Spazio, la benedizione sonante dell'Europa

10 miliardi di euro nei prossimi anni saranno investiti per garantire non solo l'operatività dei programmi attuali di ESA ma anche per dare corpo ad ExoMars e alle altre ambizioni paneuropee
10 miliardi di euro nei prossimi anni saranno investiti per garantire non solo l'operatività dei programmi attuali di ESA ma anche per dare corpo ad ExoMars e alle altre ambizioni paneuropee

“I ministri europei spingono sull’acceleratore per garantire il ruolo dello Spazio come chiave essenziale nel far fronte alle sfide globali”. Così il comunicato ufficiale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) racconta un accordo raggiunto in questi giorni, e che viene letto in chiave strategica vista anche la situazione economica internazionale.

il consiglio Sono 10 miliardi di euro il budget su cui si è convenuto, specifica il New Scientist , denaro che verrà distribuito per finanziare la porzione ESA della Stazione Spaziale Internazionale ma anche per dare corpo ad una missione da lungo tempo in elaborazione, una missione che si chiama Marte e che ha in ExoMars la sua chiave.

La missione robotica sul Pianeta Rosso assorbirà subito un miliardo di euro garantito dai ministri europei come tetto massimo di spesa ulteriore, con altri 200 milioni di euro che arriveranno dalle partnership con la Russia o dagli accordi con NASA, l’Agenzia spaziale statunitense. ExoMars , come noto, che prevede un forte coinvolgimento italiano, ha l’ambizione di scavare su Marte , arrivare a qualche metro di profondità e capire di più sulla storia del pianeta, sulla possibilità che abbia un tempo ospitato la vita. Il problema principale della missione, con un decollo previsto per il 2013, sono i costi, oggi raddoppiati, o quasi, rispetto alle stime iniziali.

La questione ExoMars è particolarmente rilevante anche come termometro dei rapporti infraeuropei: non a caso sulla vicenda si sono registrati dissensi, poi rientrati, in particolare della Germania, intenzionata a investire più sulla Stazione Spaziale Internazionale che su un progetto come Marte. Ne è emerso che su ExoMars Berlino non tirerà fuori una lira di più mentre è disponibile a iniettare fondi nella Stazione qualora servisse. “La Stazione Spaziale Internazionale – hanno dichiarato i rappresentanti tedeschi – è il nostro più importante progetto tecnologico e abbiamo fatto sforzi imponenti per portarlo avanti. Adesso è giunto il tempo di iniziare a raccogliere i benefici del nostro lavoro”.

Dissidi a parte, l’orientamento che sembra emergere è che investire nello Spazio significhi contrastare la crisi economica e finanziaria , non solo perché è un settore che produce innovazione, e quindi benefici anche a lungo termine, è stato detto, ma anche per le immediate ricadute industriali degli investimenti.

Tra gli altri investimenti e progetti a cui parteciperà ESA e l’Europa sono stati rinnovati gli impegni per i programmi del Centro Spaziale della Guiana e dei progetti Ariane 5 e Vega, si è parlato anche dello sviluppo del programma per il monitoraggio ambientale globale, si sono finanziati altri progetti sull’esplorazione spaziale in particolare per le ricerche a bordo della Stazione, si è concessa nuova linfa ai programmi tecnologici nei settori delle telecomunicazioni, della gestione del traffico aereo, dell’osservazione satellitare. In più si è parlato del progetto Galileo , quello del cosiddetto GPS europeo , che continuerà ad essere sostenuto. Nuovi euro arriveranno anche al programma Space Situational Awareness, che si occupa di tutelare le missioni europee, in particolare dall’immondizia spaziale che affligge da decenni lanci e missioni orbitali.

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26 11 2008
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