Stanca: denunciate gli illeciti online

Si potrà fare attraverso un numero telefonico dedicato, coordinato dalle autorità di polizia e da due dicasteri. Ma si parla anche di filtraggio e provider
Si potrà fare attraverso un numero telefonico dedicato, coordinato dalle autorità di polizia e da due dicasteri. Ma si parla anche di filtraggio e provider


Roma – Hot-line telefoniche per segnalare gli illeciti in cui ci si è imbattuti in rete. Questa una delle novità di cui il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha parlato nel corso della sua audizione alla Commissione infanzia, riferendo in particolare sulla lotta alla pedopornografia online.

Nella relazione , Stanca ha parlato di “istituzione a livello nazionale delle cosiddette hot-line, una rete di appositi centri che consentono all’utente di segnalare contenuti illeciti o dannosi riscontrati durante la navigazione in internet”.

Questi numeri di segnalazione dovrebbero essere gestiti 24 ore su 24 da un coordinamento tra le forze di polizia, il ministero dell’Interno e quello delle Comunicazioni. Sulla questione Stanca ha annunciato che verrà aperto un forum sul sito del ministero .

Nella relazione, Stanca ha affrontato anche la delicata questione della responsabilità dei provider relativamente ai contenuti che si trovano in rete, spiegando le difficoltà di pervenire a soluzioni regolamentari nazionali e auspicando intese internazionali. Ma ha anche messo l’accento sulla necessità di un’attività di promozione di forme di autoregolamentazione tanto da parte dei fornitori di servizi internet che dei gestori dei siti. E ha parlato di “siti di qualità” come di quei siti che “rispettino certe regole e diano tutela a chi ci entra come per la privacy e l’informazione illecita e dannosa”.

Proprio per “proteggere e tutelare”, Stanca ha parlato di “studio, produzione e diffusione di sistemi di selezione dei contenuti in internet attraverso programmi di classificazione e filtraggio, che siano compatibili ed interoperabili a livello internazionale, efficaci e rispondenti alle diverse esigenze e ai diversi contesti culturali e linguistici”. Il Ministro ha anche messo in guardia sul fatto che l’uso distorto di questi strumenti può avere un effetto boomerang con “l’instaurazione di inaccettabili forme di censura, blocco anche dei contenuti di qualità, omogeneizzazione dei contenuti e compromissione delle differenze culturali”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

31 01 2002
Link copiato negli appunti