Stanca: habemus e-family

La conversione degli italiani in e-umani procede speditamente secondo il ministro all'Innovazione. Agli italiani della nuova era il PC piace più della Televisione: il grande salto evolutivo è ormai dietro l'angolo
La conversione degli italiani in e-umani procede speditamente secondo il ministro all'Innovazione. Agli italiani della nuova era il PC piace più della Televisione: il grande salto evolutivo è ormai dietro l'angolo


Roma – In linea con il resto d’Europa e quindi con quei paesi che grazie ai soldi corrono più velocemente verso il trionfale obiettivo dell’e-mondo: così si consolida l’evoluzione intrapresa dalle famiglie italiane, ormai pronte al passaggio al nuovo stadio evolutivo, quello dell’ e-family .

Della svolta digitale italiana ha parlato ieri il ministro all’Innovazione Lucio Stanca che ha commentato i risultati di uno studio Federcomin che, in qualche modo, fotografa il nuovo e-italiano.

A rivelarsi motore dello sviluppo tecnologico in Italia, del mercato relativo e dunque degli investimenti nel settore è secondo Stanca la famiglia italiana, attenta a cogliere i segni della nuova era , a farli propri ed integrarli nel proprio stile di vita, portafoglio permettendo. “La fotografia dell’e-family – ha spiegato il Ministro – è molto positiva perché dimostra che, tecnologicamente parlando, la famiglia italiana è nella media europea con un ampio utilizzo di PC, Internet e larga banda. Non solo, nel nostro Paese non c’è divario tra Nord e Sud, ma solo differenze tra classi di età e tra categorie sociali, come le casalinghe e i pensionati”.

Una tecnologia, dunque, che si diffonde nel cuore e nell’uso degli e-italiani, che ne assumono gli effetti come quelli di un virus benefico capace di superare le distanze geografiche. Simbolo di tutto questo è il fatto che i dati parlano del grande sorpasso : in Italia vengono venduti più personal computer di televisori. Quest’anno, ha spiegato Stanca, si prevede la vendita di quasi 4 milioni di PC contro circa 3,5 milioni di TV.

Ciò che viene anche ritenuto significativo è che la propensione alla trasformazione in e-family da parte delle famiglie è persino superiore a quella delle imprese . I numeri parlano da soli: in un anno l’uso dei PC tra le e-mura e-domestiche è aumentato del 14 per cento, e del 20 per cento l’uso di Internet. Il tutto condito dalla presenza della banda larga nelle case di 1,7 milioni di e-fortunati.

Se l’evoluzione ha i tempi lunghi la e-evoluzione può essere aiutata e Stanca ha ricordato come il Governo abbia già attivato politiche per sostenere e promuovere il passaggio alla nuova era, in particolare con operazioni di alfabetizzazione informatica in “scuole, strutture pubbliche e sociali”.

Spintarelle evolutive come il progetto televisivo coordinato con la RAI varato nei giorni scorsi per insegnare il senso del PC e di Internet agli italiani che fin qui hanno osservato l’affermarsi dell’era digitale con distaccato sgomento o sostanziale ignoranza. Ma non finisce qui: ci sono gli sconti-PC per i 16enni , i contributi alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di PC (200 euro per chi guadagna meno di 15mila euro l’anno), un maggiore accesso dei disabili ai nuovi media, nuovi centri di accesso pubblico ad internet nel Sud e centri di formazione informatica nelle biblioteche. L’e-Italia è servita.

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11 02 2004
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