Su Blu qualcuno (non) pagherà

di L. Assenti. L'azienda ha ottenuto la cancellazione della multa da 4mila miliardi inflitta dal Governo. La gara però è valida, il Codacons preannuncia ricorso, il Governo potrebbe fare lo stesso. Qualcuno paghi
di L. Assenti. L'azienda ha ottenuto la cancellazione della multa da 4mila miliardi inflitta dal Governo. La gara però è valida, il Codacons preannuncia ricorso, il Governo potrebbe fare lo stesso. Qualcuno paghi


Roma – Sulla vicenda di Blu e della gara per le licenze UMTS qualcuno “deve” pagare. Il Governo, che aveva sanzionato Blu per il suo comportamento durante la gara, si è visto annullare il provvedimento dal TAR del Lazio e Blu tira ora un sospiro di sollievo. Ne ha ben donde, perché l’ammontare della sanzione era tutt’altro che indifferente e pari alla fidejussione di 4mila miliardi presentata per la partecipazione (fallimentare) alla gara.

Quando il Consiglio dei Ministri, quella sera di ottobre, aveva licenziato il documento con cui chiudeva la gara, era evidente a tutti gli osservatori la delusione dell’Esecutivo, perché i soli 23mila e rotti miliardi raccolti con l’asta tradivano le attese. E proprio in quello stesso documento un’intera nota era dedicata a Blu e alla sanzione di 4mila miliardi che, incassata, avrebbe quantomeno avuto l’effetto di “tirar su” la cifra raccolta.

Il TAR ha deciso di accogliere il ricorso di Blu e di respingere i due ricorsi del Codacons tendenti a far dichiarare invalida l’intera gara. La gara è salva, sulle licenze assegnate non si torna indietro, Blu ha visto riconosciuto il suo fallimento ma si salva dalle macerie? E il Governo? Probabilmente è ora costretto a sperare nella veloce obsolescenza delle notizie e nella rapidità con cui il silenzio avvolge da sempre gli scandali più clamorosi.

Ma rimane, insistente, il dubbio: cosa ci fu dietro il ritiro di Blu dalla gara per l’UMTS? Dopo la sentenza del TAR, ora ci tocca credere che non vi sia stato nessuno strano accordo sottobanco con gli altri operatori; ci tocca credere che il fallimento dell’azienda nella gara sia stato solo un clamoroso errore di calcolo del suo management. Tocca crederlo, anche se il ritiro di Blu arrivò dopo rilanci che superavano appena la quota minima per l’assegnazione della licenza, oneri che tutti i partecipanti avrebbero dovuto aver preventivato ben prima della partenza della gara. Tocca crederlo, anche se il ritiro è arrivato solo quando fu chiaro che non avrebbe compromesso l’assegnazione di cinque licenze UMTS ai cinque operatori vincenti.

Ieri il ministro delle Comunicazioni Cardinale non ha escluso un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. Ma è una soluzione difficile da percorrere per il Governo in clima pre-elettorale, perché un ricorso così sa di roba vecchia, ora che le licenze son partite e si parla d’altro. Meglio dunque l’armonia del silenzio, che solo il ricorso preannunciato dal Codacons contro la sentenza del TAR sembra voler turbare. Ma sono velleità che verranno presto dimenticate. Nessuno pagherà, l’UMTS arriverà.

Lamberto Assenti

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24 01 2001
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