Spindex, Microsoft e il crocicchio sociale

L'aggregazione di social network vista da Redmond: far convergere informazioni dalla fonti più diverse, da condividere con chi si vuole

Roma – Si chiama Spindex ed è il nuovo servizio preannunciato dai laboratori Microsoft Future Social Experiences (FUSE): l’idea è quella dell’aggregazione dei social-media in un’unica piattaforma, in modo da razionalizzare e rendere maggiormente esplorabili i social network.

Lili Cheng, a capo dei laboratori FUSE, ha presentato il nuovo strumento con l’ottimismo riservato ai tentativi più ambiziosi “in pratica lo chiamiamo il progetto impossibile”, ha detto.
Spindex sarebbe un crocevia, oltre che per Facebook e Twitter, anche per i feed RSS, il servizio di appunti online Evernote e il motore di ricerca di casa Bing. Il modello sembra quello di servizi come Tweetdeck, che permette di connettersi a Twitter, Facebook, Linkedin e MySpace.

Spindex dovrebbe inoltre offrire la possibilità di aggiungere alle proprie preferenze determinati oggetti e seguire argomenti specifici sul modello di Twitter, nonché di effettuare ricerche di parole all’interno degli aggiornamenti di stato di Facebook.

Tuttavia più che sugli aggiornamenti in tempo reale il modello dovrebbe basarsi su archiviazione e indicizzazione e per ogni argomento trovato nei social network dovrebbe offrire suggerimenti colti da Bing. L’idea, spiega infatti Cheng, è quella di creare “il proprio indice personale, archiviando le proprie informazioni private da condividere se desiderato”.

Windows Live ID è necessario per la sottoscrizione a Spindex, ma per il momento è possibile accedervi solo su invito, dal momento che il prodotto è in beta e Microsoft non ha ancora annunciato quando verrà aperto al pubblico.

Claudio Tamburrino

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  • ephestione scrive:
    Impossibile cancellarsiVSBoucher-Stearns
    Lessi una volta in un blog al cui post mi sarebbe ora impossibile ritrovare il link, le lunghe peripezie di un "john doe" che provò a cancellarsi da fèisbuc, e tutto quello che gli era reso possibile fare era "disattivare" il proprio account lasciando sui server tutti i suoi dati.L'unico modo per cancellarsi sarebbe stato prima rimuovere manualmente tutti i suoi commenti inviati a qualunque altro utente (e anche le mail), e quindi rimasto con un profilo libero da tutte le "connessioni esterne" fb avrebbe potuto procedere a cancellarlo (impossibile anche solo *tracciare* tutti i commenti e i messaggini lasciati in giro).Estenuanti trattative, e insistenze continue sono finalmente riuscite a permettergli di cancellare l'account, ma chiunque altro invece rimane con la sola possibilità di "disattivazione" senza poter invece avviare la "cancellazione".Se questa benedetta legge passerà (E chissà se poi fb sarà obbligato a fornire le stesse garanzie in italia... non credo purtroppo) allora prima di cancellarsi, sarà divertente finalmente poter vedere quali e quante cose ha registrato di privato su chiunque.
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