Spot 892892, bocciato il ricorso Telecom

I magistrati di Milano non ritengono ingannevole il messaggio pubblicitario diffuso da Il Numero per promuovere i propri servizi telefonici a pagamento


Roma – Telecom Italia ha dovuto incassare ieri il niet del Tribunale di Milano sul ricorso con cui l’incumbent ha portato all’attenzione dei magistrati lo spot con cui la società Il Numero da tempo sta promuovendo il proprio servizio informativo telefonico a pagamento 892892.

La bocciatura da parte del tribunale non sembra però aver convinto Telecom che ha sottolineato come, dal momento del ricorso a quello della sentenza, lo spot sia stato cambiato. L’ incumbent ha anche segnalato che la decisione dei magistrati milanesi non inficia la sua possibilità di rivalersi sul proprio competitor per gli spot precedenti.

In ballo c’è infatti una querelle sulla tipologia dello spot e in particolare sui colori utilizzati per “vestire” i due personaggi, ormai celeberrimi, che sono i protagonisti di quella pubblicità, un colore rosso che secondo Telecom Italia ricorda troppo da vicino il proprio colore istituzionale. La suggestione che ne potrebbe derivare, secondo il colosso telefonico, è che quei numeri facciano capo proprio a Telecom.

La pensa in modo del tutto diverso Giacomo D’Amato, amministratore delegato di Numero Italia, secondo cui “risulta evidente il tentativo di Telecom Italia di ostacolare in vari modi l’entrata sul mercato di nuovi operatori per le informazioni telefoniche”. Anzi, aggiunge D’Amato, “Telecom ha violato la regola del messaggio neutrale per aver veicolato messaggi pubblicitari a favore di altri numeri attraverso i servizi 12 e 412. E’ stata pertanto inibita dal giudice a perpetrare tale violazione e ci risulta che sia in corso un procedimento sanzionatorio anche da parte dell’Authority”.

Che Telecom proceda legalmente per gli spot precedenti sembra quasi scontato alla luce di un comunicato diffuso ieri in cui afferma come il giudice abbia dichiarato che “sicuramente la forma originaria degli spot pubblicitari de Il Numero aveva connotati così peculiari che potevano generare molta incertezza tra il pubblico”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • sylvaticus scrive:
    Il recinto con il cancello aperto..
    Facendo seguito ai tanti post che suggeriscono possibili modalità di accessi anonimi nonostante le nuove norme di controllo degli stessi (e aggiungo io l'utilizzo di qualche connessione WI-FI non protetta come ormai se ne trovano a bizzeffe nelle nostre città).. mi domando come il legislatore abbia potuto pensare una norma così bigotta come quella di mettere sotto controllo tutto internet..Gli sforzi e le conseguenze di questa sciagurata iniziativa sono enormi, sia per gli operatori (maggiori costi) che per gli utenti (ad es. gli internet corners senza operatore sono diventati illegali.. quindi maggiori costi anche per gli utenti)..Mi viene in mente l'immagine di un'area industriale di cui non è importante ora citare la localizzazione che è protetta da un muro di cinta con tanto di filo spinato e fili elettrici.. ..per poi lasciare il cancello aperto..
  • Anonimo scrive:
    Legge assurda fatta da incompetenti...
    Oggi un mio cliente, gestore di call-center, è arrivato da me quasi disperato con la modulistica appena ritirata in questura... tra tutte le altre amenità, devono essere indicati anche i numeri di serie dei dischi fissi installati sui PC dell'internet point. In pratica, se si guasta un hard disk, probabilmente bisognerà fare richiesta in carta bollata prima di sostituirlo... Questa è la dimostrazione che in Italia i politici si alzano al mattino e legiferano senza la benché minima competenza, inventandosi norme e regole che non metteranno certo in crisi i veri terroristi, ma che stanno già creando un sacco di problemi alla gente onesta che lavora.
  • pikappa scrive:
    e le centraline telefoniche?e i cellular
    Questa legge come sempre mi sembra una presa per il culo, cosa gli ci vuole al terrorista di turno ad appiccicarsi ad una centralina telefonica in strada e chiamare ( o anche collegarsi ad internet) magari a spese di un ente pubblico :-PE ancora cosa gli ci vuole al terrorista ad entrare in un negozio e con un documento falso acquistare un celllulare e iniziare IMMEDIATAMENTE a telefonare visto che la scheda è attiva immediatamenteQueste norme mettono i bastoni tra le ruote soltanto ai cittadini onesti, al terrorista non gliene frega nulla se lo sgamano, norme o no il sistema di comunicare lo trova
  • Anonimo scrive:
    A rop. di Norme antiterrorismo ...
    Partecipo con una breve nota, sull' argomento del DL Pisanu.Mi occupo professionalmente di automazione di biblioteche e, al momento, per quanto riguarda l'applicazione del DL, oggetto del dibattito, c'è poco spazio per le interpretazioni. Il decreto deve essere applicato anche nelle Università. Per la Polizia Postale sezione Informatica che ha il compito istituzionale (ribadito nei vari decreti relativi alle norme antiterrorismo) di vigilare per l'applicazione della legge corrente, non vi sono dubbi; biblioteche centri di calcolo, sale degli studenti che hanno "apparecchi terminali" collegati alla rete (anche se con accessi filtrati da proxy) sono soggetti all'applicazione dle DL stesso. In realtà questo non pone problemi tecnici, banali da risolvere, ma impatta fortemente sull'organizzazione dei servizi che vengono, a questo punto, rivoluzionati. Che sia una follia nessuno, credo, potrà negarlo. Personalmente non mescolerei troppo i problemi degli internet point con quelli di strutture pubbliche istituzionalmente pensate, create e organizzate per dare servizi in rete. Sono realtà che operano in mercati diversi e con diverse leggi. In ogni caso le Università che prontamente rivendicano la loro autonomia nelle decisioni di natura pubblica, devono rispettare le leggi come tutti gli altri. Che intervengano su altri fronti. Il 40% dei parlamentari insegnano all'università. I grossi studi di avvocati "pescano" nelle Università a più non posso. Allora, queste persone, si muovano, sui Rettori, sulla CRUI, sul MInistro. Ma le leggi si applichino. Anche perchè altrimenti ci rimette la pelle chi lavora nelle singole strutture.Angelo Bardelloni
  • Anonimo scrive:
    Telefono casa
    Cabina pubblica... telefono.... (anche lui un terminale)..... chi devo fermare per strada, per dargli i miei dati, registrarmi... ecc ???? mah....
    • Anonimo scrive:
      Re: Telefono casa
      .....nessuno... tra un po per telefonare dalle cabine pubbliche bisognera' avere la carta telefonica personale con registrazione dei dati personali forniti all'acquisto :'(
  • Anonimo scrive:
    sempre stati accessi registrati
    Nella mia universita' si sono sempre rifiutati di dare accessi agli studenti sostenendo che dovevano sapere chi accedeva... poi invece ai laureandi davano un accesso comune a tutti quelli dello stesso gruppo, per cui sarebbe stato impossibile capire chi realmente aveva usato
    • AndreaMilano scrive:
      Re: sempre stati accessi registrati
      - Scritto da: Anonimo
      Nella mia universita' si sono sempre rifiutati di
      dare accessi agli studenti sostenendo che
      dovevano sapere chi accedeva

      ... poi invece ai laureandi davano un accesso
      comune a tutti quelli dello stesso gruppo, per
      cui sarebbe stato impossibile capire chi
      realmente aveva usatoDa me no, è sempre stato obbligatorio consegnare il tesserino o il libretto universitario (viene registrata l'associazione matricola/computer). E senza quello non si entra.
  • wilcox scrive:
    e le scuole superiori
    non solo nelle universita` si usa internet.. anchenelle scuole superiori.. magari cn un accesso adsl base o poco piu`... se una universita` magari puo` avere i mezzi per pagarsi un sistema di controllo degli accessi.. una scuola superiore molto probabilmente non puo` permetterselo... personalmente poi ritengo che questo tipo di controlli sia assolutamente inutile per il fine a cui e` preposto...poi se ne puo` parlare...daniele
    • Anonimo scrive:
      Re:le scuole superiori...e le elementari
      Per la riforma moratti anche le EX elementari debbono insegnare informatica.La scuola di mio figlio ha un'aula con una bella ADSLche facciamo?
      • Anonimo scrive:
        Re:le scuole superiori...e le elementari
        - Scritto da: Anonimo
        Per la riforma moratti anche le EX elementari
        debbono insegnare informatica.
        La scuola di mio figlio ha un'aula con una bella
        ADSL
        che facciamo?Magari tuo figlio di 7 anni è un terrorista! O_O
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema
    premessa: sono d'accordo con il controllo di ciò che accade nelle aule di informatica delle università o nei pc delle aule di ricevimento dei docenti, ci sta gente che usa questi mezzi per loro scopi personali tipo andarsene in chat a takkinare, non lo trovo correttomasecondo me il VERO problema è la mancanza di sicurezza che ci sta nelle universitàe vi porto un esempio , una situazione da me vissutaera il 2001, sarà stato novembre, qualche mese dopo l'attentato delle torri gemelle, e alla facoltà di psicologia di roma , nell'aula magna, quarto piano..durante la lezione, sentiamo bussare, (aula magna circa 600 ragazzi)la prof apre, ed entra un tizio che sembrava normale, ma poi si è messo a cantare e ballareora dico io: meno male che era innocuo, ma se fosse stato un terrorista? faceva strage, si è vero un terrorista può farla pure all'ingresso dell'università la strage, ma così non vi è sicurezza nemmeno dentro, chiunque è libero di entrare ed uscire e se vuole di sparare all'impazzata, per me andrebbero messi dei varchi fisici, dei metodi di riconoscimenti, perchè certe stante li hanno, in fondo dopo fior di centinaia di euri spesi per tasse non vedo cosa gli costerebbe mettere allegata una scheda con una sim che tenga i dati dello studente, riusabile anche per tener il conto degli esami (lato studente, l'università avrebbe ovviamente la controparte e in caso di differenze varrebbe la versione dell'uni)forse potete pensare che sono paranoico, ma io nel reale e nel presente ho più paura che qualche matto entra e mentre facciamo lezione ci spara a tutti, che non qualche talebano si metta a usare le aule di informatica dell'universitàsarò andato off topic? bohsaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema
      - Scritto da: Anonimo
      premessa: sono d'accordo con il controllo di ciò
      che accade nelle aule di informatica delle
      università o nei pc delle aule di ricevimento dei
      docenti, ci sta gente che usa questi mezzi per
      loro scopi personali tipo andarsene in chat a
      takkinare, non lo trovo correttoUno studente universitario versa, durante l'anno scolastico, circa 1000 euro in tasse. Ritengo quindi che possa usare le strumentazioni che gli vengano messe a disposizione come gli pare visto che, bene o male, ha pagato per il privilegio di accedervi.È poi vero che qualcuno se ne aprofitta magari occupando una postazione che serve a qualcun'altro per usi più consoni, ma, per esempio durante le pause, non ci vedo proprio nulla di male ad usare i laboratori per rilassarsi un po'. Se poi vedi che tutte le postazioni occupate sono usate per giocare o comunque non a scopi didattici nessuno ti proibisce di andare da uno di loro e chiedere gentilmente l'uso della postazione per fini di studio, non credo che ti verrà negata (almeno se hai di fronte una persona intelligente). Poi naturalmente ci sono anche i cafoni, in tal caso vai da un amministratore/sistemista e chiedi a lui di intervenire. Altra soluzione è che ti acquisti un portatile e, sfruttando la connessione wireless presente in molte università, usi la rete universitaria così.Morale della favola: non c'è bisogno di Rambo alla porta del laboratorio né di nessuna forma di log per ottenere una postazione per motivi di studio.
      ma
      secondo me il VERO problema è la mancanza di
      sicurezza che ci sta nelle università
      e vi porto un esempio , una situazione da me
      vissuta
      era il 2001, sarà stato novembre, qualche mese
      dopo l'attentato delle torri gemelle, e alla
      facoltà di psicologia di roma , nell'aula magna,
      quarto piano..durante la lezione, sentiamo
      bussare, (aula magna circa 600 ragazzi)
      la prof apre, ed entra un tizio che sembrava
      normale, ma poi si è messo a cantare e ballare
      ora dico io: meno male che era innocuo, ma se
      fosse stato un terrorista? faceva strage, si è
      vero un terrorista può farla pure all'ingresso
      dell'università la strage, ma così non vi è
      sicurezza nemmeno dentro, chiunque è libero di
      entrare ed uscire e se vuole di sparare
      all'impazzata, per me andrebbero messi dei varchi
      fisici, dei metodi di riconoscimenti, perchè
      certe stante li hanno, in fondo dopo fior di
      centinaia di euri spesi per tasse non vedo cosa
      gli costerebbe mettere allegata una scheda con
      una sim che tenga i dati dello studente,
      riusabile anche per tener il conto degli esami
      (lato studente, l'università avrebbe ovviamente
      la controparte e in caso di differenze varrebbe
      la versione dell'uni)
      forse potete pensare che sono paranoico, ma io
      nel reale e nel presente ho più paura che qualche
      matto entra e mentre facciamo lezione ci spara a
      tutti, che non qualche talebano si metta a usare
      le aule di informatica dell'università
      sarò andato off topic? bohLa vita è una condizione temporanea, prima ci si rende conto di questo e meglio è. Nessuno ti può garantire per esempio che oggi tornerai a casa dopo il lavoro o dopo la scuola. Potresti andare a sbattere contro un tir mentre guidi, potresti cadere dalle scale fuori casa, potresti sbattere la testa da qualche parte e rimanerci, potresti prendere un bus che salta in aria per colpa di un folle o di un terrorista, potresti bere da una bottiglia di acqua avvelenata da qualche imbecille, potresti chinarti a raccogliere una banconota da 10 euro per strada che ti esplode fra le mani, potresti avere un infarto, un ictus, e così avanti.Vivere è pericoloso. Il pericolo continuo e costante della morte fa parte della vita ed è una cosa che va accettata perché fa parte integrante della nostra natura.Non c'è nulla, ma proprio nulla, che possa garantirti che oggi tu riuscirai a vederti il TG delle 19, chissà... magari sarai proprio tu l'argomento del TG delle 19. C'è solo una ragionevole probabilità che tu ci riesca... ma niente altro.Questo per dirti che è assolutamente sciocco blindare le scuole e renderle magari quello schifo cui sono state rese negli stati uniti, con guardie armate, metal detector, telecamere ovunque... e anche con tutte queste premesse come puoi vedere, ogni tanto si sente di qualche ragazzino portato all'esasperazione (magari proprio da questo continuo "essere spiati e controllati come delinquenti" condizione assolutamente innaturale, anzi... direi _pericolosa_, per l'uomo) che porta a scuola un coltello o una pistola e ne ammazza altri 10.Non c'è modo per liberarsi dai rischi della vita, anzi... se cerchi di liberartene rendi la tua e l'altrui vita insopportabile. Non si può vivere in eterno sotto una campana di vetro.C'è una sola cosa che si può fare, ed è accettare la propria condizione temporanea di vita e tenerla sempre presente in ogni cosa che si fa. Se c'è qualcuno a te caro nella tua vita faglielo sapere oggi, domani potrebbe già essere troppo tardi. Noi non viviamo in eterno, né come singoli individui né come razza, prima o poi moriremo tutti, è inevitabile e ti dirò... è giusto che sia così.C'è una bella frase di Buddha a questo proposito:This existence of ours is as transient as autumn clouds. To watch the birth and death of beings is like looking at the movements of a dance. A lifetime is a flash of lightning in the sky. Rushing by, like a torrent down a steep mountain - Buddha (c.563-c.483 B.C.)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero problema


        Uno studente universitario versa, durante l'anno
        scolastico, circa 1000 euro in tasse. Ritengo
        quindi che possa usare le strumentazioni che gli
        vengano messe a disposizione come gli pare visto
        che, bene o male, ha pagato per il privilegio di
        accedervi.E allora quando affitti un auto (1000 al giorno) puoi usarla per farci tutto.

        È poi vero che qualcuno se ne aprofitta magari
        occupando una postazione che serve a
        qualcun'altro per usi più consoni, ma, per
        esempio durante le pause, non ci vedo proprio
        nulla di male ad usare i laboratori per
        rilassarsi un po'. scaricando i costi a chi?????

        Altra soluzione è che ti acquisti un portatile e,
        sfruttando la connessione wireless presente in
        molte università, usi la rete universitaria così.a uso personale???? LADRO!
        • Anonimo scrive:
          Re: Il vero problema
          - Scritto da: Anonimo
          E allora quando affitti un auto (1000 al giorno)
          puoi usarla per farci tutto.Certamente non ti mettono limiti su dove puoi o non puoi andarci. Se fai danni naturalmente paghi.
          scaricando i costi a chi?????I costi li hai pagati con le tasse universitarie. Non inventiamoci poi costi che non esistono.
          a uso personale???? LADRO!Si. Anche. Come dicevo il privilegio d'uso della rete è pagato con le tasse universitarie. Poi naturlamente le varie università sono libere di imporre i limiti che vogliono, ma in linea di principio tu hai pagato per il privilegio d'uso di quella rete. Considera che una ADSL da 640k, più che sufficente per fare praticamente qualsiasi cosa su Internet, ti costa sui 20 euro al mese, cioè circa 240 euro all'anno. Tu l'università la paghi 1000 e a volte oltre 1000, questo perché naturalmente l'università ti offre altri servizi oltre che ad Internet ed in ogni caso a loro, la connessione, costa (per singolo studente) molto ma molto meno.
          • Sky scrive:
            Re: Il vero problema
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Anonimo

            scaricando i costi a chi?????
            I costi li hai pagati con le tasse universitarie.
            Non inventiamoci poi costi che non esistono.Ah... perchè tu credi SERIAMENTE che i 1000 euro/anno che paghi siano il vero costo della struttura universitaria?... illuso. :DMi pare che il tuo sia un pò il punto di vista (interessato) di uno studente... e mi può star bene... ma allora permettimi di illustrare il mio punto di vista (interessato) di "colui che paga le tasse": quando pago le (stramaledette) tasse, pago anche parte della struttura universitaria (lo so perchè son voci della Finanziaria: se l'università non costasse NON ci sarebbero quelle voci ;))... quindi, se permetti, avrei il sacrosanto DIRITTO di chiedere che la struttura PUBBLICA universitaria sia utilizzata "per ciò che è stata concepita": l'insegnamento e la cultura.A meno che non si stia parlando di un Laboratorio d'Informatica per la Progettazione di Nuovi Media (o anche di Giochi: son d'accordo che siano "materia di studio" eh), un "LAN party" di Unreal Tournament NON mi pare "lecito"... ergo: lo vai a fare a casa tua. ;)Quando vuoi "svagarti un pò" vai alla sala giochi più vicina e giochi lì: non avrò nulla da obiettare, credimi. ;)Ma, per favore, evita queste grossolane balle "pago mille euro = faccio ciò che voglio" perchè offendono la mia intelligenza, il mio lavoro (con i cui soldi pago l'università come tasse) ed anche un pò la tua di intelligenza, dato che mi stai contrabbandando cavolate enormi.

            a uso personale???? LADRO!
            Si. Anche. Come dicevo il privilegio d'uso della
            rete è pagato con le tasse universitarie. Seee... come no: l'uso LECITO a fini di studio e d'informazione.
            Poi
            naturlamente le varie università sono libere di
            imporre i limiti che vogliono, ma in linea di
            principio tu hai pagato per il privilegio d'uso
            di quella rete.Confondere le università con ISP non è corretto: non hai stipulato un contratto che ti permette di "fare della rete universitaria ciò che vuoi" (io a casa faccio proprio questo: il contratto l'HO stipulato)
            Considera che una ADSL da 640k,
            più che sufficente per fare praticamente
            qualsiasi cosa su Internet, ti costa sui 20 euro
            al mese, cioè circa 240 euro all'anno.A casa tua...
            Tu
            l'università la paghi 1000 e a volte oltre 1000,
            questo perché naturalmente l'università ti offre
            altri servizi oltre che ad InternetAhhh... finalmente vedo che ci siamo arrivati: allora esistono aule, infrastrutture, professori e tutto il resto... pensavo stessimo parlando di Las Vegas. :D :D :D
            ed in ogni
            caso a loro, la connessione, costa (per singolo
            studente) molto ma molto meno.Ripeto: non è un paragone fattibile, dato che non sei a casa tua (o in un Internet Point) ma in una struttura pubblica pagata anche da altri e, soprattutto, destinata ad altro.Scusa se i termini del mio discorrere possono sembrare acidi o duri... ma se c'è una cosa che sopporto poco è pagare perchè qualcun altro stia a giocare a Doom3 in rete... e poi la nostra Ricerca se ne va a {donne_di_facili_costumi} :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Il vero problema
            - Scritto da: Sky[CUT]
            Scusa se i termini del mio discorrere possono
            sembrare acidi o duri... ma se c'è una cosa che
            sopporto poco è pagare perchè qualcun altro stia
            a giocare a Doom3 in rete... e poi la nostra
            Ricerca se ne va a {donne_di_facili_costumi} :|Qui si sta parlando di qualcuno che porta il SUO portatile e utilizza semplicemente la rete universitaria per scaricare quello che caspita gli pare sui SUO PC (o anche chattare).Il costo di connessione è tanto basso da essere quasi nullo, quindi non diciamo sciocchezze per favore.Se poi parli dei computer di laboratorio, finché ci sono computer disponibili per il "lavoro serio" non vedo proprio perché i computer liberi (che COMUNQUE sono accesi) non possano essere usati per fini personali. Potrei capire se l'università si appoggiasse ad una misera connessione insufficente per tutti gli utenti, ma non è così, non in gran parte delle università, quindi finché ci sono postazioni e banda per tutti non vedo proprio dove sia il tuo problema... se non ha l'obiettivo di rompere le balle alla gente aggratis naturalmente.
          • Sky scrive:
            Re: Il vero problema
            - Scritto da: Wakko Warner
            - Scritto da: Sky
            [CUT]

            Scusa se i termini del mio discorrere possono

            sembrare acidi o duri... ma se c'è una cosa che

            sopporto poco è pagare perchè qualcun altro stia

            a giocare a Doom3 in rete... e poi la nostra

            Ricerca se ne va a {donne_di_facili_costumi} :|
            Qui si sta parlando di qualcuno che porta il SUO
            portatile e utilizza semplicemente la rete
            universitaria per scaricare quello che caspita
            gli pare sui SUO PC (o anche chattare).A parte che qui si stava parlando ANCHE (e non SOLO) di una cosa del genere, fra l'altro "marginale" nel tuo discorso: "...non ci vedo proprio nulla di male ad usare i laboratori per rilassarsi un po'. Se poi vedi che tutte le postazioni occupate sono usate per giocare o comunque non a scopi didattici nessuno ti proibisce di andare da uno di loro e chiedere gentilmente l'uso della postazione per fini di studio..."(fino a prova contraria so ancora leggere... e capire quello che ho letto)
            Il costo di connessione è tanto basso da essere
            quasi nullo, quindi non diciamo sciocchezze per
            favore.Forse questo è quel che sembra a te (a parte che è un dato che non conosci).
            Se poi parli dei computer di laboratorio, finché
            ci sono computer disponibili per il "lavoro
            serio" non vedo proprio perché i computer liberi
            (che COMUNQUE sono accesi) non possano essere
            usati per fini personali. "Perchè non è roba tua" può andarti bene come risposta?..Non mi credi?... allora entra in un supermercato e vai ad una cassa libera, accendila e mettiti a pigiare sui tastini... e poi mi racconti. :D
            Potrei capire se l'università si appoggiasse ad
            una misera connessione insufficente per tutti gli
            utenti, ma non è così, non in gran parte delle
            università,Certo... ma "serve ad altro": ogni volta che fai "cose non inerenti all'università" diminuisci questa capacità di banda... e sei solo UNO dei tanti: non prendiamoci per i fondelli, per favore.
            quindi finché ci sono postazioni e
            banda per tutti non vedo proprio dove sia il tuo
            problema...In effetti se fosse un network privato sovvenzionato da TE non avrei alcun problema... invece è una struttura pubblica pagata (anche) da me: il problema c'è.(e sicuramente voglio aver voce in capitolo... perchè il "paga la tassa e taci" non fa parte della mia filosofia)
            se non ha l'obiettivo di rompere le
            balle alla gente aggratis naturalmente.Oh... questa "perla" mi mancava: credo sia un pò il motivo dominante del tuo pensiero "non posso farmi i caxxi miei quindi 'sto qui rompe".Potrei risponderti un "va a laurà" ma preferirei rimanere in un ambito "intelligente"... vedi un pò tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema
      guarda che in italia ci sono 40000 morti l'anno per incidenti stradali e la prima causa di morte è l'infarto.quindi il rischio reale non è certo nel terrorismo.come diceva il buon Beniamino Franklin:"un popolo che rinuncia a pezzi di libertà in cambio della sicurezza non merita nè l'una nè l'altra."
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema
      - Scritto da: Anonimo
      premessa: sono d'accordo con il controllo di ciò
      che accade nelle aule di informatica delle
      università o nei pc delle aule di ricevimento dei
      docenti, ci sta gente che usa questi mezzi per
      loro scopi personali tipo andarsene in chat a
      takkinare, non lo trovo corretto
      ma
      secondo me il VERO problema è la mancanza di
      sicurezza che ci sta nelle università
      e vi porto un esempio , una situazione da me
      vissuta
      era il 2001, sarà stato novembre, qualche mese
      dopo l'attentato delle torri gemelle, e alla
      facoltà di psicologia di roma , nell'aula magna,
      quarto piano..durante la lezione, sentiamo
      bussare, (aula magna circa 600 ragazzi)
      la prof apre, ed entra un tizio che sembrava
      normale, ma poi si è messo a cantare e ballare
      ora dico io: meno male che era innocuo, ma se
      fosse stato un terrorista? faceva strage, si è
      vero un terrorista può farla pure all'ingresso
      dell'università la strage, ma così non vi è
      sicurezza nemmeno dentro, chiunque è libero di
      entrare ed uscire e se vuole di sparare
      all'impazzata, per me andrebbero messi dei varchi
      fisici, dei metodi di riconoscimenti, perchè
      certe stante li hanno, in fondo dopo fior di
      centinaia di euri spesi per tasse non vedo cosa
      gli costerebbe mettere allegata una scheda con
      una sim che tenga i dati dello studente,
      riusabile anche per tener il conto degli esami
      (lato studente, l'università avrebbe ovviamente
      la controparte e in caso di differenze varrebbe
      la versione dell'uni)
      forse potete pensare che sono paranoico, ma io
      nel reale e nel presente ho più paura che qualche
      matto entra e mentre facciamo lezione ci spara a
      tutti, che non qualche talebano si metta a usareguarda che negli USA (dove stanno facendo a pezzi le libertà personali per l'oro nero) è già successo che qualcuno si sia messo a sparare sugli studenti, sai chi ?1-un veterano del vietnam si è appostato e si è messo a cecchinare gli studenti2-degli studenti (columbine school) si sono messi a sparare contro i loro compagni http://www.anomalies-unlimited.com/Death/Columbine.html... dovresti avere più paura della gente 'normale' che ti sta attorno che del matto di turno...oh, ovviamente i massacri di cui sopra non hanno cambiato di 1 millimetro le leggi sull'acquisto delle armi negli USA, dove puoi comprarti un fucile d'assalto per posta... INVECE si stanno limitando le libertà digitali delle persone sotto il loro naso...
      le aule di informatica dell'università
      sarò andato off topic? boh
      saluti
  • Anonimo scrive:
    Spiare i docenti è anticostituzionale
    Perchè i giuristi non si interrogano anche sulla compatibilità con l'articolo 33 della costituzione?"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"Spiare e tenere traccia delle navigazioni di un docente potrebbe essere un serio limite alla libertà di insegnamento oltre che dare il colpo finale ai già sgangherati laboratori delle università.Per garantire la libertà di insegnamento non posso tenere i log dei docenti per vedere se visitano siti di sinistra o di destra o se sono revisionisti o altro ancora...pensiamoci o è libero o non lo èGinko
    • Anonimo scrive:
      Re: Spiare i docenti è anticostituzional
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè i giuristi non si interrogano anche sulla
      compatibilità con l'articolo 33 della
      costituzione?
      "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è
      l'insegnamento"
      Spiare e tenere traccia delle navigazioni di un
      docente potrebbe essere un serio limite alla
      libertà di insegnamento oltre che dare il colpo
      finale ai già sgangherati laboratori delle
      università.ma non dire cretinate!

      Per garantire la libertà di insegnamento non
      posso tenere i log dei docenti per vedere se
      visitano siti di sinistra o di destra o se sono
      revisionisti o altro ancora...pensiamoci o è
      libero o non lo èleggiti la legge che è meglio !

      Ginko
  • Anonimo scrive:
    La caccia alle streghe continua
    Quando non si sa cosa fare o si è consapevoli di non poter fare nulla... ecco che si cerca di blindare internet, magari non risolve il problema del terrorismo, ma almeno abbiamo schedato tutti e facciamo vedere che ci muoviamo....
    • HomoSapiens scrive:
      Re: La caccia alle streghe continua
      - Scritto da: Anonimo
      Quando non si sa cosa fare o si è consapevoli di
      non poter fare nulla... ecco che si cerca di
      blindare internet, magari non risolve il problema
      del terrorismo, ma almeno abbiamo schedato tutti
      e facciamo vedere che ci muoviamo....è vero che se un *terrorista* ha bisogno di internet i mezzi li trova ugualmente, non è necessario schedare internetpoint e università... però non penso sia tutto questo male un migliore controllo su università e internetpoint.. almeno pisanu si sente piu sicuro.. :D
      • SardinianBoy scrive:
        Re: La caccia alle streghe continua

        è vero che se un *terrorista* ha bisogno di
        internet i mezzi li trova ugualmente, non è
        necessario schedare internetpoint e università...
        però non penso sia tutto questo male un migliore
        controllo su università e internetpoint.. almeno
        pisanu si sente piu sicuro.. :-D.......e dopo che succederà?? Pensate che il terrorista si ferma ai mezzi informatici per colpire?Pisanu non ha capito una sega !Diciamo che voleva colpire la libertà e la conoscenza gratuita che c'è nella rete , dimodochè lo Stato ingannatore ti possa vendere " cultura " .e a caro prezzo ! I personaggi come lui....alle prossime elezioni sono " letteralmente " da buttare fuori a calci . Io proporrei come ministro per " la conoscenza e il sapere " Beppe Grillo , poi fate voi ! Grazie e buon giornata ! :-D
  • Anonimo scrive:
    Pisanu è sordo
    Pisanu è il principale fautore della restrizione delle libertà individuali e della violazione della privacy con la scusa solita della sicurezza in nome del terrorismo.Alle prox elezioni andrà cacciato con tutti quelli della destra fascista di questo governo e si dovranno ripristinare le condizioni minimali di rispetto della privacy e dello sviluppo di Internet che attualmente viene da questa destra continuamente attaccata e messa in discussione al fine di farla controllare dai soliti personaggi squallidi.
    • Guybrush scrive:
      Re: Pisanu è sordo
      Pisanu, al pari di Urbani, sta lavorando conto terzi.Dietro di lui ritengo esserci l'interesse di una nota societa' telefonica facente capo ad un noto industriale il cui gruppo controlla alcune centinaia di societa'.Non e' il nano, lui ne controlla si e no una decina e poi non ha compagnie telefoniche.
      GT
      • SardinianBoy scrive:
        Re: Pisanu è sordo
        - Scritto da: Guybrush
        Pisanu, al pari di Urbani, sta lavorando conto
        terzi.
        Dietro di lui ritengo esserci l'interesse di una
        nota societa' telefonica facente capo ad un noto
        industriale il cui gruppo controlla alcune
        centinaia di societa'.

        Non e' il nano, lui ne controlla si e no una
        decina e poi non ha compagnie telefoniche.


        GT
        • Anonimo scrive:
          Re: Pisanu è sordo

          ....comunque vada PISANU e Urbani ( dov'è finito
          urbani ? ) sono completamente da eliminare dalla
          politica in quanto hanno offeso la libertà di
          ogni italiano !
          Alle prossime elezioni vedremo un pò!tranquillo, stanno già cambiando le regole in modo da vincere ancora.se fai dadi doppi per 2 volte e sei alto meno di 1.70, vinci un'altra legislatura...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pisanu è sordo
      - Scritto da: Anonimo
      Pisanu è il principale fautore della restrizione
      delle libertà individuali e della violazione
      della privacy con la scusa solita della sicurezza
      in nome del terrorismo.
      Alle prox elezioni andrà cacciato con tutti
      quelli della destra fascista di questo governo e
      si dovranno ripristinare le condizioni minimali
      di rispetto della privacy e dello sviluppo di
      Internet che attualmente viene da questa destra
      continuamente attaccata e messa in discussione al
      fine di farla controllare dai soliti personaggi
      squallidi.ma il terrorismo e' una minaccia reale per cui le restrizioni sono doverose.d'altro canto pero' i terroristi hanno gia' vinto, la distruzione della nostra civilta' e l'azzeramento della nostra liberta' la stiamo pianificando noi per cui dubito vi saranno bombe al fine di stimolare il nostro collasso.ci piace averli in casa? ci esalta tutto cio' che e' etnico? bene, allora facciamoci piacere anche il bavaglio la schedatura le microspie e quant'altro, alla fine e' solo questione di gusti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pisanu è sordo
      Non vorrei togliervi l'illusione, ma non è che a sinistra ci tengano molto di più alle libertà individuali... la legge che obbligava a depositare i siti internet e ad avere un direttore responsabile era stata proposta dai DS...In questo campo non ci sono nè destra nè sinistra, nessun governo vede di buon occhio la totale libertà di informazione e il terrorismo è diventata un'ottima scusa per stringere un po' il cappio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pisanu è sordo
      - Scritto da: Anonimo
      Pisanu è il principale fautore della restrizione
      delle libertà individuali e della violazione
      della privacy con la scusa solita della sicurezza
      in nome del terrorismo.
      Alle prox elezioni andrà cacciato con tutti
      quelli della destra fascista di questo governo eTemo che anche la sinistra comunista attualmente all'opposizione sia piuttosto interessata a misure di controllo e sorveglianza della popolazione, sotto l'ombrello del terrorismo e della tutela dei bambini.La rivolta deve partire dalla gente, non dalla politica (a meno che, come nel caso delle intercettazioni, non si rendono conto di essere vittime delle loro stesse leggi).Purtroppo, se non se ne parla sui mezzi di comunicazione più diffusi, la gente non se ne rende neanche conto.
Chiudi i commenti