Specialisti IT, la Russia ne è piena

Sono 1,3 milioni i professionisti informatici secondo il Cremlino, che ora vuole spingere i grandi colossi dell' hi-tech ad assumerli. Anche a costo di esportare cervelli
Sono 1,3 milioni i professionisti informatici secondo il Cremlino, che ora vuole spingere i grandi colossi dell' hi-tech ad assumerli. Anche a costo di esportare cervelli


Roma – Tra i più brillanti nei concorsi internazionali, forti di una tradizione scientifica con pochi eguali e di un sistema formativo tradizionalmente impegnativo, i giovani cervelli russi specializzati in scienze ingegneristiche, informatiche e tecnologiche sono tanti. 1,3 milioni secondo le stime del Cremino, la stragrande maggioranza dei quali in cerca di lavoro.

Se nel mondo occidentale, Italia compresa, certe competenze proprio non si riescono a trovare, in Russia secondo le autorità abbondano. Almeno a sentire quello che sostiene Vadim Grishin, viceministro agli esteri russo, secondo cui i grandi produttori di software e di servizi basati sulle nuove tecnologie possono trovare nella manodopera specializzata russa “il partner che stanno cercando”.

A proporsi sono le grandi aziende russe del recruiting e dell’outsourcing, industrie che nascono oggi e che propongono ai produttori occidentali condizioni di estremo favore: lo specialista russo lavora molto e si può pagare poco…

Fino ad oggi, anche a causa dell’enorme offerta proveniente dall’India, le speranze di lavoro di tanti ingegneri e sviluppatori russi hanno dovuto attendere. Ora Grishin e le imprese russe lanciano il messaggio alle società che vogliono ridurre i costi: un dipendente russo può costare meno di un quarto di un dipendente americano. All’orizzonte, però, già si profilano i cinesi, un altro bacino di intelligenze specializzate pronte a proporsi in tutto il mondo.

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24 11 2002
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