Speciale Tariffe/ Il GSM d'estate costa poco

Il periodo più caldo delle promozioni. Ma quale conviene? Un piccolo vademecum alle offerte delle compagnia di telefonia mobile italiane. Ecco gli elementi per scegliere


Roma – Estate: stagione di vacanze, tempo libero e… telefonate. Gli operatori di telefonia mobile conoscono bene le potenzialità commerciali di questo periodo dell’anno e si affrettano in coro a proporre le promozioni tipicamente estive; conseguenza inevitabile è che, nel mezzo dei mesi “caldi”, l’utente si trovi immerso in una brulicante selva di offerte, tutte (apparentemente) imperdibili e accattivanti.

Punto Informatico ha provato a riassumerle insieme, per facilitare il confronto tra operatori e, eventualmente, la scelta della tariffa più convincente per le vacanze. Sfogliando tutte le offerte di seguito, è possibile notare le forti analogie che sussistono in molti casi, tra vari operatori: evidenti somiglianze esistono, per esempio, tra la Summer card Omnitel e la Cartatim o Carta vacanze di tim, o tra la promozione ricarica di Blu e quella di Tim.

Queste analogie dipendono dal fatto che le rigide leggi di mercato impediscono, solitamente, agli operatori di sbilanciarsi troppo, nelle offerte di sconti e omaggi al pubblico. Così, spesso, diversi fornitori lanciano proposte simili, con piccole variazioni, dovendosi tutti scontrare con gli stessi angusti limiti economici cui soggiace il marketing. Questa considerazione non implica che siano del tutto assenti le differenze tra le promozioni dei vari operatori, che invece riflettono, spesso, le diverse modalità d’approccio al mercato, da parte delle società che le offrono agli utenti.

TIM

CARTA VACANZE PER PREPAGATO
Quest’offerta, partita il 2 luglio, permette di effettuare fino all’11 agosto 2001 chiamate verso numeri TIM o Telecom Italia a metà prezzo. La carta vacanze costa 10mila lire (IVA inclusa) e dura per 30 giorni dopo la sua attivazione sul profilo tariffario dell’utente.

PROMOZIONI SU RICARICHE
Dal 18 giugno all’11 agosto, acquistando una TIMcard da 50mila lire, sono offerte altre 50mila di traffico in omaggio . Quindi, con 100mila di spesa, per una nuova scheda, si otterrà una carta già caricata con 100mila lire di traffico prepagato.

Con l’acquisto di 100mila lire (IVA inclusa) di traffico prepagato, inoltre, si possono ascoltare gratis i messaggi in segreteria per i 30 giorni successivi alla data in cui è stata effettuata la ricarica. Infine, utilizzando il servizio di ricarica BancoTIM, TIM Automatica o Bankamatic, entro il 15 settembre, si ottengono 10mila lire di sconto una tantum sull’addebito effettuato. L’IVA è inclusa in tutti i prezzi citati.


CARTATIM PER ABBONAMENTI
Con questa tariffa , si possono chiamare tutti i cellulari TIM nazionali con 108 lire il minuto. La promozione dura fino al 2 settembre e aderirvi costa all’utente 10mila lire (IVA inclusa); la Cartatim dura per 60 giorni dal momento della sua attivazione.

FLASH TIM PER ABBONAMENTI
FlashTIM e FlashTIM 24h sono le due tariffe istituite da quest’operatore per l’estate; entrambe sfruttano un addebito basato sui secondi di conversazione e non prevedono lo scatto alla risposta. Le due tariffe dispongono anche dell’opzione autoricarica, che permette di recuperare 1 lira di credito al secondo per ogni chiamata effettuata o ricevuta a/da un telefonino TIM. Con FlashTIM 24h tutte le chiamate dirette verso TIM e Telecom Italia costano 348 lire il minuto e le altre telefonate 828 lire il minuto; con FlashTIM, invece, il prezzo per tutte le chiamate è sempre di 480 lire il minuto.

OMNITEL VODAFONE

AUTORICARICA SMS
Fino al 31 agosto, è possibile acquistare, al costo di 10mila lire (IVA inclusa) l’opzione autoricarica. Le caratteristiche dell’offerta cambiano a seconda se essa viene attivata su un ricaricabile o un abbonamento Omnitel : nel primo caso, raggiunta la soglia di 50 SMS inviati al mese, si ottiene una ricarica gratuita di 5 mila lire (IVA inclusa), spendibili in qualsiasi modo. Se si possiede un abbonamento, invece, bisogna almeno aver mandato 51 messaggi, entro due mesi; in questo caso, i successivi SMS inviati saranno scontati del 50%.
L’opzione autoricarica ha caratteristiche piuttosto diverse, quindi, se si riferisce a un contratto prepagato o a un abbonamento: le differenze riguardano sia il tipo di bonus offerto, sia i tempi e i modi per ottenerlo.

NUOVI PIANI TARIFFARI
Dopo aver lanciato le tariffe al secondo i cui prezzi hanno subito di recente <a href="
https://www.punto-informatico.it/p.asp?i=36530″ target=”ontop”>inaspettate variazioni , Omnitel propone la Summer Card; al costo di 10mila lire è possibile attivare questo servizio che permette di ottenere evidenti sconti sui prezzi delle chiamate, in tutta Italia.
Summer Card esiste in due versioni: attivata sui piani tariffari al secondo, quest’offerta permette di chiamare tutti i numeri nazionali a 4.2 lire il secondo; con una tariffa a scatti, invece, il prezzo delle telefonate è di 252 lire il minuto.
La promozione dura sino al 30 settembre 2001, ma vi si può aderire solo entro il 31 agosto; il servizio è attivabile sia sui contratti prepagati sia sugli abbonamenti, ma non è compatibile con l’opzione You and Me.
L’operatore ha deciso di accompagnare il servizio della Summer Card, con un’altra offerta, elaborata per promuovere lo spazio Omnitel online: acquistando su questo portale una ricarica da 50mila lire o superiore, si ottiene un bonus di 10mila lire, con cui è possibile acquistare gratis la Summer Card o un’altra carta servizi.
I prezzi sono IVA inclusa.


WIND

24ORE LIGHT PREMIUM
Questa tariffa, lanciata proprio all’inizio dell’estate, esclude ogni tipo di costo fisso in aggiunta al prezzo delle chiamata effettuate: chi sottoscrive questo piano tariffario, infatti, riceve un bonus pari alla tassa di concessione governativa; si usufruisce di questo vantaggio a partire dalle 72mila lire (IVA compresa) di traffico addebitato sul proprio cellulare.

TANDEM
E’ un opzione analoga quelle lanciate, in precedenza, da TIM e Omnitel (rispettivamente, TIM3x2 e You and Me). Con questo servizio, è possibile chiamare un numero di telefonia mobile o fissa purché Wind , prescelto dall’utente, al prezzo di 4 lire al secondo (IVA inclusa).

BLU

GIOCHI E CONCORSI
L’estate di Blu, ultimo operatore di telefonia mobile arrivato sul mercato, si caratterizza per il lancio di numerosi giochi e quiz a premi; forse si vuole così confermare la linea di propaganda che lo raffigura come gestore “giovane”, per utenti “giovani”?
Con il concorso Blu Squ!z, sono messi in palio, in totale, 10milioni di lire di traffico telefonico, dal 4 luglio al 12 agosto; i vincitori sono selezionati tra chi attiva o ricarica una SIM “blu on”. Ecco le modalità di partecipazione: dopo aver effettuato l’acquisto, bisogna telefonare al 4466 e rispondere a quesiti di cultura generale; ad ogni risposta esatta, si raddoppia il valore del traffico prepagato. Dalla quinta domanda in poi si guadagnano 200mila lire alla volta. Una risposta sbagliata annulla tutto il montepremi (si conserva soltanto il credito posseduto prima di giocare).
Altri giochi proposti da Blu, più adatti forse alla spensieratezza dell’estate (almeno stando ai luoghi comuni del marketing), sono: Blu flirt, per trovare l’anima gemella sul portale di Blu, e Blu games, che include 5 nuovi giochi accessibili tramite SMS e WAP.

NUOVE TARIFFE
Blu lancia due tariffe: Blu evolution e Blu paytime; la prima si attiva automaticamente superando le 50mila lire (IVA inclusa) di traffico telefonico mensile e permette di chiamare tutti i numeri nazionali a 222 lire il minuto (più 300 lire alla risposta, IVA inclusa). La seconda offerta, invece, è la classica tariffa “per il tempo libero” e senza scatto alla risposta: tutte le chiamate, dalle 16 alle 18 nei giorni feriali e in tutte le ore di sabato e festivi, costano 348 lire il minuto (IVA compresa); per le altre telefonate il prezzo è di 708 lire il minuto (IVA inclusa).

PROMOZIONE RICARICHE
Chi ricarica o acquista una nuova SIM Blu on dal 2 luglio al 31 agosto, spendendo, sempre entro questo limite, almeno 50mila lire in telefonate, ottiene un bonus di 50mila lire sul traffico futuro.

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  • Anonimo scrive:
    L'INVENZIONE DEL FUOCO
    L'era digitale sta all'audio/video/informazionecomel'invenzione del fuoco nell'evoluzione umana uno sconvolgimento epocale !le case discografice non servono più a un ...zzo !uno studio di registrazione casalingo da 10 milionida una pista come qualità tecnica a uno di 500 di 8 anni fà.Gli artisti possono vivere bene con concerti,gettoni presenze in Tv e pubblicità.I negozi di dischi possono campare di poster gadget HiFi e supporti vergine.La mafia delle megamultinazionali del discopossono pure tornare allo spaccio di stupefacentiper quello che mi riguarda
  • Anonimo scrive:
    Le spese....
    Non mi faccio imbrogliare così facilmente....Le major hanno spesso studi di registrazione di loro propietà, con tecnici e musicisti assunti e pagati anche per non fare niente.Poi si copre di ridicolo dicendo che pochi artisti sono in attivo, e bisogna coprire le spese dei flop... MA LA SMETTESSERO DI PRODURRE MERDA!!!Ogni anno escono singoli, album, video di artisti che poco dopo tornano nell'anonimato dopo un'hit di successo...Penso a Max Gazzè (bravissimo, il nuovo Battiato si diceva, ma che fine ha fatto?), Davide De Marinis, Brando, artisti che ormai lavorano solo per Sanremo... lavoravo in radio anni fa, ogni giorno arrivano DECINE di singoli SCANDALOSI, ma per ognuno si spendono soldi in pubblicità e promozione... TORNASSERO UN PO' A LAVORARE!!!E vogliamo parlare dei dischi incisi 30 anni fa?Durano 10 minuti ma costano lo stesso £35.000, quali spese bisogna ammortizzare? Quelle di promozione e registrazione? di 30 anni fa?Per favore, stanno cercando qualunque scusa per giustificarsi, basta!!!!
    • Anonimo scrive:
      Dimmene UNO.
      dIMMI UNO STUDIO DI REGISTRAZIONE IN iTALIA CHE SIA DI PROPRIETà DI UNA CASA DISCOGRAFICA...pARLI SOLO PERCHè HAI LA BOCCA...e SAREBBE MEGLIO CHE NON LO FACESSI PERCHè QUEL CHE ESCE NON HA ESATTAMENTE UNO SPLENDIDO PROFUMO...- Scritto da: Misfits
      Non mi faccio imbrogliare così facilmente....
      Le major hanno spesso studi di registrazione
      di loro propietà, con tecnici e musicisti
      assunti e pagati anche per non fare niente.
      Poi si copre di ridicolo dicendo che pochi
      artisti sono in attivo, e bisogna coprire le
      spese dei flop... MA LA SMETTESSERO DI
      PRODURRE MERDA!!!
      Ogni anno escono singoli, album, video di
      artisti che poco dopo tornano nell'anonimato
      dopo un'hit di successo...
      Penso a Max Gazzè (bravissimo, il nuovo
      Battiato si diceva, ma che fine ha fatto?),
      Davide De Marinis, Brando, artisti che
      ormai lavorano solo per Sanremo... lavoravo
      in radio anni fa, ogni giorno arrivano
      DECINE di singoli SCANDALOSI, ma per ognuno
      si spendono soldi in pubblicità e
      promozione... TORNASSERO UN PO' A
      LAVORARE!!!

      E vogliamo parlare dei dischi incisi 30 anni
      fa?
      Durano 10 minuti ma costano lo stesso
      £35.000, quali spese bisogna ammortizzare?
      Quelle di promozione e registrazione? di 30
      anni fa?
      Per favore, stanno cercando qualunque scusa
      per giustificarsi, basta!!!!
  • Anonimo scrive:
    L'UNICA RISPOSTA POSSIBILE E' QUESTA:
    I DISCOGRAFICI HANNO UN CERVELLO (ammesso che ne abbiano uno) LIMITATO.PURTROPPO MADRE NATURA LI HA FATTI COSI'.Per i sito su Papetti, segua i miei consigli,INVECE DI STARE DIETRO A QUESTI ELEMENTI ARRETRATI.Se il sig. Mazza si degnassedi rispondere, ricordo che questo post è a sua disposizione:LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI...FIMI... di MAX del 04/07/01 (7:34)Caro Sig. Mazza,mettiamo in chiaro che concordo quando si dice: "il diritto d'autore va tutelato e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA, è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.E PER QUANTO MI RIGUARDA HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I BRANI.E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE CORRETTO, BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e BLA...BLA...BLA...PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAEche si ha nei confronti dei singoli utenti.Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha pubblicato l'articolo sulla chiusura di un sito musicale amatoriale PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un provider italiano CALA-BRAGHE(Come hanno oscurato il sito su Papetti (02/07/01) Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile)E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASOE NON SAPPIANO DISTINGUERE QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI PROMOZIONE GRATUITA?NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTEREVI METTETE CONTRO I SINGOLI CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI ARTISTI, MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it, www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI MP3 A VALANGHETRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE on-line"anche se ha dei ?banners pubblicitari? che FORSE LEI NON SAPRA' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI, SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.I grandi portali che guadagno miliardi, invece si, hanno tutti i soldi che vi occorrono per tutelare i Vostri artistiMA STRANAMENTE, IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU QUESTI SITI,E COSA ANCOR PIU' GRAVE, FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE QUESTI GRANDI PORTALI.AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI LEGALMENTE DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO, COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA, E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANICHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTOPOP, E DANCE.PROVI A FARE UNA RICERCA E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI TROVERA' SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.E NON MI VENGA A DIRE CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO DEL 64% LA COLPA E' DEI GIOVANI CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER, PERCHE' LO SA MEGLIO DI MECHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL CD... E AI FORMATI MP3PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per un disco italiano e 22.900 per un disco importE VI RICORDO CHE UN DISCO CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu' versioni ovviamente)percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI SEMBRA GIUSTO CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE 139.000 lire ????altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO UNA FESSERIA se paragonate ai costi del vinile.POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE, MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO, TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANIRESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.E' VERO: ?NAPSTER è MORTO?, MA SONO NATI OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER, E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.ha avuto l'effetto CONTRARIO.HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI, CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA DELL?UTENZA ON-LINE.CHI AMA LA MUSICA, COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC, ECC. ECC. ECC.ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO e NON LO FARA? MAI, PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz è alquanto discutibile e scarsa)LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE UN MEZZO MERAVIGLIOSO, CHE SE USATO CON INTELLIGENZA, POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO DISCOGRAFICO,MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI NON NE HO MAI VISTADUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI CON MUSICA A PAGAMENTO.E LA COSA PIU? BELLA E? CHE,LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I PROSSIMI 2 ANNI,LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTIUSATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI MUSIC-SHARING.
  • Anonimo scrive:
    mr. FIMI: non faccia lo struzzo
    Forse ho una visione diversa rispetto a molti, ma io credo di aver qualche idea per dissentire con mr. Mazza. Posseggo qualche migliaio di LP, qualche migliaio di 45 giri (o 7") e qualche migliaio di CD. Ebbene sì, sono un collezionista e, in termini economici, ho pagato e pago il diritto al dissenso. Ho una ADSL e non mi interessano gli MP3, se non in casi particolari. Ma la musica è parte della mia vita, sia come utente, sia come musicista (sono iscritto alla SIAE da oltre 20 anni senza riceverne alcunchè, a parte i bollettini di pagamento).Secondo l'illuminato Dir. Gen. di SIAE, il problema della riduzione di vendita dei CD risiede nela pirateria o nel file sharing con MP3. Ebbene, si faccia un esame di coscienza e, se ha voglia di spendere soldi, scopra con una apposita e costosa ricerca di mercato che cosa frena molte persone dall'investire 40.000 circa per un CD, quando poi l'hit di punta contenuto viene pubblicato anche sulla/e compilation di turno e costa ancora come il CD originale. Faccia poi una semplice comparazione tra costo del CD nella UE e il potere di acquisto con la stessa cifra in ogni Paese. Ne scoprirà delle belle!IN GB i CD, così come una volta il vinile, per i primi giorni di uscita sono SEMPRE a prezzo promozionale, così da incrementare le vendite. e dopo pochi mesi entrano nella catena Best price...Per cui, il CD a prezzo pieno è sul mercato solo per pochi mesi. Certo è che se, nonostante il cambio folle della sterlina, i CD costano meno che in un negozio italiano, allora qualcosa non funziona. La stessa cosa accade in Germania, in USA e in Francia, tanto per citarne solo alcuni.Non si è mai visto un mercato il cui marketing affossa il prodotto stesso...Per i collezionisti, per fortuna siamo relativamente pochi pazzi, non è solo la musica che conta, ma l'oggetto in sè che vale la spesa. Personalmente ho appena acquistato una rara edizione di un LP dei Beatles peruviana e ho speso una cifra folle ma, accidenti, ce ne sono solo un centinaio di esemplari al mondo! Questo non ha senso per l'ultimo dei REM.Questa trasposizione del valore non ha senso in assoluto nel mercato consumer. Il prodotto deve venir incontro alle possibilità economiche del compratore, che subisce necessariamente le fluttuazioni del potere di acquisto della popolazione e del break even del prodotto. Se la capacità di acquisto perde di valore, allora anche il prodotto deve abbassare il suo prezzo al pubblico. In caso contrario io azienda vado fuori mercato! Oppure offro servizi o altro che rendano comunque il valore del prodotto accettabile.Credo che la tecnologia per la produzione del CD sia stata ampiamente ripagata, per cui, è arrivata l'ora di abbassare il prezzo del CD. Attualmente, come prima più di prima, compro sepre più vinili che CD. Mi rifiuto di pagare un prezzo assurdo per un prodotto che ne vale meno della metà solo per supportare il marketing o per ripagare il costo di videoclip, o per mantenere strutture obsolete, costose e inutili. Compro in un anno quindi molti, molti, molti cd di quanto vorrei. Notizie ai navigantiMi dispiace dilungarmi, ma forse, tra i lettori del forum non tutti sanno che alcune aziende stanno lavorando per commercializzare CD non più stereo, ma in 6 tracce audio (esafonia), partendo dall'illuminato concetto che tutti in casa abbiano un sistema dolby surround per l'ascolto di audio-video. Ebbene, ho assistito alla presentazione di alcuni di questi CD (attualmente 45 titoli in catalogo) ed effettivamente c'è un salto di qualità. Peccato, che oltre che a dover cambiare gli impianti stereo, i CD costeranno tra i 15 e il 30% in più. E questo per pagare gli studi tecnologici che hanno consentito di migliorare una tecnologia già conosciuta come quadrifonia nei primi anni '70...Naturalmente, se si ascoltano questi file (tipo MP3) in un pc con scheda audio adeguata e casse 5+1, come quelle per i vidogiochi, la musica cambia. Egregio MR. FIMI, che cosa pensa di questi cambiamenti? I CD costeranno sempre di più nonostante le nostre proteste? Tenendo conto che molte aziende a Voi affiliate sono le stesse che studiano e commercializzano masterizzatori e altri strumenti per utilizzare MP3, non si pone un discorso di schizofrenia quantomeno pelosa...?Un'altra azianda sta mettendo a punto un radioregistratore portatile che si collega via web alle radio di tutto il mondo per poter scaricare e "copiare" più fedelmente brani musicali e riprodurli poi su un CD. Qual è la posizione della FIMI e della SIAE su queste novità? Pagheremo anche per ascoltare musica via web? E come, con abbonamento stile canone RAI?Come commenta la notizia proveniente dalla Germania della sovrattassa ai produttori di Hardware?
    • Anonimo scrive:
      Re: mr. FIMI: non faccia lo struzzo
      Se la difesa dell musica è affidata a gente che non distingue un ladro dall'altro (fimi non è siae) e non vede la differenza tra un mercato e l'altro (i costi di un cd in gb sono più bassi perchè il mercato non è limitato alla sola gran bretagna ma va in tutto il mondo...) ed è così logorroica...Ma è tanto difficile?Poche cose ma chiare:I prezzi dei cd sono quello che sono, il vero scandalo è che i prezzi SIANO UGUALI PER TUTTI, Vasco ha un costo, i Velvet (chi li conosce?) un altro... questa è la vera fregatura- Scritto da: ccg
      Forse ho una visione diversa rispetto a
      molti, ma io credo di aver qualche idea per
      dissentire con mr. Mazza. Posseggo qualche
      migliaio di LP, qualche migliaio di 45 giri
      (o 7") e qualche migliaio di CD. Ebbene sì,
      sono un collezionista e, in termini
      economici, ho pagato e pago il diritto al
      dissenso. Ho una ADSL e non mi interessano
      gli MP3, se non in casi particolari. Ma la
      musica è parte della mia vita, sia come
      utente, sia come musicista (sono iscritto
      alla SIAE da oltre 20 anni senza riceverne
      alcunchè, a parte i bollettini di
      pagamento).
      Secondo l'illuminato Dir. Gen. di SIAE, il
      problema della riduzione di vendita dei CD
      risiede nela pirateria o nel file sharing
      con MP3. Ebbene, si faccia un esame di
      coscienza e, se ha voglia di spendere soldi,
      scopra con una apposita e costosa ricerca di
      mercato che cosa frena molte persone
      dall'investire 40.000 circa per un CD,
      quando poi l'hit di punta contenuto viene
      pubblicato anche sulla/e compilation di
      turno e costa ancora come il CD originale.
      Faccia poi una semplice comparazione tra
      costo del CD nella UE e il potere di
      acquisto con la stessa cifra in ogni Paese.
      Ne scoprirà delle belle!
      IN GB i CD, così come una volta il vinile,
      per i primi giorni di uscita sono SEMPRE a
      prezzo promozionale, così da incrementare le
      vendite. e dopo pochi mesi entrano nella
      catena Best price...
      Per cui, il CD a prezzo pieno è sul mercato
      solo per pochi mesi. Certo è che se,
      nonostante il cambio folle della sterlina, i
      CD costano meno che in un negozio italiano,
      allora qualcosa non funziona. La stessa cosa
      accade in Germania, in USA e in Francia,
      tanto per citarne solo alcuni.
      Non si è mai visto un mercato il cui
      marketing affossa il prodotto stesso...
      Per i collezionisti, per fortuna siamo
      relativamente pochi pazzi, non è solo la
      musica che conta, ma l'oggetto in sè che
      vale la spesa. Personalmente ho appena
      acquistato una rara edizione di un LP dei
      Beatles peruviana e ho speso una cifra folle
      ma, accidenti, ce ne sono solo un centinaio
      di esemplari al mondo! Questo non ha senso
      per l'ultimo dei REM.
      Questa trasposizione del valore non ha senso
      in assoluto nel mercato consumer. Il
      prodotto deve venir incontro alle
      possibilità economiche del compratore, che
      subisce necessariamente le fluttuazioni del
      potere di acquisto della popolazione e del
      break even del prodotto. Se la capacità di
      acquisto perde di valore, allora anche il
      prodotto deve abbassare il suo prezzo al
      pubblico. In caso contrario io azienda vado
      fuori mercato! Oppure offro servizi o altro
      che rendano comunque il valore del prodotto
      accettabile.
      Credo che la tecnologia per la produzione
      del CD sia stata ampiamente ripagata, per
      cui, è arrivata l'ora di abbassare il prezzo
      del CD. Attualmente, come prima più di
      prima, compro sepre più vinili che CD. Mi
      rifiuto di pagare un prezzo assurdo per un
      prodotto che ne vale meno della metà solo
      per supportare il marketing o per ripagare
      il costo di videoclip, o per mantenere
      strutture obsolete, costose e inutili.
      Compro in un anno quindi molti, molti, molti
      cd di quanto vorrei.
      Notizie ai naviganti
      Mi dispiace dilungarmi, ma forse, tra i
      lettori del forum non tutti sanno che alcune
      aziende stanno lavorando per
      commercializzare CD non più stereo, ma in 6
      tracce audio (esafonia), partendo
      dall'illuminato concetto che tutti in casa
      abbiano un sistema dolby surround per
      l'ascolto di audio-video. Ebbene, ho
      assistito alla presentazione di alcuni di
      questi CD (attualmente 45 titoli in
      catalogo) ed effettivamente c'è un salto di
      qualità. Peccato, che oltre che a dover
      cambiare gli impianti stereo, i CD
      costeranno tra i 15 e il 30% in più.
      E questo per pagare gli studi tecnologici
      che hanno consentito di migliorare una
      tecnologia già conosciuta come quadrifonia
      nei primi anni '70...
      Naturalmente, se si ascoltano questi file
      (tipo MP3) in un pc con scheda audio
      adeguata e casse 5+1, come quelle per i
      vidogiochi, la musica cambia.
      Egregio MR. FIMI, che cosa pensa di questi
      cambiamenti? I CD costeranno sempre di più
      nonostante le nostre proteste? Tenendo conto
      che molte aziende a Voi affiliate sono le
      stesse che studiano e commercializzano
      masterizzatori e altri strumenti per
      utilizzare MP3, non si pone un discorso di
      schizofrenia quantomeno pelosa...?
      Un'altra azianda sta mettendo a punto un
      radioregistratore portatile che si collega
      via web alle radio di tutto il mondo per
      poter scaricare e "copiare" più fedelmente
      brani musicali e riprodurli poi su un CD.
      Qual è la posizione della FIMI e della SIAE
      su queste novità? Pagheremo anche per
      ascoltare musica via web? E come, con
      abbonamento stile canone RAI?
      Come commenta la notizia proveniente dalla
      Germania della sovrattassa ai produttori di
      Hardware?
  • Anonimo scrive:
    Mancanza di fantasia
    Innanzitutto nel disapprovare l?atteggiamento avuto per il sito su Papetti informo che ho un ?quadro? della mentalità Mazza e di coloro che vi satellitano. Tralascio il discorso sul costo dei CD, argomento più volte trattato nelle colonne di PI, per passare a quello sulla visione della ?musica on-line?. Eh, sì, qui ce ne vuole della fantasia; che sembrerebbe non mancare:?streaming on demand, il download a tempo determinato (..), il pay per hear, l'integrazione con la telefonia cellulare , (..) una scheda per andare su un sito e scaricare fino a 50 mila lire di musica ?ahi ahi ahi !! Le idee ci sono, ma ? sono di altri (secondo me sono anche anacronistiche e un po? prive di senso). Allora ?------ la musica mp3 non è la musica CD -------MP3 e CD sono 2 tecnologie che resteranno ben scisse. Andando oltre il gratis, l?introduzione (o la rivoluzione) ?MP3? ha fatto capire che :-Non vi sono ricarichi del negoziante-Non vi sono costi di distribuzione (ovvi motivi)-È ?solamente? un piccolo fileRicordato questo a coloro che dell?mp3 ne vorrebbero fare un prodotto (magari a prezzo CD?), gradirei cominciassero a rimboccarsi le maniche, darsi da fare e cominciare a gestire la questione in maniera attiva (qualche mente nuova sarebbe d?aiuto).Internet è un mezzo, ma ci si scorda che è un mezzo sfruttabile da tutti; chi lo fa con innovazione e ?visione? non può che guadagnarci. Chi mette sbarre dimostra solo la propria incapacità di capirlo.Io avrei una ?visione? a riguardo?. interessa a qualcuno ?
  • Anonimo scrive:
    Prof Andreola
    Prof de che?Di diritto no, visto che per il diritto amministrativo il silenzio assenso non può mica essere invocato nei confronti di altri privati...Le case discografiche sono delle associazioni a delinquere ma la la sua mail contiene delle pretese assurde... se la faccia commentare da un avvocato (di quelli seri) se ci riesce, tra una risata e l'altra...
  • Anonimo scrive:
    non esiste solo "sfondare"
    sfondare sul mercato non è l'unica cosa esistente.del resto come potrebbe sfondare sul mercato un gruppo che fa prog rock?Nemmeno gli YES "sfondano" oggi.Eppure è gente di pregio.Oggi il mercato ha abbassato la qualità reale della musica; lasciate fuori i talent scout e vedrete cosa succederà: ci sono forse i talent scout per la scelta della frutta e verdura?mangio quello che voglio e cerco sempre meglio a meno.E se qualcuno inventa un piatto nuovo e me lo fa provare gratis, ben venga.E senza tanti intermediari che ci guadagnino o siano solo dei venditori.Spesso la gente fa le cose perché le sa fare e gli piace farle.E oggi tutti possono farlo: anche per questo ci sono tanti gruppi e tanta musica uguale.Ma è uguale perché trovato un modello "alla moda" il mercato spinge su quello.Esaurita la vena creativa dei Green Day arrivano gli offspring con il cambio di stile, seguono i blink 182 e tutti i loro emuli.Ma se il mercato non dicesse "eccovi qua altra robaccia che vi piaceva!" ... forse nessun altro si metterebbe a riproporre quella roba.Ci sarebbero appassionati del pop-punk e basta."nicchia".Invece il mercato decide anche cosa mettere nei vari generi di nicchia.CHi ascolta techno o Lounge perché è bella musica?E' musica esclusivamente da ballo, si mette nei club.Invece la PFM (vecchia) era un piacere per la musica con cervello. E oggi chi sa cosa fa Tony Levin? eppure è famoso.Questo vuol dire cultura, comunque.Claudio Baglioni di oggi vende meno! eppure è migliore. Ma con gli standard di oggi, se fai qualità reale, nessuno ti bada.Perché il mercato negli anni ha abituato tutti a "sentirsi intelligenti" pur non capendo niente.La pigrizia diffusa.Si sentono gratificati nel riuscire a canticchiare un ritornello: ti credo, è copiato a quello di qualcun altro...!!!
  • Anonimo scrive:
    napster dopo-furto
    finiti i tempi in cui ti sei fatto tutti gli album che volevi, poi inizi a guardare tra i files degli utenti che stavano nella tua hot list.E spesso scopri che hanno roba che non hai mai sentito: il vecchio sistema: andare a casa di un amico che ti mostra la sua collezione.Senza tanta promozione.E a quel punto inizi ad interessarti a tutto quello che il mercato non ti aveva proposto: che non sono majors, che non sono nemmeno case ... che sono magari artisti che fanno tutto a casa, gruppi registrati dal mixer e passati in mp3 e poi distribuiti da un passaparola.Ci vuole tempo e libertà per far funzioanre questo sistema.Appena ce ne siamo accorti, ci hanno chiuso tutto.
    • Anonimo scrive:
      Re: napster dopo-furto
      In realtà Napster, quando riprenderà a funzionare, permetterà lo scambio di files non protetti da copyright, quindi il problema non esiste. E poi se ti interessa la roba nuova puoi sempre andare su Vitaminic...- Scritto da: Fripolex
      finiti i tempi in cui ti sei fatto tutti gli
      album che volevi, poi inizi a guardare tra i
      files degli utenti che stavano nella tua hot
      list.

      E spesso scopri che hanno roba che non hai
      mai sentito: il vecchio sistema: andare a
      casa di un amico che ti mostra la sua
      collezione.

      Senza tanta promozione.

      E a quel punto inizi ad interessarti a tutto
      quello che il mercato non ti aveva proposto:
      che non sono majors, che non sono nemmeno
      case ... che sono magari artisti che fanno
      tutto a casa, gruppi registrati dal mixer e
      passati in mp3 e poi distribuiti da un
      passaparola.

      Ci vuole tempo e libertà per far funzioanre
      questo sistema.
      Appena ce ne siamo accorti, ci hanno chiuso
      tutto.
  • Anonimo scrive:
    "qualcuno paga comunque"
    cito:
    • Anonimo scrive:
      Re: "qualcuno paga comunque"
      - Scritto da: Floppyz
      cito:
      "fenomeno sociale" non ha futuro
      semplicemente perché senza qualcosa per
      mangiare e vivere è difficile che un artista
      possa lavorare come un professionista. Si
      potrà avere musica gratis perchè qualcuno
      pagherà gli artisti e le etichette al posto
      del consumatore, questo sì. Magari comprerò
      un frigorifero e riceverò una scheda per
      andare su un sito e scaricare fino a 50 mila
      lire di musica. Però alla casa discografica
      i soldi li pagherà l'azienda di
      elettrodomestici.



      non credo proprio.
      un vero artista (proprio come fanno oggi)
      mette a disposizione quello che ha e che
      forse ha pagato da se.
      Come fanno un sacco di persone.
      Al giorno d'oggi produrre un buon album di
      buona qualità (parlando di Hi-Fi) - perché
      voglio dare per scontato che se uno sa
      suonare, la casa discografica non c'entra -
      non costa molto.
      E una volta che - PER PASSIONE - si hanno
      gli strumenti, la cosa è fatta.

      Molti musicisti non sono musicisti di
      mestiere.
      Ma potrebbero fare pelo e contropelo ai vari
      lunapop, spicegirls, takethat e quant'altro.
      Eppure fanno i magazzinieri, gli impiegati,
      i contabili ... e poi suonano, fanno dischi
      ecc.
      Non ci guadagnano da vivere, ma producono
      arte e arricchiscono il mondo, come ha
      arricchito il mondo tutta la nostra cultura,
      che è condivisa con il mondo ed è gratis.

      Quanto vuoi pagare per il teorema di
      Pitagora? Per l'odissea e l'Iliade?
      Per il Requiem di Mozart? Era ricco Mozart?
      O è morto in una fossa comune?

      ciao

      Hai ragione... ma è anche vero che non ci sono solo le spicegirlci sono molti artisti che producono ottima musica e solo grazie ad un'industria della musica posso conoscerli e apprezzarlicmq Pitagora, Morzart, Omero non sono vissuti in questo secolo ne in quello appena passato...rispecchiavano altre culture (che cmq stanno alla base della nostra)ma non erano culture industrialiquindi se sei un bravo artista e non vivi in una torre d'avorio accetti e cerchi di capire il mondo in cui vivi penso che alla fine qualcuno ti ascoltera
      • Anonimo scrive:
        Insomma...
        ... secondo me la differenza è che non è giusto appropriarsi di qualcosa prodotto da altri.Se l'artista lo fa per passione e te lo regala bene. Ma se firma un contratto (come tutti quelli che lavorano) e decide di guadagnarci (speranza legittima di tutti quelli che lavorano)sottrargli il guadagno può essere bello ma è assolutamente un furto...
  • Anonimo scrive:
    Munehiro help: watermark e fingerprint
    Munehiro, per favore, sai cosa sono (in dettaglio, ma con parole semplici ;-) )watermark e fingerprint?a parte la traduzione letterale.in cosa consistono?(che ti pare della indurita policy di PI?)
  • Anonimo scrive:
    cracking di Napster
    già mi vedo dei supersimpatici crackers che riusciranno a fare il download di tutto quello che vogliono da dove vogliono e lo renderanno disponibile al mondo... novelli e rinnovati robinhood
  • Anonimo scrive:
    il futuro è alle porte
    banda langa -
    file sharing^1000 da parte di chiunque -
    film, dischi, libri per tutti-
    la fine dell'industria dell'intrattenimento e compagnie telefoniche e comunicazioni a guadagnarci -
    un mondo nuovo -
    mondo migliore? boh?!
    • Anonimo scrive:
      Re: il futuro è alle porte nella mia sfera magica
      - Scritto da: fatboy
      banda langa -
      file sharing^1000 da parte di
      chiunque -
      film, dischi, libri per tutti-

      la fine dell'industria dell'intrattenimento
      e compagnie telefoniche e comunicazioni a
      guadagnarci -
      un mondo nuovo -
      mondo
      migliore? boh?!nella sfera magica:funsioni tra industria dell'intrattenimento e compagnie telefonichetu pagherai il collegamento alla rete e loro ti offriranno il contenuto da vedere ascoltare leggere... saremmo + contrallati e controllabili con l'illusione di essere liberi
  • Anonimo scrive:
    mercato o cartello?
    Caro Mazza,mi può spiegare perchè quando vado a comprare uno yogurt trovo quello che costa 800 lire e quello che ne costa 2000? Mentre quando compro (compravo)un cd costano tutti 38.900?Questo si chiama cartello, e le case discografiche continuano a incassare extra-profitti, a scapito dei consumatori e soprattutto di un mercato aperto e competitivo.E poi finiamola con il piagnucolio sui costi: il marketing viene imposto per legge alle case o è l'unico modo per lanciare artisti mediocri? La Siae è un'organizzazione utile e da sostenere o non è piuttosto un monopolista inefficiente costituito quando il mercato musicale praticamente non esisteva ancora?Perchè se duplico un cd per uso personale devo essere trattato come le organizzazioni criminali che ne producono migliaia?Perchè non rendersi conto che con l'mp3 è finita un'era, quella della distribuzione della musica rigidamente controllata, distribuita e imposta dalle major, e ne è cominciata un'altra, basata su un mercato mondiale, potenzialmente immenso e raggiungibile con costi molto minori dagli artisti?
  • Anonimo scrive:
    Il Sig. MAZZA non ha risposto a questa e-mail
    Con riferimento alla vostra richiesta a Digiland di "rimuovere con urgenzail contenuto non autorizzato dal sito"http://digiland.iol.it/gandreolaavente titolo "Papetti aglio e olio" e da me fatto in onore del famososassofonista italiano deceduto nel 1999, richiesta che ha prodotto"l'oscuramento" da parte di Digiland dell'intero sito il 13 giugno 2001,nel denunciare che la vostra affermazione, contenuta in quella richiesta :"In particolare la quasi totalità delle registrazioni sono di proprietà diBMG Ricordi e Sony Columbia".dimostra inequivocabilmente che NON TUTTE le registrazioni erano, pervostra stessa ammissione, di proprieta' di case discografiche vostreassociate e che quindi la vostra pretesa, era del tutto illegittima, in quantonon indicante specificamente le opere di cui avevate titolo a difendere ilcopyrightvi invito, se non l'avete gia' fatto, a verificare, nel vostro stesso interesse,che le Case discografiche approvino il vostro operato, ovvero al contrarionon vogliano concedermi l'autorizzazione ad utilizzare i dati della lorodiscografia riguardante Papetti, inviandomi quelli che non fossero stati gia'presenti nel sito.Vi ricordo che, come gia' segnalatovi, anche se le Case discografiche non mihanno concesso l'autorizzazione, esse non me l' hanno neppure espressamentenegata, limitandosi a non rispondere alle mie richieste.Silenzio che io ho interpretato come assenso.Vi ricordo inoltre che la mia richiesta di allora, come quella che adesso rivolgoa voi, includeva l'invito a darmi l'elenco delle opere per le quali mi si dava oNON mi si dava autorizzazione a presentarle nel sito. Ancora oggi io non so' quali siano le canzoni di cui le vostre associatedetengano i diritti di copyright. Infatti anche quelle che figurano in albumsdi loro edizione, figurano spesso anche in albums editi da altre case, per cuipuo' trattarsi dello stesso brano suonato da Papetti con arrangiamentidiversi per editori diversi, nel qual caso ciascuno avrebbe copyright soloper la propria versione, ( nel sito erano riportati casi di 2 o anche 3 diverseinterpretazioni dello stesso brano) e gli esempi sonori permettevano didistinguere fra di essi. Oppure, se l'interpretazione su albums di editoridiversi e' la stessa, come si fa a sapere chi abbia i diritti e se questi nonsiano stati ceduti dalla prima editrice alla seconda e cosi' via.Di chi sono i diritti della DURIUM che non esiste piu'? Nessuno ha potuto ovoluto dirmelo. La reticenza delle Case Discografiche nel voler chiarire queste cose, mifa ritenere che esse stesse non sappiano quali siano i diritti che ancorasicuramente detengano, a meno che non vi sia qualche altro motivorecondito per il loro assurdo comportamento. Mi faro' promotore di un dibattito televisivo su tutta questa storia.In alternativa promuovero' un dibattito su Internet nelle cinque lingue in cuiera stato sviluppato il sito (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo). Vi ricordo infine, ancora una volta, che il sito non aveva il minimo scopo dilucro diretto o indiretto e che lungi dall'arrecare danno ai vostri iscritti, eraper loro un enorme messaggio pubblicitario gratuito. ed in quel dibattitosara' mia cura dimostrarlo.Cordiali salutiprof. Giuseppe Andreolae-mail inviata il 25.giugno 2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Sig. MAZZA non ha risposto a questa e-mail
      Caro prof. Andreola,L'UNICA RISPOSTA E' QUESTA: I DISCOGRAFICI HANNO IL CERVELLO (ammesso che ne abbiano uno) LIMITATO.PURTROPPO MADRE NATURA LI HA FATTI COSI'.SEGUA I MIEI CONSIGLI CHE LE HO INVIATO PER E-MAIL,INVECE DI STARE DIETRO A QUESTI ELEMENTI ARRETRATI.Se il sig. Mazza si degnassedi rispondere, ricordo che questo post è a sua disposizione:LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI...FIMI... di MAX del 04/07/01 (7:34)Caro Sig. Mazza,mettiamo in chiaro che concordo quando si dice: "il diritto d'autore va tutelato e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA, è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.E PER QUANTO MI RIGUARDA HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I BRANI.E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE CORRETTO, BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e BLA...BLA...BLA...PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAEche si ha nei confronti dei singoli utenti.Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha pubblicato l'articolo sulla chiusura di un sito musicale amatoriale PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un provider italiano CALA-BRAGHE(Come hanno oscurato il sito su Papetti (02/07/01) Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile)E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASOE NON SAPPIANO DISTINGUERE QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI PROMOZIONE GRATUITA?NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTEREVI METTETE CONTRO I SINGOLI CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI ARTISTI, MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it, www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI MP3 A VALANGHETRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE on-line"anche se ha dei ?banners pubblicitari? che FORSE LEI NON SAPRA' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI, SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.I grandi portali che guadagno miliardi, invece si, hanno tutti i soldi che vi occorrono per tutelare i Vostri artistiMA STRANAMENTE, IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU QUESTI SITI,E COSA ANCOR PIU' GRAVE, FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE QUESTI GRANDI PORTALI.AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI LEGALMENTE DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO, COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA, E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANICHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTOPOP, E DANCE.PROVI A FARE UNA RICERCA E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI TROVERA' SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.E NON MI VENGA A DIRE CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO DEL 64% LA COLPA E' DEI GIOVANI CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER, PERCHE' LO SA MEGLIO DI MECHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL CD... E AI FORMATI MP3PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per un disco italiano e 22.900 per un disco importE VI RICORDO CHE UN DISCO CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu' versioni ovviamente)percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI SEMBRA GIUSTO CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE 139.000 lire ????altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO UNA FESSERIA se paragonate ai costi del vinile.POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE, MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO, TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANIRESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?, MA SONO NATI OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER, E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.ha avuto l'effetto CONTRARIO.HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI, CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA DELL?UTENZA ON-LINE.CHI AMA LA MUSICA, COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC, ECC. ECC. ECC.ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO e NON LO FARA? MAI, PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz è alquanto discutibile e scarsa)LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE UN MEZZO MERAVIGLIOSO, CHE SE USATO CON INTELLIGENZA, POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO DISCOGRAFICO,MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI NON NE HO MAI VISTADUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI CON MUSICA A PAGAMENTO.E LA COSA PIU? BELLA E? CHE,LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I PROSSIMI 2 ANNI,LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTIUSATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI MUSIC-SHARING.- Scritto da: Giuseppe Andreola
      Con riferimento alla vostra richiesta a
      Digiland di "rimuovere con urgenza
      il contenuto non autorizzato dal sito"
      http://digiland.iol.it/gandreola
      avente titolo "Papetti aglio e olio" e da me
      fatto in onore del famoso
      sassofonista italiano deceduto nel 1999,
      richiesta che ha prodotto
      "l'oscuramento" da parte di Digiland
      dell'intero sito il 13 giugno 2001,

      nel denunciare che la vostra affermazione,
      contenuta in quella richiesta :

      "In particolare la quasi totalità delle
      registrazioni sono di proprietà di
      BMG Ricordi e Sony Columbia".

      dimostra inequivocabilmente che NON TUTTE le
      registrazioni erano, per
      vostra stessa ammissione, di proprieta' di
      case discografiche vostre
      associate e che quindi la vostra pretesa,
      era del tutto illegittima, in quanto
      non indicante specificamente le opere di cui
      avevate titolo a difendere il
      copyright

      vi invito, se non l'avete gia' fatto, a
      verificare, nel vostro stesso interesse,
      che le Case discografiche approvino il
      vostro operato, ovvero al contrario
      non vogliano concedermi l'autorizzazione ad
      utilizzare i dati della loro
      discografia riguardante Papetti, inviandomi
      quelli che non fossero stati gia'
      presenti nel sito.

      Vi ricordo che, come gia' segnalatovi, anche
      se le Case discografiche non mi
      hanno concesso l'autorizzazione, esse non me
      l' hanno neppure espressamente
      negata, limitandosi a non rispondere alle
      mie richieste.
      Silenzio che io ho interpretato come assenso.
      Vi ricordo inoltre che la mia richiesta di
      allora, come quella che adesso rivolgo
      a voi, includeva l'invito a darmi l'elenco
      delle opere per le quali m
  • Anonimo scrive:
    QUA BISOGNA DISCUTERE D'ALTRO E NON DEI CD !!!!!!
    Caro Sig. Mazza,mettiamo in chiaro che concordo quando si dice: "il diritto d'autore va tutelato e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA, è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.E PER QUANTO MI RIGUARDA HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I BRANI.E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE CORRETTO, BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e BLA...BLA...BLA...PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAEche si ha nei confronti dei singoli utenti.Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha pubblicato l'articolo sulla chiusura di un sito musicale amatoriale PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un provider italiano CALA-BRAGHE(Come hanno oscurato il sito su Papetti (02/07/01) Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile)E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASOE NON SAPPIANO DISTINGUERE QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI PROMOZIONE GRATUITA?NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTEREVI METTETE CONTRO I SINGOLI CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI ARTISTI, MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it, www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI MP3 A VALANGHETRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE on-line"anche se ha dei ?banners pubblicitari? che FORSE LEI NON SAPRA' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI, SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.I grandi portali che guadagno miliardi, invece si, hanno tutti i soldi che vi occorrono per tutelare i Vostri artistiMA STRANAMENTE, IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU QUESTI SITI,E COSA ANCOR PIU' GRAVE, FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE QUESTI GRANDI PORTALI.AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI LEGALMENTE DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO, COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA, E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANICHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTOPOP, E DANCE.PROVI A FARE UNA RICERCA E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI TROVERA' SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.E NON MI VENGA A DIRE CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO DEL 64% LA COLPA E' DEI GIOVANI CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER, PERCHE' LO SA MEGLIO DI MECHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL CD... E AI FORMATI MP3PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per un disco italiano e 22.900 per un disco importE VI RICORDO CHE UN DISCO CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu' versioni ovviamente)percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI SEMBRA GIUSTO CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE 139.000 lire ????altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO UNA FESSERIA se paragonate ai costi del vinile.POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE, MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO, TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANIRESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?, MA SONO NATI OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER, E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.ha avuto l'effetto CONTRARIO.HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI, CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA DELL?UTENZA ON-LINE.CHI AMA LA MUSICA, COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC, ECC. ECC. ECC.ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO e NON LO FARA? MAI, PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz è alquanto discutibile e scarsa)LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE UN MEZZO MERAVIGLIOSO, CHE SE USATO CON INTELLIGENZA, POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO DISCOGRAFICO,MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI NON NE HO MAI VISTADUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI CON MUSICA A PAGAMENTO.E LA COSA PIU? BELLA E? CHE,LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I PROSSIMI 2 ANNI,LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTIUSATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI MUSIC-SHARING.
  • Anonimo scrive:
    Zona interdetta
    io non vorrei uccidere le illazioni create, ma la musica che si prende in considerazione e' un mercato, con i suoi costruttori e i suoi parassiti. non so sinceramente a chi attribuire la colpa se gli ultimi tirano i fili. Fortunatamente esiste ancora la musica, un'espressione infelice a questo punto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Zona interdetta
      Le illazioni sono futili ed inutili.Per definizione- Scritto da: cybassh
      io non vorrei uccidere le illazioni create,
      ma la musica che si prende in considerazione
      e' un mercato, con i suoi costruttori e i
      suoi parassiti. non so sinceramente a chi
      attribuire la colpa se gli ultimi tirano i
      fili.

      Fortunatamente esiste ancora la musica,
      un'espressione infelice a questo punto.
  • Anonimo scrive:
    Cara FIMI...NON FACCIAMO SEMPRE I SOLITI DISCORSI!
    QUA IL PROBLEMA NON è LO SNIAPS (NAPSTER) che la R.I.A.A. lo ha accoppato.QUA SI PARLA DI FIMI E FIMI è IN ITALIA.I CD COSTANO 700 LIRE, LE SPESE PER LO STUDIO INCIDONO DI 2.000 LIRE SULLA PRODUZIONE FINALE,1.000 LIRE VANNO ALL'ARTISTA DEL DISCOE 37.000 LIRE SE LE INCASSA LA CASA DISCOGRAFICA,DI CUI EVOLVE LA PERCENTUALE SIAE del 9%percui Sig. Mazza, QUA C'E' GENTE CHE CAPISCE COME FARE SOLDI, ALTRO CHE PIRATERIA !!E COMUNQUE RINNOVO IL MIO APPELLO:Caro Sig. Mazza,mettiamo in chiaro che concordo quando si dice: "il diritto d'autore va tutelato e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA, è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.E PER QUANTO MI RIGUARDA HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I BRANI.E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE CORRETTO, BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e BLA...BLA...BLA...PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAEche si ha nei confronti dei singoli utenti.Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha pubblicato l'articolo sulla chiusura di un sito musicale amatoriale PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un provider italiano CALA-BRAGHE(Come hanno oscurato il sito su Papetti (02/07/01) Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile)E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASOE NON SAPPIANO DISTINGUERE QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI PROMOZIONE GRATUITA?NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTEREVI METTETE CONTRO I SINGOLI CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI ARTISTI, MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it, www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI MP3 A VALANGHETRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE on-line"anche se ha dei ?banners pubblicitari? che FORSE LEI NON SAPRA' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI, SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.I grandi portali che guadagno miliardi, invece si, hanno tutti i soldi che vi occorrono per tutelare i Vostri artistiMA STRANAMENTE, IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU QUESTI SITI,E COSA ANCOR PIU' GRAVE, FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE QUESTI GRANDI PORTALI.AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI LEGALMENTE DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO, COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA, E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANICHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTOPOP, E DANCE.PROVI A FARE UNA RICERCA E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI TROVERA' SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.E NON MI VENGA A DIRE CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO DEL 64% LA COLPA E' DEI GIOVANI CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER, PERCHE' LO SA MEGLIO DI MECHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL CD... E AI FORMATI MP3PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per un disco italiano e 22.900 per un disco importE VI RICORDO CHE UN DISCO CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu' versioni ovviamente)percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI SEMBRA GIUSTO CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE 139.000 lire ????altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO UNA FESSERIA se paragonate ai costi del vinile.POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE, MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO, TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANIRESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?, MA SONO NATI OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER, E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.ha avuto l'effetto CONTRARIO.HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI, CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA DELL?UTENZA ON-LINE.CHI AMA LA MUSICA, COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC, ECC. ECC. ECC.ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO e NON LO FARA? MAI, PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz è alquanto discutibile e scarsa)LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE UN MEZZO MERAVIGLIOSO, CHE SE USATO CON INTELLIGENZA, POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO DISCOGRAFICO,MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI NON NE HO MAI VISTADUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI CON MUSICA A PAGAMENTO.E LA COSA PIU? BELLA E? CHE,LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I PROSSIMI 2 ANNI,LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTIUSATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI MUSIC-SHARING.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara FIMI...NON FACCIAMO SEMPRE I SOLITI DISCORSI!
      ma che cazzate scrivi ? 37 mila alla casa discografica ? E il negoziante ? E le tasse, chi le paga, tu ? Io penso che i cd sono cari ma se rispondiamo così, come te Max, facendo ulteriore confusione, non aiutiamo certo il dibattito. - Scritto da: MAX
      QUA IL PROBLEMA NON è LO SNIAPS (NAPSTER)
      che la R.I.A.A. lo ha accoppato.

      QUA SI PARLA DI FIMI E FIMI è IN ITALIA.

      I CD COSTANO 700 LIRE, LE SPESE PER LO
      STUDIO INCIDONO DI 2.000 LIRE SULLA
      PRODUZIONE FINALE,
      1.000 LIRE VANNO ALL'ARTISTA DEL DISCO

      E 37.000 LIRE SE LE INCASSA LA CASA
      DISCOGRAFICA,
      DI CUI EVOLVE LA PERCENTUALE SIAE del 9%

      percui Sig. Mazza, QUA C'E' GENTE CHE
      CAPISCE COME FARE SOLDI, ALTRO CHE PIRATERIA
      !!

      E COMUNQUE RINNOVO IL MIO APPELLO:

      Caro Sig. Mazza,

      mettiamo in chiaro che concordo quando si
      dice:
      "il diritto d'autore va tutelato
      e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."

      COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,
      SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA,
      è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,
      ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.

      E PER QUANTO MI RIGUARDA
      HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO
      UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI
      PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I
      BRANI.

      E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE
      CORRETTO,
      BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e
      BLA...BLA...BLA...
      PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.

      MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE
      E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAE
      che si ha nei confronti dei singoli utenti.

      Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha
      pubblicato l'articolo
      sulla chiusura di un sito musicale
      amatoriale
      PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un
      provider italiano CALA-BRAGHE
      (Come hanno oscurato il sito su Papetti
      (02/07/01) Un punto di riferimento su web
      per l'opera del celebre sassofonista è stato
      affossato da una policy alquanto
      discutibile)

      E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI
      NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASO
      E NON SAPPIANO DISTINGUERE
      QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI
      PROMOZIONE GRATUITA?

      NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTERE

      VI METTETE CONTRO I SINGOLI
      CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI
      ARTISTI,
      MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:

      www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it,
      www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.

      OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI
      MP3 A VALANGHE
      TRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"

      E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.

      UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE
      DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE
      on-line"
      anche se ha dei ?banners pubblicitari?
      che FORSE LEI NON SAPRA'
      CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI
      USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI,
      SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,
      E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.

      I grandi portali che guadagno miliardi,
      invece si,
      hanno tutti i soldi che vi occorrono
      per tutelare i Vostri artisti
      MA STRANAMENTE,
      IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU
      QUESTI SITI,

      E COSA ANCOR PIU' GRAVE,
      FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE
      QUESTI GRANDI PORTALI.

      AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI
      LEGALMENTE
      DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?

      PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO,
      COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE
      CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA,
      E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANI
      CHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTO

      POP, E DANCE.

      PROVI A FARE UNA RICERCA
      E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI
      TROVERA'
      SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.

      E NON MI VENGA A DIRE
      CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO
      DEL 64%
      LA COLPA E' DEI GIOVANI
      CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER,
      PERCHE' LO SA MEGLIO DI ME
      CHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE
      VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL
      CD... E AI FORMATI MP3

      PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per
      un disco italiano e 22.900 per un disco
      import

      E VI RICORDO CHE UN DISCO
      CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu'
      versioni ovviamente)

      percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI
      SEMBRA GIUSTO
      CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE
      139.000 lire ????

      altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO
      UNA FESSERIA se paragonate ai costi del
      vinile.

      POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE,
      MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO,
      TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANI
      RESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.

      E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?,
      MA SONO NATI
      OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER,
      E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.
      ha avuto l'effetto CONTRARIO.

      HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI,
      CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA
      DELL?UTENZA ON-LINE.

      CHI AMA LA MUSICA,
      COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC,
      ECC. ECC. ECC.

      ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?
      CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO
      e NON LO FARA? MAI,
      PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la
      qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz
      è alquanto discutibile e scarsa)

      LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE
      DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.

      E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E
      A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE
      UN MEZZO MERAVIGLIOSO,
      CHE SE USATO CON INTELLIGENZA,
      POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO
      DISCOGRAFICO,

      MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI
      NON NE HO MAI VISTA
      DUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI
      CON MUSICA A PAGAMENTO.

      E LA COSA PIU? BELLA
      E? CHE,
      LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,
      NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??

      SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I
      PROSSIMI 2 ANNI,
      LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA
      E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTI
      USATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI
      MUSIC-SHARING.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara FIMI...NON FACCIAMO SEMPRE I SOLITI DISCO
        - Scritto da: gioia
        ma che cazzate scrivi ? 37 mila alla casa
        discografica ? E il negoziante ? E le tasse,
        chi le paga, tu ? Io penso che i cd sono
        cari ma se rispondiamo così, come te Max,
        facendo ulteriore confusione, non aiutiamo
        certo il dibattito.
        ANCHE I MIGLIORI POSSONO SBAGLIARE:-PERANO 27.000 ALLA CASA DISCOGRAFICA.SE GUARDI BENE LA TASTIERA IL 2 SI TROVA VICINO AL 3, MI E' SCIVOLATA LA MANOE CHE CA**O!! RILASSATI UN PO'.COME VEDI QUESTO DIBATTITO, NON è ALIMENTATO DA NESSUNO, NONOSTANTE IL POST SIA IN PRIMA PAGINA, E QUESTO VUOL DIRE CHE L'UTENZA MP3 NON VUOLE NEPPURE RISPONDERE AI LOR SIGNORI CHE GLI HANNO FATTO CHIUDERE IL GIOCALLO SNIAPS (NAPSTER).bye
        - Scritto da: MAX

        QUA IL PROBLEMA NON è LO SNIAPS (NAPSTER)

        che la R.I.A.A. lo ha accoppato.



        QUA SI PARLA DI FIMI E FIMI è IN ITALIA.



        I CD COSTANO 700 LIRE, LE SPESE PER LO

        STUDIO INCIDONO DI 2.000 LIRE SULLA

        PRODUZIONE FINALE,

        1.000 LIRE VANNO ALL'ARTISTA DEL DISCO



        E 37.000 LIRE SE LE INCASSA LA CASA

        DISCOGRAFICA,

        DI CUI EVOLVE LA PERCENTUALE SIAE del 9%



        percui Sig. Mazza, QUA C'E' GENTE CHE

        CAPISCE COME FARE SOLDI, ALTRO CHE
        PIRATERIA

        !!



        E COMUNQUE RINNOVO IL MIO APPELLO:



        Caro Sig. Mazza,



        mettiamo in chiaro che concordo quando si

        dice:

        "il diritto d'autore va tutelato

        e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."



        COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,

        SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA,

        è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,

        ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.



        E PER QUANTO MI RIGUARDA

        HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO'
        SPESO

        UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI

        PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER
        VALUTARE I

        BRANI.



        E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE

        CORRETTO,

        BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e

        BLA...BLA...BLA...

        PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.



        MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE

        E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAE

        che si ha nei confronti dei singoli
        utenti.



        Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha

        pubblicato l'articolo

        sulla chiusura di un sito musicale

        amatoriale

        PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad
        un

        provider italiano CALA-BRAGHE

        (Come hanno oscurato il sito su Papetti

        (02/07/01) Un punto di riferimento su web

        per l'opera del celebre sassofonista è
        stato

        affossato da una policy alquanto

        discutibile)



        E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI
        ITALIANI

        NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASO

        E NON SAPPIANO DISTINGUERE

        QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI

        PROMOZIONE GRATUITA?



        NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE
        COMBATTERE



        VI METTETE CONTRO I SINGOLI

        CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI

        ARTISTI,

        MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:



        www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it,

        www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.



        OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI

        MP3 A VALANGHE

        TRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"



        E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.



        UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE
        SPESE

        DI 500.000 lire mensili per la "licenza
        SIAE

        on-line"

        anche se ha dei ?banners pubblicitari?

        che FORSE LEI NON SAPRA'

        CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI

        USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI,

        SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,

        E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.



        I grandi portali che guadagno miliardi,

        invece si,

        hanno tutti i soldi che vi occorrono

        per tutelare i Vostri artisti

        MA STRANAMENTE,

        IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE
        SU

        QUESTI SITI,



        E COSA ANCOR PIU' GRAVE,

        FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE

        QUESTI GRANDI PORTALI.



        AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI

        LEGALMENTE

        DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?



        PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO,

        COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE

        CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA,

        E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANI

        CHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTO



        POP, E DANCE.



        PROVI A FARE UNA RICERCA

        E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI

        TROVERA'

        SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.



        E NON MI VENGA A DIRE

        CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO

        DEL 64%

        LA COLPA E' DEI GIOVANI

        CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER,

        PERCHE' LO SA MEGLIO DI ME

        CHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE

        VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL

        CD... E AI FORMATI MP3



        PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire
        per

        un disco italiano e 22.900 per un disco

        import



        E VI RICORDO CHE UN DISCO

        CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu'

        versioni ovviamente)



        percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI

        SEMBRA GIUSTO

        CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE

        139.000 lire ????



        altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE
        SONO

        UNA FESSERIA se paragonate ai costi del

        vinile.



        POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE,

        MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO,

        TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANI

        RESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO
        LIMITATO.



        E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?,

        MA SONO NATI

        OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER,

        E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.

        ha avuto l'effetto CONTRARIO.



        HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI,

        CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA

        DELL?UTENZA ON-LINE.



        CHI AMA LA MUSICA,

        COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC,

        ECC. ECC. ECC.



        ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?

        CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI
        FATTO

        e NON LO FARA? MAI,

        PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la

        qualità mp3 anche con un bitrate di 192
        mhz

        è alquanto discutibile e scarsa)



        LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE

        DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.



        E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E

        A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE

        UN MEZZO MERAVIGLIOSO,

        CHE SE USATO CON INTELLIGENZA,

        POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO

        DISCOGRAFICO,



        MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI
        DISCOGRAFICI

        NON NE HO MAI VISTA

        DUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI

        CON MUSICA A PAGAMENTO.



        E LA COSA PIU? BELLA

        E? CHE,

        LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE
  • Anonimo scrive:
    come mai....
    Riescono a far chiudere Napster e non riescono ad ottenere l'aliquota iva di bene culturale???Mahhhhhhhhh
  • Anonimo scrive:
    Il prezzo di un CD
    Caro Sig. Mazza,Lei sostiene che il costo materiale di un CD è persino inferiore alle mille lire.Poi cerca di giustificare il prezzo di vendita con delle PERCENTUALI. Il 9% agli autori, il 30-40% di ricarico, il 20% di IVA.Ma Lei che scuole ha fatto, scusi?Se il CD, invece di costare 40.000 costasse 20.000, non sarebbe ugualmente possibile dare il 9% agli autori, ecc.? Con la differenza che, costando il CD di meno, se ne venderebbero di più.E Le assicuro che, per come la gente è incattivita oggi riguardo al prezzo dei CD, dimezzando il prezzo se ne venderebbero più del doppio. Io, tanto per fare un esempio, inizierei a comperare CD, cosa che ora non faccio.Ci pensi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prezzo di un CD
      Vinnie, il problema lo fa il prezzo di partenza, credo che quello che vuol dire mazza sia questo, che il prezzo complessivo lo fanno vari fattori.Quindi se una casa discografica guadagna circa 4000 a cd tutte le altre precentuali portano poi il prezzo a 40000....Da quello che ne so (ho un negozio) le case vendono a noi i cd a circa 16.000 lire (ma dipende dai dischi) il resto sono ricarchi nostri e tasse varie.Delle 16 carte almeno 4 se ne vanno all'artista, altrettante sono guadagno netto per i discografici e le altre ottomila se ne vanno in promozione (informati su quanto costa uno spot in tv o su come le radio si facciano pagare, prova a farti dire il bilancio da RadioDJ se ne sei capace) spese per l'artista (partecipa a una trasmissione? : taxi, albercghi, puttane e fumo) e costi di produzione (la plastica) e spedizione ...Insomma il conto è questo... non dico che non capisco chi odia spendere soldi ma... se qualcuno ha idee migliori si faccia avanti...Se si abolisse l'inutile siae già tutto costerebbe meno del 20% e non sarebbe un passo in avnati piccolo...- Scritto da: Vinnie
      Caro Sig. Mazza,

      Lei sostiene che il costo materiale di un CD
      è persino inferiore alle mille lire.

      Poi cerca di giustificare il prezzo di
      vendita con delle PERCENTUALI. Il 9% agli
      autori, il 30-40% di ricarico, il 20% di
      IVA.

      Ma Lei che scuole ha fatto, scusi?

      Se il CD, invece di costare 40.000 costasse
      20.000, non sarebbe ugualmente possibile
      dare il 9% agli autori, ecc.? Con la
      differenza che, costando il CD di meno, se
      ne venderebbero di più.

      E Le assicuro che, per come la gente è
      incattivita oggi riguardo al prezzo dei CD,
      dimezzando il prezzo se ne venderebbero più
      del doppio. Io, tanto per fare un esempio,
      inizierei a comperare CD, cosa che ora non
      faccio.

      Ci pensi...
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema
    A parte un prezzo dei CD assurdo (perche' costa 10.000 piu' di una cassetta non lo riesco a capire) e che non e' spiegabile se non parlando di trust, credo che il problema vero sia l'omologazione. Non e' mai venuto in mente a nessuno che oggi alla radio e in televisione si ascolta quello che vogliono le grandi case discografiche senza alcun modo di ascoltare musica alternativa?Pezzi molto belli ma sconosciuti sono rintracciabili per la rete e questo grazie anche ad un passaparola. Se in rete "legalmente" verrano messe in commercio sempre le solite zuppe senz'anima tutto questo sara' destinato a morire.Questo e' cio' che temo di piu'. Abbasso la musichetta per teenager che ci impongono, abbasso l'omologazione fatta di sponsor e publicita', viva la musica bella che ultimamente non c'e' piu'.Spesso ho l'impressione che ormai il bussiness si fonda nel fare una gara di bellezza, prendere le ragazze-i ragazzi piu' belle-piu' belli, che sappiano fare qualche faccina buffa per qualche rivista da teenager. Non c'e' interesse a far uscire i veri artisti che poi sono ricercati e giustamente vogliono essere pagati senza scomparire nell'oblio dopo pochi anni. Questa e' la vera politica delle case discografiche ed e' la cosa che piu' mi fa tremare.Uno che ha 28 anni e che gli sembra di parlare come un vecchio che dice quanto e' bella la musica di una volta.
    • Anonimo scrive:
      Fatti spiegare...
      Perchè alcune canzoni hanno un certo minutaggio... PERCHE' QUEGLI St_R_on_zed_I DELLE RADIO (e non i discografici che stanno tutto il tempo a cercare di ingraziarseli dimpostrando di essere dei vigliacchi) se non non te la passano...Sveglia rude... i padroni di questo mondo non sono quasi mai quelli che vogliono farti credere...E magari cecchetto e linus sono pure riusciti a farti credere che si battono per una musica migliore... vagli a vedere il conto in banca...- Scritto da: rude
      A parte un prezzo dei CD assurdo (perche'
      costa 10.000 piu' di una cassetta non lo
      riesco a capire) e che non e' spiegabile se
      non parlando di trust, credo che il problema
      vero sia l'omologazione.
      Non e' mai venuto in mente a nessuno che
      oggi alla radio e in televisione si ascolta
      quello che vogliono le grandi case
      discografiche senza alcun modo di ascoltare
      musica alternativa?
      Pezzi molto belli ma sconosciuti sono
      rintracciabili per la rete e questo grazie
      anche ad un passaparola. Se in rete
      "legalmente" verrano messe in commercio
      sempre le solite zuppe senz'anima tutto
      questo sara' destinato a morire.
      Questo e' cio' che temo di piu'.
      Abbasso la musichetta per teenager che ci
      impongono, abbasso l'omologazione fatta di
      sponsor e publicita', viva la musica bella
      che ultimamente non c'e' piu'.
      Spesso ho l'impressione che ormai il
      bussiness si fonda nel fare una gara di
      bellezza, prendere le ragazze-i ragazzi piu'
      belle-piu' belli, che sappiano fare qualche
      faccina buffa per qualche rivista da
      teenager. Non c'e' interesse a far uscire i
      veri artisti che poi sono ricercati e
      giustamente vogliono essere pagati senza
      scomparire nell'oblio dopo pochi anni.
      Questa e' la vera politica delle case
      discografiche ed e' la cosa che piu' mi fa
      tremare.


      Uno che ha 28 anni e che gli sembra di
      parlare come un vecchio che dice quanto e'
      bella la musica di una volta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fatti spiegare...
        Forse e'come dici, ma poiche' non ascolto la radio (specie RadioDJ) non ne sono vittima. Tuttavia credo che ci siano accordi piu' complessi tra case discografiche e radio nazionali. Comunque il bello di Internete e' proprio il passaparola e il passamusica che aumenta la cultura musicale e che credo sia odiata da chi ci vuole tenere dentro l'ignoranza (musicale e non) piu' completa.- Scritto da: StrucK
        Perchè alcune canzoni hanno un certo
        minutaggio... PERCHE' QUEGLI St_R_on_zed_I
        DELLE RADIO (e non i discografici che stanno
        tutto il tempo a cercare di ingraziarseli
        dimpostrando di essere dei vigliacchi) se
        non non te la passano...
        Sveglia rude... i padroni di questo mondo
        non sono quasi mai quelli che vogliono farti
        credere...

        E magari cecchetto e linus sono pure
        riusciti a farti credere che si battono per
        una musica migliore... vagli a vedere il
        conto in banca...

        • Anonimo scrive:
          Re: Fatti spiegare...
          Ma da dove vieni??? Dalla Luna??? Mai scaricato niente che non avessi già sentito prima in radio o in tv o da qualche amico...Ma fammi il piacere, solo ragazzetti smanettoni maniaci e bruffolosi perdono tempo (e soldi in bolletta) a scaricare roba mai sentita prima...- Scritto da: rude
          Forse e'come dici, ma poiche' non ascolto la
          radio (specie RadioDJ) non ne sono vittima.
          Tuttavia credo che ci siano accordi piu'
          complessi tra case discografiche e radio
          nazionali. Comunque il bello di Internete e'
          proprio il passaparola e il passamusica che
          aumenta la cultura musicale e che credo sia
          odiata da chi ci vuole tenere dentro
          l'ignoranza (musicale e non) piu' completa.

          - Scritto da: StrucK

          Perchè alcune canzoni hanno un certo

          minutaggio... PERCHE' QUEGLI St_R_on_zed_I

          DELLE RADIO (e non i discografici che
          stanno

          tutto il tempo a cercare di ingraziarseli

          dimpostrando di essere dei vigliacchi) se

          non non te la passano...

          Sveglia rude... i padroni di questo mondo

          non sono quasi mai quelli che vogliono
          farti

          credere...



          E magari cecchetto e linus sono pure

          riusciti a farti credere che si battono
          per

          una musica migliore... vagli a vedere il

          conto in banca...



  • Anonimo scrive:
    LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI...FIMI...
    Caro Sig. Mazza,mettiamo in chiaro che concordo quando si dice: "il diritto d'autore va tutelato e la musica NON PUO' ESSERE GRATUITA."COME IO COMPRO IL PANE E LO PAGO,SE VOGLIO LA MUSICA DI UN ARTISTA, è GIUSTO CHE COMPRI IL CD,ALTRIMENTI L'ARTISTA NON CAMPA.E PER QUANTO MI RIGUARDA HO SEMPRE COMPRATO CD E VINILE (AVRO' SPESO UN 15 MILIONI IN MUSICA FIN'ORA, SE NON DI PIU') NONOSTANTE, SCARICO MP3 PER VALUTARE I BRANI.E FIN QUI, MI SEMBRA TUTTO PIENAMENTE CORRETTO, BISOGNA TUTELARE GLI ARTISTI e BLA...BLA...BLA...PAROLE, CHE SA MEGLIO DI ME.MA LA COSA CHE PIU' MI FA INCA**ARE E' L'ATTEGIAMENTO DI FIMI e SIAEche si ha nei confronti dei singoli utenti.Proprio 2 giorni fa Punto Informatico ha pubblicato l'articolo sulla chiusura di un sito musicale amatoriale PER COLPA DI UNA SEGNALAZIONE DI FIMI ad un provider italiano CALA-BRAGHE(Come hanno oscurato il sito su Papetti (02/07/01) Un punto di riferimento su web per l'opera del celebre sassofonista è stato affossato da una policy alquanto discutibile)E' MAI POSSIBILE CHE I DISCOGRAFICI ITALIANI NON VEDANO AL DI LA' DEL PROPRIO NASOE NON SAPPIANO DISTINGUERE QUANDO SI TRATTA DI PIRATERIA O DI PROMOZIONE GRATUITA?NON CAPIRETE MAI CONTRO CHI DOVETE COMBATTEREVI METTETE CONTRO I SINGOLI CHE CERCANO DI PROMUOVERE LA MUSICA E GLI ARTISTI, MENTRE I GRANDI PORTALI ITALIANI:www.jumpy.it , www.iol.it, www.ciaoweb.it, www.inwind.it, ecc. ecc. ecc.OFFRONO AI LORO MILIONI DI UTENTI MP3 A VALANGHETRAMITE I LORO "MOTORI DI RICERCA"E NON HANNO NESSUNA LICENZA SIAE.UN SITO AMATORIALE NON PUO' SOSTENERE SPESE DI 500.000 lire mensili per la "licenza SIAE on-line"anche se ha dei ?banners pubblicitari? che FORSE LEI NON SAPRA' CHE LA MAGGIOR PARTE DEI SITI AMATORIALI USA CIRCUITI DI SCAMBIO BANNER GRATUITI, SU CUI NON GUADAGNA UNA LIRA,E NON COME è SCRITTO SUL VOSTRO SITO.I grandi portali che guadagno miliardi, invece si, hanno tutti i soldi che vi occorrono per tutelare i Vostri artistiMA STRANAMENTE, IO NON HO MAI VISTO IL BOLLINO DELLA SIAE SU QUESTI SITI,E COSA ANCOR PIU' GRAVE, FIMI NON HA MAI FATTO NULLA PER CHIUDERE QUESTI GRANDI PORTALI.AVETE FORSE PAURA DI ESSERE CITATI LEGALMENTE DA CHI HA PIU' SOLDI DI VOI?PERCHE' PROPRIO NON CAPISCO, COME SI POSSA CHIUDERE UN SITO AMATORIALE CON MUSICA VECCHIA DI 40 ANNI FA, E LASCIAR APERTI I GRANDI PORTALI ITALIANICHE OFFRONO TUTTE LE HITS DEL MOMENTOPOP, E DANCE.PROVI A FARE UNA RICERCA E VEDRA' QUANTI BRANI DEI VOSTRI ASSOCIATI TROVERA' SUI GRANDI PORTALI ITALIANI.E NON MI VENGA A DIRE CHE SE IL MERCATO DELLA DANCE E' CROLLATO DEL 64% LA COLPA E' DEI GIOVANI CHE SCARICAVANO MUSICA DA NAPSTER, PERCHE' LO SA MEGLIO DI MECHE LA DANCE IN ITALIA SI VENDE TRAMITE VINILE E CHE I DJS, SONO "ALLERGICI" AL CD... E AI FORMATI MP3PER NON PARLARE DEI PREZZI: 13.900 lire per un disco italiano e 22.900 per un disco importE VI RICORDO CHE UN DISCO CORRISPONDE AD UNA SOLA CANZONE (con piu' versioni ovviamente)percui per 10 canzoni DANCE ITALIANE VI SEMBRA GIUSTO CHE UN DJ o APPASSIONATO DEBBA PAGARE 139.000 lire ????altro che le 40.000 lire dei CD.... CHE SONO UNA FESSERIA se paragonate ai costi del vinile.POTREI STAR QUI A SCRIVERE DELLE ORE, MA DI SICURO, SPRECHERO' IL MIO TEMPO, TANTO I DISCOGRAFICI ITALIANIRESTERANNO SEMPRE CON UN CERVELLO LIMITATO.E' VERO: ?NAPESTER è MORTO?, MA SONO NATI OLTRE 139 CLONI ALTERNATIVI A NAPSTER, E L'INTERVENTO DELLA R.I.A.A.ha avuto l'effetto CONTRARIO.HA CREATO PIU? DANNI CHE BENEFICI, CONTRIBUENDO ALL?INDIGNAZIONE COLLETTIVA DELL?UTENZA ON-LINE.CHI AMA LA MUSICA, COMPRERA' SEMPRE I CD, DISCHI, MINI DISC, ECC. ECC. ECC.ED E? INUTILE ?CRIMINALIZZARE?CHI NON COMPRA MUSICA o NON L?HA MAI FATTO e NON LO FARA? MAI, PERCHE? SCARICA MP3 (e vi ricordo che la qualità mp3 anche con un bitrate di 192 mhz è alquanto discutibile e scarsa)LA VERITA? è CHE INTERNET è PIU? VELOCE DELLE MENTI ARRETRATE DEI DISCOGRAFICI.E? SEMPRE UN PASSO AVANTI A VOI E A CHI VUOLE STUPIDAMENTE COMBATTERE UN MEZZO MERAVIGLIOSO, CHE SE USATO CON INTELLIGENZA, POTREBBE SALVARE LE SORTI DEL MERCATO DISCOGRAFICO,MA SICCOME DI INTELLIGENZA NEI DISCOGRAFICI NON NE HO MAI VISTADUBITO IN UN SUCCESSO DEI PROGRAMMI O SITI CON MUSICA A PAGAMENTO.E LA COSA PIU? BELLA E? CHE,LA ZAPPA SUI PIEDI VE LA SIETE DATA DA SOLI,NON E? FANTASTICO TUTTO CIO??SE LE CASE DISCOGRAFICHE FALLIRANNO ENTRO I PROSSIMI 2 ANNI,LA COLPA è SOLAMENTE VOSTRA E DEI VOSTRI METODI NAZI-FASCISTIUSATI PER LA REPRESSIONE DEI SISTEMI DI MUSIC-SHARING.
  • Anonimo scrive:
    x Enzo Mazza: osservazioni
    ...tanto sono sicuro che metterà il naso anche nel forum.Mr.Mazza, non le passa mai per la testa alcune delle buffonate che è costretto a raccontare non siano assolutamente credibili ?"L'unica vera garanzia per l'impiego massiccio di internet come veicolo di distribuzione della musica sarà l'integrazione di un meccanismo di protezione tecnologica."... come sempre prontamente aggirato con 20-30 righe di codice, o con ancor più semplici conversioni on-the-fly."in media si avrà sempre un 5-10 % di pirateria"... probababilmente non ha controllato bene il prezzo attuale dei CD.Forse le è sfuggito uno zero, o forse è convinto che gli zeri contano zero, chissà..." È stato uno scontro epocale tra un certo modo di intendere la nuova economia e la old economy.Business contro business."Errore; si è trattato di lobby contro utenza, o se preferisce, "business contro pirateria"."Il negoziante che ha scritto dovrebbe ringraziare l'antipirateria che gli ha tolto dalle scatole i negozi di noleggio."brrrrrr. rabbrividisco di fronte a questa affermazione."Però va detto che, in generale, le società di tutela del diritto d'autore svolgono un ruolo importante che ovviamente deve essere salvaguardato anche se rivisto alla luce delle innovazioni tecnologiche."Ecco, questa è una cosa che ho sempre voluto chiedere a qualcuno; la chiedo a lei:Cosa fa VERAMENTE la SIAE?Cioè, se si esclude il tassare, piazzare bollini (anche su software non soggetto alla distinzione originale/copia), e spedire i suoi mercenari incravattati a stilare multe alle feste di paese.. COSA FA la SIAE?Di fatto, le posso fornire almeno 20 casi di autori vittima di plagio, le cui composizioni sono registrate alla SIAE, che ovviamente se la dorme..."Chi scarica musica illegale, potrebbe al limite, ai sensi della recente normativa sul diritto d'autore, rischiare la sanzione amministrativa di 300 mila lire, qualora fosse individuato. Però bisogna anche dire che non è chi scarica musica da internet il vero nemico."Questo dimostra in parte la parziale ignoranza sull'argomento.Nel gioco ci sono 3 tipi di soggetti:- chi scarica musica (utenti)- chi mette online musica (utenti)- chi gestisce il sistema di sharingScagliarsi contro l'unico soggetto chea mio avviso non ha particolari colpe se non quello di aprire il proprio sistema a tutti, può servire come palliativo, MA NON E' UNA SOLUZIONE.Lo scambio continuerà ugualmente, con immutata intensità.--- posso anche continuare...
    • Anonimo scrive:
      Re: x Enzo Mazza: osservazioni
      Te lo dico io che sono iscritto come compositore... UN C---O! Ah, no, aspetta... in effetti ogni tot di mesi mi arriva un simpatico giornalino tipo Famiglia Cristiana sul quale, tra le varie ed utilissime cose, c'e' anche l'elenco dei morti.Per non parlare delle procedure burocratiche allo sportello...Qualcuno di voi ha mai visto una foto del presidente della SIAE??? Beh, se potete non perdetevela, roba da far scomparire John Gotti.- Scritto da: xv
      Ecco, questa è una cosa che ho sempre voluto
      chiedere a qualcuno; la chiedo a lei:
      Cosa fa VERAMENTE la SIAE?
      Cioè, se si esclude il tassare, piazzare
      bollini (anche su software non soggetto alla
      distinzione originale/copia), e spedire i
      suoi mercenari incravattati a stilare multe
      alle feste di paese.. COSA FA la SIAE?
      • Anonimo scrive:
        Re: x Enzo Mazza: osservazioni
        ------------------------------------------------Si fa una petizione per l'abolizione della SIAE?------------------------------------------------Eh? Dài! E' un'idea...- Scritto da: Li Mortacci
        Te lo dico io che sono iscritto come
        compositore... UN C---O! Ah, no, aspetta...
        in effetti ogni tot di mesi mi arriva un
        simpatico giornalino tipo Famiglia Cristiana
        sul quale, tra le varie ed utilissime cose,
        c'e' anche l'elenco dei morti.
        Per non parlare delle procedure burocratiche
        allo sportello...
        Qualcuno di voi ha mai visto una foto del
        presidente della SIAE??? Beh, se potete non
        perdetevela, roba da far scomparire John
        Gotti.


        - Scritto da: xv

        Ecco, questa è una cosa che ho sempre
        voluto

        chiedere a qualcuno; la chiedo a lei:

        Cosa fa VERAMENTE la SIAE?

        Cioè, se si esclude il tassare, piazzare

        bollini (anche su software non soggetto
        alla

        distinzione originale/copia), e spedire i

        suoi mercenari incravattati a stilare
        multe

        alle feste di paese.. COSA FA la SIAE?
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