Spamhaus contro SuperEva: supporta lo spam

Il gruppo dell'antispam inserisce la comunità del portalone DADA tra gli spammatori. Listato in SBL il web server. Ma il prossimo passo potrebbe essere il filtro sui mail server. La reazione di DADA
Il gruppo dell'antispam inserisce la comunità del portalone DADA tra gli spammatori. Listato in SBL il web server. Ma il prossimo passo potrebbe essere il filtro sui mail server. La reazione di DADA


Roma – “La rete Dada va considerata come una rete che fornisce supporto a spammers, dato che le segnalazioni non sembrano avere alcun effetto e lo spammer convoglia tutto il traffico su siti Supereva dall’inizio dello scorso settembre?” Questa la domanda che appare sulla pagina con cui Spamhaus ha annunciato l’inserimento di community.supereva.it nella sua lista di “blocco e filtraggio” SBL (Spamhaus Block List).

Secondo i gestori del celebre gruppo antispam, i server di SuperEva (195.110.96.106/32) ospiterebbero da tempo spammer, riconosciuti come tali in una lunga sequenza di messaggi di segnalazione che vengono elencati nella pagina. Numerose le indicazioni di posting di protesta apparsi sulla lista “Abuse” del NIC italiano. Spamhaus sostiene che “ci sono le prove che spammer in tutto il mondo stanno usufruendo di un hosting a prova di bomba fornito da supereva.it”.

Stando al gruppo antispam, fino a questo momento SuperEva o DADA non hanno risposto alle richieste di chiarimenti in merito alle attività di alcuni dei siti ospitati dalla community del portalone.

In particolare Spamhaus pubblica tra le altre una mail di “Spin – Gestione Antispam” in cui vengono segnalate le attività di Maden Grafica che avrebbe pubblicizzato in modo spammatorio le attività collocate alle seguenti URL:
http://tipografia27.supereva.it/index.htm
http://stampa48ore.supereva.it/index.htm
http://gadgets1.supereva.it/index.htm

Secondo Spin “questa azienda ha alle sue spalle oltre un anno di attività di spamming, come risulta evidente dalle seguenti segnalazioni archiviate presso la Naming Authority italiana (la lista non è esaustiva: lo spammer ha spesso cambiato identità e la ricerca non è banale)”. A seguire una lista di segnalazioni che vanno dal 2 ottobre del 2000 al 29 novembre di quest’anno.

Fino a questo momento il listing copre soltanto il web server di SuperEva, e ha dunque un effetto limitato alle operazioni web, ma non si può escludere che entro qualche giorno, se i siti considerati “spammatori” non vengono rimossi, il listing verrà ampliato a coprire anche i mail server, con conseguenze ben più gravi, anche attraverso la segnalazione presso listing di filtraggio di grande rilievo, come la RBL del Mail Abuse Prevention System.

In merito al listing, Punto Informatico ha contattato ieri DADA. Donatella Scoma, dell’ufficio legale dell’azienda, ha spiegato a Punto Informatico che “da tempo abbiamo attivato delle procedure di segnalazione di spamming, una pratica che DADA non approva in alcun modo e combatte quotidianamente”. “Per gli utenti DADA – ha spiegato Scoma – abbiamo attivato la casella di posta abuse@dada.it, per gli utenti di superEva è stato inserito direttamente online il form scrivimi@supereva.it a cui fare le segnalazioni”.

Secondo quanto affermato da Scoma, “tutte le segnalazioni che arrivano vengono valutate e prese in considerazione. Nel caso in cui la segnalazione risulti veritiera, lo spazio gratuito che l’utente in questione ha a disposizione all’interno della Community viene cancellato”.

“Per quanto riguarda il caso specifico – ha concluso Scoma – avevamo ricevuto alcune segnalazioni in merito ad un solo link ma lo spamming proveniva da account di posta non di DADA o superEva. Nonostante questo abbiamo provveduto a contattare telefonicamente l’utente diffidandolo dal continuare”.

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17 12 2001
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