Sui prezzi ADSL Telecom rincorre Wind

TIN lancia la sua flat Economy da 29,95 euro al mese. Stesso prezzo di Wind ADSL. Così Telecom risponde alla guerra dei prezzi lanciata da Wind e Tiscali. Chi chiama il Call Center ora paga


Roma – A pochi giorni dalla sua acquisizione da parte di Telecom Italia , TIN mette sul mercato una nuova offerta per l’ADSL, ADSL Economy, a 1.280/256 Kbps, al prezzo di 29,95 euro al mese Iva inclusa.

È un guanto di sfida contro Wind e Tiscali e segna una novità. Per la prima volta TIN lancia tariffe che si discostano da quelle di Telecom e sono concorrenziali rispetto a quelle di Wind e Tiscali. Fino ad ora, l’ADSL più economica di TIN e Telecom costava 36,95 euro al mese, un prezzo che da circa sei mesi non era più concorrenziale rispetto ai canoni di Wind, Tiscali, Tele2 o Telvia. In ritardo, adesso Telecom alza la testa e accetta di condurre la lotta anche sul piano dei prezzi.

Con uno stratagemma, però: fare pagare il servizio clienti. TIN ADSL Economy ha le stesse caratteristiche di TIN ADSL Flat, che costa 36,95 euro al mese; la sola differenza è che nel primo caso telefonare all’assistenza tecnica costa quanto una chiamata in Perù: 1,08 euro al minuto, Iva inclusa. E con tutti i grattacapi tipici che una linea ADSL dà ai clienti, anche ai meno sprovveduti, richiedendo l’intervento dell’assistenza, la bolletta rischia di essere salata.

Nell’offerta TIN è inclusa una casella di posta da 50Mb, 100Mb di spazio Web, Communicator+ e il servizio Maxi Mail che consente di inviare allegati fino a 2 GB.

Sembra che l’acquisizione di TIN da parte di Telecom segni un cambio di strategia. Ora l’ex monopolista comincia a giocare le proprie carte per contrastare le offerte dedicate all’ADSL provenienti dai gestori alternativi e per cercare, soprattutto, di mantenere il predominio del settore. Circa il 70 per cento delle ADSL sono Alice e, tra gli altri provider, il maggior numero di ADSL è di TIN.

L’offerta di TIN equivale in gran parte all’offerta di Libero-Wind , a 29,95 euro al mese, e a quella di Tiscali in promozione (che ormai si protrae da mesi). Il canone di Tele2 resta però il più basso, a 28,95 euro al mese. Certo, gli utenti coperti da unbundling di Tiscali e di Wind possono avere agli stessi prezzi un’ADSL a 4/0,256 e a 6/0,512 Mbps; ma le linee raggiunte sono una minoranza, circa il 30 per cento. Inoltre Telecom ha dichiarato che nel corso del 2005 lancerà offerte ADSL 2 Plus per dare velocità a 10 e 20 Mbps fruibili da circa il 50 per cento della popolazione italiana. Insomma, la concorrenza in Italia diviene sempre più serrata con Telecom Italia e TIN lanciate a togliere ogni vantaggio competitivo, di prezzo e di velocità offerti, agli altri operatori. Non per caso Telecom prevede di consolidare la propria quota di mercato da qui al 2007, anche grazie a servizi quali la TV su IP.

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  • theDRaKKaR scrive:
    che balle...
    come al solito nn capisco una ceppa in questi articoli legaioli...son più facili di diagrammi di feynman :(
  • ufo1 scrive:
    Ragionamenti
    La continua mania dei produttori di Software, musica e film di voler detenere diritti, guadagni ad oltranza e proprietà intellettuali, ha fatto sì che la ragione vada a farsi friggere.Ormai è accettato che tutto ciò che questi signori sentenziano siano verità assoluta, tanto da obbligare i governi vari a legiferare a pro di questi meri bottegai.Il concetto che si è fatto passare è paragonabile al falegname che costruendo un mobile, pretende che nessun altro al mondo ne faccia uno simile, se non pagando a lui i diritti di copia.Il produttore di martelli, non solo applica il concetto sopra, ma pretende poi che qualunque lavoro eseguito con i suoi martelli sia tassato una tantum a suo favore, visto che ha brevettato il martello.Il fatto che software e film su tali supporti siano duplicabili, implica che i supporti non sono all'altezza del prodotto. E visto da un aspetto umano, mi pare proprio che tutto sommato, si vendano fuffa e frivolezze.I lavoratori di questi settori hanno dimenticato che il lavoro è fatica ed è questa che viene ripagata. Invece, con queste belle leggi che si sono fatti fare, incassano anche per prestazioni mai fornite e anche per tempi futuri senza nulla fare.Quanti di voi hanno comperato software fuffa? Qualcuno è mai riuscito a farselo ritirare? Se il mio calzolaio mi esegue un riparazione errata, di solito il lavoro o va rifatto o vengo rimborsato. Idem per quei prodotti rotti o non facenti le funzioni strombazzate dai bottegai di turno.Per questi signori no! Una volta incassato il loro "dio", non tornano indietro ne si fanno scrupoli di aver truffato.Al cinema pago non solo la proiezione. ma anche la sedia, il WC la corrente elettrica, il condizionamento etc. A casa tutto questo devo mettercelo di mia tasca. Nonostante ciò il prezzo DVD è altissimo. I programmi software acquistati a carissimo prezzo, spesso soffrono di "bug" oppure non vanno bene con il So e si piantano. Internet è a spese mie, ma per loro non è altro che un negozio dove incassare e non importa se il prodotto acuistato non funziona. Hanno fior di avvocati che dimostrano che sono io la colpa. Sono io il malfattore che getta fango sopra la loro immacolata figura e che ho comperato la loro fuffa solo per farmi migliardi di copie e rivenderle."Ahimè Babilonia; grande e tutti correvano per fare affari nei tuoi piazzali. In un sol giorno sei caduta e mai più ti rialzerai"
    • madvero scrive:
      Re: Ragionamenti

      "Ahimè Babilonia; grande e tutti correvano per
      fare affari nei tuoi piazzali. In un sol giorno
      sei caduta e mai più ti rialzerai"quoto tutto ciò che dici, sillaba dopo sillaba (eccezion fatta per qualche tuo errore di battitura)
  • chemicalbit scrive:
    Interpretazioni... dopo cod. Hammurabi?
    Alle elementari mi avevano insegnato che dal "codice di Hammurabi" in poi (1700 a.C. circa) le leggi devono essere scritte.Sarà, ma leggendo qui svariati articoli su Punto Informatico di argoemnto giudiziario-infromatico (o giudiziario-telematico o ecc. ecc.),mi pare che invece conti sempre più la singola ed estemporanea interpretazione del giudice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Interpretazioni... dopo cod. Hammura
      - Scritto da: chemicalbit
      Alle elementari mi avevano insegnato che dal
      "codice di Hammurabi" in poi (1700 a.C. circa) le
      leggi devono essere scritte.

      Sarà, ma leggendo qui svariati articoli su Punto
      Informatico di argomento giudiziario-informatico
      (o giudiziario-telematico o ecc. ecc.),
      mi pare che invece conti sempre più la singola ed
      estemporanea interpretazione del giudice.Non so quanto conti per un'altro giudice (non siamo in america). Comunque un giornale deve far riflettere e pubblicare ragionamenti. Visto che una sentenza così esposta è ben ragionata, essa può essere utile per fare chiarezza e proporre un modello interpretativo.Sul codice Hammurabi c'è scritto implicitamente che se le leggi sono scritte esse devono per forza essere anche lette, e quindi interpretate...mi pare ovvio ed elementare.
  • Anonimo scrive:
    che confusione
    Mi sembra un articolo eccessivamente prolisso e poco chiaro.Vediamo se i mie studi giuridici mi aiutano a fare un pò di chiarezza ;)I punti principali che hanno fatto giustamente assolvere l'indagato sono 2:1.la legge italiana non prevede nessun obbligo di conservazione di prove cartacee che confermino l'autenticità del software.2.tale obbligo è stabilito nel contratto allegato al software stesso, ma essendo questo tipo di clausola di tipo 'vessatorio' per avere piena validità legale andrebbe accettata per iscritto.
  • Anonimo scrive:
    non mi sembra corretto
    Che io sappia chi acquista software originale è tenuto a conservare il codice di acquisto del prodotto (tipicamente un codice seriale, una key o qualcosa del genere) e possibilmente anche il supporto originale, del quale comunque per legge può farsi una copia.Non per niente in molti software quando viene generata la chiave di attivazione del prodotto viene consigliato di conservarla accuratamente perchè non può essere sostituita.Tra l'altro il solo possesso del supporto originale (tipo cd) non implica che un'utente sia in possesso della licenza del software. Il supporto potrebbe essergli stato ceduto da qualcun altro o l'utente comunque potrebbe avere un numero di licenze inferiore al numero di postazioni in uso per quel software.Inoltre, dato che si trattava di un uso commerciale il profitto è sicuramente maggiore che un uso domestico, dato che l'uso commerciale serve tipicamente per aumentare la produttività (anche se nella vita reale non sempre è così ;) ). Non per niente esistono molti software freeware per quel che riguarda l'uso domestico, e che invece sono a pagamento per uso commerciale.
    • Alessandrox scrive:
      Re: non mi sembra corretto
      - Scritto da: Anonimo
      Tra l'altro il solo possesso del supporto
      originale (tipo cd) non implica che un'utente sia
      in possesso della licenza del software. Il
      supporto potrebbe essergli stato ceduto da
      qualcun altro In questo caso non vedo il problema: se io cedo (regalo) un sw originale con tanto di supporto registrato, avendolo tolto dal mio elaboratore di fatto ne ho legittimamente alienato la licenza e il beneficiario e' perfettamente in regola.
      • Anonimo scrive:
        Re: non mi sembra corretto

        In questo caso non vedo il problema: se io cedo
        (regalo) un sw originale con tanto di supporto
        registrato, avendolo tolto dal mio elaboratore di
        fatto ne ho legittimamente alienato la licenza e
        il beneficiario e' perfettamente in regola.ehehe "regalo"...che parolona!!!! A parte il principio generale che " a casa tua, se non vendi software pirata, nessuno verrà mai a sequestrarti nulla", per le attività è diverso: nessuno ti regala niente e i software costano!Quindi cerchiamo di essere realisti e considera anche il fatto che una software house (autodesk, Nemetschek, ecc.) ti lascia rivendere licenze già autorizzate solo sotto propria autorizzazione, non è come rivendere un'auto (eh lo so, contratti della ceppa!).Morale della storia: intanto sei un profesionista o un'azienda "p i r l a" se non riesci a trovare le fatture che documentino l'acquisto di un software, al di la della perdita delel custodie che si può anche capire, e poi il penale... TUTTI IN GALERA A OLTRANZA!!!!! :)la legge a mio avviso è proprio esagerata! Ma come fa un professionista a pagare le milionate di multe se gli dai il penale che quasi sicuramente gli bloccherà vie per lavorare?????? Mah!!!
        • Alessandrox scrive:
          Re: non mi sembra corretto
          Scusa ma non mi convince:Intanto se io cedo qualcosa di acquistato, lo cedo con la prova d' acquisto,poi io sono libero di acquistare a nome mio qualsiasi sw, questo non vuol dire che sia io ad usarlo: posso benissimo pagare io per qualcun altro... dov'e' il reato?Se mi hanno fatto ad esempio un regalo: una copia del sw xyz e vedo che quella ce l' ho gia'... la cedo... che reato e' ?- Scritto da: Anonimo


          In questo caso non vedo il problema: se io cedo

          (regalo) un sw originale con tanto di supporto

          registrato, avendolo tolto dal mio elaboratore
          di

          fatto ne ho legittimamente alienato la licenza e

          il beneficiario e' perfettamente in regola.

          ehehe "regalo"...che parolona!!!! A parte il
          principio generale che " a casa tua, se non vendi
          software pirata, nessuno verrà mai a sequestrarti
          nulla", per le attività è diverso: nessuno ti
          regala niente e i software costano!

          Quindi cerchiamo di essere realisti e considera
          anche il fatto che una software house (autodesk,
          Nemetschek, ecc.) ti lascia rivendere licenze già
          autorizzate solo sotto propria autorizzazione,
          non è come rivendere un'auto (eh lo so, contratti
          della ceppa!).

          Morale della storia: intanto sei un profesionista
          o un'azienda "p i r l a" se non riesci a trovare
          le fatture che documentino l'acquisto di un
          software, al di la della perdita delel custodie
          che si può anche capire, e poi il penale... TUTTI
          IN GALERA A OLTRANZA!!!!! :)

          la legge a mio avviso è proprio esagerata! Ma
          come fa un professionista a pagare le milionate
          di multe se gli dai il penale che quasi
          sicuramente gli bloccherà vie per lavorare??????
          Mah!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: non mi sembra corretto
      Che nons ia corretto e' vero, ma il fatto e' che alla fine e' solo una violazione del contratto di licenza, per cui molto meno "importante" di un reato penale (quale rimane la vendita di sw pirata).
  • Anonimo scrive:
    Quale metodo
    Mi domando che metodo usino i nostri finanzieri per "scovare" il software non registrato.Si fanno un giro di Belarc (o similare) per tutti i pc dell'azienda e spuntano le fatture d'acquisto?Nick
  • Anonimo scrive:
    ma se io...
    con il cd masterizzato di windows mi ci pulisco il c--o è considerato a fine di profitto ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se io...
      - Scritto da: Anonimo
      con il cd masterizzato di windows mi ci pulisco
      il c--o è considerato a fine di profitto ?Si, perchè risparmi sulla carta igenica...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma se io...
      e uso la scatola del CD originale per fare sesso è considerato favoreggiamento della prostituzione?
    • Bruco scrive:
      Re: ma se io...
      - Scritto da: Anonimo
      con il cd masterizzato di windows mi ci pulisco
      il c--o è considerato a fine di profitto ?ROFTL!
  • Anonimo scrive:
    bellissimo articolo
    Ora si metteranno tutti a duplicare software pensando che essendo per uso personale rischiano ben poco:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: bellissimo articolo
      ma infatti!!!Ma possibile che quando si fanno sti ca--o di articoli nessuno quantifica?????GENTE SVEGLIAAAAAAA!!!!!!Le "salatissime multe amministrative" avete idea di quanto siano? no? beh 150? a cd e dvd e altrettanto per gli mp3 se avete pochi "supporti"...fate 2 conti!Ah e guardate che potete raccontare tutto quello che volete tanto vi sequestrano tutto subito e pagare gli avvocati per il ricorso non vi conviene.
      • Anonimo scrive:
        Re: bellissimo articolo
        se la sanzione è riferita al 174-ter, hai sbagliato per "eccesso". Sono solo 154?, oppure un migliaio e rotti per oltre i 50 pezzi ..... più gli accessori
        • Anonimo scrive:
          Re: bellissimo articolo
          - Scritto da: Anonimo
          se la sanzione è riferita al 174-ter, hai
          sbagliato per "eccesso". Sono solo 154?, oppure
          un migliaio e rotti per oltre i 50 pezzi .....
          più gli accessoriehehehe 154?....per pezzo però! Non sto scherzando, guarda che è per pezzo, ti arrivano con la scheda in cui ti fanno la bella moltiplicazione e se paghi ti riducono di un terzo.Dai " 3 ai 15 mila" è sul penale, io sto parlando di amministrativo!
          • Anonimo scrive:
            Re: bellissimo articolo
            credo ti stia sbagliando la sanzione amministrativa è una e basta, quindi sono 154? parlando del 174-ter e seguendo l'articolo che dice "saranno sanzionati SOLO " ... le "megamulte" sono il risultato di un reato penale a cui si AGGIUNGE la sanzione amministrativa al 174-bis ma, ovviamente stiamo parlando d'altro e, quindi, non di SOLO.
  • Anonimo scrive:
    art. 71 sexies ???!!!!
    peccato non c'entri nulla con il software:Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.Riguarda solo fonogrammi e videogrammi.... bella cantonata :-)
    • AlessioC scrive:
      Re: art. 71 sexies ???!!!!
      Assolutamente d'accordo!L'articolo 71 - sexies parla di "riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi" e non può in alcun modo essere equiparato alla "copia di riserva del programma" ex articolo 64 - ter.Questo sia da un punto di vista dell'oggetto della copia, ma anche e soprattutto per la finalità della stessa...Una volta per tutte: la copia privata non è (solo) una copia di riserva.Alessio Canova
    • Anonimo scrive:
      Re: art. 71 sexies ???!!!!
      Non sono d'accordo! L'articolo in oggetto può essere esteso ai software per via di un'interpretazione analogica, trattandosi, grazie a questa sentenza, di un reato punibile non già penelamente, ma solo con una sanzione amministrativa.
      • Anonimo scrive:
        Re: art. 71 sexies ???!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Non sono d'accordo! L'articolo in oggetto può
        essere esteso ai software per via di
        un'interpretazione analogica, trattandosi, grazie
        a questa sentenza, di un reato punibile non già
        penelamente, ma solo con una sanzione
        amministrativa.Non c'entra niente le leggi le fa il Parlamento non la magistratura i campi di applicabilità del 71 sexies sono chiarissimi e ben delimitati.
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