Spammers/ L'incredibile ritorno di Ultranet

Spammano in tutto il mondo e con DirectLine hanno iniziato da settimane l'invasione della rete italiana. Una mole di messaggi che ha pochi precedenti. Ecco tutti i dettagli


Roma – Cosa fare quando uno spammer incallito riesce, con la complicità dei suoi provider, a moltiplicare la “capacità di fuoco” spammando in tutto il mondo? Mentre i gruppi anti-spam s’ingegnano per tenere lontane le bordate di Ultranet, di cui Punto Informatico si è già occupato , la stessa azienda riprende la sua attività di spamming internazionale, usando un volto diverso e cambiando mailbox di riferimento e messaggio. Ma senza cambiare la tecnica, che è quella di spedire quante più email possibili a non importa chi, con un livello di “invasività” che ha pochi precedenti.

Non contenta di essersi creata una pessima fama, Ultranet torna alla carica in queste settimane anche sulla rete italiana, spammando, firmandosi DirectLine, la mailbox di migliaia di utenti. Infinite le segnalazioni giunte in redazione in questi giorni e imponente lo spam individuato sui newsgroup. Ci è voluto poco per individuare la mail spammatoria in gruppi di discussione che nulla hanno a che fare con le pseudo-offerte della fantomatica azienda di origine canadese. Questi alcuni gruppi: it.hobby.scuba, cz.comp.ibmpc, soc.culture.venezuela, muc.lists.debian.user, linux.debian.legal, it.lavoro.mlm, it.hobby.viaggi.

Naturalmente l’email è anche oggetto di analisi nei gruppi che si occupano degli abusi contro la rete e gli utenti, come l’italiano it.news.net-abuse, dove esperti del calibro di Furio Ercolessi ricostruiscono le mosse di questo spammer. Uno spammer che da tempo è all’attenzione del Mail Abuse Prevention System (MAPS), l’organismo anti-spam che gestisce la RBL, lista di indirizzi IP “da bloccare”.

Il primo spam a vasto raggio di Ultranet risultava difficile da contrastare per il rapporto a doppio filo che legava l’azienda a Bell Nexxia, il provider canadese che offriva i suoi servizi secondo qualcuno sotto forma di “pink contract”. Una formula che indica un rapporto sotterraneo tra il fornitore e il cliente, dove il primo finge pubblicamente di combattere lo spam ma, in realtà, protegge le attività spammatorie del cliente. Casi di “pink contract” che hanno fatto rumore ce ne sono stati ma non è facile avere le prove dell’esistenza di un rapporto del genere.

Il tono delle discussioni che, dalla Germania agli Stati Uniti, si svolgono sul tema Ultranet-DirectLine è accesissimo. L’azienda non sembra interessarsene, segno che, forse, può contare su un consistente ritorno dall’invio di centinaia di migliaia di messaggi non richiesti ad altrettante caselle di posta elettronica.

L’ultimo messaggio in italiano giunto agli utenti del nostro paese parla di incredibili tariffe telefoniche, rese ancora più incredibili, in effetti, dalla cattiva fama che circonda l’azienda, dalla strategia di marketing totalmente irrispettosa delle regole della convivenza in rete e dai numeri verdi messi in calce al messaggio. Numeri che, quando Punto Informatico li ha chiamati, danno due generi di risposte: “Grazie per aver chiamato DirectLine internazionale, non siamo disponibili per ricevere la vostra chiamata, se volete lasciare un messaggio premete cancelletto”. La seconda versione del messaggio registrato spiega che non sono disponibili ma che si può “lasciare nome e recapito telefonico e sarete ricontattati”. In modo da dare agli spammer qualcosa più di una semplice e-mail copiata dai siti o dai newsgroup da dove quest’azienda pare aver rastrellato i dati delle sue vittime.

Quei due numeri sono anche citati, naturalmente, come “contatto telefonico” nel sito web di Ultranet Telecom. Il sito web è intestato al “presidente” Namsoo Oh! (1179a King Street West – Toronto, Ontario M6K 3C5 – Canada).

Questo spam di Ultranet-DirectLine avviene da una mailbox, directline@yesic.com, che sembra appoggiarsi su una “simpatica tecnologia”: Punto Informatico ha infatti inviato un’email a quella mailbox per chiedere chiarimenti sullo spam e la risposta, dopo qualche ora, è consistita in una nuova copia del messaggio di spam originario.

Per difendersi, oltre a configurare filtri personalizzati sui propri programmi di posta o sui server, può essere senz’altro utile contattare i propri fornitori d’accesso per chiedere loro di bloccare ogni email proveniente dagli indirizzi noti di Directline-Ultranet. Segnalazioni sono peraltro già partite da tempo verso le organizzazioni anti-spam e i provider che supportano fino a questo momento l’attività spammatoria di Directline.

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  • Anonimo scrive:
    Sony DCR-PC5E
    possiedo la telecamera in oggetto e...non me ne intendo molto....è stato un buon acquisto?
  • Anonimo scrive:
    800.000 pixel questi sconosciuti
    (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da 800.000 pixel, dunque nulla di professionale.)?????.......un DVD fa meno di 300.000 pixel, che cosa intendono per professionale?
    • Anonimo scrive:
      Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
      - Scritto da: naiko
      (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da 800.000
      pixel, dunque nulla di professionale.)

      ?????.......un DVD fa meno di 300.000 pixel,
      che cosa intendono per professionale?Be' per professinale si intendono telecamere con sensori da 3 megapixel......
      • Anonimo scrive:
        Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
        Magari!!! 3 Mega pixel!! quelle sono le fotocamere, ti stai confondendo, le telecamere professionali si aggirano a 500-600 mila pixel ma su 3 sensori; e' quello che intendevano. tutte le videocamere con un solo CCD non si possono considerare Pro, oltre a un'altra quintalata di differenze.- Scritto da: Clax


        - Scritto da: naiko

        (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da 800.000

        pixel, dunque nulla di professionale.)



        ?????.......un DVD fa meno di 300.000
        pixel,

        che cosa intendono per professionale?

        Be' per professinale si intendono telecamere
        con sensori da 3 megapixel......
        • Anonimo scrive:
          Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
          Hai perfettamente ragione, forse non sanno che tre mega di pixel possono servire per lo stabilizzatore digitale e dunque i pixel effttivi sono molto meno!! le videocamere pro hanno circa 500-600 mila pixel su ogni ccd. Conta anche quanto grande è la superficie del ccd e la corrente di funzionamento e tante altre cose.- Scritto da: mcx
          Magari!!! 3 Mega pixel!! quelle sono le
          fotocamere, ti stai confondendo, le
          telecamere professionali si aggirano a
          500-600 mila pixel ma su 3 sensori; e'
          quello che intendevano. tutte le videocamere
          con un solo CCD non si possono considerare
          Pro, oltre a un'altra quintalata di
          differenze.

          - Scritto da: Clax





          - Scritto da: naiko


          (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da
          800.000


          pixel, dunque nulla di professionale.)





          ?????.......un DVD fa meno di 300.000

          pixel,


          che cosa intendono per professionale?



          Be' per professinale si intendono
          telecamere

          con sensori da 3 megapixel......
    • Anonimo scrive:
      Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
      - Scritto da: naiko
      (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da 800.000
      pixel, dunque nulla di professionale.)

      ?????.......un DVD fa meno di 300.000 pixel,
      che cosa intendono per professionale?Beh, prova a proiettare su uno schermo da cinema un video da 800.000 pixel...
      • Anonimo scrive:
        Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
        - Scritto da: Ezra


        - Scritto da: naiko

        (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da 800.000

        pixel, dunque nulla di professionale.)



        ?????.......un DVD fa meno di 300.000
        pixel,

        che cosa intendono per professionale?

        Beh, prova a proiettare su uno schermo da
        cinema un video da 800.000 pixel...Per una telecamera il sensore da 800.000 pixel è sicuramente più che sufficiente, visto che è comunque maggiore alla risoluzione che può visualizzare una classica televisione, che è di circa 600x400! Anche se la telecamera avesse un sensore da 5Mpixle non servirebbe comunque a niente!
        • Anonimo scrive:
          Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
          Allora per chiarirvi le idee la risoluzione del Pal pieno schermo in formato 4:3 e' di 720 X 560, anche se alcuni programmi danno risoluzioni leggermente diversi, tipo 720 X 576)avere a disposizione piu' pixel serve!! perche' si riescono ad avere immagini con sempre meno evidenti difetti di squadrettatura data dalla digitalizzazione, poi la qualita' e' derivata anche dalle dimensioni del CCD che in ambito Pro si usano da 1/2 pollice e in ambito amatoriale da 1/4 o 1/3 (le piu' sofisticate).Poi una cosa e' vedere il girato su una televisione e un'altra e' vederlo attraverso un computer,un proiettore lcd, o ogni altro sistema che sia digitale.- Scritto da: XALC


          - Scritto da: Ezra





          - Scritto da: naiko


          (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da
          800.000


          pixel, dunque nulla di professionale.)





          ?????.......un DVD fa meno di 300.000

          pixel,


          che cosa intendono per professionale?



          Beh, prova a proiettare su uno schermo da

          cinema un video da 800.000 pixel...

          Per una telecamera il sensore da 800.000
          pixel è sicuramente più che sufficiente,
          visto che è comunque maggiore alla
          risoluzione che può visualizzare una
          classica televisione, che è di circa
          600x400! Anche se la telecamera avesse un
          sensore da 5Mpixle non servirebbe comunque a
          niente!
          • Anonimo scrive:
            Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
            per ulteriori precisazioni:un numero maggiore di pixel da' la possibilita' di creare lo stabilizzatore elettronico delle immagini, che avendo un'area utile piu' grande si puo' usare tutto quello che eccede dai 720X560 per ricuperare il movimento brusco della videocamera.avendo piu' pixel si possono fare riprese decenti anche in formato 16:9.- Scritto da: mcx
            Allora per chiarirvi le idee la risoluzione
            del Pal pieno schermo in formato 4:3 e' di
            720 X 560, anche se alcuni programmi danno
            risoluzioni leggermente diversi, tipo 720 X
            576)
            avere a disposizione piu' pixel serve!!
            perche' si riescono ad avere immagini con
            sempre meno evidenti difetti di
            squadrettatura data dalla digitalizzazione,
            poi la qualita' e' derivata anche dalle
            dimensioni del CCD che in ambito Pro si
            usano da 1/2 pollice e in ambito amatoriale
            da 1/4 o 1/3 (le piu' sofisticate).
            Poi una cosa e' vedere il girato su una
            televisione e un'altra e' vederlo attraverso
            un computer,un proiettore lcd, o ogni altro
            sistema che sia digitale.


            - Scritto da: XALC





            - Scritto da: Ezra








            - Scritto da: naiko



            (La GR-DVP3 ha un sensore CCD da

            800.000



            pixel, dunque nulla di
            professionale.)







            ?????.......un DVD fa meno di
            300.000


            pixel,



            che cosa intendono per
            professionale?





            Beh, prova a proiettare su uno schermo
            da


            cinema un video da 800.000 pixel...



            Per una telecamera il sensore da 800.000

            pixel è sicuramente più che sufficiente,

            visto che è comunque maggiore alla

            risoluzione che può visualizzare una

            classica televisione, che è di circa

            600x400! Anche se la telecamera avesse un

            sensore da 5Mpixle non servirebbe
            comunque a

            niente!
          • Anonimo scrive:
            Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
            con 800.000 pixel ci puoi fare filmati in 1024*768...se vi sembra poco...
          • Anonimo scrive:
            Re: 800.000 pixel questi sconosciuti
            Tanto vale dire la mia...800.000 pixel sono molti, moltissimi, ma un sensore, e per giunta piccolino, fa sì che i colori siano mooolto lontani da qualunque standard professionale (non dico broadcast perchè è proprio un altro pianeta).Poi, al di là del sensore, bisogna vedere l'ottica, il processamento del segnale e, non ultima, la compressione dv 5:1 ed i reltivi artefatti (su di un segnale perfetto sono pochissimi quasi invisibili, viceversa sul segnale rumoroso e dai colri indefiniti genererato da un giocattolino, moltissimi)
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