Spagna, appello contro l'anoressia cinguettata

Il governo chiede all'Unione Europea di obbligare piattaforme come Twitter a bloccare la proliferazione di post in favore dei disordini alimentari. Il sito cinguettante aveva rifiutato per tutelare la libertà d'espressione
Il governo chiede all'Unione Europea di obbligare piattaforme come Twitter a bloccare la proliferazione di post in favore dei disordini alimentari. Il sito cinguettante aveva rifiutato per tutelare la libertà d'espressione

A lanciare nuovamente l’allarme è stato il ministro della Salute spagnolo Leire Pajin, che si è appellato agli alti vertici dell’Unione Europea per intraprendere la più dura delle battaglie. Obiettivo primario, far chiudere tutti quei profili social che promuovono l’anoressia e altri disordini alimentari .

Un tentativo di istituire una vera e propria task force internazionale, dopo che le stesse autorità spagnole avevano cercato di obbligare la piattaforma cinguettante Twitter a bloccare i vari micropost legati ad uno dei grandi disagi giovanili.

La Spagna ha dunque chiesto il supporto dei vari paesi dell’Unione, per combattere insieme certe proliferazioni online del fenomeno. I responsabili di Twitter avevano risposto picche alle richieste del governo iberico, in modo da evitare spiacevoli conseguenze in materia di libertà d’espressione .

“Si tratta di un problema non solo spagnolo – ha spiegato Pajin ai rappresentanti europei – È qualcosa di più vasto che si diffonde attraverso i social network. Dobbiamo chiedere a Twitter di aiutarci a bloccare o comunque arginare la proliferazione di tali profili”.

Mauro Vecchio

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09 09 2011
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