Sun forgia una piattaforma open source

Ormai lanciata nel settore, Sun sta tentando di riguadagnare rapidamente il terreno perduto dando vita ad una completa piattaforma open source imperniata su Solaris 10


Santa Clara (USA) – Ieri Sun ha messo a disposizione della comunità open source il codice di altri programmi, tra cui la suite di applicazioni middleware Java Enterprise System, il software di gestione Sun N1 e diversi tool per sviluppatori. Il colosso ha poi annunciato la volontà di integrare questi software con Solaris all’interno di Solaris Enterprise System, una piattaforma software aperta con cui intende rivaleggiare più da vicino con la piattaforma Windows Server System di Microsoft.

“Con questo annuncio Sun è attivamente impegnata a dar vita a un’alternativa aperta e gratuita all’ambiente Windows”, ha affermato Sun in un comunicato. “Solaris Enterprise System presenta tutti i vantaggi di una proposta integrata, offrendo nel contempo ai clienti la flessibilità necessaria per soddisfare le loro esigenze implementando componenti specifici all’interno di altri sistemi operativi. In aggiunta all’essere impiegati in un’unica distribuzione unitamente a Solaris Enterprise System, Sun Java Enterprise System e i tool Sun per gli sviluppatori possono essere utilizzati gratuitamente su altri ambienti multipiattaforma esistenti come Windows, HP-UX e Linux”.

Oltre ai software succitati, il Solaris Enterprise System include anche PostgresSQL, un database open source di cui l’azienda ha annunciato il supporto meno di due settimane fa. La piattaforma comprende molte delle più importanti tecnologie di Sun, tra cui soluzioni per la gestione delle identità, prodotti per l’integrazione e le applicazioni composite basati su infrastrutture SOA (Service-Oriented Architecture), e tecnologie per l’amministrazione remota ottenute dall’acquisizione di Tarantella.

Sun sta anche per introdurre un numero significativo di nuovi servizi complementari che spaziano da proposte per la formazione iniziale degli sviluppatori fino a opzioni per la gestione remota e per l’automazione di processi manuali.

“Sun si è impegnata a fornire alla comunità open source l’intero portafoglio software di sua proprietà usando modelli di licenza standard open source così da assicurare ai clienti un accesso agevole e completo a tutto il codice sorgente”, ha spiegato l’azienda. “Molti dei componenti della piattaforma integrata Sun sono già disponibili nella comunità open source: Solaris, Java Application Server, i tool NetBeans e numerosi servizi sottostanti come le funzionalità avanzate di single sign-on e la capacità di collegare in modalità standard molteplici applicazioni indipendenti. Si tratta di una tendenza nella quale Sun continuerà ad essere all’avanguardia”.

Le versioni open source dei software appena annunciati da Sun possono essere scaricati da qui .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    BASTA!
    Basta con questi continui battibecchi inutili tra amanti di windows e amanti dell 'open source! PI ormai è pieno al 80% quasi esclusivamente di thread con all'interno decine di post di insulti reciproci che non portano a nulla se non a creare una gran confusione in chi non è (come chi scrive) un esperto di sistemi operativi et similia....non lo dico per fare il rompiscatole di turno ma veramente leggendo quello che vi scrivete non si riesce a venira a capo di nulla...raramente leggo commenti attinenti all'oggetto della discussione o quantomeno confronti obiettivi tra i sistemi operativi proprietari e quelli open source...chi come me ha usato e usa windows per necessità (dove per necessità intendo relativa velocità di configurazione pur con tutti i problemi che ci sono) non per questo lo giudica un sistema operativo affidabile, tutt'altro, ma è chiaro che iniziare a 28 o a 30 o a 40 anni a smanettare con un sistema linux non è proprio facile, se non altro per il tempo necessario ad avere la padronanza (almeno) della configurazione base di un sistema operativo completamente differente (anche concettualmente) da un sw proprietario...pur consci della pericolosità che il progetto palladium rappresenta per la libertà di tutti!insomma mi piacerebbe tanto leggere da persone esperte più di me commenti più onesti intellettualmentei e che facciano capire meglio come stanno veramente le cose..poi come sempre ognuno di noi è libero di installare nel proprio pc il sw che preferisce...
  • iced scrive:
    IBM lo fa con tutti, ma non con AIX
    Ovvio, AIX è suo, e se lo fa pagare moooolto bene!La strategia commerciale è molto semplice: IBM propone Linux a chi ha Solaris, oppure HP-UX, oppure Windows, per poi vendergli i servizi IBM On-demand, ecc ecc. e magari anche il suo hw.IBM chi ha già venduto AIX, non propone niente.Ma del resto anche HP propone Linux a chi ha Windows, oppure AIX, oppure Solaris, per poi vendergli i servizi HP, ecc ecc. e magari anche il suo hw.HP a chi ha già venduto HP-UX, non propone niente.Mi pare una cosa molto semplice e comprensibile. E anche un dato di fatto.Un esempio: la mia azienda usa AIX in produzione e Linux in test/collaudo. Qualche mese fa hanno passato a AIX anche test e collaudo... e non è stato gratis!ciao, iced
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM lo fa con tutti, ma non con AIX
      - Scritto da: iced
      La strategia commerciale è molto semplice: IBM
      propone Linux a chi ha Solaris, oppure HP-UX,
      oppure Windows, per poi vendergli i servizi IBM
      On-demand, ecc ecc. e magari anche il suo hw.

      IBM chi ha già venduto AIX, non propone niente.

      Ma del resto anche HP propone Linux a chi ha
      Windows, oppure AIX, oppure Solaris, per poi
      vendergli i servizi HP, ecc ecc. e magari anche
      il suo hw.

      HP a chi ha già venduto HP-UX, non propone niente.Beh mi pare la scoperta dell'acqua calda...Quel che mi dispiace è la guerra che si fanno questi vendor per rubacchiarsi utenti Unix a vicenda, invece che studiare tool e kit di migrazione da winpuzz a unix.
  • Anonimo scrive:
    Sogno
    Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti di forza di Solaris (come l'organizzazione, la stabilità, la completezza) e di Linux (la comunità, la velocità nel rilascio di correzioni, le performance, il supporto di aziende come IBM). Credo che rimarrà comunque un sogno.Tempo fa se ricordate si parlava della possibile "fusione" tra NetBeans (sponsorizzato da Sun) e Eclipse (da IBM). Ne avremmo avvantaggiato tutti, ma non è successo perché, per qualche strano motivo, IBM e Sun sembrano odiarsi. Lo so, sono due aziende che si fanno concorrenza (si pensi anche al compilatore Jikes, concorrente [anche se sembra perdente, correggetemi se sbaglio] di Javac).Poi si vedono cose strane, tipo Sun che si accorda con Microsoft... Io vedrei meglio Sun e IBM che si accordano... valli a capire.Non so chi è il diavolo e chi l'angelo fra questi qua (presupponendo che M$ sia il male assoluto, sono ironico per carità!). E poi c'è l'outsider (non poi così tanto) Google che potrebbe mettere tutti d'accordo (a suon di milioni di $ forse)...Ai posteri l'ardua sentenza...
    • Giambo scrive:
      Re: Sogno
      - Scritto da: Anonimo
      Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti
      di forza di Solaris (come l'organizzazione, la
      stabilità, la completezza)Completezza ... Hmmm ... cosa intendi esattamente ?
      perché, per qualche strano
      motivo, IBM e Sun sembrano odiarsi.Ed e' un peccato: Io spero che IBM acquisti SUN.
      Lo so, sono
      due aziende che si fanno concorrenza (si pensi
      anche al compilatore Jikes, concorrente [anche se
      sembra perdente, correggetemi se sbaglio] di
      Javac).Mi pare che jikes fosse piu' veloce di javac. Pero' abbiamo avuto qualche problema strano di compatibilita' ...
      Poi si vedono cose strane, tipo Sun che si
      accorda con Microsoft... Io vedrei meglio Sun e
      IBM che si accordano... valli a capire.Hai in mente la storiella dei due capponi che Renzo portava all'Azzeccagarbugli ?Non e' proprio la stessa situazione, pero' e' nella natura umana comportarsi cosi' ...
      E poi c'è l'outsider
      (non poi così tanto) Google che potrebbe mettere
      tutti d'accordo (a suon di milioni di $ forse)...
      Ai posteri l'ardua sentenza...Google, quel che rappresenta, e' una boccata d'aria fresca dopo il crollo delle dot-com.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sogno
        - Scritto da: Giambo

        - Scritto da: Anonimo

        Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai punti

        di forza di Solaris (come l'organizzazione, la

        stabilità, la completezza)

        Completezza ... Hmmm ... cosa intendi esattamente
        ?
        Completezza in termini di supporto hardware... Ma magari mi sbaglio alla grande
        • Anonimo scrive:
          Re: Sogno
          - Scritto da: Anonimo

          Completezza in termini di supporto hardware... Ma
          magari mi sbaglio alla grandeDirei di si, linux supporta tante architetture e tonnellate di periferiche diverse.Quello che linux potrebbe prendere da solaris è il supporto ai grandi mainframe di sun e poco altro...
        • Giambo scrive:
          Re: Sogno
          - Scritto da: Anonimo


          Sogno un sistema operativo nuovo, nato dai
          punti


          di forza di Solaris (come l'organizzazione, la


          stabilità, la completezza)



          Completezza ... Hmmm ... cosa intendi
          esattamente

          ?



          Completezza in termini di supporto hardware... Ma
          magari mi sbaglio alla grandeAFAIK, Linux supporta piu' architetture di Solaris.Sicuramente Solaris e' piu' ottimizzato per architettura SPARC (E ci mancherebbe), ma per l'onnipresente architettura i386 non credo.Pensavo volessi dire completezza software, ero gia' pronto con la lancia in resta :D
  • Anonimo scrive:
    SeeeeeeH ......
    Dovrei scegliere tra la cioccolata di prima categoria come Solaris e una di seconda categoria come Linux?Certo la cioccolata Linux è infinitamente meglio della me*da winM$; ma non scherziamo!!!Si fermino ad AIX: quando devo scegliere nel passare da Solaris a Linux o AIX, allora scelgo sempre una cioccolata di prima categoria come AIX.Buona cioccolata!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SeeeeeeH ......
      Si certo cioccolato...ne riparliamo fra qualche annetto quando di Solaris ci sarà solo il ricordo e Linux lo avrà rimpiazzato in tutti quei settori di nicchia in cui è collocato...L'aspetto commerciale di Solaris non reggerà ancora per molto (perchè di questo si tratta)... Tecnicamente il kernel 2.6.x di Linux è il kernel UNIX più avanzato ad oggi, non ci sono AIX, HP-UX, Solaris, etc... che tengano... ed IBM l'ha capito benissimo (visti i notevoli miglioramenti che lei stessa sta apportando).Se poi ritieni che mi stia sbagliando parliamone più dettagliatamente.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: SeeeeeeH ......
        Il troll sei TU.Chi ha messo l'accento sulla parte che a te piace evidenziare!!!!!Si parlava di incompleto supporto:" First ask yourself: Why do I need to run a 64-bit kernel?Since parisc-linux does not yet support 64-bit userspace, there is no advantage to be gained running a 64-bit kernel on a machine with less than 3.5GB of memory."Sai leggere si parla di user-space che cmq indipendentemente dal kernel a 32 e 64 bit di Linux rimane a 32 bit!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SeeeeeeH ......
      mha, non concordo, linux su macchine power paragonabili alle relativi controparti ultrasparc e' decisamente piu' performante di slowlaris; fai qualche benchmark e poi torna qui a scusarti per il tuo errore.
      • Anonimo scrive:
        Re: SeeeeeeH ......
        http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1218126&tid=1217977&p=1&r=PI#1218126
        • Anonimo scrive:
          Re: SeeeeeeH ......
          quale parte di "power" non t'e' chiara? hai scoperto che un OS sviluppato da una comunita' indipendente ha un supporto peggiore ad un'architettura proprietaria (la cui casa costruttrice e' restia a rilasciare specifiche utili alla comunita') rispetto all'OS sviluppato dall'azienda che promuove quell'architettura? questa scoperta la puoi brevettare insieme a quella dell'acqua calda, se vai in america probabilmente ti accetterebbero entrambi i brevetti.
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            infatti, e comunque resta il fatto che su macchine con hardware paragonabile linux e' piu' performante di slowlaris, provare per credere
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            - Scritto da: Anonimo
            infatti, e comunque resta il fatto che su
            macchine con hardware paragonabile linux e' piu'
            performante di slowlaris, provare per credereNon ho trovato nei tuoi messaggi il link ai benchmark.
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            Quale problemi di supporto??Sul PA-RISC non vi è niente, le specifiche del PA-RISC vi sono come quelle per UltrasparcV9: manca un numero sufficiente di server e persone per riuscire a sviluppare questa tecnologia; ed infatti per l'UltrasparcV9 dove le persone e i server sono in numero sufficiente, Linux si è avvicinato (non ha superato) a Solaris. Ergo non è questione di mancanza di specifiche.Ma poi Linux manca della tecnologia di virtual partitions, o equivalente (come i domain su Solaris) ad high level. Un cerotto potrà metterlo in futuro Xen quando sarà (se sarà) sviluppato per piattaforme RISC-Enterprise; anche se le tecnologie proprietarie sopraindicate hanno molto di più rispetto ad una tecnologia come Xen e sono molto più performanti. Ma per poter almeno tentare di sviluppare una tecnologia simile alle virtual partitions su una arch., Linux deve poter supportare (in modo completo) il numero tot. di cpu's che un'arch. mette a disposizione: il cane si morde la coda.La comunità non ha i soldi per potersi permettere quelle macchine, vecchie; figurarsi nuove per stare al passo dei concorrenti UNIX e poter studiare ed implementare le tecnologie sopraindicate.Ergo Linux rimarrà indietro!!
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            Veramente IBM non è affatto restia a rilasciare le specifiche del power. Tant'e' che ha fondato due comunità per promuovere l'interoperabilità di sistemi di terze parti con i propri. Uno proprio legata al power (power.org) e una legata al bladecenter (blade.org). Credo che sia uno degli esempi di apertura piu' eclatanti tra i produttori di tecnologia "proprietaria". Ah, per non parlare della comunità nata (insieme ad altre due grosse società di cui non ricordo il nome) per gestire qualche centianio di brevetti donati alla comunita OS.- Scritto da: Anonimo
            quale parte di "power" non t'e' chiara? hai
            scoperto che un OS sviluppato da una comunita'
            indipendente ha un supporto peggiore ad
            un'architettura proprietaria (la cui casa
            costruttrice e' restia a rilasciare specifiche
            utili alla comunita') rispetto all'OS sviluppato
            dall'azienda che promuove quell'architettura?
            questa scoperta la puoi brevettare insieme a
            quella dell'acqua calda, se vai in america
            probabilmente ti accetterebbero entrambi i
            brevetti.
          • Mechano scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            - Scritto da: Anonimo
            Veramente IBM non è affatto restia a rilasciare
            le specifiche del power. Tant'e' che ha fondato
            due comunità per promuovere l'interoperabilità di
            sistemi di terze parti con i propri. Uno proprioCredo che l'autore del post non si riferisse a IBM, bensì a Sun che è iperprotettiva nei confronti del suo Sparc e delle sue tecnologie per i server.--Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            esatto
          • Anonimo scrive:
            Re: SeeeeeeH ......
            - Scritto da: Anonimo
            Veramente IBM non è affatto restia a rilasciare
            le specifiche del power. Tant'e' che ha fondato
            due comunità per promuovere l'interoperabilità di
            sistemi di terze parti con i propriguarda che io parlavo di sun, infatti ibm/power l'ho portato come esempio di buon supporto
  • Anonimo scrive:
    Cosa non si fa per salvare Linux?
    Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.Una bella mossa per mascherare il fallimento che sta dietro al finanziamento dietro Linux e del movimento Open Source da parte dell'azienda, e di altre come lei.Mosse del tutto inutili agli occhi dei più attenti che vivono quotidianamente il mondo dell' IT ad alto livello (non nel mondo dei cacciavitari, cantinari etc..).Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e affermeranno che non è assolutamente così.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
      secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere in vita un mondo che la avvantaggia economicamente visto che con l'open source riesce a ridurre il numero di programmatori (che poi si converte in corrente, locali, computer, addetti alla pulizia, mense etc). Il problema è che l'open non è abbastanza rapido e controllabile e come capita a molti programmatori per hobby ci si stanca del progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per cui nascono tante distro invece di finirne una. L'open manca di organizzazione dovuta ad un padrone. L'anarchia non funziona su progetti molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo. Senza queste grosse realtà non avremmo neanche le distro semi funzionanti di oggi- Scritto da: Anonimo
      Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
      inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
      Una bella mossa per mascherare il fallimento che
      sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
      movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
      altre come lei.

      Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
      attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
      IT ad alto livello (non nel mondo dei
      cacciavitari, cantinari etc..).
      Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
      affermeranno che non è assolutamente così.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
        - Scritto da: Anonimo
        secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere in
        vita un mondo che la avvantaggia economicamente
        visto che con l'open source riesce a ridurre il
        numero di programmatori (che poi si converte in
        corrente, locali, computer, addetti alla pulizia,
        mense etc). Il problema è che l'open non è
        abbastanza rapido e controllabile e come capita a
        molti programmatori per hobby ci si stanca del
        progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per
        cui nascono tante distro invece di finirne una.
        L'open manca di organizzazione dovuta ad un
        padrone. L'anarchia non funziona su progetti
        molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato
        proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo.
        Senza queste grosse realtà non avremmo neanche le
        distro semi funzionanti di oggi


        - Scritto da: Anonimo

        Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma

        inesorabile tramonto? Quello che sta facendo
        Sun.

        Una bella mossa per mascherare il fallimento che

        sta dietro al finanziamento dietro Linux e del

        movimento Open Source da parte dell'azienda, e
        di

        altre come lei.



        Mosse del tutto inutili agli occhi dei più

        attenti che vivono quotidianamente il mondo
        dell'

        IT ad alto livello (non nel mondo dei

        cacciavitari, cantinari etc..).

        Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e

        affermeranno che non è assolutamente così.

        Fra una masturbazione mentale e l'altra ricordatevi di aggiornare l'antivirus...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          secondo me la IBM vuole solo riuscire a tenere
          in

          vita un mondo che la avvantaggia economicamente

          visto che con l'open source riesce a ridurre il

          numero di programmatori (che poi si converte in

          corrente, locali, computer, addetti alla
          pulizia,

          mense etc). Il problema è che l'open non è

          abbastanza rapido e controllabile e come capita
          a

          molti programmatori per hobby ci si stanca del

          progetto e si fanno nuovi progetti. Motivo per

          cui nascono tante distro invece di finirne una.

          L'open manca di organizzazione dovuta ad un

          padrone. L'anarchia non funziona su progetti

          molto grandi. Linux è arrivato dove è arrivato

          proprio perchè IBM hanno cercato di guidarlo.

          Senza queste grosse realtà non avremmo neanche
          le

          distro semi funzionanti di oggi





          - Scritto da: Anonimo


          Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma


          inesorabile tramonto? Quello che sta facendo

          Sun.


          Una bella mossa per mascherare il fallimento
          che


          sta dietro al finanziamento dietro Linux e del


          movimento Open Source da parte dell'azienda, e

          di


          altre come lei.





          Mosse del tutto inutili agli occhi dei più


          attenti che vivono quotidianamente il mondo

          dell'


          IT ad alto livello (non nel mondo dei


          cacciavitari, cantinari etc..).


          Invece i fanatici, ovviamente, si
          scateneranno e


          affermeranno che non è assolutamente così.





          Fra una masturbazione mentale e l'altra
          ricordatevi di aggiornare l'antivirus...Quelli si masturbano e basta.
          • pikappa scrive:
            Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
            - Scritto da: Anonimo
            Quelli si masturbano e basta.Ma ve ne siete resi conto che tutti i post sono praqticamente fatti dalla solita persona, sono tutti uguali, poverino, sarà uno sparagestionale in crisi :-D
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
      - Scritto da: Anonimo
      Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
      inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
      Una bella mossa per mascherare il fallimento che
      sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
      movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
      altre come lei.

      Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
      attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
      IT ad alto livello (non nel mondo dei
      cacciavitari, cantinari etc..).
      Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
      affermeranno che non è assolutamente così.
      Scusa ma tu in che ced lavori, in quello di MS?SI, perchè nel mondo reale *nix sta guadagando terreno, specialmente dove la sicurezza è necessaria.Tra parentesi nella top 500 non c'è nemmeno un sistema MS, sono tutti *nix
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa non si fa per salvare Linux?

        Scusa ma tu in che ced lavori, in quello di MS?
        SI, perchè nel mondo reale *nix sta guadagando
        terreno, specialmente dove la sicurezza è
        necessaria.
        Tra parentesi nella top 500 non c'è nemmeno un
        sistema MS, sono tutti *nix
        Monopolio buono però non come quello di MS sui desktop che è pratica monopolistica abominevole.
    • jojob scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
      - Scritto da: Anonimo
      Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
      inesorabile tramonto? Quello che sta facendo Sun.
      Una bella mossa per mascherare il fallimento che
      sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
      movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
      altre come lei.

      Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
      attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
      IT ad alto livello (non nel mondo dei
      cacciavitari, cantinari etc..).
      Invece i fanatici, ovviamente, si scateneranno e
      affermeranno che non è assolutamente così.Se gli occhi attenti sono i tuoi dovrei consigliarti un oculista, ma probabilmente risolveresti benissimo togliendoti il paraocchi.Per alto livello intendi il camice bianco sopra giacca e cravatta?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?

      Una bella mossa per mascherare il fallimento che
      sta dietro al finanziamento dietro Linux e del
      movimento Open Source da parte dell'azienda, e di
      altre come lei.Firmato:Giovanni Trapattoni
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
        - Scritto da: Anonimo

        Firmato:
        Giovanni TrapattoniLol, stavo pensando la stessa cosa....
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?

      Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
      attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
      IT ad alto livello (non nel mondo dei
      cacciavitari, cantinari etc..).Scusa ma dove lavori, nel senso da dove nasce la percezione che hai dell'it ad alto livello? hai fatto un discorso tipo "agli occhi più attenti è ovvio che la pianura padana è una zona collinare"Intanto noi piattaforme che servono il billing in tempo reale di 2 milioni di utenti le stiamo migrando da solaris a linux. E con windows ci facciamo le partite in multiplayer in rete nel tempo libero, qualche ssh e qualche telnet per controllare i log...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
        - Scritto da: Anonimo

        Mosse del tutto inutili agli occhi dei più

        attenti che vivono quotidianamente il

        mondo dell' IT ad alto livello (non nel

        mondo dei cacciavitari, cantinari etc..).
        Scusa ma dove lavori, nel senso da dove
        nasce la percezione che hai dell'it ad alto
        livello? hai fatto un discorso tipo "agli occhi
        più attenti è ovvio che la pianura padana è
        una zona collinare" Intanto noi piattaforme
        che servono il billing in tempo reale di
        2 milioni di utenti le stiamo migrando da
        solaris a linux. E con windows ci facciamo
        le partite in multiplayer in rete nel tempo
        libero, qualche ssh e qualche telnet per
        controllare i log...Io lavoro nel centro di calcolo di una banca e qui effettivamente windows lo usiamo... Come emulatore 3270 :D Le transazioni se le sogna :D
        • ac3 scrive:
          Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo


          Mosse del tutto inutili agli occhi dei più


          attenti che vivono quotidianamente il


          mondo dell' IT ad alto livello (non nel


          mondo dei cacciavitari, cantinari etc..).


          Scusa ma dove lavori, nel senso da dove

          nasce la percezione che hai dell'it ad alto

          livello? hai fatto un discorso tipo "agli occhi

          più attenti è ovvio che la pianura padana è

          una zona collinare" Intanto noi piattaforme

          che servono il billing in tempo reale di

          2 milioni di utenti le stiamo migrando da

          solaris a linux. E con windows ci facciamo

          le partite in multiplayer in rete nel tempo

          libero, qualche ssh e qualche telnet per

          controllare i log...

          Io lavoro nel centro di calcolo di una banca e
          qui effettivamente windows lo usiamo... Come
          emulatore 3270 :D
          Le transazioni se le sogna :DBeh gia che si parla di Banche... :Phttp://unixhell.org/ie.crash.jpgTrollata? siiiii , ma visto che ce gente che ha il corragio di aprire topic in questo modo.....:P
    • mda scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Microsof?
      Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma inesorabile tramonto il povero windows ? Quello che sta facendo microsoft. Una bella mossa per mascherare il fallimento che sta dietro al finanziamento dietro windows e del movimento Close Source da parte dell'azienda, e di altre come lei. Mosse del tutto inutili agli occhi dei più attenti che vivono quotidianamente il mondo dell' IT ad alto livello (non nel mondo dei cacciavitari, cantinari etc.. che vivono solo di Win) . Invece i fanatici di Microsoft, ovviamente, si scateneranno e affermeranno che non è assolutamente così.
    • Solvalou scrive:
      Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
      - Scritto da: Anonimo
      Cosa non si fa per salvarlo dal suo lento ma
      inesorabile tramonto?Caspita, mi piacerebbe scrivere del software che "tramonta" così bene.
      Mosse del tutto inutili agli occhi dei più
      attenti che vivono quotidianamente il mondo dell'
      IT ad alto livello (non nel mondo dei
      cacciavitari, cantinari etc..).Ad alto livello c'e' praticamente SOLO linux.Computer piu' potente al mondo: IBM blue gene. 32768 giga di Ram. 131072 processori (powerpc, tra l'altro) - LinuxTra i primi cinque ci sono quattro che girano su linux e uno AIX.Ciao, Icaro. :D :p
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa non si fa per salvare Linux?
        Veramente distro come Mandriva e SuSE esistono da 8-9 anni e non mi sembrano un progetto abbandonato senza essere finito per cominciarne un altro. OpeOffice (2000) e Firefox (2004) sono altri progetti non concepiti da cantinari e hobbisti. Infine un articolo su "Nova", inserto di IT del Sole 24 Ore (non Il Corriere dei Piccoli!) dice che in base a una ricerca compita in 5 grandi paesi europei, tra cui Italia e Germania, è emerso un grande investimento delle imprese IT nel software open source. Non credo che siano tutti cantinari :-)
Chiudi i commenti