Stanca: l'email è un obbligo

La PA per ogni lettera tradizionale spende la bellezza di 20 euro, consuma carta e perde tempo. Meglio la posta elettronica che dovrà diventare obbligatoria. Qualche dato per far sorridere anche gli scettici dell'e-gov


Roma – Se la posta elettronica è sintomo di innovazione, efficienza e sviluppo allora la pubblica amministrazione italiana sta correndo come un treno. Secondo il ministero all’Innovazione, infatti, negli ultimi dieci mesi in tutti i comparti della PA è stato raddoppiato il traffico email.

Il ministro, che lo scorso febbraio aveva fatto notare l’enorme risparmio di carta che si ottiene grazie all’email, ha affermato che i messaggi elettronici scambiati all’interno della Rete unitaria della PA ( RUPA ) e da questa verso l’esterno hanno quasi raggiunto quota 22 milioni di pezzi”, vale a dire quasi il 95 per cento in più di quanto registrato l’anno precedente.

Ed è proprio per questo, e per l’enorme risparmio di carta oltre che di miglioramento dei processi produttivi, che Stanca ha intenzione di rendere obbligatoria l’email nella PA. Secondo il Ministro i sistemi tradizionali, le normali lettere postali, vengono inviate all’interno della PA sempre ad una pluralità di soggetti al punto che ogni lettera cartacea costa 20 euro all’erario.

L’obbligo dell’uso dell’email scatterà entro la fine della legislatura. Una misura che si deve anche alla possibilità di utilizzare la firma digitale e la posta elettronica certificata , strumenti già usati dal Consiglio dei ministri.

Poiché l’uso dell’email è per Stanca sintomo certo della crescita dell’e-government, cioè di quell’insieme di processi e servizi che impattano tanto sull’efficienza della PA quanto sui rapporti tra questa e i cittadini, l’Italia secondo il Ministro ha molto da dire anche sul piano internazionale. “Il nostro paese – ha dichiarato Stanca – è diventato un laboratorio e il valore delle sue competenze è impiegato nei programmi per i paesi in via di sviluppo da parte dell’ONU, della Banca Mondiale e della Banca Interamericana di Sviluppo, e ora anche dell’USAID, l?agenzia governativa USA per gli aiuti ai paesi più svantaggiati”.

Secondo Stanca i progressi fin qui compiuti in termini di innovazione per l’e-government fa sì che nelle amministrazioni centrali i cosiddetti dipendenti informatizzabili che hanno un computer sono passati dal 70 per cento del 2000 all’86 per cento del 2002, contro il 55 per cento della Spagna, l’88 per cento dell’Austria o il 90 per cento del Regno Unito.

Per dimostrare di aver ragione, Stanca ha anche snocciolato una serie di fattispecie di servizi di e-government già attivi. Gli appassionati li trovano di seguito a pagina 2.


Quanto segue è un elenco che una nota del ministero all’Innovazione definisce così: Esempi della crescita rilevata a fine ottobre per alcuni servizi di e-Government. Un elenco che dimostra anche le notevoli possibilità di maggiori introiti per l’erario.

– ACI – Pagamento tasse automobilistiche (servizio Bollonet)
Il servizio, attivo da maggio 2000 in 9 Regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, consente al cittadino di calcolare l’importo del bollo e di effettuare il pagamento mediante carta di credito in Rete. Nell?anno 2002 sono state effettuate, tramite questo servizio, 100 mila operazioni di pagamento su un totale di 13,4 milioni. Per il 2003 si prevedono 127 mila operazioni (ad ottobre 2003 erano già 122 mila).
Inoltre nel 2003 si prevedono, attraverso il servizio Telebollo – tramite il telefono – 12 mila pagamenti effettuati (ad ottobre 2003 erano già 11 mila).

– ACI – Visurenet: stato giuridico veicoli nella banca dati del PRA
Disponibile da luglio 2002, il servizio consente di verificare lo stato giuridico del veicolo nella banca dati del Pubblico Registro Automobilistico. Consente, inoltre, di effettuare il pagamento dell?importo dovuto per la consultazione, tramite carta di credito. Nel 2002 sono state effettuate 16 mila visure. Nel 2003 ne sono previste 64 mila (ad ottobre 2003 erano già 49 mila). Il costo del servizio è di 5,62 euro (IVA esclusa).

– ACI e Dipartimento dei Trasporti Terrestri – Sportello telematico dell?automobilista cooperante – punto unificato per l?immatricolazione dei veicoli e per la fornitura di altri servizi connessi alle Agenzie Automobilistiche. Da ottobre 2002 a novembre 2003 sono state effettuate 4,2 milioni di operazioni.

– Agenzia delle dogane – Dichiarazione doganale
Il servizio consente agli operatori economici di effettuare l?invio delle dichiarazioni doganali in Rete. Nel 2002 sono state trasmesse 2,5 milioni di dichiarazioni, circa il 28% di tutte quelle ricevute. A settembre 2003 ne sono state trasmesse 2,4 milioni pari al 34,5% di tutte quelle ricevute.

– Agenzia del territorio – Visure catastali – Servizio ?Sister?
Il servizio “Sister? consente: l?accesso alle banche dati catastali e l?individuazione degli elementi necessari per richiedere la visura anche in mancanza di dati precisi. Al servizio possono accedere, oltre alle PA, enti privati e categorie professionali, quali notai, ingegneri, architetti, geometri. Nel corso del 2002 sono state effettuate circa 8,7 milioni di visure telematiche, pari al 36% di quelle complessive. Al 31 ottobre 2003 le consultazioni sono state circa 10 milioni.

– Agenzia del territorio – Ispezioni ipotecarie.
Nell?ambito del servizio ?Sister? è disponibile dal 2002 quello per le ispezioni ipotecarie che permette all?utente autorizzato di consultare gli archivi di tutti i servizi di pubblicità immobiliare (Conservatorie dei registri immobiliari). Nel 2002 sono state effettuate 7,4 milioni di ispezioni in Rete pari al 35% delle ispezioni complessive effettuate. Al 31 ottobre 2003 le ispezioni ipotecarie sono state 10 milioni.

– Agenzia delle entrate – Entratel e Fisconline
È possibile per le imprese abilitate (Entratel) e per i cittadini (Fisco online) direttamente o tramite intermediari, presentare vari tipi di dichiarazioni:
Entratel: 40 milioni di operazioni nel 2002 e 40 milioni ad oggi nel 2003;
Fisco on-line: 880 mila operazioni nel 2002 e 1,2 milioni ad oggi nel 2003;

Altri dati forniti dal Ministero informano:

– Le registrazioni in Rete dei contratti di locazione e affitto sono passate da 40 mila nel 2002 a 300 mila ad oggi nel 2003;
– le presentazioni in Rete di Modelli 730 per le dichiarazioni dei redditi sono passate da 13,4 milioni nel 2002 a 14,2 milioni ad oggi nel 2003.

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