Sull'ADSL l'intervento di NGI

Il provider scrive a Punto Informatico in merito ad una lettera pubblicata dal quotidiano sui problemi ormai annosi riscontrati dagli utenti che vogliono cambiare provider ADSL
Il provider scrive a Punto Informatico in merito ad una lettera pubblicata dal quotidiano sui problemi ormai annosi riscontrati dagli utenti che vogliono cambiare provider ADSL


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la posizione del provider NGI tanto sul contenuto di una lettera pubblicata ieri da PI quanto sugli ostacoli incontrati dagli utenti che vogliono cambiare il proprio fornitore di servizi ADSL

Gentile Alex C. e Redazione di Punto Informatico,
ringrazio entrambi a nome di NGI che qui rappresento, per aver sollevato un problema vasto e ahimé comune a tutti gli ISP in Italia.

Per quanto riguarda il problema specifico manifestato da Alex C., prima di rispondere abbiamo verificato la pratica di Alex (che abbiamo anche contattato telefonicamente).
Cronologia:
– In data 8 gennaio 2004, il cliente richiede la cessazione della sua ADSL tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
– In data 10 Gennaio dopo diversi tentativi rifiutati da Telecom, NGI riesce a cessare l’ADSL. Viene interrotta l’erogazione del servizio in modo definitivo e inviato via eMail al cliente copia dell’avvenuta cessazione da parte di Telecom (in via eccezionale dietro espressa richiesta del cliente stesso).

Da questo momento in avanti, gli obblighi e le responsabilità di NGI finiscono e credo inizi il “calvario” di Alex C.

Il problema è causato da una cattiva e poco efficiente comunicazione tra i vari sistemi informativi di Telecom Italia . NGI ha preso posizione nei confronti di Telecom Italia sia singolarmente, come ISP e importante cliente di Telecom Italia, sia aderendo attivamente alle iniziative promosse da AIIP .

Ad oggi ancora nessuna di queste azioni ha portato esiti tangibili.
Nonostante ciò, NGI quale membro di AIIP, continuerà a battersi rivolgendosi all’ Authority per risolvere questa e altre situazioni molto gravi generate dalla situazione privilegiata di Telecom Italia che si trova all’interno del mercato come fornitore (di servizi agli ISP) e come concorrente diretto (come ISP con le offerte di Alice etc.) di fatto perpetuando una politica di monopolio.

Tutto lo staff di NGI rimane comunque a disposizione per dare informazioni il più chiare e corrispondenti alla realtà.

Cristina Cavalli
Corporate marketing manager

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26 01 2004
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