Street View, multa alle auto francesi

L'azienda di Mountain View dovrà versare 100mila euro per aver sfruttato in maniera illecita i dati risucchiati per sbaglio dalle sue Googlecar. Si tratta della sanzione più salata mai emessa dall'organo transalpino a tutela della privacy
L'azienda di Mountain View dovrà versare 100mila euro per aver sfruttato in maniera illecita i dati risucchiati per sbaglio dalle sue Googlecar. Si tratta della sanzione più salata mai emessa dall'organo transalpino a tutela della privacy

Si tratta della multa più pesante mai comminata dai vertici della Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL) in terra francese. Google dovrà così versare una somma pari a 100mila euro , per aver raccolto senza autorizzazione una massiva quantità di dati personali che fluivano a mezzo WiFi.

L’azienda di Mountain View è stata dunque punita per gli errori commessi dal suo servizio di mappatura stradale Street View, che aveva portato le ormai note Googlecar a risucchiare inavvertitamente informazioni relative ad indirizzi di posta elettronica, password e transazioni bancarie .

Una leggerezza che aveva destato non poche preoccupazioni, in particolare da parte dai vari organi nazionali a tutela della privacy dei netizen. Secondo i vertici di CNIL, la raccolta accidentale dei dati da parte di Google costituirebbe una pratica illecita , sanzionabile secondo le leggi francesi.

BigG avrebbe così beneficiato a livello economico dai dati ottenuti per sbaglio , non disdegnandone il successivo sfruttamento in barba agli avvertimenti della stessa autorità. Un legale di Google ha subito sottolineato come l’azienda di Mountain View sia ancora dispiaciuta per quanto accaduto.

I legali della Grande G avranno ora due mesi di tempo per ricorrere in appello, mentre altri paesi europei riflettono su una sanzione simile a quella comminata da CNIL. Il colosso californiano provvederà ora all’ eliminazione dei dati risucchiati per errore in terra francese.

Mauro Vecchio

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21 03 2011
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