Sud Africa: l'open source è la soluzione

In un documento di rottura un importante Council che assiste il ministero alla Tecnologia sudafricano indica nel Pinguino e nei suoi amici una opportunità per tutti: business, pubblica amministrazione, scuole e privati cittadini
In un documento di rottura un importante Council che assiste il ministero alla Tecnologia sudafricano indica nel Pinguino e nei suoi amici una opportunità per tutti: business, pubblica amministrazione, scuole e privati cittadini


Pretoria (Sud Africa) – Il software open source offre agli utenti capacità e potenzialità che le tecnologie proprietarie non possono garantire e per questo l’uso degli strumenti open source va promosso a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione, del business e della scuola. Ad affermarlo è nientemeno che il National Advisory Council on Innovation (NACI) sudafricano, un importante organismo dedicato all’innovazione tecnologica. Il NACI ha un ruolo di consulenza strategica presso il ministero delle Arti, della Cultura, della Scienza e della Tecnologia del paese.

In un suo documento di discussione e lavoro messo a disposizione online nelle scorse ore, il Council spiega che il sistema operativo Linux e ambienti come KDE sono emblematici dei risultati che può produrre il movimento open source. Secondo il NACI, lo sviluppo di software open source dev’essere promosso all’interno del paese anche per gettare le basi di un riposizionamento del Sud Africa come importante paese produttore di software. “Il software open – si legge nel rapporto – può essere liberamente controllato, personalizzato e modificato. E’ il modo più economico di generare software di cui il paese ha bisogno. Ed è anche una pedana di lancio ideale per entrare nel mercato dello sviluppo del software”.

Il documento non rappresenta un atto d’accusa alle tecnologie proprietarie, come accaduto in altri paesi quando a queste ultime è stato contrapposto l’open source: è invece basato su un accoglimento entusiastico di Linux e affini. “Il software aperto – si legge nel documento – rappresenta sia un’opportunità che un’importante risorsa. Il Sud Africa ha ora l’occasione di partecipare e ottenere benefici dal movimento open source”. “Questo documento – continua il testo – propone raccomandazioni studiate per consentire al paese di beneficiare al massimo dal software aperto e di rimuovere ogni barriera allo sviluppo di futuri progetti open source”.

Prima della presentazione al ministero, il documento “Open Software & Open Standards in South Africa” verrà sottoposto ad un periodo di discussione pubblica direttamente sul sito del NACI.

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04 02 2002
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