Spiccioli di Cassandra/ La Rete come pura poesia

di M. Calamari - Affacciati sul mondo, sulle sue meraviglie e sulle sue brutture, uno sguardo che abbraccia il Pianeta. Da Doctor Who a un momento di relax in una serata qualsiasi del 2013

Roma – Ci sono dei periodi in cui si procede a capo chino in un panorama tetro, cupo e foriero di cattivi auspici. Improvvisamente, senza nessun preavviso, può succedere qualcosa che non c’entra assolutamente niente, ma che ti dà l’occasione di alzare la testa e vedere le cose da un punto di vista diverso, più alto, positivo, bello.

È successo a Cassandra qualche giorno fa, mentre alla fine di una dura giornata di ufficio, sul divano e con il fido portatile sulle ginocchia stava cercando un momento di relax davanti alla televisione, che a quell’ora offre cose meno ordinarie del solito.
Si è così imbattuta nel finale dell’episodio ” Dinosauri su un’astronave ” della settima serie moderna di ” Doctor Who “, l’immortale saga inglese di telefilm sospesi tra fantasy e fantascienza, che per qualche strano motivo non è mai stata citata in queste righe, dove pure le citazioni di questo genere abbondano.

Comunque sia, nel finale dell’episodio Brian, il classico duro ma col cuore d’oro eroe all’americana, in quella puntata occasionale compagno del Dottore, dopo aver sconfitto al suo fianco i cattivi si concede un momento di relax. Con il Tardis sospeso nello spazio sopra il globo azzurro della Terra, Brian si siede sul gradino di ingresso con le gambe penzoloni nel nulla, e mentre ammira lo spazio ed il globo azzurro sotto di sé ed addenta il suo meritato panino, vive un momento di qualcosa più che relax. È un momento di serenità e di poesia. Ammira lo stesso mondo in cui viviamo noi, in cui regnano cinismo, totalitarismo, fame e malattie evitabili, guerre e tante altre cose così note da non suscitare neppure più orrore. Eppure, nella sua prosaicità, ammirare il Pianeta mangiando un tramezzino è senza dubbio una scena meravigliosa: per gli amanti del genere addirittura poetica.

Ed il parallelo mi è scattato all’improvviso.
Non ho amici Dottori e non sono un duro eroe all’americana, ma anche io, pur senza panino, mi stavo rilassando seduto sull’orlo dello spazio. Seduto non sul Tardis ma sul divano, non tra Terra e Luna, ma tra zeri ed uni: il gradino era lo schermo del mio portatile e lo spazio era il cyberspazio.

Su quello schermo stavo leggendo notizie “brutte”, legate al Datagate ed all’AGCOM, ed era quel cyberspazio dove totalitarismi e sanguisughe cibernetiche la stanno facendo da padroni.
Eppure ero nella stessa situazione: attraverso gli usuali 13.3 pollici dello schermo ero anche io sospeso di fronte alla Rete, una cosa meravigliosa anche se tutt’altro che buona o pura, proprio come il nostro Pianeta sospeso nello spazio.

Già, la Rete… Rewind mentale fino al 1977, avanti veloce fino ad oggi…
Splendore. Pura poesia

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari
Cassandra Crossing/ Scuola formazione e pensiero

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  • Fai il login o Registrati scrive:
    ...
    Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un cortometraggio anche sugli imam.Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra guancia come noi cristiani fessacchiotti![img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/4b/Saif-sword.jpg[/img]
    • Leguleio scrive:
      Re: ...

      Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un
      cortometraggio anche sugli
      imam.Se negli Usa un pregiudicato ha potuto girare un film ritenuto blasfemo, <I
      Innocence of muslims </I
      , e metterlo su Youtube, dove ancora si trova, evidentemente qualcuno il coraggio ce l'ha. Sarei personalmente interessato a sapere quanti vanno a vedere boiate del genere, superate dalla storia e dal gusto, insomma per uno studio sociologico va bene.
      Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra
      guancia come noi cristiani
      fessacchiotti!I Paesi musulmani sono notoriamente la patria del progresso scientifico e culturale, dell'economia che traina, e del rispetto dei diritti civili di chiunque. Barbari noi europei, a lasciar perdere certi valori religiosi fondanti le società e la convivenza! Ora abbiamo perso 300 anni di storia rispetto a loro, dobbiamo recuperare per metterci in pari e non è detto che ce la facciamo.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Leguleio
        I Paesi musulmani sono notoriamente la patria del
        progresso scientifico e culturale, dell'economia
        che traina, e del rispetto dei diritti civili di
        chiunque. E' una trollatina vero? ;) O no? :|
    • ... scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Fai il login o Registrati
      Vedremo se il signor "Smeriglia" farà un
      cortometraggio anche sugli
      imam.
      Ma non credo: i musulmani non porgono l'altra
      guancia come noi cristiani
      fessacchiotti!

      [img]
      http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/4b/SaifPosizione interessante. Quindi tu ritieni che voi cristiani per essere meno "fessacchiotti" dovreste essere estremisti come i musulmani estremisti.Però non condivido: secondo me lo sareste ancora di più di quanto già siete (e lo siete parecchio).
  • Skywalker scrive:
    Vincere facile
    Dal testo:"Ad oggi gli argomenti censurati sono realmente pochi, [...] si trova praticamente tutto, non c'è quasi più opinione o elemento del reale che non sia rappresentabile o criticabile. Eccezion fatta per la religione."Beh, dipende: se la religione è quella buddista, cristiana, ebraica gli esempi si sprecano anche sui media mainstrema: littizzetto, fo, guzzanti, grillo...Se la religione è l'islam la vena satirica italica si esaurisce. Personalmente ricordo un solo caso italico: il "Bin Laden" di Paolo & Luca. Da noi di Charlie Hebdo o di Jyllands-Posten ("vignette danesi") neanche l'ombra. Anzi, per leggermele e farmi un'opinione personale basata su fatti, ho penato anche su Internet. L'unico sito internet "mainstream" che le ha sempre pubblicate è Wikipedia in Inglese. Su Wikipedia in Italiano non ci sono nemmeno oggi...[MOD IRONIA ON]Dio benedica la Satira sulla religione[MOD IRONIA OFF], ma non facciamo eroi dei satirici ai quali piace "vincere facile". (rotfl)[MOD IRONIA ON]Ringraziando Dio[MOD IRONIA OFF] è da almeno quasi 200 anni che in Italia si può scherzare sui Santi. Tra l'altro molti dimenticano che la "Età dell'Oro" della Satira anticlericale è la fine del 1800 e l'inizio del 1900, mica oggi. Epoca in cui oltre alla Satira si passò ai fatti, in tutta Europa. Per il Regno d'Italia basta ricordare le "leggi eversive": esproprio dei beni ecclesiastici da far impallidire l'IMU... (rotfl)
    • Fetente scrive:
      Re: Vincere facile
      il problema è che non siamo ad armi pari: se un religioso ci lascia le penne per difendere la religione, va in paradiso; se un ateo ci lascia le penne per prendere in giro la religione, va all'inferno!!!
      • krane scrive:
        Re: Vincere facile
        - Scritto da: Fetente
        il problema è che non siamo ad armi pari: se un
        religioso ci lascia le penne per difendere la
        religione, va in paradiso; se un ateo ci lascia
        le penne per prendere in giro la religione, va
        all'inferno!!!Falso, se e' un vero ateo va in paradiso lo stesso, poiche' il signore ha pieta' degli sciocchi (e tali sono ritenuti gli atei), se vuoi ti cito i passi della bibbia relativi.
      • Skywalker scrive:
        Re: Vincere facile
        Bella ;) Ovviamente il sillogismo è errato. Però la battuta è bella. :D
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