizzazioni globaliste e riprendersi il controllo delle valute nazionali
      • Leguleio scrive:
        Re: Io resto sempre allibito

        bisogna riformare completamente il sistema,
        distruggere le folli organizzazioni globaliste e
        riprendersi il controllo delle valute
        nazionaliQuindi baiocco per l'Italia centrale, fiorino in Toscana, Ducato delle due Sicilie nel Mezzogiorno, lira piemontese in Piemonte e schei in Veneto e Lombardia?
        • collione scrive:
          Re: Io resto sempre allibito
          e da quando Toscana e compagnia sono nazioni? :-o
          • Leguleio scrive:
            Re: Io resto sempre allibito

            e da quando Toscana e compagnia sono nazioni? :-oDal 1815, Congresso di Vienna, direi.All'epoca la globalizzazione non c'era, quindi va a pennello.
          • collione scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            mi stai dicendo che oggi, 29 Luglio 2014, la Toscana è una nazione?a legù, ma chi è il tuo spacciatore?
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: Io resto sempre allibito
        - Scritto da: collione

        bisogna riformare completamente il sistema,
        distruggere le folli organizzazioni globaliste e
        riprendersi il controllo delle valute
        nazionaliCi sono diversi gradi di riforme possibili. Quelle fiscali non comportano per forza il ritorno alle dogane, ai dazi e alle monete separate (anzi, in quel modo sarebbe ancor meno controllabile).
        • collione scrive:
          Re: Io resto sempre allibito
          il problema è che uno Stato non ha giurisdizione sulle operazioni svolte in altri Statii loophole si possono chiudere, ma poi si trova l'escamotage e ricomincia il girol'unico modo veramente efficace sarebbe quello di controllare tutte le attività di vendita all'interno dei confini nazionali, ma per questo bisogna eliminare il contante e ovviamente avere acXXXXX ai database delle transazioni ( cioè ai db di mastercard, visa e swift )
          • 2014 scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            - Scritto da: collione
            il problema è che uno Stato non ha giurisdizione
            sulle operazioni svolte in altri
            StatiProva a vietare i trasferimenti elettronici da/a paradisi fiscali, e poi vediamo...
          • krane scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: collione

            il problema è che uno Stato non

            ha giurisdizione sulle operazioni

            svolte in altri Stati
            Prova a vietare i trasferimenti
            elettronici da/a paradisi
            fiscali, e poi vediamo...Chi dovrebbe provare ? L'utente collione ? Uno stato ? Un gruppo di stati ?
          • 2014 scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: 2014

            - Scritto da: collione


            il problema è che uno Stato non


            ha giurisdizione sulle operazioni


            svolte in altri Stati


            Prova a vietare i trasferimenti

            elettronici da/a paradisi

            fiscali, e poi vediamo...

            Chi dovrebbe provare ? L'utente collione ? Uno
            stato ? Un gruppo di stati
            ?L'uomo di paglia, ovviamente
          • collione scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            - Scritto da: 2014
            Prova a vietare i trasferimenti elettronici da/a
            paradisi fiscali, e poi
            vediamo...e un paradiso fiscale si definisce come? e tutte le nazioni faranno la stessa cosa?già oggi si usano giri per far arrivare i soldi nei Paesi in blacklistsenza contare che ci sono Belgio, Lussemburgo, Cipro, Malta che sono nell'UE e permettono di ricevere/mandare soldi nei Paesi in blacklistfinchè i politici avranno i loro soldi nei paradisi fiscali, non si farà mai nulla per fermarli seriamente
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Io resto sempre allibito
            - Scritto da: collione

            l'unico modo veramente efficace sarebbe quello di
            controllare tutte le attività di vendita
            all'interno dei confini nazionali, ma per questo
            bisogna eliminare il contante e ovviamente avere
            acXXXXX ai database delle transazioni ( cioè ai
            db di mastercard, visa e swift
            )Le transazioni di quel tipo avvengono già con forme di pagamento tracciabilissime (per lo più bonifici internazionali) non certo per contanti (che al più sono un vantaggio per chi deve trasferire fondi neri all'estero con la classica valigetta).Il problema è che con le attuali leggi, certi movimenti sono del tutto regolari sotto il mero punto di vista giuridico. Non lo sono solo sotto l'aspetto "morale".Per esempio, è un po' come se io, per evitare di pagare la tassa di successione di un'eredità, mi facessi fare dal moribondo un atto di donazione.
  • bradipao scrive:
    ma cosa aspettano
    Ma cosa aspettano a risolvere questa lacuna legislativa?(domanda retorica ovviamente)
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