Stanca: siamo meglio dei francesi

Ma anche degli inglesi e dei tedeschi. Dal ministero all'Innovazione arrivano nuove classifiche che pongono l'Italia in testa: questa volta siamo quelli che vanno più spesso su siti della PA. E-gov avanti tutta
Ma anche degli inglesi e dei tedeschi. Dal ministero all'Innovazione arrivano nuove classifiche che pongono l'Italia in testa: questa volta siamo quelli che vanno più spesso su siti della PA. E-gov avanti tutta


Roma – La nostra stressante burocrazia può essere alleggerita dall’opera di informazione svolta dai siti della pubblica amministrazione e gli italiani ormai l’hanno capito. Così si potrebbe riassumere l’urlo di vittoria lanciato ieri dal ministero all’Innovazione , secondo cui l’uso dei siti legati alle iniziative di e-government non ha paragoni in Europa.

Cedendo alla tentazione delle classifiche, il ministro Lucio Stanca parla proprio di hit parade nella quale il 53 per cento degli utenti internet italiani visita i siti della PA, contro il 52 per cento degli utenti britannici. Citando dati Nielsen//NetRatings in occasione della presentazione di Forum PA 2004 , Stanca ha spiegato che tra settembre e novembre 2003 sui siti della PA si sono recati 9 milioni di utenti, il 53 per cento del totale, appunto, contro il 40 per cento nello stesso periodo del 2002.

“E’ un dato – ha dichiarato Stanca – molto confortante” sottolineando che “questo andamento ci pone, in Europa, davanti al 52 per cento dei navigatori francesi, al 45 per cento di quelli inglesi ed al 35 per cento di quelli tedeschi”. Sintomo che i siti italiani sono più efficienti, fatti meglio o, comunque, capaci di offrire un appeal superiore sarebbero anche i dati secondo cui mediamente l’utente italiano tra settembre e novembre 2003 ha passato su quegli spazi web 42 minuti, contro i 34 dei francesi, i 30 degli inglesi e i 14 dei tedeschi.

Ma secondo Stanca a dare la direzione è anche il fatto che, suddividendo i siti visti dagli italiani in settori di interesse, quelli dell’e-government sono sesti in classifica . A vincere sono i motori di ricerca e i portali, con 16,3 milioni di utenti, seguono i servizi di TLC e internet con 14,2 milioni, a ruota i siti di intrattenimento e quelli dedicati all’informatica e all’elettronica di consumo, ciascuno con 12,3 milioni di utenti, subito prima di quelli di media e informazione che sono a quota 11 milioni. 9,1 milioni, come detto, sono gli utenti passati sui siti della PA nel periodo di riferimento.

E anche qui gli italiani sono più avanti secondo Stanca, perché in altri paesi i siti della PA sono frequentati molto di meno. In Francia sono al 12esimo posto tra le categorie dei siti più visti, al 13esimo nel Regno Unito e al 14esimo in Germania.

Ma la vera classifica sulla quale si dilunga l’ultima nota del Ministero è quella dei siti italiani della PA più visti dai cittadini. Si posiziona in testa il ministero dell’Economia con 1,3 milioni di visitatori seguito a ruota quello dell’Istruzione e dell’Università con 1,1 milioni. Molto seguiti sarebbero anche il ministero per le Attività produttive, il sito della Presidenza del Consiglio, i ministeri del Lavoro, della Difesa e della Salute.

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02 02 2004
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