Spammers/ Sale l'irritazione contro Dopshop

Un'email che pubblicizza il negozio elettronico ha fatto il giro della rete. Molte affinità con il caso Dopland.com. Tutto sullo spam che sta facendo indignare moltissimi utenti
Un'email che pubblicizza il negozio elettronico ha fatto il giro della rete. Molte affinità con il caso Dopland.com. Tutto sullo spam che sta facendo indignare moltissimi utenti


Roma – Sale l’indignazione da spam sui newsgroup italiani, segno possibile della crescita di quegli anticorpi antispam di cui parlava Giancarlo Livraghi in una recente intervista su Stand By. Eh già, perché negli ultimi giorni si sono moltiplicati i messaggi di protesta per le email inviate, apparentemente, da “dopshop.com”, uno dei tanti negozi online.

Il caso di Dopshop è particolarmente interessante, tra i molti motivi anche perché l’intestatario del dominio dopshop.com è lo stesso di dopland.com, altro negozio online a cui è stata attribuita un’intensa attività spammatoria. Dopshop, come a suo tempo Dopland, è ora sulla tastiera di molti indignati utenti che hanno ricevuto la comunicazione incriminata direttamente nella propria mailbox o, ancora peggio, attraverso mailing list e newsgroup tematici, che nulla hanno a che vedere con il contenuto dell’email stessa.

L’unico rapporto evidente che sembra esserci tra Dopshop e Dopland è proprio l’intestatario del dominio. Punto Informatico aveva ricevuto da M.M., proprietaria di dopland.com e dopshop.com, l’assicurazione che Dopland non è un’azienda-spammer, cioè un’azienda dedita a farsi pubblicità in modo illecito. In una lettera aveva scritto che la colpa dello spam andava attribuita ad un’ingenuità e aveva assicurato di aver tagliato i ponti con l’agenzia pubblicitaria responsabile dell’evento.

La stessa Dopland, sulla lista Abuse del NIC, avrebbe peraltro firmato una lettera che nega qualsiasi rapporto con Dopshop: “Ci sono pervenute 3 e-mail in cui si attribuiva dello Spam al nostro sito. Nel testo della mail però c’era la pubblicità per un sito di nome DOPSHOP. La Dopland ha cambiato gestione e nulla ha a che vedere con Dopshop.”

E questo nonostante l’intestatario dei domini di dopland.com e dopshop.com sia lo stesso. Il primo dominio è ospitato da Interfree e il secondo da Aruba. La differenza, minima, sta nell’indirizzo dell’intestatario. Nel primo caso è a Trieste, via nazionale 126; nel secondo caso è ancora a Trieste, ma via nazionale 182. I numeri di telefono sono, invece, gli stessi.

Sia come sia, va considerato che le email che propagandano abusivamente in questi giorni Dopshop su mailing list e newsgroup non hanno alcun legame apparente con l’azienda Dopshop e che potrebbe, dunque, persino non essere responsabile dell’accaduto. Di certo, i gestori di Dopshop si interesseranno al caso, visto il “disclaimer” che l’email spammatoria contiene in calce:


“Informativa ex art. 10 della legge 675/96 sul trattamento dei dati personali. La dopshop ha raccolto il suo indirizzo e-mail da fonte pubblica per trattarlo a scopo promozionale, comunque nel rispetto della legge 675/96 e quindi nelle misure di sicurezza e riservatezza dalla stessa previste. Secondo quanto previsto dall’art. 13 della legge, potete richiederne la cancellazione rispondendo a questa e-mail con ogg. recessione.”

Come noto, la legge sulla privacy non consente di inviare pubblicità ad indirizzi rastrellati in rete, e dunque l’attività che in quella lettera si attribuisce alla Dopshop è illecita. Da qui la sicura necessità per l’azienda di chiarire la propria posizione per salvaguardare l’immagine in un simile frangente.

In attesa di capire la posizione di Dopland e di Dopshop in merito all’email spammatoria, molti hanno dato un’occhiata al mittente di quella email. Tale “Lucia”, dall’indirizzo “classxx@ortasangiulio.net”.

Il sito www.ortasangiulio.net sembra effettivamente offrire indirizzi di posta elettronica gratuiti. Chi cercasse di ottenerne uno, però, si scontrerà con la frase: “Sorry, you do not qualify for our service at this time”. E non potrà ottenere un indirizzo. Chi scrivesse una email al sito ortasangiulio.net, inoltre, si troverà in mano un errore di consegna, e la mail tornata al mittente.

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15 07 2001
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