Stanca: broadband contro il digital divide

Il ministro se ne dice convinto e spinge sulla banda larga


Roma – Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca si è ancora una volta detto convinto che la banda larga non porti con sé soltanto un utilizzo più importante della rete da parte di tutti e dunque uno stimolo agli investimenti e alla competitività ma sia anche uno strumento per ridurre il cosiddetto “digital divide”.

Il Ministro ha infatti affermato che lo sviluppo dei cavidotti e degli altri strumenti finalizzati alla diffusione del broad band in Italia porterà con sé un riavvicinamento tra nord e sud del Paese, oltre a consentire all’Italia di rimanere al passo con i paesi più avanzati dell’Unione Europea.

Stanca ha anche sottolineato che è necessaria una diffusione equilibrata della banda larga “per evitare che si creino squilibri a livello territoriale”.

Il sito del Ministero è qui .

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  • Anonimo scrive:
    Netstrike "cu fu"?
    HO letto la notizia e sono andato a vedere tutti e due i siti. Molto interessante l'attività hacking, ma Netstrike mi ha lasciato un po' più perplesso. Leggo testualmente da www.netstrike.it: "the art of connecting all together to collapse a site for political espression". Scusate... ma a me sembra tanto un DDoS a prescindere dalle motivazioni. O sbaglio?Ciao.Marco
    • Anonimo scrive:
      Re: Netstrike
      - Scritto da: Marco
      ma a me sembra tanto un DDoS a prescindere
      dalle motivazioni. O sbaglio?Tecnicamente può essere simile, però prima di tutto sono proprio le motivazioni la differenza principale, seconda cosa il DDoS il più delle volte è creato da un nucleo di una o poche persone, che anche tramite trojan e simili riescono ad attaccare grazie al controllo di altri computer, qui invece tutti i computer sono controllati volontariamente da più persone per un unica ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Netstrike
        - Scritto da: MaurizioB
        Tecnicamente può essere simile, però prima
        di tutto sono proprio le motivazioni la
        differenza principale, seconda cosa il DDoS
        il più delle volte è creato da un nucleo di
        una o poche persone, che anche tramite
        trojan e simili riescono ad attaccare grazie
        al controllo di altri computer, qui invece
        tutti i computer sono controllati
        volontariamente da più persone per un unica
        ragione.Grazie per il chiarimento Maurizio. Ora mi chiedo, però, se un attacco del genere Netstrike sia legale e se le motivazioni politiche siano rilevanti in qualche modo. Proprio sul sito si fa cenno ad un sequestro di netstrike.it in occasione del G8. Allora non è legale?Marco
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