Stanca e la rivoluzione del broad band

Dichiarazioni
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Roma – “La banda larga sta portando una vera e propria rivoluzione epocale e, al tempo stesso, una sfida di cui pochi nel nostro Paese hanno sinora colto l?essenza e soprattutto le enormi ed ancora inesplorate prospettive. Essa non è solo e semplicemente più velocità e capacità di trasmissione di informazioni, ma rappresenta una drastica discontinuità tecnologica con il passato”.

Così il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha esordito nel suo intervento ad un convegno presso Associazione Civita dal titolo Cultura in gioco: le nuove frontiere di musei, didattica e industria culturale nell’era dell’interattività .

Stanca ha equiparato il momento presente al “passaggio dall?automobile all?aeroplano” spiegando che sono necessari “nuovi modelli non solo di comunicazione e informazione, ma anche di produzione dei contenuti digitali, della loro distribuzione, del nuovo business connesso e persino delle relative regole”.

Sul fronte dei contenuti interattivi, Stanca ha parlato di un “mercato dal potenzale enorme” che può trovare nella banda larga un alleato importante per “smaterializzare innumerevoli prodotti che prima avevano una loro fisicità, dal libro al film, dal brano musicale ai beni culturali – musei, istruzione, etc. – creando le prospettive per una nuova industria, determinando una inedita convergenza tra le Tecnologie dell?Informazione e della Comunicazione, l?ICT, e i media e l?elettronica di consumo. E, quindi, andando ad aprire la porta a nuovi modelli e, contemporaneamente, ponendo temi di cui industria e politica non possono non tenere conto”.

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08 07 2004
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