Standard per far volare le cyber-immagini

Uno standard vuol mettere ordine nei servizi per la pubblicazione e la stampa di immagini, rendendoli accessibili e fruibili ovunque

Web – Alcune aziende hanno proposto un nuovo standard per Internet che renda più facile trasportare le immagini attraverso il Net e accedere ai servizi di stampa ovunque ci si trovi.

Il nuovo standard, chiamato Common Picture Exchange Environment (CPXe), ha come obiettivo quello di consentire agli utenti di spedire stampe o immagini attraverso centri di raccolta e smistamento a cui l’utente può accedere da qualsiasi parte del mondo attraverso un proprio account. Il sistema CPXe permetterà a chi viaggia di uploadare e scaricare le proprie immagini, condividerle su di un sito Web od ordinarne una stampa che possa essere ritirata in qualsiasi negozio di fotografie.

Se approvato, il CPXe potrebbe abbattere le rivalità fra standard proprietari differenti e consentire il libero scambio di immagini fra sistemi diversi di pubblicazione e stampa delle foto, tenendo un occhio ben puntato anche sulle problematiche relative alla salvaguardia dei diritti intellettuali.

“Molti retailer consentono la stampa delle immagini solo attraverso i propri punti vendita”, ha detto Steve Sunderland, a capo della CPXe Initiative. “Se viaggiate, qualche volta vi può capitare di non essere vicino ad un negozio in cui avete un account”. Per questo il gruppo vuole definire un protocollo che possa essere supportato da ogni laboratorio di stampa di fotografie digitali e, per la sua facile implementazione, anche da ogni altro negozio: farmacie, supermercati, ecc.

“E’ una grande sfida, visto che ogni protagonista di questo settore già possiede un proprio sito di foto ed un proprio meccanismo di stampa”, ha detto Sunderland. “Al momento non c’è nessun protocollo di rete standard ma tanti software proprietari”.

CPXe Initiative, che collabora strettamente con l’Imaging Industry Association, spera di completare lo sviluppo del protocollo entro la fine del prossimo anno.

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  • Anonimo scrive:
    Questi sono i termini di licenza
    source code policy hp security software products...hp secure OS software for Linuxhp virtualvaulthp VPN appliancehp webenforcerhp ids/9000hp ipsec/9000hp pc security:· desktop pc· notebook pc· pc servershp speedcardhp webproxyhp mpe/ixsolutions...mobile/wirelessbanking/finance Modifications to the Linux kernel related to HP Secure OS Software for Linux are made available as source code. The Multi-Compartment Gateway Agent (MCGA), the implementation of the secure administration model, the lockdown mechanism, key parts of the auditing mechanism, and utilities for managing containment are not released as source code. In general, HP intellectual property that resides in the user space of the operating system is not made available as source code.HP makes the sources to the following available with HP Secure OS Software for Linux:Modifications to the Linux kernel Dynamically loaded kernel modules (DLKMs) for containment and audit The audit daemon obtaining source codeSource code is provided with the product media, and as an added benefit to the Linux community, HP provides the source code on its FTP site: ftp.hp.com/pub/security/hplx_source/ In altre parole, ti danno solo la parte relativa all'auditing e ai moduli dinamici, ma non tutto il resto, quindi è pressochè inutilizzabile come soluzione completa... ergo va comprato mi sa.
  • Anonimo scrive:
    Resta solo un dubbio: e' libero? e' opensource?
    questo pacchetto di Hp e' libero ed opensource? oppure vogliono 10 milioni per il pacchetto? perche' allora possono attaccarsi al calzino
    • Anonimo scrive:
      Re: Resta solo un dubbio: e' libero? e' opensource
      - Scritto da: Padre G
      questo pacchetto di Hp e' libero ed
      opensource? oppure vogliono 10 milioni per
      il pacchetto? perche' allora possono
      attaccarsi al calzinoSe fosse Open Source e costasse 10 milioni di $ cambierebbe qualcosa?Non puoi pretendere che *tutto* si libero, Open Source *e* gratis.Open Source != Gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: Resta solo un dubbio: e' libero? e' opensource
        - Scritto da: A.C.
        - Scritto da: Padre G

        questo pacchetto di Hp e' libero ed

        opensource? oppure vogliono 10 milioni per

        il pacchetto? perche' allora possono

        attaccarsi al calzino

        Se fosse Open Source e costasse 10 milioni
        di $ cambierebbe qualcosa?
        Non puoi pretendere che *tutto* si libero,
        Open Source *e* gratis.
        Open Source != Gratisopensource e' un conto...gpl un altrose fosse gpl sarebbe come se fosse gratisprendo il sorgente, faccio un fork, cambio il numero di versione e lo regalo :) :) :)se e' opensource ma la licenza vieta la riproduzione totale o parziale di quel codice, allora non puoi farne cio' che vuoi.ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Resta solo un dubbio: e' libero? e' opensource
          - Scritto da: maks
          opensource e' un conto...
          gpl un altro

          se fosse gpl sarebbe come se fosse gratis
          prendo il sorgente, faccio un fork, cambio
          il numero di versione e lo regalo :) :) :)

          se e' opensource ma la licenza vieta la
          riproduzione totale o parziale di quel
          codice, allora non puoi farne cio' che vuoi.Non ho capito il motivo di questa precisazione... so bene la differenza tra GPL e OS...
    • Anonimo scrive:
      Re: Resta solo un dubbio: e' libero? e' opensource?
      Presto lo scopriremo!Alien- Scritto da: Padre G
      questo pacchetto di Hp e' libero ed
      opensource? oppure vogliono 10 milioni per
      il pacchetto? perche' allora possono
      attaccarsi al calzino
  • Anonimo scrive:
    ma la notizia non era vecchia ??
    e poi 3000$ per server ???ma andate a vagare...va...
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