Spazio, detriti lunari e razzi riusabili

NASA lancia la propria sonda LADEE in rotta di collisione con la Luna dopo la fine della missione, mentre Space X, di ritorno dalla ISS, testa il primo stadio di un razzo-vettore riutilizzabile
NASA lancia la propria sonda LADEE in rotta di collisione con la Luna dopo la fine della missione, mentre Space X, di ritorno dalla ISS, testa il primo stadio di un razzo-vettore riutilizzabile

Successo col botto per la missione della sonda LADEE , spedita da NASA a tutta velocità contro la superficie lunare dopo aver studiato la sottile atmosfera del satellite terrestre nel corso degli ultimi mesi. Un destino inevitabile, quello di LADEE, che non aveva più a disposizione carburante sufficiente per mantenere l’orbita intorno alla Luna.

Oltre allo studio dell’atmosfera lunare, LADEE (acronimo per Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer ) ha anche permesso di ottenere risultati “secondari” ma certo non meno importanti come il test di una comunicazione laser con banda dati da record di 622 Mbps in download e 20 Mbps in upload – lag escluso, ovviamente.

L’impatto controllato con la Luna non è stato esattamente “dolce”, rimarcano gli ingegneri NASA, considerando che è avvenuto a quasi 6.000 chilometri orari e avrà sicuramente generato un piccolo cratere o una serie di detriti sparsi su una zona pianeggiante.

La sonda LADEE si è trasformata nell’ennesimo rifiuto umano “scaricato” lontano dal nostro Pianeta, ma c’è chi fuori da NASA lavora per risolvere il problema delle costose (e inquinanti) tecnologie spaziali usa-e-getta una volta per tutte.

La società privata SpaceX ha appunto sfruttato la sua quarta missione di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale – missione che è stata sin qui un successo – sperimentando il rientro controllato e il recupero del primo stadio del razzo vettore Falcon 9R dopo l’ammaraggio nell’Oceano Atlantico.

Alfonso Maruccia

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22 04 2014
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