Spam, la Germania vuole il carcere

Misure drastiche contro gli spammer vengono richieste a gran voce nelle ore in cui in Australia diventa efficace la prima legge antispam che colpisce anche all'estero. Si moltiplicano gli sforzi
Misure drastiche contro gli spammer vengono richieste a gran voce nelle ore in cui in Australia diventa efficace la prima legge antispam che colpisce anche all'estero. Si moltiplicano gli sforzi


Roma – La rete e le mailbox degli utenti sono travolte dai virus in queste settimane ma lo spam contribuisce senza sosta a rendere sempre meno utilizzabile l’applicazione più utilizzata di internet, la posta elettronica. E in Germania a problemi di tale gravità si intende rispondere con la mano dura.

Esponenti del Partito socialdemocratico stanno lavorando su una nuova legge antispam che preveda non solo multe molto pesanti ma anche pene carcerarie dinanzi ad azioni di spam gravi e ripetute. Nel mirino della legge non solo le imprese che si abbandonano allo spam ma anche i loro amministratori.

Va detto che anche in Italia è previsto il carcere per le violazioni più pesanti ma in Germania gli stessi proponenti della nuova legge dichiarano di essere convinti che tuttavia questa normativa non fermerà quel nugolo di spammer professionisti che sono responsabili della maggioranza dello spam internazionale.

Come già accade negli USA, la legge tedesca prenderà di mira non solo la raccolta indiscriminata di indirizzi email ma anche l’utilizzo di mittenti fasulli nelle email, piuttosto che l’utilizzo non autorizzato di server da cui far partire lo spam. Un’altra direzione alla quale si sta pensando è quella di un Trusted Network , una soluzione invisa a molti, in virtù della quale all’interno di quel network circolano soltanto le email di membri riconosciuti del network stesso. Un’idea che convince pochi e che sembra peraltro contraria alle aperture consentite da internet.

In queste stesse ore, intanto, in Australia è entrata in vigore la legge nota come Spam Act of 2003 , una normativa che si occupa dello spam trasmesso con qualsiasi mezzo elettronico, compresi i messaggini dei telefonini, l’instant messaging e così via.

Una delle misure considerate più rilevanti della nuova normativa è che colpisce anche all’estero . Qualora le email spammatorie siano state distribuite agli utenti australiani con mezzi locali, come server e altri servizi australiani, allora le autorità potranno condannare per spam, fino all’arresto, anche spammer che non si trovino in Australia. Va da sé che, perché ciò avvenga, gli spammer stessi vanno prima identificati e questo, come noto, è talvolta estremamente difficile.

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12 04 2004
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