Spark, scintille di tablet Linux

Uno sviluppatore KDE toglie i veli al nuovo tablet basato su Linux, un prodotto aperto e modificabile a piacimento basato sulla variante tablet dell'interfaccia Plasma. Specifiche moderate a un prezzo abbordabile
Uno sviluppatore KDE toglie i veli al nuovo tablet basato su Linux, un prodotto aperto e modificabile a piacimento basato sulla variante tablet dell'interfaccia Plasma. Specifiche moderate a un prezzo abbordabile

Si chiama Spark ed è il tablet che vorrebbe idealmente rivolgersi agli appassionati del mondo Linux o a chi è allergico ai recinti di Apple iOS e Google Android. Ad annunciarne la realizzazione è lo sviluppatore KDE Aaron Seigo, e proprio KDE gioca la parte del leone sul lato software del dispositivo.

Spark è un tablet con schermo da 7″ con risoluzione WVGA (800×480 pixel), processore ARM clockato a 1 GHz e GPU Mali-400, 512 Megabyte di RAM, storage interno da 4 Gigabyte, slot microSD, connettività WiFi b/g, coppia di videocamere da 1,3 Megapixel sul fronte e sul retro, due porte USB.

Lato software, tutto è modificabile a partire dal firmware: di base su Spark vi è installata una distro Linux derivata dal defunto progetto Meego chiamata Mer, sopra cui gira la variante touch-centrica dell’ interfaccia Plasma (Active) sviluppata dalla community di KDE.

Spark costa 200 euro ed è il tablet che offre agli utenti e agli sviluppatori FOSS un’opportunità unica per diffondere la buona novella del software open anche in ambito mobile , sottolinea Seigo, e nel pieno rispetto dei principi del FOSS il progetto andrà avanti e si svilupperà finché ci sarà qualcuno disposto a supportarne l’evoluzione. Come? Acquistando il tablet, naturalmente.

Alfonso Maruccia

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07 02 2012
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