Speciale/ Le Intranet in Italia

Dopo un anno di ricerche sul campo, l'Osservatorio permanente sulle Intranet Italiane ha pubblicato il primo studio che analizza il fenomeno intranet Italia. Ecco perché agli italiani piacciono le infrareti
Dopo un anno di ricerche sul campo, l'Osservatorio permanente sulle Intranet Italiane ha pubblicato il primo studio che analizza il fenomeno intranet Italia. Ecco perché agli italiani piacciono le infrareti


Roma – Ci sono voluti dodici mesi di raccolta e analisi dei dati da parte dell’ Osservatorio permanente sulle Intranet in Italia per giungere a quello che viene considerato il primo studio sul “fenomeno Intranet” nel nostro paese, studio che riserva non poche sorprese.

Da queste analisi si è compreso come il concetto di Intranet sia solo teoricamente monolitico: nella pratica sotto il termine “Intranet” vanno a ricadere applicazioni assai diverse per obiettivi, funzionalità erogate, attività supportate, tecnologie utilizzate e legami con gli altri sistemi aziendali.

Sulla base dei macro-processi supportati della catena del valore e delle funzionalità erogate, sono stati identificati tre differenti “modelli di Intranet”: Istituzionali, Operative e di Knowledge Management.

Le Intranet Istituzionali sono essenzialmente rivolte alle attività di supporto della catena del valore (comunicazione interna, gestione delle risorse umane, amministrazione e controllo, gestione delle facilities, ecc). Costituiscono in genere un canale di comunicazione prevalentemente “unidirezionale” (dall’impresa al personale) che pubblica on-line informazioni di utilità generale (rassegna stampa, bollettini, notizie sulla vita aziendale, rubrica dei dipendenti, informazioni sui prodotti, ecc). In alcuni casi offrono anche servizi che automatizzano e semplificano, in una logica self-service, alcune specifiche attività: modulistica HR, prenotazione sale riunioni, Help Desk IT, sportello biblioteca, e-Learning, ecc.
Le Intranet Istituzionali possono avere un duplice obiettivo: (a) aumentare il senso di appartenenza dei dipendenti all’azienda e sviluppare una visione e una cultura aziendale comune, (b) semplificare e ridurre i costi di alcune procedure rivolte al personale.

Le Intranet Operative nascono per supportare le attività primarie della catena del valore (operation, sales, marketing, ecc.). Hanno, in genere, ambiti di azione più circoscritti rispetto agli altri modelli di Intranet, essendo rivolte tipicamente solo a quelle persone con specifici ruoli e compiti nei processi supportati. Gli obiettivi che si prefiggono sono strettamente connessi agli specifici processi: possono essere obiettivi di efficienza, legati all’automazione di alcune attività (ad esempio l’inserimento diretto di un ordine nel sistema aziendale nel caso di un’applicazione di Sales Force Automation); oppure obiettivi di efficacia, legati all’aumento della qualità di un processo (ad esempio, nel caso di un’applicazione di Customer Relationship Management, migliore servizio al cliente grazie alla più ampia base informativa disponibile al personale commerciale).

Le Intranet di Knowledge Management sono finalizzate a favorire l’accumulo, l’archiviazione e la condivisione della conoscenza in un’impresa. Si tratta di applicazioni che spesso hanno una valenza trasversale rispetto ai processi, anche se in alcuni casi possono essere maggiormente focalizzate su specifici ambiti aziendali (ad esempio, la ricerca e sviluppo o la funzione commerciale). A questo fine mettono a disposizione del personale dell’impresa funzionalità di supporto alla gestione dei documenti (archiviazione, indicizzazione, correlazione, versioning, ricerca) e, a volte, strumenti di community sia sincroni (chat, instant messaging, ecc.) che asincroni (forum, mailing list, ecc.).

La maggior parte delle Intranet analizzate può essere ricondotta al modello Istituzionale, mentre le Intranet di Knowledge Management e ancor più quelle Operative sono meno diffuse. Ciò denota il prevalere di una visione piuttosto riduttiva dell’Intranet, che considera queste applicazioni soprattutto come strumenti di comunicazione interna e di servizio ai dipendenti, di fatto avulsi dai processi core dell’impresa, quelli più direttamente responsabili del valore per il cliente.

Strettamente legata a questa visione è la percezione della rilevanza strategica della Intranet: anche quando lo sponsor è il top management, sono pochi i casi in cui l’iniziativa di sviluppo della Intranet viene gestita come un progetto veramente strategico per l’impresa. A riprova di questo è stata rilevata una relativa esiguità degli investimenti in gioco (anche rispetto ad altri progetti ICT) e una mancanza, nella maggior parte dei casi, di un reale commitment del top management a gestire l’iniziativa come un processo di cambiamento organizzativo.


Per quanto concerne le scelte tecnologiche, la Ricerca evidenzia una significativa presenza di soluzioni sviluppate ad hoc con budget limitati, mentre è poco frequente l’utilizzo di pacchetti applicativi ad ampia copertura funzionale (suite), che richiedono elevati investimenti.

Questa volontà di contenere i costi è anche testimoniata dal fatto che in molti casi il progetto di sviluppo della Intranet è gestito almeno in parte internamente, in contrasto con quanto accade per altre iniziative ICT complesse.

La mancanza di consapevolezza dell’impatto strategico delle scelte tecnologiche è testimoniata dal basso grado di integrazione che gli applicativi presenti sull’Intranet hanno con gli altri sistemi informativi aziendali (e in particolare con quelli gestionali, legacy e ERP), rendendo di fatto l’Intranet, in molti casi, un sistema separato dalla normale operatività dei processi aziendali.

L’integrazione è scarsa anche tra i diversi applicativi Web-based rivolti ai dipendenti: ne emerge una configurazione dell’Intranet prevalentemente ad isole applicative, in cui i singoli componenti sono replicati e non sono messi a fattor comune. Questa configurazione, che rende i confini stessi della Intranet poco chiari, presenta numerose criticità: scarsa efficacia, causata dalla disomogeneità delle modalità di navigazione (user experience); scarsa efficienza, causata dalla duplicazione di alcune componenti e dalla gestione di una integrazione non ingegnerizzata (“spaghetti integration”); scarsa flessibilità nel caso di sviluppo di nuove applicazioni, in quanto ogni volta occorre ripensare e ricostruire tutte le componenti.

L’elemento fondamentale che emerge dalle analisi è proprio la mancanza di una pianificazione strategica degli elementi infrastrutturali di una Intranet.
Una tale pianificazione comporta la creazione di una infrastruttura comune, realizzata secondo standard condivisi, comprendente la logica di presentazione dell’interfaccia utente, i servizi comuni (quali l’identificazione e l’autenticazione dell’utente, la sicurezza, gli strumenti di ricerca, ecc.) e la logica di integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali. La realizzazione di una tale infrastruttura tecnologica porta a notevoli benefici, a livello non solo di efficacia ed efficienza, ma anche di flessibilità, consentendo l’inserimento modulare nel tempo delle diverse applicazioni.


La Ricerca evidenzia che, con poche eccezioni, gli impatti sull’organizzazione sono, tutto sommato, limitati. Le Intranet Istituzionali, le più semplici e le più diffuse, sono quelle che spesso presentano i minori impatti. Fanno eccezione alcuni casi notevoli, in cui la Intranet, in corrispondenza di particolari trasformazioni organizzative dell’impresa (ad esempio, turnaround o M&A), ha contribuito sensibilmente ad una maggiore trasparenza delle informazioni e ad un maggiore senso di appartenenza del personale all’azienda.

Anche per quanto riguarda le Intranet di Knowledge Management, si è riscontrato un impatto abbastanza limitato sui processi, che spesso si limita ad una maggiore disponibilità di informazioni. In generale si percepisce un insufficiente “radicamento” di queste Intranet nei processi organizzativi, anche a causa di una non sufficiente integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali.

Sono, invece, le Intranet Operative, quelle che sembrano avere un impatto maggiormente concreto sull’organizzazione e, conseguentemente, sulle prestazioni dell’impresa. Sebbene in modo fortemente confinato ai processi specifici che supportano, le Intranet Operative sono un buon esempio di come le applicazioni Intranet, se riescono ad entrare nell’operatività dei processi, finiscano con il creare una nuova dimensione organizzativa ed andare gradualmente a modificare le mansioni dei singoli individui e le loro relazioni.

I livelli di soddisfazione relativamente agli impatti percepiti sono, comunque, nei casi analizzati assai diversi. Il fattore che maggiormente discrimina i successi dai parziali fallimenti, sembra essere l’attenzione dell’azienda a gestire ed accompagnare l’iniziativa come un processo di cambiamento organizzativo. Nei casi di insuccesso l’azienda si è limitata ad introdurre tecnologie e strumenti senza interventi sostanziali dal punto di vista organizzativo e gestionale.

Nei casi di maggior successo, al contrario, l’introduzione di tecnologie è stata accompagnata da una strategia deliberata di comunicazione e gestione del cambiamento volta a modificare i comportamenti delle persone e delle unità organizzative.

Il Rapporto completo dell’Osservatorio Intranet Files è scaricabile all’indirizzo: www.intranetfiles.it/report.asp

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29 05 2003
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