Sulfnbk.exe ha fatto più danni del previsto

La bufala ha girato nella scorsa settimana creando non poco sconcerto, addirittura allarme, e inducendo molti a cancellare un file del tutto innocuo. La ricostruzione di un esperto. Il giallo del virus

Roma – Può un virus inesistente fare più danni di un virus vero? La risposta è senz’altro sì e, per confermarla, basta guardare quello che è accaduto con la celebre bufala “Sulfnbk.exe”. Una bufala che ha creato ben più sconcerto e allarme di molti dei virus più temibili circolati in questi mesi. E che ha portato molti a cancellare un file innocuo, con le conseguenze del caso.

Nei giorni scorsi Punto Informatico avvertiva di una email fasulla che aveva iniziato a girare vorticosamente in Italia, Spagna e Gran Bretagna. Un’email nella quale si avvertivano gli utenti di “cancellare immediatamente” il file “sulfnbk.exe”, un piccolo file di sistema di Windows.

L’email era chiaramente un messaggio tradotto male: invitava ad avvertire tutti i propri amici e conoscenti del “problema” e invitava a cancellare un file per distruggere un virus ed eliminarlo dal proprio sistema, operazione che nella stragrande maggioranza dei casi richiede qualcosa di più della cancellazione di un semplice file. Il messaggio aveva, insomma, tutti i connotati di una bufala ma i suoi effetti si sono irradiati tra molti utenti privati ma anche “corporate”.

“Qualche giorno fa circolava una voce – ha spiegato a Punto Informatico Stefano Tagliaferri, IT networking specialist di una delle principali società finanziarie italiane – secondo cui installatori e tecnici stavano girando per le aziende per cancellare quel file”. Il panico creato da quel messaggio ha provocato allarme anche nei newsgroup e nei tantissimi che hanno scritto in redazione, sia il giorno della pubblicazione dell’articolo sulla bufala come nei giorni seguenti.

Qualche danno la bufala l’ha creato davvero se, come sembra sempre più chiaro con il passare dei giorni, in molte aziende si è provveduto a cancellare quel file. Una cancellazione che in certe configurazioni può provocare qualche problema nella gestione dei file con nomi più lunghi di otto caratteri e nel software Microsoft di posta elettronica.

“Mi ha stupito la diffusione di questa bufala. – ha detto Tagliaferri – Una parte del problema sta nel fatto che da una parte ci sono i system administrator seri, dall’altra ci sono gli utenti che ieri erano esperti di Word ed oggi si sono improvvisati system administrator”. “Quando uno riceve una notizia del genere – ha continuato Tagliaferri – la prima cosa che fa è parlarne con i propri colleghi, con persone di cui si fida, e poi trae le proprie conclusioni. Certo ci pensa bene prima di intraprendere un’azione che ha la potenzialità di creare non pochi problemi ai sistemi informativi che ha il compito di gestire”. Tutte le bufale, d’altra parte, devono il proprio eventuale successo alla capacità di trarre in inganno i neofiti e i meno esperti. Dalla sua, questa bufala, evidentemente “pensata bene”, aveva anche il fatto che l’iconcina assegnata al “file sospetto” è in effetti un’icona poco comune che riporta la chiave “lfngk”.

“Per proteggere un sistema – ha sottolineato Tagliaferri – e per garantire la sua sicurezza devi sapere come funziona, come funziona il kernel ecc. Devi anche conoscere gli eseguibili fondamentali del sistema? Senza contare che ci sono gli antivirus che mettono perlopiù al riparo dalle infezioni”.

Qualcuno ha infatti scritto in redazione che, sottoponendo quel file alla scansione antivirus, il proprio software ha identificato nel file la presenza di Win32.Magistr.24876, virus ben noto circolato nei mesi scorsi. Ma è evidente che Sulfnbk.exe, come tutti gli eseguibili (e non solo, naturalmente), è un file che può facilmente essere “colpito” da virus che si insinuano nel sistema e di cui, come talvolta accade, l’utente non è consapevole.

La cancellazione del file, comunque, non rappresenta un “dramma”. E’ infatti sufficiente copiare quel file dal sistema di un amico che abbia la stessa versione di Windows e infilare la copia nella directory di appartenenza (c:\windows\command): da quel momento eventuali problemi dovuti alla cancellazione saranno superati.

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  • Anonimo scrive:
    I monopolisti della protesta....
    tutto questo papiro, caro Lunco, solo per dire"e questa sarebbe una protesta?Ma no, ai miei tempi SI che si protestava".Il timore di finire dimenticati in un mondo che ha gia' dimenticato la NOTUT, il timore di tornare ad essere mister nessuno, la voglia di calcare un palcoscenico della protesta senza protestare, ma contestando chi protesta...solo questo leggo in quel comunicato.Il parossistico tentativo di dire "la vera, unica ed originale protesta su internet era la NOTUT.le altre sono imitazioni. La protesta sono io".Tutto qui?Prenda esempio da Micro$oft, allora, e metta un copyright sulla protesta in rete, e si faccia pagare le royalities....magari la Siae mettera' pure il bollino sulle proteste.Lev
    • Anonimo scrive:
      Re: I monopolisti della protesta....
      Caro Lev,
      tutto questo papiro, caro Lunco, solo per
      direIunco, con la "I" di Imola ;).
      "e questa sarebbe una protesta?
      Ma no, ai miei tempi SI che si protestava".Assolutamente no.Ho risposto a chi mi diceva che a nuovi tempi corrispondono nuovi generi di protesta, ho semplicemente risposto che anche ai tempi della new economy, una protesta di piazza e' ancora la via piu' immediata per "fare notizia".
      di tornare ad essere mister nessuno, la
      voglia di calcare un palcoscenico della
      protesta senza protestare, ma contestandoCaro Lev, io non calco alcun palcoscenico e non dirigo alcuna protesta: la NoTUT e' il nucleo originario di Snail cosi' come di Articolo21, l'ho citata come esempio perche' le azioni di protesta di NoTUT sono riuscite a far breccia nel caos mediatico dell'epoca, non certo perche' sia stata l'unica protesta in Rete.
      solo questo leggo in quel comunicato.Io non diramo "comunicati", Articolo21 non e' un'associazione. Il mio e' un articolo, ossia un testo che serve ad esporre le mie idee. Non intendo rappresentare nessuno, volevo solo che il dialogo partisse e credo di essere riuscito a giungere a questo risultato.
      Prenda esempio da Micro$oft, allora, e metta
      un copyright sulla protesta in rete, e si
      faccia pagare le royalities....magari la
      Siae mettera' pure il bollino sulle
      proteste.Sulle mie opinioni su Microsoft e SIAE, ti invito a leggere i miei articoli precedenti.CiaoAntonello


      Lev
      • Anonimo scrive:
        Re: I monopolisti della protesta....
        - Scritto da: Antonello Iunco
        Assolutamente no.
        Ho risposto a chi mi diceva che a nuovi
        tempi corrispondono nuovi generi di
        protesta, ho semplicemente risposto che
        anche ai tempi della new economy, una
        protesta di piazza e' ancora la via piu'
        immediata per "fare notizia".Quando facevo affermazioni come questa ai tempi dell'universita' di solito mi si rispondeva"Bel teorema, adesso lo dimostri per favore".


        di tornare ad essere mister nessuno, la

        voglia di calcare un palcoscenico della

        protesta senza protestare, ma contestando

        Caro Lev, io non calco alcun palcoscenico e
        non dirigo alcuna protesta: la NoTUT e' il
        nucleo originario di Snail cosi' come di
        Articolo21, Eh, no.Questo proprio no.C'ero su internet ai tempi della notut.E mi ricordo bene la sua storia: quando inizio' tutti i provider dicevano si si si, tutti appoggiavano la campagna, perche' internet stentava a diffondersi e questa cosa gli portava acqua al mulino.Poi improvvisamente, gli stessi piccoli provider che si dicevano "strangolati" dalla notut fecero un clamoroso passo indietro, quando si resero conto che non avevano abbastanza banda per soddisfare un aumento dei consumi del 50%.Quindi, siccome nessuno e' fesso, non mi spacciare la NoTut per qualcosa che non fu: si tratto' dun un qualcosa che fu sostenuto dai piccoli provider finche' portava acquetta al mulino, e poi abbandonato quando di acqua ne richiedeva troppa....Da qui a dire che la notut fu qualcosa di autenticamente contro , e autenticamente a favore degli utenti, ce ne passa.Perche' gli incontri coi ministri ci furono, e ad un certo punto furono proprio quei provider legati alla citta' digitale a doppia mandata a tirarsi indietro per mancanza di banda.E nessuno spese UNA PAROLA che una a chiedersi con quale professionalita' questi signori che strillavano con citta' digitale avessero fondato un provider con 64K di banda.....Quello che ho visto con la storia di notut era un cartello che strillava contro telecom quando c'era la tut, e poi ha fatto un passo indietro quando si e' rischiato di ottenere qualcosa.Certo, oggi la stragrande maggioranza dei naviganti NON c'era in rete nel periodo, e la notut viene conosciuta come mito.MA per chi c'era, il mito e' soltanto storia.E una storia non troppo bella e non troppo chiara, fatta di poizioni ambigue dell' AIIP e di riunioni a porte chiuse con rappresentati del ministero.Lev
    • Anonimo scrive:
      Re: I monopolisti della protesta....
      - Scritto da: Lev
      Il parossistico tentativo di dire "la vera,
      unica ed originale protesta su internet era
      la NOTUT.le altre sono imitazioni. La
      protesta sono io".Gia'...NoTUT era un enorme numero di persone, migliaia, e non una-due-tre persone.
      • Anonimo scrive:
        Re: I monopolisti della protesta....

        Gia'...NoTUT era un enorme numero di
        persone, migliaia, e non una-due-tre
        persone.Mah, Mai detto che "io sono la protesta". Tutti possono protestare come meglio credono, il paragone con NoTUT era un paragone storico e non contenutistico, ci mancherebbe altro. NoTUT era un fenomeno molto diverso, dove in ballo c'erano interessi economici evidenti (degli utenti cha pagavano in TUT, dei provider ecc.ecc.)CiaoAnto
  • Anonimo scrive:
    Re: non è servito.
    Ciao,non credo che Snail ci "guadagni" qualcosa da questa protesta che non sia popolarita'.L'unico vero difetto di utenti.org e' che li vedo sempre troppo vicini all'ideale di un determinato partito politico (per scoprire quale, basta scorrere gli interventi).Non che ci sia niente di male ad essere schierati, ma i toni usati nella protesta snail, e persino la grafica del sito, ricordano troppo ecn.org, il sito dei centri sociali. ECN e' un ottimo sito, per carita', ma non nasconde di certo le sue simpatie politiche. E' per questo che il titolo dell'articolo e' "Www punto centro sociale okkupato", in modo volutamente provocatorio.Ho le mie buone ragioni per affermare, pero', che ne' snail ne' utenti.org incasseranno una lira per questa protesta.CiaoAnto
    • Anonimo scrive:
      Re: non è servito.
      - Scritto da: Antonello
      Ciao,
      non credo che Snail ci "guadagni" qualcosa
      da questa protesta che non sia popolarita'.[...]
      dell'articolo e' "Www punto centro sociale
      okkupato", in modo volutamente provocatorio.
      Ho le mie buone ragioni per affermare,
      pero', che ne' snail ne' utenti.org
      incasseranno una lira per questa protesta.Ahhh! Adesso capisco! Sai, dire che Snail e' vicino ad un ideale politico per il colore che usa nella pagina web e', come minimo, sconvolgente :) E' questo che ti hanno insegnato alla scuola di giornalismo?Iunco, se cambiano i metodi utilizzati dal potere devono cambiare anche i metodi di lotta. Quelli utilizzati 50 anni fa, ora, come allora, sarebbero -si'!- inutili.
      • Anonimo scrive:
        Re: non è servito.

        Ahhh! Adesso capisco! Sai, dire che Snail e'
        vicino ad un ideale politico per il colore
        che usa nella pagina web e', come minimo,
        sconvolgente :) E' questo che ti hannoInfatti non solo di quello si tratta. Si tratta piuttosto su termini forti e riferimenti al popolo di Seattle che non credo sia di destra ;).Il colore di una pagina web, poi, viene spesso sottovalutato: il colore e' un messaggio, esattamente come il testo che ci viene scritto sopra. Non per nulla siti informativi e quanto piu' possibile neutrali usano il bianco come colore di sfondo, siti di protesta come Netstrike.it usano colori contrastanti come nero, rosso, giallo e bianco (i colori usati dagli indiani in guerra, e' una precisazione esplicita del webmaster del sito).
        insegnato alla scuola di giornalismo?Alla scuola di giornalismo ti insegnano solo a cercare di ragionare a 360°. L'Ordine dei Giornalisti non e' IL giornalismo, proprio perche' e' una sorta di casta (non Letizia) che segue sempre e solo una sola direzione.
        lotta. Quelli utilizzati 50 anni fa, ora,
        come allora, sarebbero -si'!- inutili.Si riuscissero a radunare 50 mila utenti in piazza, come si faceva negli anni 60-70, ti assicuro che i giornalisti sarebbero costretti a parlarne. Cambiano i tempi, ma la posta elettronica e' quello che fino a pochi anni fa era la posta tradizionale: un veicolo per scambiare informazioni, anche proteste, perche' no. Ma tra spedire una lettera e scendere in piazza c'e' differenza, anche nella societa' dell'informazione.
    • Anonimo scrive:
      misunderstanding
      no, intendevo che se qualcosa è cambiato nelle TUT e in tutte le altre faccende di soldi ... non è cambiato perché qualcuno ha protestato.E' cambiato perché gli conveniva.Adesso conviene così, quindi internet è alla portata di tutti. E via dicendo.Scusa se mi sono espresso in maniera poco chiara (forse anche adesso).
  • Anonimo scrive:
    Lucciole per lanterne
    Non credo sia un mistero che Snail eMail sia nata con l'intento di far sì che tutti, ma proprio tutti, avessero la possibilità di scrivere idiozie come quelle del pezzo di articolo21.Però, rileggendo, ho pensato: peccato!C'è un movimento che cerca di raccogliere la difficile ma entusiasmante sfida di quei 50000 che hanno firmato la petizione di PI e ci sono un paio (forse meno...!) di persone pronte ad additare all'appiattimento politico su posizioni da (ma ho letto bene?) centro sociale okkupato.Come biasimare il "non perdere troppo tempo con voi" della replica?Primo, tutte le persone dei centri sociali okkupati sono le benvenute. Secondo, se solo chi si erge a giornalista improvvisato avesse lo scrupolo di informarsi un po', scoprirebbe che i primi appoggi al movimento sono pervenuti da persone che sono distanti anni luce dal pur rispettabilissimo popolo di Seattle. In primis, Carlo Stagnaro (già proprio quello dell'articolo su National Review insieme a Dave Kopel), Alberto Mingardi, editorialista di Libero (noto giornale comunista...) e Daniele Capezzone, che stamattina, su l'Opinione, prende come modello per l'organizzazione del partito on-line proprio il movimento Snail.Che dire: "la saggezza vi (ti?) persegue, ma siete troppo lesti..."
    • Anonimo scrive:
      Re: Lucciole per lanterne
      Caro @mat,Articolo21 non e' certo la Bibbia, e quello che dice non e' Legge ne' per gli uomini ne' per gli Dei.Alla prima lezione di giornalismo, mi hanno insegnato una cosa che ancora oggi ritengo basilare: la finalita' di un articolo non e' semplicemente di descrivere una situazione, ma di spingere alla riflessione.A volte basta un commento impersonale per far scattare la molla dell'approfondimento, a volte serve provocare reazioni in modo piu' marcato, come era mia intenzione in questo articolo.Il pezzo era volutamente provocatiorio e dissacratiorio, il vero messaggio che voleva mandare, al di la' del caso specifico, e' che in Italia si sta facendo un ricorso troppo sistematico al Netstrike e a forme estreme di protesta che perdono il loro impatto proprio perche' troppo frequenti.Ergersi a giornalisti improvvisati, come dici nel tuo commento, e' proprio il diritto che Punto Informatico, e noi con lui, intendiamo difendere. Non inonderemo le caselle di posta dei giornalisti di tutta Italia per farlo, preferiamo usare l'arma del dialogo piuttosto che un "sabotaggio telematico", che riteniamo non essere un buon mezzo per acquistare credibilita'. Ma non stiamo certo ergendo il nostro punto di vista a maesta' imperiale, ognuno e' libero di pensarla come crede.Punto Informatico e' riuscito a radunare tutte quelle firme senza far ricorso a mailbombing di nessun genere o di terminologie esagerate come "sabotaggio", o "bombardamento". Un giornalista che riceve una montagna di mail da una protesta come snail, e magari non e' un esperto di Internet va alla pagina di Snail, legge che c'e' un sabotaggio in atto (perche' cosi' c'e' scritto) e ne scrive peggio che puo': prima di tutto perche' e' un giornalista e difende le sue posizioni, poi perche' legge queste frasi da guerriglia telematica e immagina che la realta' sia diversa da quella che e'. So che un mailbombing non e' un sabotaggio, ma bisogna anche considerare che il destinatario del messaggio puo' non esserne al corrente.CiaoAntonello.- Scritto da: @mat
      Non credo sia un mistero che Snail eMail sia
      nata con l'intento di far sì che tutti, ma
      proprio tutti, avessero la possibilità di
      scrivere idiozie come quelle del pezzo di
      articolo21.
      Però, rileggendo, ho pensato: peccato!
      C'è un movimento che cerca di raccogliere la
      difficile ma entusiasmante sfida di quei
      50000 che hanno firmato la petizione di PI e
      ci sono un paio (forse meno...!) di persone
      pronte ad additare all'appiattimento
      politico su posizioni da (ma ho letto bene?)
      centro sociale okkupato.
      Come biasimare il "non perdere troppo tempo
      con voi" della replica?
      Primo, tutte le persone dei centri sociali
      okkupati sono le benvenute. Secondo, se solo
      chi si erge a giornalista improvvisato
      avesse lo scrupolo di informarsi un po',
      scoprirebbe che i primi appoggi al movimento
      sono pervenuti da persone che sono distanti
      anni luce dal pur rispettabilissimo popolo
      di Seattle. In primis, Carlo Stagnaro (già
      proprio quello dell'articolo su National
      Review insieme a Dave Kopel), Alberto
      Mingardi, editorialista di Libero (noto
      giornale comunista...) e Daniele Capezzone,
      che stamattina, su l'Opinione, prende come
      modello per l'organizzazione del partito
      on-line proprio il movimento Snail.
      Che dire: "la saggezza vi (ti?) persegue, ma
      siete troppo lesti..."
      • Anonimo scrive:
        Re: Lucciole per lanterne
        Caro Antonello,lo scopo di Snail non è fine a se stesso. Il sabotaggio o bombardamento (o come diavolo lo vuoi chiamare) è solo un mezzo per richiamare l'attenzione su un problema molto serio. Ti assicuro che non trovo un particolare appagamento nell'usare metodi violenti (anche se solo dal punto di vista informatico), ma trovo invece soddisfazione quando il mezzo genera riflessione, notizia, approfondimento.Se leggi bene il testo dell'appello capirai che il nostro non è un attacco (si possono usare le metafore senza correre il rischio di essere denunciati?) tout-court, ma una specie di osservatorio critico ai mezzi di informazione. Qualcuno l'ha inteso, come Andrea Morigi, sabato su Libero (editorialista economico). Qualcun'altro continua a fare orecchi da mercante ed è con questi che, ostinatamente (violentemente? non credo...) cerchiamo il dialogo.I primi risultati vengono fuori.Stamattina Carlo Stagnaro (editorialista di National Review, USA), nella sua consueta rubrica sul giornale online diretto dalla Olcese ha preso la parola per difendere la nostra battaglia.Ha lanciato un invito che spero anche tu possa raccogliere (http://www.virusilgiornaleonline.com/martedi.htm).Non sperperiamo energie preziose su improbabili slalom mediatici. Qua, c'è posto per tutti.@mathttp://snail.utenti.org
        • Anonimo scrive:
          Re: Lucciole per lanterne
          Caro @mat,sono ben conscio del fatto che Snail non e' un'iniziativa fine a se' stessa, ma il problema principale e' che in Italia, specie nella cerchia dei giornalisti, la cultura di Internet non e' ancora abbastanza radicata da discernere un attacco organizzato per protesta (quindi "pacifico") da un semplice mailbombing attuato da ragazzini o da lamers dell'ultima ora.Ho visitato il link, ed ancora una volta sento parlare di "fascismo" relativamente ad una legge (la Legge Bavaglio, sempre lei) che e' stata votata da una maggioranza di sinistra.Siamo assolutamente contro la legge 42 quanto lo siete voi, e siamo consci che la normativa sull'editoria risale agli anni del fascio, ma anche del fatto che questa non e' una battaglia politica ma sociale.CiaoAntonello
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne

            Siamo assolutamente contro la legge 42
            quanto lo siete voi, e siamo consci che la
            normativa sull'editoria risale agli anni del
            fascio, ma anche del fatto che questa non e'
            una battaglia politica ma sociale.Sei fuori strada. Avrai tempo per accorgertene. In bocca al lupo.@mat
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            Ciao @mat,in bocca al lupo a voi per la vostra protesta. Spero tanto di sbagliarmi e che Snail raggiunga il suo scopo, comunque la politica del nostro sito e' quella di accogliere tutte le opinioni, da noi il dialogo e' sempre il benvenuto.Del resto e' di questo che ci voglioni privareSaluti,Antonello Iunco
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            - Scritto da: Antonello Iunco
            Ciao @mat,
            in bocca al lupo a voi per la vostra
            protesta. Spero tanto di sbagliarmi e che
            Snail raggiunga il suo scopo, comunque la
            politica del nostro sito e' quella di
            accogliere tutte le opinioni, da noi il
            dialogo e' sempre il benvenuto.
            Del resto e' di questo che ci voglioni
            privareE tu stai a guardare
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            Ciao "uno che mi conosce",Articolo21 e' un sito di informazione, non un centro nevralgico di potere telematico. Abbiamo dimostrato la nostra contrarieta' alla legge 42 con articoli, pubblicati e commentati anche qui su PI, e con la firma della petizione di PI.Gli unici che stanno veramente a guardare sono i giornalisti delle grandi testate, noi facciamo solo quanto ci e' permesso dalle piccole risorse di cui il sito dispone.CiaoAntonello
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            - Scritto da: Antonello Iunco
            Gli unici che stanno veramente a guardare
            sono i giornalisti delle grandi testate, noi
            facciamo solo quanto ci e' permesso dalle
            piccole risorse di cui il sito dispone.L'hai detto, i giornalisti stanno a guardare. E allora? Credo che, al loro "stare a guardare", voi rispondiate con un "non ci posso fare niente". Anzi, fate qualcosina per poi poter dire "abbiamo fatto". Ma cosa? E' inutile firmare una petizione se l'Italia NON lo sa!
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne

            Gli unici che stanno veramente a guardare
            sono i giornalisti delle grandi testate, noi
            facciamo solo quanto ci e' permesso dalle
            piccole risorse di cui il sito dispone.cioe' NIENTE! Anzi peggio, criticando quelli che intendono fare qualcosa. Complimenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne


            facciamo solo quanto ci e' permesso dalle

            piccole risorse di cui il sito dispone.
            cioe' NIENTE! Anzi peggio, criticando quelli
            che intendono fare qualcosa. Complimenti.Caro Alberto,il semplice fatto che stiamo discutendo su questo forum, e che magari altre persone leggendo i nostri interventi hanno preso una posizione di qualche genere riguardo questo argomento, mi sembra ben piu' di "niente". Di certo Articolo21 non organizza netstrike o mail bombing, non perche' non ne siamo capaci ma perche' non siamo un'associazione o comunque non rappresentiamo nessuno a parte noi stessi. La liberta' di discutere e, perche' no, anche di criticare se dalla critica nasce qualcosa di migliorativo (ad esempio Snail non parla piu' di "sabotaggio" ma si e' mitigato in semplice "bombardamento"), e' sempre e comunque piu' di "niente".Se hai un commento, o un intervento particolare che vorresti vedere pubblicato sul nostro sito, noi siamo aperte alle opinioni di tutti, non per niente l'articolo nasce come confronto e non come un proclama di parte.CiaoAnto
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            - Scritto da: Antonello Iunco
            Di certo Articolo21 non organizza netstrike
            o mail bombing, non perche' non ne siamo
            capaci ma perche' non siamo un'associazione
            o comunque non rappresentiamo nessuno a
            parte noi stessi.Abbiamo scoperto che se no nsei un'associazione non puoi lottare per qualcosa in cui credi.Se tu credi in una cosa, puoi lottare cercando di aggregare altre persone che non rappresenti ma che hanno la tua stessa voglia di lottare.Utenti.org e' un'associazione? No, e' un centro di incontro e di contatto tra gli utenti in rete e non ha la volonta' (stupida?) di rappresentare nessuno.Le tue sono le stesse critiche che caddero su NoTUT, quando ancora ne facevi parte.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne

            Abbiamo scoperto che se no nsei
            un'associazione non puoi lottare per
            qualcosa in cui credi.Per "associazione" intendo un gruppo di persone con un obiettivo comune, non parlavo di associazione nel senso "legale" del termine.Se preferisci chiamarla "centro di contatto" usero' la tua definizione. Il Centro di Contatto Utenti.Org ha una struttura diversa da quella di articolo21 che non e' un C.d.C. ma un semplice sito di informazione. Il compito di un C.d.C. e' di proporre delle iniziative, quello di un sito d'informazione e' di commentare.Anche noi lottiamo per qualcosa in cui crediamo, ma lo facciamo in modo diverso. Come ho gia' detto prima, il solo fatto di stare qui a discuterne significa che a qualcosa il nostro sito e' servito.CiaoAnto
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne

            parte noi stessi. La liberta' di discutere
            e, perche' no, anche di criticare se dalla
            critica nasce qualcosa di migliorativo (ad
            esempio Snail non parla piu' di "sabotaggio"
            ma si e' mitigato in semplice
            "bombardamento"), e' sempre e comunque piu'
            di "niente".sai che penso, che avete fatto tutto solo per farvi un po' di pubblicita' a buon mercato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne

            sai che penso, che avete fatto tutto solo
            per farvi un po' di pubblicita' a buon
            mercato...Scrivo per PI regolarmente e il sito e' gia' abbastanza visitato. Qual'e' la pubblicita' che ne otterrei? I banner in home page sono ancora ben lontani dal fornirmi un input economico tale da pagarmi le spese, figuriamoci poi farci del lucro...CiaoAnto
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            - Scritto da: Alberto
            sai che penso, che avete fatto tutto solo
            per farvi un po' di pubblicita' a buon
            mercato...Effettivamente ripete sempre il suo sito, lo ricorda...boh, e' sempre facile sfruttare le azioni degli altri per farsi pubblicita', che non e' necessariamente a fin di lucro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            Certo che gli ultimi commenti sul farsi pubblicita` sono proprio deprimenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            Ciao,Certo che ripeto sempre il mio sito: ci mancherebbe altro. Sono fiero del mio sito e non trovo niente di male a renderlo un sito visitato.Non faccio spam, non faccio catene di Sant'Antonio, faccio informazione e discussione, del resto anche Snail non sarebbe mai esistita senza l'appoggio di gente che ha costruito un sito e vi ha portato consenso partendo da discussioni nei newsgroups.Comunque per fare informazione bisogna commentare quello che succede intorno a noi: non v'e' sfruttamento di alcunche' in questo, e' l'essenza stessa del messaggio informativo.CiaoAnto
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            - Scritto da: uno che ti conosce
            - Scritto da: Antonello Iunco

            Ciao @mat,

            in bocca al lupo a voi per la vostra

            protesta. Spero tanto di sbagliarmi e che

            Snail raggiunga il suo scopo, comunque la

            politica del nostro sito e' quella di

            accogliere tutte le opinioni, da noi il

            dialogo e' sempre il benvenuto.

            Del resto e' di questo che ci voglioni

            privare
            E tu stai a guardareE tu hai capito poco della questione.Io non conosco nessuno di voi, ma sono d'accordocon Antonello.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lucciole per lanterne
            Ciao Lord Kap,grazie per il sostegno :).
  • Anonimo scrive:
    Per tutti da Articolo21
    Ciao ragazzi,l'articolo che avete letto e' stato creato con spirito di provocazione, per stimolare una riflessione piu' profonda sulle modalita' di protesta in rete. Il mailbombing di Snail e' un'inutilita': L'articolo 21 della Costituzione tutela certo la liberta' di espressione, ma non e' invadendo le caselle di posta delle redazioni giornalistiche con migliaia di messaggi uguali che si otterra' un'eco della protesta. I destinatari degli attacchi scriveranno, come sempre, che hanno subito un attacco, un atto di teppismo e non una protesta. I giornalisti ci vedono cosi'.Mettiamo il mio caso: L'altro giorno una finanziaria (di quelle dei "prestiti a tutti") non accontentandosi della pubblicita' sul parabrezza, mi ha incollato al vetro del guidatore un bel messaggio pubblicitario: peccato che la colla e' rimasta sul finestrino e io mi sono incavolato abbastanza, e ho strappato il foglio senza nemmeno leggerlo.Il mailbombing genera questo tipo di reazioni, del resto se Punto Informatico ha scelto la petizione non e' stato a caso: portare firme davanti al legislatore e' ben diverso che scontrarsi con una classe (e non con un regime, che e' ben diverso, chiedetelo a chi ha fatto il Ventennio) che difende i propri interessi come possono essere i giornalisti, e' ben diverso e ben piu' efficace: il problema va combattuto alla fonte, non e' intasando mailbox che si cambieranno gli interessi del giornalismo italiano.CiaoAntonelloArticolo21.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Per tutti da Articolo21
      - Scritto da: Antonello Iunco
      Ciao ragazzi,
      l'articolo che avete letto e' stato creato
      con spirito di provocazione, per stimolare
      una riflessione piu' profonda sulle
      modalita' di protesta in rete. mi pari scemo. Invece che prendertela con chi limita la liberta' di espressione te la la pigli con chi cerca di fare qualcosa??? E magari sei pure giornalista...
      • Anonimo scrive:
        Re: Per tutti da Articolo21

        mi pari scemo. Invece che prendertela con
        chi limita la liberta' di espressione te la
        la pigli con chi cerca di fare qualcosa??? E
        magari sei pure giornalista...Caro Alberto,Articolo21 e' stato uno dei primi siti ad aderire alla protesta di Punto Informatico contro la legge sull'editoria, firmando la petizione e lanciando sul sito (che ti invito a visitare, quando ne hai tempo) numerosi articoli contro la Legge Bavaglio, rilanciati peraltro anche da Punto Informatico stesso con cui abbiamo stabilito una collaborazione (gratuita, s'intende)."Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo", diceva Voltaire, e la liberta' di espressione consiste anche nel confronto e nella critica costruttiva, se noti, sulla pagina di Snail ora non e' piu' riportato "Sabotaggio Telematico", ma "Bombardamento Telematico". Ovviamente i personaggi in questione (che si firmano come "coordinamento", mentre io mi firmo con nome e cognome, si sono ben guardati dall'ammettere che il termine "sabotaggio" era decisamente esagerato per una protesta del genere.Snail ha risposto che "non ha tempo" di rispondere al nostro articolo, io credo sia solo un modo per sottrarsi al dialogo e continuare nella loro battaglia contro i mulini al vento.Per quanto riguarda la professione, non ho mai nascosto di essere un giornalista, e sinceramente non ci vedo niente di male. Tieni conto che pero' sono un freelance, ossia non sono iscritto a nessun albo professionale e sono il primo a criticare l'OdG. Inoltre Articolo21 e' un'attivita' Non-Profit, cioe' senza scopo di lucro, quindi i miei articoli non mi portano denaro in cassa.Se vuoi, scrivimi pure e ne discutiamo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per tutti da Articolo21
        ma non l'hai capito? è proprio perchè è giornalista che difende la sua corporazioncina di m..... (peraltro potentissima)- Scritto da: Alberto


        - Scritto da: Antonello Iunco

        Ciao ragazzi,

        l'articolo che avete letto e' stato creato

        con spirito di provocazione, per stimolare

        una riflessione piu' profonda sulle

        modalita' di protesta in rete.

        mi pari scemo. Invece che prendertela con
        chi limita la liberta' di espressione te la
        la pigli con chi cerca di fare qualcosa??? E
        magari sei pure giornalista...
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tutti da Articolo21
          Ciao mav,Volevo solo dirti che sono un freelance: non faccio parte dell'Ordine dei Giornalisti e difendo l'informazione indipendente (altrimenti non sarei qui a criticare la Legge sull'editoria).Ho votato per l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti e dei privilegi corporativistici di cui si fregia.CiaoAnto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per tutti da Articolo21
            - Scritto da: Antonello Iunco
            Ho votato per l'abolizione dell'Ordine dei
            Giornalisti e dei privilegi corporativistici
            di cui si fregia.E quando l'avresti fatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Per Antonello Iunco
      Ciao, Sono un programmatore da poco freelance.Leggo abitualmente PI e mi piace farlo.Condivido al tua posizione riguardo Snail email anche se non ne condivido lo "spirito di provocazione".Ti rispondo xchè penso che Tu mi possa dare una chiara opinione riguardo la legge sull'editoria e la petizione di PI.In altri Forum di PI ho già espresso in qualche modo la mia opinione, malgrado io sia troppo spesso incapace di tradurre in parole scritte il mio modo di pensare.Io la vedo così:Pur considerando perfetto e giusto, il "metodo di PI" che consiste nel raccogliere firme per l'abolizione degli articoli 2 e 3 della legge che regolamenta l'editoria, ho dei dubbi sulla buonafede di PI.1)Mi sembra che il "chiosco virtuale" dove si raccolgono le firme, somigli a quei banchetti per la raccolta di firme appunto, dove ci sono dei volonterosi ragazzi che fermano i passanti, e, mettendo in mano loro una penna, dicono frasi del tipo: "Metta una firma è per i poveri", oppure "... è per i malati di AIDS" e via dicendo, senza fornire, a chi passa, le motivazioni vere della raccolta.Come avevo già detto è facile raccogliere firme parlando di "legge bavaglio che limita la libertà di tutti": in questo modo non si invita il lettore a riflettere, ma piuttosto lo si circuisce come fanno certi cartelloni pubblicitari...2)X i lettori di PI + attenti, invece, basta dare una lettura anche approssimativa alla legge in questione per trovarne difetti sia di forma che di contenuto: indubbiamente questa legge contiene molte "inesattezze".Sicuramente l'intento del legislatore era quello di riscrivere una legge ormai vecchia, x regolamentare le pubblicazioni editoriali in Internet, ma i "ritocchi" sono troppo pochi e indicano la poca dimestichezza del legislatore con la "nuova" materia che si vuole regolamentare.Però i sottoscrittori della petizione non vedono questa "legge limitata" con gli stessi occhi: alcuni, penso, vogliano solamente abrogare la legge perchè con essa si vuole "controllare Internet" (pazzesco! ma è così, ho letto molti post, in alcuni forum di PI, che danno questa motivazione), altri (come penso PI) vogliono semplicemente cambiarla ma non indicano come.3)Io proporrei di fare una cosa diversa: oltre alla giusta e sacrosanta petizione, aggiungere una "paginetta" che contenga il testo della legge voluto da PI. Questo aiuterebbe il lettore a capire le vere intenzioni di PI e aiuterebbe il legislatore o colui che propone un testo di legge a scrivere una legge + giusta: e poi se trovasse la "pappa già pronta", sicuramente la sfrutterebbe o no?4) Dai Forum di PI, è una mia interpretazione, ho capito che PI vuole cambiare la legge x ottenere finanziamenti statali diversi o aggiuntivi rispetto a quelli che la legge prevede: che Nobiltà di intenti!Se non ho visto male PI vorrebbe ad esempio degli sconti di stato per le spese di telefonia o x gli acquisti di mezzi o supporti informatici in genere: la verità è che anche la testate della carta stampata e i tele/radio giornali fanno molto uso di internet e "tecnologia avanzate" e anche a loro farebbe piacere ricevere degli aiuti in quel senso.Perchè non rivolgersi a loro chiedendo il loro appoggio per questo motivo?5)Altro punto che vorrei chiarire riguarda l'albo dei giornalisti.Mi è stato fatto notare che PI è una testata giornalistica regolarmente registrata presso l'ente di stato preposto a ciò, ma mi è stato detto che i giornalisti di PI non sono iscritti all'albo: perchè?Lei mi può spiegare quali sono i vantaggi e i privilegi, gli svantaggi e le limitazioni professionali che si hanno dall'iscrizione a tale albo?6) Ultimo argomento: le 50000 firme raccolte.Già in molti hanno espresso dei dubbi sulla cifra, in quanto la stessa persona può aver firmato la petizione con nomi diversi.Grazie per l'attenzione.Grazie in anticipo per la rispostaRR- Scritto da: Antonello Iunco
      Ciao ragazzi,
      l'articolo che avete letto e' stato creato
      con spirito di provocazione, per stimolare
      una riflessione piu' profonda sulle
      modalita' di protesta in rete. Il
      mailbombing di Snail e' un'inutilita':
      L'articolo 21 della Costituzione tutela
      certo la liberta' di espressione, ma non e'
      invadendo le caselle di posta delle
      redazioni giornalistiche con migliaia di
      messaggi uguali che si otterra' un'eco della
      protesta. I destinatari degli attacchi
      scriveranno, come sempre, che hanno subito
      un attacco, un atto di teppismo e non una
      protesta. I giornalisti ci vedono cosi'.
      Mettiamo il mio caso: L'altro giorno una
      finanziaria (di quelle dei "prestiti a
      tutti") non accontentandosi della
      pubblicita' sul parabrezza, mi ha incollato
      al vetro del guidatore un bel messaggio
      pubblicitario: peccato che la colla e'
      rimasta sul finestrino e io mi sono
      incavolato abbastanza, e ho strappato il
      foglio senza nemmeno leggerlo.
      Il mailbombing genera questo tipo di
      reazioni, del resto se Punto Informatico ha
      scelto la petizione non e' stato a caso:
      portare firme davanti al legislatore e' ben
      diverso che scontrarsi con una classe (e non
      con un regime, che e' ben diverso,
      chiedetelo a chi ha fatto il Ventennio) che
      difende i propri interessi come possono
      essere i giornalisti, e' ben diverso e ben
      piu' efficace: il problema va combattuto
      alla fonte, non e' intasando mailbox che si
      cambieranno gli interessi del giornalismo
      italiano.

      Ciao
      Antonello
      Articolo21.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Per Antonello Iunco
        Rispondo solo per dirti che secondo me sei stolto.Hai già detto le cose che scrivi e ti sono state smontate (in massa) una per una.Insisti perché sei incapace di autocritica?Perché il tuo posto di lavoro è più importante del bene comune?Non lo so, però hai rotto (o, meglio: RRotto)Rileggiti le notizie di PI, le dichiarazioni di tutti e, se non cambi idea, rileggile, e poi a ancora.Non è possibile: o ci sei o ci fai. Secondo me ci sei...CHE PALLE!!!- Scritto da: RR
        Ciao,

        Sono un programmatore da poco freelance.
        Leggo abitualmente PI e mi piace farlo.
        Condivido al tua posizione riguardo Snail
        email anche se non ne condivido lo "spirito
        di provocazione".

        Ti rispondo xchè penso che Tu mi possa dare
        una chiara opinione riguardo la legge
        sull'editoria e la petizione di PI.

        In altri Forum di PI ho già espresso in
        qualche modo la mia opinione, malgrado io
        sia troppo spesso incapace di tradurre in
        parole scritte il mio modo di pensare.

        Io la vedo così:

        Pur considerando perfetto e giusto, il
        "metodo di PI" che consiste nel raccogliere
        firme per l'abolizione degli articoli 2 e 3
        della legge che regolamenta l'editoria, ho
        dei dubbi sulla buonafede di PI.

        1)Mi sembra che il "chiosco virtuale" dove
        si raccolgono le firme, somigli a quei
        banchetti per la raccolta di firme appunto,
        dove ci sono dei volonterosi ragazzi che
        fermano i passanti, e, mettendo in mano loro
        una penna, dicono frasi del tipo: "Metta una
        firma è per i poveri", oppure "... è per i
        malati di AIDS" e via dicendo, senza
        fornire, a chi passa, le motivazioni vere
        della raccolta.

        Come avevo già detto è facile raccogliere
        firme parlando di "legge bavaglio che limita
        la libertà di tutti": in questo modo non si
        invita il lettore a riflettere, ma piuttosto
        lo si circuisce come fanno certi cartelloni
        pubblicitari...

        2)X i lettori di PI + attenti, invece, basta
        dare una lettura anche approssimativa alla
        legge in questione per trovarne difetti sia
        di forma che di contenuto: indubbiamente
        questa legge contiene molte "inesattezze".
        Sicuramente l'intento del legislatore era
        quello di riscrivere una legge ormai
        vecchia, x regolamentare le pubblicazioni
        editoriali in Internet, ma i "ritocchi" sono
        troppo pochi e indicano la poca
        dimestichezza del legislatore con la "nuova"
        materia che si vuole regolamentare.

        Però i sottoscrittori della petizione non
        vedono questa "legge limitata" con gli
        stessi occhi: alcuni, penso, vogliano
        solamente abrogare la legge perchè con essa
        si vuole "controllare Internet" (pazzesco!
        ma è così, ho letto molti post, in alcuni
        forum di PI, che danno questa motivazione),
        altri (come penso PI) vogliono semplicemente
        cambiarla ma non indicano come.

        3)Io proporrei di fare una cosa diversa:
        oltre alla giusta e sacrosanta petizione,
        aggiungere una "paginetta" che contenga il
        testo della legge voluto da PI. Questo
        aiuterebbe il lettore a capire le vere
        intenzioni di PI e aiuterebbe il legislatore
        o colui che propone un testo di legge a
        scrivere una legge + giusta: e poi se
        trovasse la "pappa già pronta", sicuramente
        la sfrutterebbe o no?

        4) Dai Forum di PI, è una mia
        interpretazione, ho capito che PI vuole
        cambiare la legge x ottenere finanziamenti
        statali diversi o aggiuntivi rispetto a
        quelli che la legge prevede: che Nobiltà di
        intenti!
        Se non ho visto male PI vorrebbe ad esempio
        degli sconti di stato per le spese di
        telefonia o x gli acquisti di mezzi o
        supporti informatici in genere: la verità è
        che anche la testate della carta stampata e
        i tele/radio giornali fanno molto uso di
        internet e "tecnologia avanzate" e anche a
        loro farebbe piacere ricevere degli aiuti in
        quel senso.
        Perchè non rivolgersi a loro chiedendo il
        loro appoggio per questo motivo?

        5)Altro punto che vorrei chiarire riguarda
        l'albo dei giornalisti.
        Mi è stato fatto notare che PI è una testata
        giornalistica regolarmente registrata presso
        l'ente di stato preposto a ciò, ma mi è
        stato detto che i giornalisti di PI non sono
        iscritti all'albo: perchè?
        Lei mi può spiegare quali sono i vantaggi e
        i privilegi, gli svantaggi e le limitazioni
        professionali che si hanno dall'iscrizione a
        tale albo?

        6) Ultimo argomento: le 50000 firme raccolte.
        Già in molti hanno espresso dei dubbi sulla
        cifra, in quanto la stessa persona può aver
        firmato la petizione con nomi diversi.

        Grazie per l'attenzione.

        Grazie in anticipo per la risposta

        RR





        - Scritto da: Antonello Iunco

        Ciao ragazzi,

        l'articolo che avete letto e' stato creato

        con spirito di provocazione, per stimolare

        una riflessione piu' profonda sulle

        modalita' di protesta in rete. Il

        mailbombing di Snail e' un'inutilita':

        L'articolo 21 della Costituzione tutela

        certo la liberta' di espressione, ma non
        e'

        invadendo le caselle di posta delle

        redazioni giornalistiche con migliaia di

        messaggi uguali che si otterra' un'eco
        della

        protesta. I destinatari degli attacchi

        scriveranno, come sempre, che hanno subito

        un attacco, un atto di teppismo e non una

        protesta. I giornalisti ci vedono cosi'.

        Mettiamo il mio caso: L'altro giorno una

        finanziaria (di quelle dei "prestiti a

        tutti") non accontentandosi della

        pubblicita' sul parabrezza, mi ha
        incollato

        al vetro del guidatore un bel messaggio

        pubblicitario: peccato che la colla e'

        rimasta sul finestrino e io mi sono

        incavolato abbastanza, e ho strappato il

        foglio senza nemmeno leggerlo.

        Il mailbombing genera questo tipo di

        reazioni, del resto se Punto Informatico
        ha

        scelto la petizione non e' stato a caso:

        portare firme davanti al legislatore e'
        ben

        diverso che scontrarsi con una classe (e
        non

        con un regime, che e' ben diverso,

        chiedetelo a chi ha fatto il Ventennio)
        che

        difende i propri interessi come possono

        essere i giornalisti, e' ben diverso e ben

        piu' efficace: il problema va combattuto

        alla fonte, non e' intasando mailbox che
        si

        cambieranno gli interessi del giornalismo

        italiano.



        Ciao

        Antonello

        Articolo21.it
        • Anonimo scrive:
          Re: Per Antonello Iunco
          - Scritto da: Michele
          Rispondo solo per dirti che secondo me sei
          stolto.
          Hai già detto le cose che scrivi e ti sono
          state smontate (in massa) una per una.non te la prendere michele, rr e' un celebre troll su questi forum. ripete *sempre* le stesse cose, sperando di provocare le stesse risposte.
  • Anonimo scrive:
    Riflessione non condivisa
    Credo che quelle di articolo21.it, non siano idee chiare.Se l' informazione è controllata, qualche motivoci sarà, non lo chiamate regime ?Se qualcuno crede ancora di vedere militari in divisa con qualche stemmino si sbaglia.Manipolano l' informazione per far capire quello che vogliono, e non è la destra o la sinistra, masono tutti sullo stesso piano, dato che chi comanda oramai sono le multinazionali, e qui caschiamo sul popolo di Seattle !E propio su quest' ultimo caso che dimostrate cheo la disinformazione ha lavato le vostre menti e quindi non siete consapevoli di cosa dite, oppuresiete voi che parlando così volete fare disinformazione.Perchè il popolo di Seattle sono persone pacifichee non violente, se qualche provocatore o qualcheteppista fà dei danni, non si può dire che ilrestante 99,99 % dei sostenitori siano "ULTRAS".Se vi informate vedrete che hanno fatto cariche supersone innocenti, bambini, madri e padri, solo per il fatto che erano presenti.Per quanto l' iniziativa Snail E-mail, lo trovo untentativo di farsi sentire. Forse faranno più male che bene, ma sicuramente qualcuno ne parlerà.ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: Riflessione non condivisa

      Credo che quelle di articolo21.it, non siano
      idee chiare.
      Se l' informazione è controllata, qualche
      motivo
      ci sarà, non lo chiamate regime ?ma appunto! Non si capisce poi la ragione dell'attacco a Snail. Loro almeno fanno qualcosa. Quelli di Articolo21 che fanno?Possibile che non capiscano che il regime dell'informazione non dipende dai governi, ma dai poteri forti che ci sono dietro, e che sono sempre stati pappa e ciccia con chi comandava in quel momento. In italia praticamente NON esistono i cosiddetti "editori puri", i proprietari di giornali e televisioni guarda caso sono tutti idustriali i cui principali interessi sono altrove. Possibile siano tutti "appassionati" di editoria? Ma via! I giornali sono utilizzati come mezzo di pressione su questo o quello, e per scambi di favori coi politici. E in mezzo al grande inciucio che dura orami da mezzo secolo ci stanno i giornalisti, al solito lestissimi a servire il padrone di turno.50.000 firmatari di una petizione letteralmente spariti dai media. Se non altro come fenomeno sociologico, avrebbero pur meritato una notizia. Macche', niente, cancellati perche' andavano contro la cosca mafiosa dei giornalisti. Se questo non e' un regime...Ma quelli di Articolo21 dove vivono? SVEGLIA!
  • Anonimo scrive:
    Principi ispiratori del sito www.articolo 21.it
    Articolo 21Costituzione della Repubblica Italiana"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (...)"Ma la posta elettronica non viene considerata, da quelli di "articolo 21", un mezzo per manifestare liberamente il proprio pensiero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Principi ispiratori del sito www.articolo 21.it
      Sono d'accordo con te. Credo che questa volta l'ottimo Articolo 21 sia andato fuori strada.50000 hanno firmato la petizione.... Ne hai visto traccia da qualche parte?C'e' un lugubre silenzio attorno a questa mobiitazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Principi ispiratori del sito www.articolo 21.it
        Caro Clippy,il nostro andare "fuori strada" e' una provocazione voluta per spingere la gente al dialogo, ho letto molte volte tuoi interventi sui miei articoli e sicuramente sarai d'accordo con me sul fatto che spignere alla riflessione e' sempre stato un denominatore comune tra gli articoli che hai letto.Della mia opinione sulla protesta di snail ho gia' detto tutto in questo forum, se ti va di proseguire il discorso scrivimi pure.CiaoAntonello
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