Sun offre il supporto a OpenOffice

Con una mossa a sorpresa Sun fornirà a tutti gli utenti della nota suite open source un servizio completo di assistenza. Punto Informatico raccoglie il commento di due responsabili del progetto italiano OpenOffice.org


San Francisco (USA) – Il fratellino gratuito di StarOffice, OpenOffice, non è più orfano di supporto. Con una mossa a sorpresa, Sun ha infatti annunciato il varo di una completa gamma di servizi di assistenza che va a colmare quella che, da più parti, era vista come una delle maggiori lacune di OpenOffice.

“La crescita senza precedenti di StarOffice e OpenOffice.org prova che queste suite sono qui per rimanere”, ha commentato Curtis Sasaki, vice president for Desktop Solutions di Sun. “Come perno essenziale della comunità OpenOffice.org, Sun si trova in una posizione eccellente per fornire un completo servizio di supporto”.

Sun ha detto che fornirà un primo servizio di assistenza, completamente gratuito, attraverso la propria rete di supporto internazionale ( qui i riferimenti per l’Italia), inclusi i vari call center locali.

Nei prossimi giorni l’azienda annuncerà anche altri servizi di livello più avanzato, questa volta a pagamento: il costo non è ancora stato rivelato, tuttavia Robbie Turner, dirigente della divisione servizi di Sun, ha suggerito che questi dovrebbero essere simili a quelli oggi praticati per StarOffice.

Con questa mossa Sun sembra voler mettere in pratica uno dei precetti del movimento Free Software: regalare il software e guadagnare dai servizi di supporto. Ma più che il frutto di tale filosofia, la decisione di Sun sembra dettata dalla cruda constatazione che mentre le vendite di StarOffice sono tutt’altro che brillanti, il numero di download di OpenOffice cresce velocemente.

“Ora che OpenOffice ha raggiunto un’enorme diffusione – ha affermato Turner – e che le aziende cominciano ad utilizzarlo, crediamo che sia il momento buono per offrire questo servizio”.

Punto Informatico ha raccolto i commenti di Riccardo Losselli e Roberto Galoppini, rispettivamente co-mantainer e responsabile stampa del Progetto Italiano OpenOffice.org .

“La notizia ci ha colto di sorpresa visto che Sun non aveva mai anticipato pubblicamente ai volontari del progetto OpenOffice.org l’intenzione di impegnarsi in questo modo”, hanno scritto in una e-mail i due membri del progetto. “Siamo però felici che anche Sun abbia deciso di supportare la suite, dopotutto la base del sistema è disegnata e realizzata principalmente da persone di Sun, ex StarDivision, che sono senz’altro tra le risorse più qualificate che esistono nel progetto, soprattutto per quanto riguarda l’area sviluppo. D’altra parte è pur vero che a livello locale, e non sul primo livello che verrà erogato dagli States come si apprende dalla notizia, l’azienda di Santa Clara non ha mai partecipato o contribuito alle varie iniziative del progetto linguistico Italiano, quindi è probabile che su tutto ciò che riguarda i tool linguistici, macro, modelli e servizi legati alla gestione documentale sarà proprio la comunità a poter dar loro supporto!”

“Saremo lieti – hanno continuato Losselli e Galoppini – di ospitare nel nostro gruppo eventuali volontari di Sun, visto che c’è sempre molto da fare ed il loro aiuto è senz’altro benvenuto. Lo spazio per fornire servizi è enorme, ed è chiaro che un player istituzionale come Sun riuscirà fin da subito a dare delle risposte adeguate in ambito formativo, questo anche considerando che sull’equivalente prodotto proprietario hanno da tempo a listino corsi specifici, È altrettanto evidente che la personalizzazione ed il problem-solving sono gli spazi in cui le realtà italiane che già operano sul prodotto avranno un significativo vantaggio competitivo”.

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  • Anonimo scrive:
    segnalazione
  • Anonimo scrive:
    Con rispetto parlando...
    ...io spero che la gente riaa, così come la siae, spendano in medicine i soldi che hanno. L'impopolarità di queste persone è tale che si commenta da sola.
  • Anonimo scrive:
    Alla forca dannati ladri digitali
    tti quelli che scambiano materiale protetto da diritto d'autore su Internet (ma non solo) sono semplici, tradizionali, banali e schifosissimi ladri. Niente di più niente di meno: non volete una cosa? Bene non compratela, non vi obbliga nessuno a farlo, ma questo non vi autorizza certo a rubarla. Per coerenza mettete in condivisione anche le vostre fidanzate e le vostre mogli almeno... ahahha
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla forca dannati ladri digitali
      - Scritto da: Anonimo
      Tutti quelli che scambiano materiale
      protetto da diritto d'autore su Internet (ma
      non solo) sono semplici, tradizionali,
      banali e schifosissimi ladri. Niente di più
      niente di meno: non volete una cosa? Bene
      non compratela, non vi obbliga nessuno a
      farlo, ma questo non vi autorizza certo a
      rubarla. Per coerenza mettete in
      condivisione anche le vostre fidanzate e le
      vostre mogli almeno... ahahhagiusto ! invece quei simpaticoni che ti fanno pagare più di venti euro per canzoni come "bananeeeeeeeee bananeeeeeeeee bananeeeeeeeee bananeeeeeeeee....." sono dei signori.
  • Anonimo scrive:
    Finalmente
    Finalmente la RIAA sta facendo la cosa giusta. Denunci tutti gli utenti del P2P, la legge lo permette. Sradichi questa usanza con gli strumenti che ha, senza mettere in mezzo tutti gli utenti di Internet che non scaricano musica, pretendere soldi dai provider, o chiedere che i computer si trasformino in tostapane senza timer. Pretenda i soldi da chi li deve veramente, riduca il P2P al lumicino. Io non intendo pagare per chi scarica.Così la gente normale continuerà a comprare pochi dischi, mentre gli appassionati denunciati non si varanno mai più vedere in un negozio di musica. E questi dinosauri si estingueranno o evolveranno, ma senza più disturbarmi con i loro lamenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: Anonimo
      Finalmente la RIAA sta facendo la cosa
      giusta. Denunci tutti gli utenti del P2P, la
      legge lo permette. Sradichi questa usanza
      con gli strumenti che ha, senza mettere in
      mezzo tutti gli utenti di Internet che non
      scaricano musica, pretendere soldi dai
      provider, o chiedere che i computer si
      trasformino in tostapane senza timer.
      Pretenda i soldi da chi li deve veramente,
      riduca il P2P al lumicino. Io non intendo
      pagare per chi scarica.

      Così la gente normale continuerà a comprare
      pochi dischi, mentre gli appassionati
      denunciati non si varanno mai più vedere in
      un negozio di musica. E questi dinosauri si
      estingueranno o evolveranno, ma senza più
      disturbarmi con i loro lamenti.anche se il p2p non esisterà più, qualche ciollone che compra i cd a 20 euro l'uno lo si trova... è su questo che si basano le major...
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente
      La RIAA e' un worm!!! ...ma troveremo la patch!!! il p2p non sparira mai vogliono svuotare oceano con i secchielli da spiaggia ahuahuauahu(linux)
  • Anonimo scrive:
    Una questione di mirino
    Certo che se nel mirino ci mettono le persone sbagliate non andranno molto lontano. Pero' la battaglia e' giusta, perche' non si puo' pensare di costruire qualcosa di nuovo violando i diritti degli altri, anche se questi altri sono ricche multinazionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di mirino
      - Scritto da: Anonimo
      Certo che se nel mirino ci mettono le
      persone sbagliate non andranno molto
      lontano. Pero' la battaglia e' giusta,
      perche' non si puo' pensare di costruire
      qualcosa di nuovo violando i diritti degli
      altri, anche se questi altri sono ricche
      multinazionali.La verità è che non si dovrebbe fare nulla che DANNEGGI gli altri (siano persone o società).Il concetto di diritto è un'astrazione, sancita da leggi, che vengono interpretate a seconda del momento.Se guardimo come le multinazionali si sbranano quotidianamente tra di loro a colpi di avvocati, per ottenere un vantaggio per se (a discapito degli altri), si capisce quanto sia relativo il concetto di diritto."farti causa mi costa 100000? però così ti costringo a pagarmi 100001, allora lo faccio...chi se ne frega se tu poi devi pagare 100001+le spese di processo"Non credo che il discorso che fai sia sbagliato in teoria, il problema è che in pratica non è una questione di diritti, è una questione di soldi.
  • Anonimo scrive:
    notizia completa
    Leggendo la notizia riportata da P.I. le cose sembrano andare bene per la RIAA ma... leggendo la notizia INTERA riportata su...http://zdnet.com.com/2100-1105_2-5113188.html?tag=zdfd.newsfeedoppurehttp://www.boycott-riaa.com/article/9309...si nota che qualche "leggerissimo" problema la RIAA ce l'ha eccome.
    • Anonimo scrive:
      Re: notizia completa
      ahahah segui un po' di piu' PI vaComunque che la campagna di riaa stia dando dei risultati e' innegabile: kazaa negli usa e' sceso del 30%. Ci vuol poco a fare lo scenario: cosa accadrebbe in italia se la polizia postale iniziasse a sequestrare i computer di chi usa il p2p? Lo potrebbe fare, a termini d legge, e sono sicuro che pecoroni come sono gli italiani smetterebbero di usarlo il p2p
      • Anonimo scrive:
        Re: notizia completa
        Si si il 30%......Ho smesso anch'io che sono italiano di usare kazaa, è pieno di fuck, trojan, stupidaggini varie. Scarichi in pochi secondi una canzone, ok, si...ma poi ti accorgi che è di pino daniele e tu volevi gli Oasis...o che si ripete a loop da meta' canzone....Allora mi scarico da Direct Connect a velocita' più ridotte ma canzoni con qualita' nettamente migliori per farmi i miei CD....La Riaa c'entra ben poco nelle scelte libere degli utenti...Si sono solo spostate di P2P non è che non lo usano più!- Scritto da: Anonimo
        ahahah segui un po' di piu' PI va
        Comunque che la campagna di riaa stia dando
        dei risultati e' innegabile: kazaa negli usa
        e' sceso del 30%.
        Ci vuol poco a fare lo scenario: cosa
        accadrebbe in italia se la polizia postale
        iniziasse a sequestrare i computer di chi
        usa il p2p? Lo potrebbe fare, a termini d
        legge, e sono sicuro che pecoroni come sono
        gli italiani smetterebbero di usarlo il p2p
      • Anonimo scrive:
        Re: notizia completa
        Nemmeno negli Stati Uniti è la polizia a sequestrare o a perseguire gli utenti. Infatti sarebbe impossibile farlo. Tutto quanto accade deriva da azioni della RIAA che, se trasportate in Italia, sarebbero illegali, inammissibili. Infatti, come fa la riiaa a scovare gli utenti scambisti? con software, mi si dice, in grado di introdursi nei pc degli utenti e di verificare quello che c'è all'interno, rilevando ed archiviando dati, come anche gli IP. A me pare proprio che si configuri il reato di violazione di domicilio informatico, senza parlare della violazione della privacy, dato che l'IP, in quanto riconducibile ad una persona fisica (o giuridica), è da considerarsi un dato personale. Mi si dice che negli Stati Uniti dopo l'11 settembre le garanzie sulla riservatezza dei dati sono state alquanto ridimensionate, per combattere meglio il terrorismo. In Italia non è così, basta anzi dare un'occhiata al nuovo T.U. sulla privacy che entrerà in vigore a gennaio. Senza contare che, in ogni caso, una deroga al diritto alla riservatezza concessa per motivi di sicurezza nazionale, non dovrebbe poter essere utilizzata per altri scopi, come quelli della riaa, ed infatti tutta questa procedura mi appare alquanto illegale, anche per gli Stati Uniti.
  • Anonimo scrive:
    Battaglia persa!
    E devi subire Riaa! :DVoglio proprio vedere come fai con milioni di utenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Battaglia persa!
      Prende quelli piu' antipatici e strafottenti e fa loro un culo tanto- Scritto da: Anonimo
      E devi subire Riaa! :D
      Voglio proprio vedere come fai con milioni
      di utenti!
  • Anonimo scrive:
    che brutta figura.....
    tutta questa campagna della RIAA è semplicemente controproducente . Dopo la ragazzina di 13 anni adesso il nonnetto che neppure sa cosa sia un pc ....ma qualcuno ritiene veramente che questi signori delle case discrografiche abbiano un ritorno di immagine positiva da vicende come queste ? Il fatto che i mezzi di informazione negli USA ne parlino poco non fa che stendere un velo pietoso sulle malefatte dei potenti della musica.
    • Anonimo scrive:
      Re: che brutta figura.....
      - Scritto da: Anonimo
      tutta questa campagna della RIAA è
      semplicemente controproducente . Dopo la
      ragazzina di 13 anni adesso il nonnetto che
      neppure sa cosa sia un pc ....ma qualcuno
      ritiene veramente che questi signori delle
      case discrografiche abbiano un ritorno di
      immagine positiva da vicende come queste ?
      Il fatto che i mezzi di informazione negli
      USA ne parlino poco non fa che stendere un
      velo pietoso sulle malefatte dei potenti
      della musica.Il fatto che se ne parli poco è male, perchè la situazione si trascina (da entrambe le parti in causa).Se ad ogni denuncia della RIIA facessero seguito titoli in prima pagina, interviste alle "vittime", forum ..(in pratica, se la notizia venisse adeguatamente gonfiata come lo sono tante altre notizie irrilevanti), questa faccenda si risolverebbe ben prima. (Il problema è che così nessuna delle parti in causa potrebbe avere il cotrollo del risultato, e questo la RIIA preferisce evitarlo)
  • ereilavak scrive:
    e io mi scarico beethoven...
    che mi diranno? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: e io mi scarico beethoven...
      - Scritto da: ereilavak
      che mi diranno? :Dche non gli interessa cosa ti piace gli interessano i toui soldi e li vogliono avere con ogni mezzo!se il mezzo e' illegale sono disposti a farlo diventare legale! :D
    • avvelenato scrive:
      Re: e io mi scarico beethoven...
      - Scritto da: ereilavak
      che mi diranno? :Dche è illegale, devi pagare i diritti agli esecutori.
    • Athlon64 scrive:
      Re: e io mi scarico beethoven...
      Se l'incisione non è vecchia vecchia vecchia ci sono i diritti fonografici e i diritti per gli esecutori...
  • Anonimo scrive:
    RIAA ILLEGALE!!!
    Anche leggendo questi commenti m'accorgo che in giro c'e' solo UNA voce: siamo tuti scemi oppure la RIAA e tutte le grandi majors stanno proprio esagerando???Naturalmente io non solo sono certo della seconda che ho detto :D ma soprattutto mi si affaccia un gran dubbio:come ca**o e' possibile tutto questo?Voglio dire non ho un'alta opinione delle tanto sbandierate liberta' che esistono negli USA, ma come e' possibile che si permetta a questi loschi figuri, che tra l'altro vendono "musica" di M3RDA (anch'io sono uno di quelli che deve sudare per trovare un po' della musica che ascolto e non la cerco solo al negozietto sotto casa!), di mettersi a fare i poliziotti???Non era una nazione democratica? E in una nazione democratica, chiunque puo' mettersi a fare indagini su dati che dovrebbero essere rivelati dagli ISP solo alla polizia???Stanno davvero passando ogni limite in modo preoccupante, perche' oggi iniziano con la musica a violare le liberta' personali, ma domani (oggi?) va' a capi' chi potra' controllare chi siamo, da dove ci connettiamo e che cosa scarichiamo!!!La RIAA e' un worm!!! ...ma troveremo la patch ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: RIAA ILLEGALE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Anche leggendo questi commenti m'accorgo che
      in giro c'e' solo UNA voce: siamo tuti scemicutA proposito di voce.... dove sara' andato ekleptical? lui poteva (e' rimasto l'unico) soddisfare la tua "ansia" di sentire voci diverse!possibile che lo abbiano licenziato ? :D
  • Anonimo scrive:
    [OT] panico da grande fratello
    OT sì, ma non tanto.Vorrei condividere un momento di panico con voi.Un bel po' di mesi fa ho scansito per soli fini ludici una banconota da 500?. Giuro sui miei tre bambini che l'ho fatto solo per gioco e perché è quasi l'unico biglietto di quel taglio a passarmi tra le mani (son puaret). L'altro ieri (sempre per gioco, sono sincero [e poi non avrei nanche i macchinari adatti!]) mi sono messo a stamparne una su carta comune in qualità ottima su stampante HP... Azz!La stampa inizia, arriva a metà e... appare una scritta con questo indirizzo http:\www.rulesforuse.org !!!Se riescono a fare ciò, se riescono a fermare una innocente scansione, se sono in grado di monitorare una stampa siamo a proprio a posto.Nota tecnica: usando IrfanView, pc in rete, stampante (nuova, ha due settimane) in rete, rete ms e licenze a posto. Ho provato con una stampante laser b/n vecchia di 4 anni e questo "scherzo" non l'ha fatto.Tachicardia...
    • Anonimo scrive:
      D'OH!!!
      - Scritto da: Anonimo
      La stampa inizia, arriva a metà e... appare
      una scritta con questo indirizzo
      http:\www.rulesforuse.org !!!'sticazzi :|
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] panico da grande fratello
      - Scritto da: Anonimo
      OT sì, ma non tanto.

      Vorrei condividere un momento di panico con
      voi.
      Ci sono ottime cure per panico e tachicardia e medicine molto efficaci in quasi tutte le confezioni di queste medicine c'e' un logo con un pinguino che le rende facilmente riconoscibili! ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] panico da grande fratello
        Sono quello della banconota.Secondo te è questione di SO? O forse è d'obbligo inserire questa protezione in tutti i driver (per lo meno quelli recenti) delle periferiche?Io la scansione l'ho fatta con un scanner HP vecchio di tre anni e la stampa con una prt ed il suo driver acquistato circa tre settimane fa.Che brutto futuro che si prospetta...:'(... e c'è chi nega l'esistenza di Echelon! Evviva gli amerikani!! Forse eravamo più liberi sotto Hitler che adesso sotto Bush (è ironia becera, ovviamente)
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] panico da grande fratello
          - Scritto da: Anonimo
          Io la scansione l'ho fatta con un scanner HP
          vecchio di tre anni e la stampa con una prt
          ed il suo driver acquistato circa tre
          settimane fa.Tre anni fa non c'era ancora l'euro, quindi non penso abbiano inserito le immagini (credo comunque conosciuti all'epoca) nei driver.Per la stampante e' un altra cosa.Il bello e' che ti devi portare dietro driver "pesanti" che riconoscono gli euro...
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] panico da grande fratello
            Ho provato con un 10?Lo fa solo se stampo con qualità "Ottima".Che cosa brutta ! :
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] panico da grande fratello
          - Scritto da: Anonimo
          Sono quello della banconota.
          Secondo te è questione di SO? O forse è
          d'obbligo inserire questa protezione in
          tutti i driver (per lo meno quelli recenti)
          delle periferiche?Ah biondooo! ma secondo te i drivers dove girano? io col pinguino non stampo usando "drivers" nel senso stretto del termine per me la stampante e' un device che prende comandi e dati su un bus.. fine della storia!Inoltre i miei drivers fanno quello che dico io o che io posso vedere nei sorgenti altrimenti non sono (per definizione) drivers che stanno sulla mia macchina ... con buona pace tua di echelon e dei pollio che continuano a permettere a M$ di trattarli da deficienti!
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] panico da grande fratello
            Calma e gesso...E se fosse nel firmware?
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] panico da grande fratello
            - Scritto da: Anonimo
            Calma e gesso...
            E se fosse nel firmware?Certo certo come no.. nel firmware (limitato in capacita' e dimensioni) di una stampante ci mettiamo un enorme database dei contenuti "protetti" o col il watermarking...e la capacita' di riconoscere cosa sta stampando!!!Da nobel! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] panico da grande fratello
            E se fosse, semplicemente una bufala? ;-)(mooolto più probabile delle altre ipotesi fatte)
    • emidio101 scrive:
      Re: [OT] panico da grande fratello
      a me sulla oki laser a colori 7200 non l'ha fatto!!
    • Anonimo scrive:
      Re: non è finita !
      Mi sono informato , questo controllo c'è anche su scanner e software di photo-editing !Ho provato a scannerizzare una banconota con uno scanner epson 2400 ed è comparso l'avviso !
      • Anonimo scrive:
        Re: non è finita !
        - Scritto da: Anonimo
        Mi sono informato , questo controllo c'è
        anche su scanner e software di photo-editing
        !
        Ho provato a scannerizzare una banconota con
        uno scanner epson 2400 ed è comparso
        l'avviso !La cosa mi ha incuriosito... proverò a casa a scansionare una banconota con la Lexmark X1130 che ho (stampante + scanner prodotta quest'anno), e vediamo se "protesta"...
      • Anonimo scrive:
        Re: non è finita !
        Col mio scanner Epson 1200 photo e Epson C70 ho fatto una bella stampa, nessun avviso. certo che qui stanno iniziando a rompere con questa invasione della privacy! Come si permettono di sindacare su quello che faccio col mio hardware!:s
    • Anonimo scrive:
      [OT] 1000 domande
      Tecnicamente come è possibile?Voglio dire: 1) il driver della stampante contiene l'aspetto di TUTTE le banconote e le confronta al volo con l'immagine che sta stampando? Con che algoritmo?2) e invece il programma di grafica che contiene quest'informazione e questa protezione?3) la protezione magari sta dentro windows?4) la protezione sta dentro il driver dello scanner?5) tutte le marche di stampante/scanner hanno questa protezione? Se no, quali?6) allora se compro il modello in America, posso stampare/scannerizzare euro ma mi si blocca sui dollari?7) e siamo sicuri che si blocchi solo sulle banconote, oppure magari ci può essere un'immagine di per se "innocente" in grado di attivare la protezione? ...sarebbe bello costringere un produttore a sostituire una stampante "difettosa" perchè non in grado di stampare una particolare fotografia delle mie vacanze :-D ...Grazie a chi chiarirà
      • avvelenato scrive:
        Re: [OT] 1000 domande
        mai sentito parlare di "watermarking"?
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] 1000 domande
          - Scritto da: avvelenato
          mai sentito parlare di "watermarking"?A bellooo! da dove vieni?Mi sa che hai bevuto troppo "veleno"!Col caso in esame il Watermarking non c'entra nulla (ne tecnicamente potrebbe) dato che la banconota non e' "digitale" ma totalmente "analogica" e non puo' "embeddare" alcun watermarking ... io di Watermarking ne ho sentito si' parlare ma ho anche cercato di capire dove e come si puo' applicare.. te mi sa che ti sei fermato al "sentirne parlare".Disintossicati che ti fa bene... :D
          • avvelenato scrive:
            Re: [OT] 1000 domande
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato

            mai sentito parlare di "watermarking"?

            A bellooo! da dove vieni?
            Mi sa che hai bevuto troppo "veleno"!mi sa invece che tu sia abbastanza presuntuoso, modera i termini.
            Col caso in esame il Watermarking non
            c'entra nulla (ne tecnicamente potrebbe)
            dato che la banconota non e' "digitale" ma
            totalmente "analogica" e non puo'
            "embeddare" alcun watermarking ...
            io di
            Watermarking ne ho sentito si' parlare ma ho
            anche cercato di capire dove e come si puo'
            applicare.. te mi sa che ti sei fermato al
            "sentirne parlare".

            Disintossicati che ti fa bene... :Dmi sa che facevi bene ad informarti meglio.il watermarking è una tecnica applicabile benissimo in ogni contesto, sia digitale che analogico. tanto più che quelli della RIAA volevano adottarlo in un'implementazione robusta (nel senso che resisteva anche a ripetute riregistrazioni e riconversioni analogico digitale).ti spiego come funziona:all'immagine A (o al suono A) sovrapponi un rumore di fondo B che abbia dei precisi patterns.che io sappia, esiste anche rumore analogico.il problema è che un watermarking robusto non è trasparente, e un watermarking trasparente non è robusto.(dove per trasparente si intende un watermarking che non peggiori la qualità rispetto all'originale)questo limite però non si pone alle banconote, la cui funzione primaria non è quella di "riprodurre" quanto più fedelmente l'immagine dell'originale.ps: mi riservo il beneficio di non rispondere più ad una persona così saccente. Se pensi di non essere d'accordo, dì "non sono d'accordo", non tirare in ballo cose come il mio nickname, che non c'entrano nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] 1000 domande
            - Scritto da: avvelenato
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: avvelenato


            mai sentito parlare di "watermarking"?



            A bellooo! da dove vieni?

            Mi sa che hai bevuto troppo "veleno"!

            mi sa invece che tu sia abbastanza
            presuntuoso, modera i termini.


            Col caso in esame il Watermarking non

            c'entra nulla (ne tecnicamente potrebbe)

            dato che la banconota non e' "digitale" ma

            totalmente "analogica" e non puo'

            "embeddare" alcun watermarking ...


            io di

            Watermarking ne ho sentito si' parlare ma
            ho

            anche cercato di capire dove e come si
            puo'

            applicare.. te mi sa che ti sei fermato al

            "sentirne parlare".



            Disintossicati che ti fa bene... :D


            mi sa che facevi bene ad informarti meglio.

            il watermarking è una tecnica applicabile
            benissimo in ogni contesto, sia digitale che
            analogico. tanto più che quelli della RIAA
            volevano adottarlo in un'implementazione
            robusta (nel senso che resisteva anche a
            ripetute riregistrazioni e riconversioni
            analogico digitale).

            ti spiego come funziona:

            all'immagine A (o al suono A) sovrapponi un
            rumore di fondo B che abbia dei precisi
            patterns.

            che io sappia, esiste anche rumore analogico.


            il problema è che un watermarking robusto
            non è trasparente, e un watermarking
            trasparente non è robusto.

            (dove per trasparente si intende un
            watermarking che non peggiori la qualità
            rispetto all'originale)

            questo limite però non si pone alle
            banconote, la cui funzione primaria non è
            quella di "riprodurre" quanto più fedelmente
            l'immagine dell'originale.



            ps: mi riservo il beneficio di non
            rispondere più ad una persona così saccente.
            Se pensi di non essere d'accordo, dì "non
            sono d'accordo", non tirare in ballo cose
            come il mio nickname, che non c'entrano
            nulla.Ti ringrazio per la lezione cui pero' mancano alcuni dettagliuzzi.Ad esempio il seguente:Se io uso (come uso) un driver aperto il tuo watermarking (non essendo appoggiato su supporto digitale autonomo quindi "embedded" nella banconota che rimane "analogica) il tuo watermarking non funziona caro chiaccherino avvelenato e tu non hai la benche' minima protezione.Siccome non sai (per definizione) il mezzo che io uso per la "riproduzione" non hai nessuna garanzia che il tuo oggetto (banconota) sia riconosciuta come "copia" di un "originale" con watermarking dal mio mezzo di "riproduzione".Il WM funziona solo se i mezzi (di riproduzione e la "copia") sono coordinati e "chiusi" oppure se la "copia" (essendo digitale) ha in se' l'unico mezzo consentito (codice) che ne attiva la "riproduzione" e quindi si "autoprotegge".In ambedue i casi non si applica alla banconota! :D
          • avvelenato scrive:
            Re: [OT] 1000 domande
            - Scritto da: Anonimo
            Ti ringrazio per la lezione cui pero'
            mancano alcuni dettagliuzzi.
            Ad esempio il seguente:
            Se io uso (come uso) un driver aperto il tuo
            watermarking (non essendo appoggiato su
            supporto digitale autonomo quindi "embedded"
            nella banconota che rimane "analogica) il
            tuo watermarking non funziona caro
            chiaccherino avvelenato e tu non hai la
            benche' minima protezione.
            Siccome non sai (per definizione) il mezzo
            che io uso per la "riproduzione" non hai
            nessuna garanzia che il tuo oggetto
            (banconota) sia riconosciuta come "copia" di
            un "originale" con watermarking dal mio
            mezzo di "riproduzione".
            Il WM funziona solo se i mezzi (di
            riproduzione e la "copia") sono coordinati e
            "chiusi" oppure se la "copia" ( essendo
            digitale ) ha in se' l'unico mezzo consentito
            (codice) che ne attiva la "riproduzione" e
            quindi si "autoprotegge".
            In ambedue i casi non si applica alla
            banconota! :DCredo che ti stai ulteriormente mettendo in una condizione d'imbarazzante saccenza. Chiedi scusa, siamo qua per cercare di capirci e di capire cosa è successo, non per sfotterci reciprocamente.lasciando perdere i toni, ti spiego: stai facendo un gigantesco minestrone tra watermarking e Drm. sono due cose differenti, anche se spesso si trovano assieme.il watermarking in sé non è nato per prevenire le copie non autorizzate. Puoi copiare tutto ciò che vuoi. ma una volta copiato, la copia conserva il watermarking, e quindi se questa viene scoperta, è facile risalire all'anello iniziale della catena delle copie. o no?esempio: tu scarichi un .wma pagando 1?poi lo sproteggi con qualche crack e lo metti in share.questo si diffonde.la riaa lo scopre, analizza il watermarking, e vi legge un id che ti identifica.broadcasting non autorizzato.per le banconote poi, le potenzialità sono anche maggiori.se non sei d'accordo ancora, ti chiedo di spiegarmi te come possa essere accaduto all'iniziatore del 3d e a molti altri il fatto che ha descritto.ps: ho evidenziato 3 errori nel tuo post:1) chiaccherino -
            sicuramente non è il modo per rispondere ad un thread.2) funziona -
            il watermarking non è il drm! ha altre funzioni!3) copia digitale -
            esistono anche copie analogiche, es: fotocamere e videocamere (anche quelle digitali, in quanto si passa sempre per l'analogico dell'immagine in sé, che poi viene riconvertita)==================================Modificato dall'autore il 07/12/2003 19.31.18
          • Athlon64 scrive:
            Re: [OT] 1000 domande

            Ti ringrazio per la lezione cui pero' mancano
            alcuni
            dettagliuzzi.Sei un cafone e sei tu che fai il saccente e tieni le lezioni...
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] 1000 domande
          - Scritto da: avvelenato
          mai sentito parlare di "watermarking"?ovviamente si, ma non mi era proprio venuto in mente...tu dici che sulla banconota c'è semplicemente un loghetto nascosto ed è quello che viene individuato dai vari driver/software?Sarebbe divertente trovarlo...adesso che mi faccio regalare lo scanner per Natale comincio a divertirmi un po'...Comunque restano tutte le altre domande..... ;-)Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] 1000 domande
            Quindi un programma nel firmware della stampante può fermare la stampa quando gli arriva un'informazione dovuta da un cazzillo stampato o innestato sulla banconota. Cazzillo che con la scansione viene rilevato come immagine suppongo. Bhe, ovvio.may be, may beBasterebbe tagliare via dall'immagine il bollino (cut) e penso proprio che sia esattamente sul filo di dove la stampante si interrompe.Mmmm esercizio interessante, 'sta sera mi cimentoSono stimolanti questi impedimenti, mi ricorda il vasetto di Nutella che mia nonna mi nascondeva ma che io trovavo e, dopo svuotamento, rimettevo dov'era. Povera nonnetta.:-)
          • avvelenato scrive:
            Re: [OT] 1000 domande
            - Scritto da: Anonimo
            Quindi un programma nel firmware della
            stampante può fermare la stampa quando gli
            arriva un'informazione dovuta da un cazzillo
            stampato o innestato sulla banconota.
            Cazzillo che con la scansione viene rilevato
            come immagine suppongo. Bhe, ovvio.

            may be, may be

            Basterebbe tagliare via dall'immagine il
            bollino (cut) e penso proprio che sia
            esattamente sul filo di dove la stampante si
            interrompe.

            Mmmm esercizio interessante, 'sta sera mi
            cimento

            Sono stimolanti questi impedimenti, mi
            ricorda il vasetto di Nutella che mia nonna
            mi nascondeva ma che io trovavo e, dopo
            svuotamento, rimettevo dov'era. Povera
            nonnetta.

            :-)penso che non si tratti propriamente di un bollino, ma di una filigrana sovrapposta al disegno che noi non possiamo individuare (non avendo il disegno originale) ma che viene riconosciuta dai drivers e comunicati al firmware.
    • avvelenato scrive:
      Re: [OT] panico da grande fratello
      scanner HP deskjet 3600stampante epson stylus color 666scannerizzata una banconota da 20? a 600dpi, lato superiore.stampata su carta fotografica in modalità "ultra" (non mi ricordo se 600 o 1200dpi)nessun problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] panico da grande fratello
        Cortesemente favorisca le sue generalità che veniamo a farle visita. ;)Io ho provato con un 10?, scanner HP7401 e stampante HP desk jet 5850: lo fa! Eccome se lo fa...Cavolo..
        • avvelenato scrive:
          Re: [OT] panico da grande fratello
          beh il mio scanner è molto più vecchio ;)eh non ci sono più gli scanner di una volta!
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] panico da grande fratello
        - Scritto da: avvelenato
        scanner HP deskjet 3600

        stampante epson stylus color 666

        scannerizzata una banconota da 20? a 600dpi,
        lato superiore.

        stampata su carta fotografica in modalità
        "ultra" (non mi ricordo se 600 o 1200dpi)



        nessun problema.Scanner e stampante Lexmark 1130, produzione di quest'anno.Banconota da 50 ?, fronte.Scansione a 600dpi, true color.Stampa qualità fotografica, 4800x1200 DPI.Nessun problema.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] panico da grande fratello
      e' un uso legale della cosa e mi puo stare bene, ma nonquesto e' un avviso che la stampante si puo rifiutare di stampare un documento perche cosi hanno deciso, o un file perche cosi fa comodoun buon modo per impedire la diffusione delle notizie o prove
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] panico da grande fratello
      Certo che e' ridicolo se io ad esempio voglio provare a stampare che ne so una pagina con l'immagine di un euro per una relazione, o mio figlio per una ricerca non posso perche' la stampante si rifiuta ma pensa te.Avanti di questo passo si faranno macchine che se provo a passare con il rosso si spengono robe da matti.Comunque una cosa e' certa nelle banconote euro ci sono parecchie cose che non si vedono ad occhio nudo.ad esempio se le guardi agli infrarossi appaiono stampate solo per un quarto, e cosi ad esempio che si riconoscono le banconote false con quelle telecamerine che stanno mettendo in tante casse.Ciao
  • Salvatopo scrive:
    Bha... sono perplesso...
    La storia ci insegna che quando un fenomeno diventa così di massa, un motivo c'è sicuramente.Ora, non credo che basti fare la voce grossa contro 100 persone per fermarne diversi milioni.La battaglia si deve fare a livello di mercato, offrendo dei prodotti che valgano la cifra che costano o adeguando la cifra al vero valore del prodotto. Fatto questo il problema (se così lo vogliamo definire) si risolverà da se.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bha... sono perplesso...
      - Scritto da: Salvatopo
      La storia ci insegna che quando un fenomeno
      diventa così di massa, un motivo c'è
      sicuramente.
      Ora, non credo che basti fare la voce grossa
      contro 100 persone per fermarne diversi
      milioni.
      La battaglia si deve fare a livello di
      mercato, offrendo dei prodotti che valgano
      la cifra che costano o adeguando la cifra al
      vero valore del prodotto. Fatto questo il
      problema (se così lo vogliamo definire) si
      risolverà da se.Ovvero (in questa auspicabile ipotesi), la gente continuerà a scaricare ciò che non le interessa un granchè, perchè tanto è gratis, e a comprare ciò che le interessa se vale il prezzo.In pratica più o meno quello che succede ora, senza danni reali per nessuno (a parte i poveracci aggrediti dalla RIIA).Solo, comprando di più (perchè costa meno) la gente si abitua maggiormente all'acquisto...e alla fine tende ad acquistare di più del previsto..senza tante tragedie. E tutti contenti (tranne gli ingordi).
      • Salvatopo scrive:
        Re: Bha... sono perplesso...
        Esattamente: credo che sia la via più naturale per poter riportare una situazione oramai completamente degenerata a livelli di legalità più normali e civili.Ovviamente i "livelli di legalità normali" si intendono da entrambe le parti, ovviamente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bha... sono perplesso...
          Credo che molta dell'attuale occupazione di banda dovuta a programmi p2p sia da imputare anche al "scarichiamo finchè si può, anche se non ci serve adesso, domani potrebbe non essere più possibile".Sapendo che un file sarà sempre accessibile sul p2p, paradossalmente lo si scaricherebbe di meno.A parte il fatto che probabilmente il 90% di ciò che viene scaricato non verrà mai fruito (o verrà fruito una volta sola e dimenticato lì...tanto valeva affittarlo il film o il CD...)
  • Anonimo scrive:
    Noi lo facciamo
    La nostra associazione culturale propone agli artisti una condivisione dei guadagni. Produzione on-demand e no intermediari. In pratica è l'artista che vende direttamente al consumatore. Noi lo supportiamo solo nella "fabbricazione" fisica e nella gestione delle spedizioni/riscossioni. A che servono le etichette ?

    Forward Agencyfwdprojects@email.it
  • Anonimo scrive:
    Dove sta la verità?
    Il tono delle affermazioni della RIIA mi sembra chiaramente intimidatorio/propagandistico ...ovvero del tipo "non avete nessuna speranza, ogni resistenza è inutile, la gente è con noi".Ovvero: "facciamo la voce grossa, così otteniamo il massimo del risultato con il minimo sforzo"...persone che sentendo che tutto sta andando a rotoli vengono prese dalla disperazione e corrono ad autodenunciarsi (probabilmente una pessima idea in ogni caso) ...e coì via.Prima di fare affermazioni di qualsiasi tipo, mi piacerebbe sapere, da fonte indipendente:1) il numero degli utenti p2p in america è aumentato, diminuito o rimasto uguale?2) Le vendite di CD e DVD sono aumentate, diminuite o rimaste nel trend?3) Quanti americani sanno della campagna della RIIA?4) Quanti americani utenti internet sanno della campagna della RIIA?5) Quanti americani utenti p2p sanno della campagna della RIIA?6) Cosa pensano in proposito i ragazzini di 12-16 anni? (Le "nuove leve" dei consumatori o degli scaricatori o di entrambe le catoegorie?)Visto che la RIIA non può permettersi (o non sa se può permettersi) di fare guerra a tutti gli utenti messi assieme, per adesso sta tastando il terreno e cercando di fare il maggiore danno possibile al file sharing, con una campagna di immagine oltre che con la campagna legale.In base agli effetti di questo primo attacco deciderà sul da farsi per il futuro.
    • Ekleptical scrive:
      Re: Dove sta la verità?

      Prima di fare affermazioni di qualsiasi
      tipo, mi piacerebbe sapere, da fonte
      indipendente:
      1) il numero degli utenti p2p in america è
      aumentato, diminuito o rimasto uguale?Gli utenti Kazaa sono nettamente calati. E in USA, da tutti i sondaggi (non RIAA!) il programma p2p più usato è di gran lunga Kazaa, con livello da 90%! Gli altri a livello di massa praticamente non li conosce nessuno in USA, se non il classico smanettone.
      • Gallone scrive:
        Re: Dove sta la verità?
        - Scritto da: Ekleptical
        Gli utenti Kazaa sono nettamente calati. E
        in USA, da tutti i sondaggi (non RIAA!) il
        programma p2p più usato è di gran lunga
        Kazaa, con livello da 90%! Gli altri a
        livello di massa praticamente non li conosce
        nessuno in USA, se non il classico
        smanettone.Links prego, non parole a caso...
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove sta la verità?
        - Scritto da: Ekleptical

        Prima di fare affermazioni di qualsiasi

        tipo, mi piacerebbe sapere, da fonte

        indipendente:

        1) il numero degli utenti p2p in america è

        aumentato, diminuito o rimasto uguale?

        Gli utenti Kazaa sono nettamente calati. E
        in USA, da tutti i sondaggi (non RIAA!) il
        programma p2p più usato è di gran lunga
        Kazaa, con livello da 90%! Gli altri a
        livello di massa praticamente non li conosce
        nessuno in USA, se non il classico
        smanettone.Si parlava di fonti indipendenti, tu non fai testo....
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove sta la verità?
        - Scritto da: Ekleptical

        Prima di fare affermazioni di qualsiasi

        tipo, mi piacerebbe sapere, da fonte

        indipendente:

        1) il numero degli utenti p2p in america è

        aumentato, diminuito o rimasto uguale?E' calato in misura (lo ammette la stessa RIAA) in misora largamente inferiore al calo delle vendite di CD nello stesso periodo ! :DLe tue citazioni di fonti mancano come sempre della parte piu' importante della notizia!Tipico esempio di tecnica disinformativa direi da "manuale" :DPeccato che la tecnica che usi puzzi cosi' forte che tutti se ne sono accorti!
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove sta la verità?

          Le tue citazioni di fonti mancano come
          sempre della parte piu' importante della
          notizia!

          Tipico esempio di tecnica disinformativa
          direi da "manuale" :D
          Peccato che la tecnica che usi puzzi cosi'
          forte che tutti se ne sono accorti!In effetti sembra che utilizzi la stessa tecnica di quelli della RIIA...per gli stessi fini? (Cerca di dare una mano a generare disorientamento, timore, incertezza, dubbi?)Mah! Contento lui...
  • Shurizen scrive:
    Proposta per gli artisti
    Ieri passavo davanti a un negozio di dischi, che proponeva la liste delle nuove uscite per Natale... a parte un singolo di Elvis, i CD sono tutti a 20 Euro o più.Avevo letto che di quei soldi solo 3 o 4 vanno all'artista, il resto agli sfruttatori di varia natura.Io propongo: ma se ne dessimo 8 all'artista e 2 a un intermediario online, per un totale di 10, non ci guadagneremmo tutti?Mi chiedo cosa spinga persone (alcune) sensibili e dotate di talento a farsi coscientemente sfruttare da persone che con la loro arte guadagnano più di loro... non è che non abbiano scelta, i fondi necessari per fare dei cambiamenti li possiedono!
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta per gli artisti
      - Scritto da: Shurizen
      Ieri passavo davanti a un negozio di dischi,
      che proponeva la liste delle nuove uscite
      per Natale... a parte un singolo di Elvis, i
      CD sono tutti a 20 Euro o più.inoltre, tralasciando il fatto che cio' avviene in America...ho acquistato online su play.com i regali di Natale, il cd di Sting e quello di Dido...in Italia li ho trovati a non meno di 16.90...li li ho pagati rispettivamente 11.50? e 12.00?...e il tutto senza spese di spedizione. Ma perchè in Italia ci vogliono sempre fregare?????
      • Anonimo scrive:
        Re: Proposta per gli artisti
        beh basta passare dai supermercati del nord a quelli del centro sud per vedere cambiare prezziEs TAM TAM disco dance passa da 28 euro da Messaggerie di milano (5 novembre 2003) a 23 euro degli autogrill fino a 14.90 nel supermercato sotto casa in abruzzo.Idem per alcuni autori del momentoUn'enormità!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Proposta per gli artisti

      Io propongo: ma se ne dessimo 8 all'artista
      e 2 a un intermediario online, per un totale
      di 10, non ci guadagneremmo tutti?noi si. tutti i fessi che "cantanto" a san remono.se questo dovesse diventare il "trend" probabilmente tutti quelli che si spaccianoper musicisti (ma che in realtà lo fannosolo perchè non hanno voglia di alzarsi lamattina e andare a lavorare al cantiere, eper loro fortuna hanno una faccina carinae una voce passabilmente intonata)sparirebbero dalla circolazione...
      Mi chiedo cosa spinga persone (alcune)
      sensibili e dotate di talento a farsi
      coscientemente sfruttare da persone che con
      la loro arte guadagnano più di loro... non è
      che non abbiano scelta, i fondi necessari
      per fare dei cambiamenti li possiedono!l'altro giorno leggevo che quel fesso di ramazzottiha venduto con l'ultimo album 700 mila copiesolo in italia, e 3 milioni circa in tutto il mondo...per vivere di musica basta vendere dalle 20.000/30.000copie in su. il resto sono ville al mare, in montagnae case extralusso...e intanto stanno li a lamentarsi della pirateria...tutti in miniera a spalare m3rd4!skizo
    • golbez scrive:
      mmm.. Non credo sia fattibile
      Non credo che sia fattibile per due motivi. gli sfrutattori sono le major... e senza la pubblicità delle major.. non ci sarebbe nessun artista a livello mondiale.. cmq sprecano troppo soldi...
  • Anonimo scrive:
    Vai con i masterizzatori!!!
    ....evitiamo il freddo ed impersonale P2P che uccide i rapporti sociali e recuperiamo il contatto con la gente.... copiando CD ...copiando DVD... sempre copiando... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Vai con i masterizzatori!!!
      - Scritto da: Anonimo
      ....evitiamo il freddo ed impersonale P2P
      che uccide i rapporti sociali e recuperiamo
      il contatto con la gente.... copiando CD
      ...copiando DVD... sempre copiando...
      :D Gia quasi tutti i programmi P2P hanno la chat
  • Anonimo scrive:
    Scarichiamo e paghiamo gli autori
    Scarichiamo e paghiamo solo gli autori questa sarebbbe la soluzione costi bassi e guadagno solo per la gente che si impegna a a fare le canzoni.Alla fine la riaa e company non fa altro che lucrare su le cose altruiPS. PER PIACERE NON CENSURATEMI
    • Anonimo scrive:
      Re: Scarichiamo e paghiamo... (lungo)
      L'idea è buona ma chi paghi? e come li paghi?Mi spiego scarichi 30 canzoni di cui 10 sono giapponesi, 5 canadesi, 5 francesi, 5 brasiliane e 5 italiane..... pensi che la SIAE sia organizzata a fare questo tipo di operazione? Ricordiamo che in Italia il monopolio è della Siae quindi se loro non fanno questo servizio.... ti attacchi.... Pensa si potrebbe utilizzare il modulo che bisogna compilare quando fai le feste.... metti la lista delle canzoni e gli autori... ci danno un bel bollettino postale.... paghi... e ogni volta che ti masterizzi un cd, ti porti dietro la "denuncia SIAE" e non sei più un "pirata"..... FORSE E' TROPPO SEMPLICE E POCO BUROCRATICOVuoi sapere quanto è incasinato il sistema?Ti faccio un esempio pratico... io ho lavorato nel settore radio per oltre 10 anni... nel mondo, specie in USA, UK e America Latina esistono produttori indipendenti che distribuiscono in anteprima compilation in CD alle emittenti radiofoniche..... Nel CD vi é impresso che "ad uso esclusivamente riservato al Broadcasting e i diritti vanno pagati ai legittimi proprietari".... Ebbene all'interno del CD vi è iscritto il numero del brano, quale casa discografica o autore detiene i diritti e quale ufficio bisogna contattare per pagare la tassa...La prima cosa che pensi se compri questo CD, come radio, è che devi pagare la SIAE.... bene dopo 3 anni di continui spostamenti tra genova, milano e roma.... nessuno ha dato una soluzione che sia limpida come quella statunitense.... c'è chi diceva che la SIAE la pagano già le radio (una % sul fatturato), dicevano che il distributore italiano doveva depositare un tot di copie e poi ritirare il bollino a milano (il distributore non è italiano), se viene importato alla dogana viene già pagata una tassa che potrebbe assolvere in parte la SIAE (balle.... si paga dogana e iva) ma molte volte dicevano: "paghi in USA le tasse sui diritti e poi venga nel nostro ufficio che le mettiamo il bollino... ah si ricordi 2 CD uno lo conserviamo noi e l'altro lo può utilizzare...." pensa ogni settimana un viaggio a milano per bollinare un prodotto, doppio costo (2 cd, 2 dogane, 2 iva).........pazzi e burocratici!!!Questo è tutto....e scusatemi se sono stato lungoIsydee
      • Anonimo scrive:
        Re: Scarichiamo e paghiamo... (lungo)
        Ecco appunto, forse tutto ciò è troppo complicato...forse è anche per questo che varrebbe la pena di fare estinguere completamente questo sistema e sostituirlo con uno più efficiente
      • Anonimo scrive:
        Re: Scarichiamo e paghiamo... (lungo)
        Finalmente ho trovato qualcuno preparato!!Io facci di tanto in tanto il djPossiedo moltissimi originali (quelli che trovo in talia sul mercato)ma spesso uso remix scaricati e versioni non generalmente in commercioSi faccio la dichiarazione siae relativa all'originale del remixho anche un originale (originale vero e proprio e a volte solo il remix)Conta che per ogni grande successo ci sono almeno 9 10 remix di autori diversi cui solo 1 o 2 in realta usatiMA sono legale????Nel senso che gli mp3 che possiedosono di gran lunga superiore ai circa 5000 brani dei cd originali....ma purtroppo non rieco a trovarli in commercio (con la stessa sonorita)!
        • Anonimo scrive:
          Re: Scarichiamo e paghiamo... (lungo)
          Tieni conto che se tu non hai l'originale 6 fuorilegge per la SIAE questo è valido anche per le radio, non possono trasmettere brani ove non sia stata pagata la "pagnotta". Questo vale anche se tu trasmetti un concerto live... cioè strimpelli con la chitarra un motivetto e lo trasmetti.... SIAE ovunque.... pensa si paga la SIAE anche sulle musiche dei jingles..... PAZZESCO!!Devi chiedere, e penso che i più preparati siano la SIAE di Milano e la FMI (se non mi ricordo male) cosa devi fare per importare dagli stati uniti un brano che sia CD o Vinile o File Audio di un determinato autore... devi chiedere probabilmente ti guarderanno come un pazzo.... io l'ho fatto un po' di tempo fa mi trattavano come un alieno.... Esempio:se tu compri un cd da un sito statunitense... ripeto... paghi la dogana e l'iva.... i diritti sono stati assolti negli stati uniti.... ma qua non è valido... quindi devi pagare la siae (tassa su tassa). Vedi che mazzo che ti fanno se non trovano un bollino siae su un cd.....Se non ricordo male questo non vale per i remix.... se tu crei un remix di una canzone e la trasmetti in una disco... tu paghi per i titoli originali (che devi sempre possedere) ... anche perchè se tu mixi 2 o più brani, non devi pagare per la tua esecuzione materiale (anche perchè anche se sei il creatore non detieni i diritti di "maltrattare" un brano coperto da copyright e quindi registrarlo, metterlo in commercio senza il consenso, etc....) ma devi pagare la siae per i 2 o 3 brani "originali" che hai mixato... Spero di esserti stato di aiuto....Isydeeisydee@yahoo.it
  • Anonimo scrive:
    Quando finiranno di fare i buffoni ?
    Si stanno rendendo semplicemente ridicoli :DPensino ad abbassare i prezzi dei CD piuttosto che combattere contro i mulini a vento... in rete c'è gente che è più furba di loro... il P2P c'era in passato... c'è oggi... e ci sarà anche domani.
  • Anonimo scrive:
    A caso?

    Come ha però spiegato la moglie Dorothy, Brenot non solo
    non ha un computer ma neppure sa come si usa.
    Entrambi si ritengono offesi dalla denuncia della RIAA
    e lo hanno fatto sapere alle major in una lettera
    manoscritta che han loro inviato.Non mi sembra il primo errore.Qualcuno sa come sia possibile che ogni N utenti, 1 non abbia nemmeno un computer a casa?Non e' che generano indirizzi fisici (stato/citta'/via/numero) in modo casuale e vedono chi ci casca?O sono gli ISP che danno alla RIAA indirizzi a caso per prenderli in giro?
    • Anonimo scrive:
      Re: A caso?
      "....A tutto questo segue poi la denuncia. Come nel caso di Brenot, un errore forse generato dalla presenza per qualche tempo, in casa dell'uomo, del nipote informatizzato. ...."
    • Anonimo scrive:
      Re: A caso?
      Gia l'ISP può al più certificare da quale linea telefonica c'è il collegamento.Se uso linee telefoniche intestate a qualcun'altro il gioco è fatto.... o meglio uso WiFi di qualcunaltro o ip di qualcunaltro.Gia ..tornando a noi se scaricano gli mp3 utilizzando il mio pc (es un virus) come proxy di chi è la colpa???Mia perchè non ho comperato in tempo l'antivirus??? O della Microsoft???
  • Anonimo scrive:
    chi?
    vanilla ice? linkin park? e chi sarebbero questi? mai sentiti nominare, davvero.ps: avete visto la frase del giorno: registrare la musica su cassetta uccide la musica?mio padre come avrebbe fatto in macchina, avrebbe dovuto montare un giradischi?
    • avvelenato scrive:
      Re: chi?
      - Scritto da: Anonimo
      vanilla ice? linkin park? e chi sarebbero
      questi? mai sentiti nominare, davvero.guarda essere ignoranti nonn è una colpa, davvero. però sono famosi anche per me che certa musica non me la in****o manco di striscio.
      ps: avete visto la frase del giorno:
      registrare la musica su cassetta uccide la
      musica?
      mio padre come avrebbe fatto in macchina,
      avrebbe dovuto montare un giradischi?no, avrebbe dovuto uccidere la musica.
  • golbez scrive:
    No comment
    :| Assurdo... Non credo proprio che sia vero quello che dicono e poi ci sono tantissime forme di FileSharing che non possono fare molto. E' come quando hanno chiuso napster. Staremmo a vedere..
  • Anonimo scrive:
    Poveri illusi !
    Non si vogliono proprio arrendere al fatto che non c'è la faranno mai a bloccare il P2P... vogliono svuotare l'oceano con un secchiello da spiaggia !hAhaAHahhAHAh mi fanno ridere !Mi raccomando non comprateli + i dischi originali, così facciamo finire la pacchia a quei cantanti supermiliardari tipo madonna o britney spears... ma vadano a zappare la terra !
    • avvelenato scrive:
      Re: Poveri illusi !
      - Scritto da: Anonimo
      Non si vogliono proprio arrendere al fatto
      che non c'è la faranno mai a bloccare il
      P2P... vogliono svuotare l'oceano con un
      secchiello da spiaggia !
      hAhaAHahhAHAh mi fanno ridere !
      Mi raccomando non comprateli + i dischi
      originali, così facciamo finire la pacchia a
      quei cantanti supermiliardari tipo madonna o
      britney spears... ma vadano a zappare la
      terra !tanto io con o senza p2p i dischi che vorrei comprare li trovo solo dopo MOOOOOOOOOOOLTI sbattimenti..ps: continuerò a comprarli se mi capita e se costano poco, tanto quei soldi non vanno mica alle majors. avvelenato che in questo momento sta ascoltandosi una canza tratta dalla compilation L'horreur est humaine vol.5
      • Anonimo scrive:
        Re: Poveri illusi !


        tanto io con o senza p2p i dischi che vorrei
        comprare li trovo solo dopo MOOOOOOOOOOOLTI
        sbattimenti..

        ps: continuerò a comprarli se mi capita e se
        costano poco, tanto quei soldi non vanno
        mica alle majors.
        Beh si va dal Marocchino di turno
        • Athlon64 scrive:
          Re: Poveri illusi !

          Beh si va dal Marocchino di turno Questa è la peggiore delle cose che potresti fare. Innanzitutto i soldi che dai all'ambulante abusivo vanno sicuramente alla malavita organizzata che li sfrutta. In secondo luogo, perché devi pagare per una cosa copiata e illegale?Inoltre se ti sorprendono le forze dell'ordine, possono farti un multone che quelli della RIAA fanno ridere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Poveri illusi !
      - Scritto da: Anonimo
      così facciamo finire la pacchia a
      quei cantanti supermiliardari tipo madonna o
      britney spears... ma vadano a zappare la
      terra !I cantanti non fanno i soldi con la vendita dei cd ma con spettacoli, conterti, apparizioni televisive. L'uscita di un nuovo cd non porta grandi vantaggi........Ciao
      • Athlon64 scrive:
        Non si può vivere solo di concerti

        I cantanti non fanno i soldi con la vendita dei
        cd ma con spettacoli, conterti, apparizioni
        televisive. L'uscita di un nuovo cd non porta
        grandi
        vantaggi........E quei musicisti che fanno musica che non si può praticamente fare live? Pensa ad Enya, che suona tutti gli strumenti... o pensa ad un Mike Oldfield, come potrebbe fare dal vivo Tubular Bells?E poi produrre musica costa: strumenti musicali, mixer, apparecchiature, sale prova, tecnici... Non ci sono solo i musicisti che potrebbero guadagnare suonando dal vivo... attenti a non fare sempre queste generalizzazioni e a semplificare troppo la realtà.
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