Stampa 3D, dalla cattedrale al cuore

Nuovo record per i processi di stampa 3D, che raggiungono il molto piccolo e si candidano a salvare vite, grazie all'impiego di resine biocompatibili con il corpo umano

Roma – La stampa in 3D si evolve rapidamente e macina record su record: l’ultimo, in ordine di tempo, arriva dall’Università della Tecnologia di Vienna, dove i ricercatori sono riusciti a “stampare” sculture tridimensionali su uno spazio non più grande di un granello di sabbia.

Le strutture tridimensionali stampate in quel di Vienna comprendono oggetti “mondani” e architettonici come un’auto da corsa o la cattedrale di Santo Stefano, e il traguardo della stampa miniaturizzata è stato raggiunto grazie all’impiego di un processo laser noto come two-photon lithography .

Tramite l’impiego di specchi mobili, i ricercatori sono riusciti a dirigere e focalizzare un laser sulla resina usata per il processo di stampa. Quando il laser viene in contatto con i monomeri che fanno parte della resina, essa si solidifica.

Anche se la tecnica two-photon lithography era già nota, i ricercatori viennesi sono riusciti a incrementare di parecchio la velocità di esecuzione del processo di microfabbricazione: dalle precedenti velocità misurabili in millimetri per secondo, il nuovo processo è in grado di “stampare” su resina per cinque metri al secondo.

Tra i tanti possibili scenari applicativi della tecnologia, i suoi ideatori preconizzano lo sviluppo di resine biocompatibili su cui stampare microstrutture adattabili ai tessuti biologici. Obiettivo finale: ricreare gli organi umani con la stampa 3D.

Alfonso Maruccia

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  • Surak 2.0 scrive:
    Ok, maaaaaaa.....
    ... quanto durano? Quanto rendono?Di solito quando non sis cene in questi particolari la fregatura è certa.Che produrre un cella fv costi la metà è solo uno dei fattori e neanché primario (anzi, usato così sembra "anestesista").Spiego meglio ai meno vispi.Un pannello fv ha una potenza, una resa ed una durata.Se si dimezza il costo per Kw (potenza, cioè capacità ipotetica di produrre a condizioni d'illuminazione di laboratorio) ma si riduce o la resa (energia effettivamente prodotta a parità di illuminazione reale) o la durata (vita del pannello), allora "poggio e buca fa pianura" cioè non ottieni un vantaggio reale come si vuol far credere.Se costa la metà ma dura la metà e devi cambiarlo due volte, alla fine ti costa uguale (e più visti poi i costi correlati).Idem per la capacità di produzione (frequenze che assorbe, riduzione della capacità nel tempo o per calore, ecc).Insomma, quando uscirà qualcosa di valido lo scopriremo vedendo calare il prezzo delle azioni di molte aziende (e del gas)
    • brain scrive:
      Re: Ok, maaaaaaa.....
      - Scritto da: Surak 2.0
      Insomma, quando uscirà qualcosa di valido lo
      scopriremo vedendo calare il prezzo delle azioni
      di molte aziende (e del
      gas)Ma da quando gli economisti capiscono qualcosa? :D
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Ok, maaaaaaa.....
        - Scritto da: brain
        - Scritto da: Surak 2.0

        Insomma, quando uscirà qualcosa di valido lo

        scopriremo vedendo calare il prezzo delle azioni

        di molte aziende (e del

        gas)
        Ma da quando gli economisti capiscono qualcosa? :DDi solito però sanno leggere e quando leggessero che la gente prenota in massa questi ipotetici super-pannelli fv, il dubbio verrebbe pure ad un economista. Altrimenti lo capirebbero quando la moglie li manderebbe a comprarli per risparmiare sulle bollette
        • brain scrive:
          Re: Ok, maaaaaaa.....
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: brain

          - Scritto da: Surak 2.0


          Insomma, quando uscirà qualcosa di valido lo


          scopriremo vedendo calare il prezzo delle
          azioni


          di molte aziende (e del


          gas)

          Ma da quando gli economisti capiscono qualcosa?
          :D

          Di solito però sanno leggere e quando leggessero
          che la gente prenota in massa questi ipotetici
          super-pannelli fv, il dubbio verrebbe pure ad un
          economista. Altrimenti lo capirebbero quando la
          moglie li manderebbe a comprarli per risparmiare
          sulle
          bolletteLa seconda che hai detto ;)
        • brain scrive:
          Re: Ok, maaaaaaa.....
          - Scritto da: Surak 2.0
          - Scritto da: brain

          - Scritto da: Surak 2.0


          Insomma, quando uscirà qualcosa di valido lo


          scopriremo vedendo calare il prezzo delle
          azioni


          di molte aziende (e del


          gas)

          Ma da quando gli economisti capiscono qualcosa?
          :D

          Di solito però sanno leggere e quando leggessero
          che la gente prenota in massa questi ipotetici
          super-pannelli fv, il dubbio verrebbe pure ad un
          economista. Altrimenti lo capirebbero quando la
          moglie li manderebbe a comprarli per risparmiare
          sulle
          bolletteLa seconda che hai detto ;)
    • mirko scrive:
      Re: Ok, maaaaaaa.....
      tutto giusto,tranne per il fatto che a parità di costo per kwNON ri riduce la resa.se avessi detto per metro quadro allora sì.o sbaglio?
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: Ok, maaaaaaa.....
        - Scritto da: mirko
        tutto giusto,
        tranne per il fatto che a parità di costo per kw
        NON ri riduce la resa.
        se avessi detto per metro quadro allora sì.
        o sbaglio?Visto che poteva essere frainteso avevo spiegato cosa intendevo (visto che la produzione è un dato di fatto finale effettivo) e cioè che puoi avere 1 Kw di potenza installata su due pannelli di diversa tipologia (ma identica grandezza ed a parità di esposizione) ma la resa è dipendente da vari fattori. Uno dei più noti è la capacità di rendere a seconda della temperatura che raggiunge il pannello esposto al sole per cui se a temperatura x hai la produzione ideale, a 10 C° in più, uno può iniziare a produrre molto meno, oppure a parità di esposizione calcolata come luce diretta, uno può produrre meno se la luce e soffusa.Insomma, tutti i fattori che alla fine dell'anno possono ridurre la produzione effettiva di uno rispetto ad un altro pure messo lì accanto
  • Mela avvelenata scrive:
    Nuove tecnologie
    Com'è che viene bombardato il silicio? Co'ioni! (rotfl)(rotfl)A parte tutto, sarebbe ora che il fotovoltaico diventasse più economico...
  • Mela avvelenata scrive:
    Nuove tecnologie
    Com'è che viene bombardato il silicio? Co'ioni! (rotfl)(rotfl)A parte tutto, sarebbe ora che il fotovoltaico diventasse più economico...
    • stragatto scrive:
      Re: Nuove tecnologie
      si chiama "ion implanter" ed è una tecnologia già in uso da quasi mezzo secolo per produrre giunzioni sottili. Aumentare l'energia di impianto permette di inviare gli ioni più in profondità.
      • johnny il fenomeno scrive:
        Re: Nuove tecnologie
        Quindi non e' altro che la, banalissima, tecnica dell'impiantazione ionica ?
        • waka_jawaka scrive:
          Re: Nuove tecnologie
          - Scritto da: johnny il fenomeno
          Quindi non e' altro che la, banalissima, tecnica
          dell'impiantazione ionica
          ?Oddio, all'inizio del '900 Goodyear utilizzò la banalissima tecnica della cottura al forno sulla gomma ed inventò la vulcanizzazione. Che se non cambiò il mondo ci è andata vicino.Ciao
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