Stanca e Gasparri promettono il broadband

I due ministri firmano il decreto che istituisce il Comitato esecutivo inter-ministeriale che entro quattro mesi spiegherà cosa fare e come


Roma – Nel turbinio di iniziative e dichiarazioni di origine istituzionale e non sulla banda larga all’italiana è giunta ieri una prima certezza, o presunta tale: è infatti nato il Comitato interministeriale che dovrà entro quattro mesi individuare le vie dello sviluppo.

Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca e quello delle Comunicazioni Maurizio Gasparri hanno infatti firmato il decreto con cui si crea la struttura e si definiscono i suoi obiettivi. Il Comitato dovrà decidere quale sia il livello minimo di banda che dovrà essere garantito ad una parte della popolazione, che dovrà essere la più ampia possibile.

Una vaghezza terminologica dovuta all’effettiva difficoltà in questa fase di tirare delle somme dei moltissimi e contrastanti elementi in campo. Quel che è certa è una data: gli obiettivi individuati dal comitato nei prossimi quattro mesi dovranno essere raggiunti entro il 2005.

A guidare la struttura saranno Francesco Chirichigno, che già svolge un ruolo di consulenza presso il ministero delle Comunicazioni, e Paolo Vigevano, che ha invece responsabilità nella segreteria tecnica del ministero all’Innovazione.

Nella mattinata di ieri Stanca è anche tornato sul suo ormai celebre emendamento relativo alla stesura di cavodotti in tutte le opere infrastrutturali italiane, emendamento che il ministro intende tradurre in normativa il prima possibile, nonostante le difficoltà che ha incontrato in prima battuta e che hanno costretto al ritiro del provvedimento.

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