Sun scaglia Linux contro Microsoft

Sun annuncia una linea di PC Linux a basso costo che possano competere con le piattaforme di Microsoft nel segmento del desktop aziendale. Su questi sistemi debutterà la distribuzione Linux firmata da Sun


San Francisco (USA) – Sun rompe gli indugi e, durante la conferenza SunNetwork, annuncia il suo nuovo progettone: lanciare una linea di PC basati su Linux che possa competere, nella fascia di mercato dei computer desktop per le aziende, con le soluzioni software di Microsoft. Quella di Sun ha tutto il sapore di una sfida incrociata con la sua antica rivale: come il big di Redmond sta tentando di insidiare la supremazia di Sun nel mercato dei server, Sun, di rimando, tenta ora di erodere il dominio della rivale nel segmento desktop. E lo fa cavalcando l’onda lunga dell’open source.

Sun realizzerà i propri sistemi desktop con componenti a basso costo basati sull’architettura del PC e offrirà, come base software, applicativi open source come la suite per l’ufficio StarOffice, il browser Mozilla, il clone free di Outlook, Evolution, e tutto ciò che serve alle aziende per interfacciarsi ai propri server midrange e ai propri sistemi back-end, fra cui il diffuso mailserver MS Exchange.

Sun dovrebbe introdurre i suoi PC a basso costo durante il primo trimestre del 2003, periodo in cui ha pianificato anche l’adozione di Linux in alcune linee di server di rete low-end. In entrambi i casi Sun si avvarrà di una distribuzione di Linux sviluppata in casa e annunciata lo scorso mese.

Per anni la posizione di Sun riguardo Linux e il free software è stata ambigua, spesso anche fortemente polemica. Ancor oggi l’azienda del Sole è scettica a considerare Linux un’alternativa alle piattaforme Unix di fascia alta, un ambito di mercato dove Sun propone da anni la sua piattaforma basata sul sistema operativo Solaris e l’architettura hardware Sparc. A riconferma di tutto ciò, nell’attuale strategia di mercato delineata per il prossimo futuro è evidente come Sun sia stata molto attenta a proporre Linux in una fascia di mercato dove non faccia concorrenza al suo Solaris.

Con questa mossa Sun non va a scontrarsi solo con Microsoft, ma anche con gli altri produttori, come IBM, HP e Dell, che già offrono soluzioni a basso costo per il desktop aziendale, il settore scolastico e la pubblica amministrazione.

Sun ha in ogni caso tenuto a sottolineare che la sua politica di mercato riguardante i futuri PC con Linux è indirizzata a catturare una ben specifica nicchia del mercato aziendale. “Il nostro target – ha affermato John Loiacono, chief marketing officer di Sun – non è certo formato da quegli utenti che vanno su Wal-Mart a comprare un singolo PC”. Sun venderà le sue macchine solo in volumi di 100 unità e con un servizio di assistenza su base annuale.

Sul lato dei server, Sun ha invece svelato un nuovo processore UltraSparc III a 1,2 GHz che è atteso sul mercato per la fine dell’anno.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Altair scrive:
    Ricordate?
    Ricordate il titanic? Era la nave inaffondabile, è affondata al primo viaggio.Non dite cose del genere prima di usarle. Non vorrei che questo watermark sia il tipico titanic: Inaffondabile, ma che affonda dopo qualke ora dalla pubblicazione...
  • Anonimo scrive:
    Tutto digitale.. ma per forza? no!
    Possiamo mettere di tutto in un cd, ma se si riescie ad ascoltarlo si riesce anche a duplicare la musica. Che si riesca a duplicare il cd poco importa veramente.Per copiare la musica si necessita di un buon lettore e di un buon ingresso audio nel pc. Si registra anche brano per brano in wav e poi si comprime in mp3. Un bel lavoretto vuole che siano compilati i file info. vallo a trovare poi il walkmalrk :)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto digitale.. ma per forza? no!
      - Scritto da: fabioz3
      vallo a trovare poi il walkmalrk :)))Non sai neppure di cosa si sta parlando... walkmalrk...Un *watermark* e' fatto per resistere anche al passaggio digitale-analogico-digitale
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto digitale.. ma per forza? no!

        Un *watermark* e' fatto per resistere anche
        al passaggio digitale-analogico-digitalein pratica sarebbe cosa ???? un suono che i comunimortali non riescono a distinguere ???non funzionera, nulla da fare, inutile che rompono tanto le palls...
  • Anonimo scrive:
    TRANQ VI FARNNO IL CULO
    I PIRATI INFORMATICI ESISTONO E VI INCULERANNO SEMPRE XCHE SONO PIU FURBI DI VOI BASTA VEDEER TEL + E STREAM HANNO FATTO LA NUOVA SMART CARD ED E GIA STAT COPIATA QUINDI E INUTILE CHE CONTINUINO A SCERVELLARSI XCHE TANTO I CRACKER VI INCULERANNO SEMPRE AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
  • Anonimo scrive:
    E se un giorno...
    La maggioranza votasse una legge che limita il diritto d'autore a due anni (compromesso fra uelli che non lo vogliono dl tutto e quelli per cui deve durare decenni) e autorizasse la copia ad uso personale e la condivisione nelle comunita di amici?
  • Anonimo scrive:
    Non sanno più cosa inventare!!
    Ma alla fine quello che sento è quello che ho registrato o dopo tutto sto mischiare di bit sento solo merda!I prezzi sono cari, le limitazioni aumentano, i problemi per la riproduzione pure, abbiamo un supporto che è stato venduto nel corso di anni come il supporto con la qualità più elevata e ora introducono apposta il fruscio... ma a sto punto come si fa a stare tranquillini ed educati senza mandarli affanculo!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: LUNGHETTO: Ma a cosa serve se..
    - Scritto da: dagon
    1- Per verificare la presenza di un
    watermark devono scaricare un file
    completamente e passarlo per intero ad un
    prg. di controllo.
    Gnutella=milioni di file= secoli di verificaSe facessero un controllo a campione e denunciassero 100 persone all'anno, tu sei disposto a correre il rischio ? Ovvero rischieresti di diffondere in rete un brano con la tua firma sopra ?
    2- Una volta che lo trovano dovrebbero far
    valere il loro diritto, vai da un giudice e
    digli io mi sono scritto un codice su un mp3
    dato a tizio per promo in India e l'ho
    trovato nella condivisione su gnutella a
    Caio in Guatemala. Azz fanno? Non danno più
    i promo a tizio? Gli fanno causa? mah...Magari se dal giudice ci va un povero cristo che gli hanno svaligiato la casa non succede niente, ma se si presentano le case discografiche con i loro miliardi e il loro stuolo di avvocati di grido mi sa che qualcosina si muove...
    4- Se io faccio un nuovo formato di
    compressione audio (anche generato
    casualmente) e lo registro come mio
    personale nessuno (per la legge USA sul
    diritto d'autore) puo' decomprimerlo senza
    il mio permesso. Ed io il permesso alla RIIA
    o chi per loro non lo do, come lo trovano il
    watermark?Ma ti chiami Dagon Riia ? no ? mi dispiace ma quella legge non e' stata scritta per te... ;)Cosa ? La legge e' uguale per tutti ? E dove l'hai sentita questa favola per bambini ? ;)Ciao
  • Anonimo scrive:
    Aiutatemi a capire
    E passato un po' di tempo da quando mi sono masterizzato l'ultimo cd (purtroppo il tempo è tiranno), ma penso che alcune cose non siano cambiate e non potranno cambiare mai:se ascolto qualsiasi cd musicale, con qualsiasi protezione esistente, sul mio bel lettore cd da tavolo, e collego dall'uscita RCA un qualsiasi mezzo di registrazione, piastra, minidisk, cd recorder, riesco a copiarmi il cd senza nessun problema. Certo, converto l'audio da digitale ad analogico, per ritornare poi in digitale, ma io la differenza non l'ho mai notata!Ditemi quindi, è cambiato forse qualcosa???
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiutatemi a capire
      Il watermark e' una firma.Se il brano originale contiene un watermark sufficientemente robusto, questo resiste (ovvero e' ancora rilevabile) anche se te fai il passaggio digitale-analogico-digitale-compressione.Il problema, fino ad ora, e' fare un watermark sufficientemente robusto che non degrada la qualita' del brano firmato.Questi tizi dicono di esserci riusciti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Aiutatemi a capire

        Il problema, fino ad ora, e' fare un
        watermark sufficientemente robusto che non
        degrada la qualita' del brano firmato.

        Questi tizi dicono di esserci riusciti.si sposta solo il problema, ad esempio possono essere creati strumenti per leggere il watermark ed eliminarlo o anche solo per trovare sequenze di bit che abbiano una alta probabilità di appartenere al watermark ed eliminarle o sovrascriverle senza compromettrere più di tanto la qualità dell'output.Inoltre mi sembra improbabile che comunque sia strutturato il watermark passi indenne ad una codifica lossy, O per gli algoritmi psicoacustici del tal formato di compressione è un suono significativo e rimane rintracciabile (e lo è anche ad orecchio, quindi compromette notevolmente la qualità del suono!) O non lo è e viene eliminato. In entrambe i casi comunque il tracciato viene modificato perdendo irreparabilmente parte delle informazioni (con la compressione lossy), questo si concilia molto male con la presenza di un watermark, o meglio il watermark dovrebbe essere riconosciuto dal compressore e salvaguardato integralmente, quindi non passare per il reale processo di compressione.che poi dei tizi affermino di avere la gallina dalle uova d'oro in tasca non è una novità nel marketting!
  • Anonimo scrive:
    ma va la'...
    ""Abbiamo scoperto - ha detto Long - che perfino il team di CCL che lo ha sviluppato è incapace di rimuovere il watermark audio"."Quanto scommettiamo che lo rimuovo in esattamente 1,5 minuti senza minimamente alterare la traccia audio (come suona)?che buffoni.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma va la'...
      Mi sa che non conosci la teoria dei watermark...Dimmi un po' come faresti, dai!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma va la'...
        hai un link con qualche teoria e spiegazione, se possibile in italiano?mi piacerebbe approfondire...
        • Anonimo scrive:
          Re: ma va la'...
          In italiano non c'e' moltissimo anche se e' materiale fatto in Italia...http://www.dia.unisa.it/ads.dir/corso-security/www/CORSO-9900/digital-watermark_file/frame.htmhttp://cosimo.die.unifi.it/~piva/Watermarking/watermark.htmlhttp://cosimo.die.unifi.it/~piva/Watermarking/wm_LCI.htmlhttp://lci.die.unifi.it/Publications/gifu98.pdfhttp://hpcn.dsi.unifi.it/~spinu/index.htmlhttp://bias.csr.unibo.it/research/watermark/watermark.htm
  • Anonimo scrive:
    Non capisco l'utilita'....
    esempio: tu copi un cd, poi qualcuno lo copia da te, e cosi' via.come fanno a sapere chi e' il proprietario del cd originale dal quale sono state ricavate le copie, visto che non penso che ogni cd originale sia diverso? e anche fosse, quando compri un cd non firmi certo un crontratto del tipo: io sottoscritto pinco pallino compro il cd con il numero seriale 423423, quindi una volta che sanno che il cd non è originale, gli si potrebbe dire "bella scoperta!, non vedi che è un cd-r? ovvio che è copiato"boh... qualcuno mi fa capire?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco l'utilita'....
      Serve per:1- Rovinare la qualità della musica aggiungendo rumore2- Far pagare di più i CD originali3- Far guadagnare chi ha prodotto il sistema di watermark4- Fa pagare chi costruisce apparecchiature di grado di riconoscerlo (che poi paghi tu)5- Il passo successivo è che registratori a cassette, schede audio, masterizzatori, ecc. si rifiuteranno di copiare la musica se c'è il watermark.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco l'utilita'....
      - Scritto da: Vertigo
      esempio: tu copi un cd, poi qualcuno lo
      copia da te, e cosi' via.
      come fanno a sapere chi e' il proprietario
      del cd originale dal quale sono state
      ricavate le copie, visto che non penso che
      ogni cd originale sia diverso? e anche
      fosse, quando compri un cd non firmi certo
      un crontratto del tipo: io sottoscritto
      pinco pallino compro il cd con il numero
      seriale 423423, quindi una volta che sanno
      che il cd non è originale, gli si potrebbe
      dire "bella scoperta!, non vedi che è un
      cd-r? ovvio che è copiato"
      boh... qualcuno mi fa capire?Non è un sistema rivolto tanto ai CD commerciali, quanto ai contenuti scambiati online. Immagina lettori e codec mp3 con Watermark che "marchiano" il tuo nome e la tua licenza d'uso del sistema operativo, così che ci sia scritto in ogni file che crei "scritto da Wertigo", e che questa firma rimane anche se crei un nuovo brano campionando in analogico dalla scheda audio...Immagina che ai boss della RIAA finisca uno di questi files.. staresti tranquillo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco l'utilita'....
        io la vedo cosi'.compro un cd.estraggo i file in linux con un ripper opensource.li masterizzo sempre in linux con un burner opensource.non penso che la comunita' opensource vada a gestire il watermark...
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco l'utilita'....
          ho letto di fretta il post e ho scritto cazzate.mettiamola cosi': se usi solo programmi opensource sei sicuro al 100% di non avere sorprese.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco l'utilita'....
          - Scritto da: Vertigo
          io la vedo cosi'.
          compro un cd.
          estraggo i file in linux con un ripper
          opensource.
          li masterizzo sempre in linux con un burner
          opensource.
          non penso che la comunita' opensource vada a
          gestire il watermark...certo, almeno finche':1) l'opensource sara' legale2) i player commerciali (lettori cd, lettori mp3, software vario) suonera' roba senza watermark
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco l'utilita'....
            - Scritto da: munehiro
            [...]
            2) i player commerciali (lettori cd, lettori
            mp3, software vario) suonera' roba senza
            watermarke comunque sarà ancora impossibile per i lettori hw con watermark, distinguere un watermark valido (sony, poligram, virgin...) da uno "fasullo" aggiunto in fase di ripping dai software open... per l'algoritmo il watermark è sempre e comunque una chiave generica che, se valida, apre la porta.la mia opinione è: finchè loro baseranno il sistema di protezione su tecnologie software (anche se implementate in hw) ci sarà sempre un metodo per aggirarle e/o ingannarle.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco l'utilita'....
            Ma non e' una protezione, non hai capito il concetto...E' semplicemente un modo per cazziare la persona che ha diffuso copie, ma non il privato che si compra il CD, bensi' i "traditori" :-) all'interno dell'industria stessa.Vedi ad esempio i videogiochi, spesso entrano nel circuito pirata prima che escano nei negozi...questo accade perche' qualcuno che lavora dentro l'industria li diffonde. Idem per la musica..La Microsoft, durante il beta testing di Windows XP ha usato un sistema simile al watermark nelle ultime beta: queste si trovavano in rete (mentre in teoria solo i tester avrebbero dovuto averle...) molto presto...sai cosa fecero con le ultime beta ? Marchiarono ogni ISO (senza dire nulla naturalmente) con un codice che corrispendeva allo specifico beta tester a cui veniva assengnata, cosi' una volta trovata su internet la scaricavano, leggevano il codice e potevano sapere CHI era la persona che l'aveva diffuso.Idem per i Film, dove si trovano in circolazione copie di "screening" quando ancora il DVD non e' in vendita...queste copie dovrebbero essere in possesso solo di relativamente poca gente...se ognuna viene marchiata in modo diverso si puo' sapere chi l'ha distribuita illegalmente prima che sia in vendita.Il sistema NON puo' invece inibire la copia di una normale CD commerciale, perche' ovviamente non si puo' associare nome-cognome ad uno speficico watermark....sempre che in futuro non introducano per LEGGE (visto la follia e la potenza delle case discografiche non mi stupirei piu' di tanto...) l'obbligo a lasciare nome e comgnome quando si acquista un disco, per associarlo allo specifico numero di serie...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco l'utilita'....
      Utilita':- Le Major iniziano a vendere brani musicali in rete- Quanto te compri un pezzo musicale ci viene inserito al volo un watermark che fa riferimento a te- Tu lo puoi ascoltare sul PC, masterizzare su cd, ascoltare nello stereo, nel lettore portatile, in macchina, fartene 100 copie...- Un bel giorno ne fai una copia ad un amico (tanto e' un amico fidato)- L'amico lo copia ad un altro amico che lo copia all'amico dell'amico, ecc ecc.- La copia della copia della copia va a finire in mano a Gino'o'masterizzatore- Un bel giorno Gino'o'masterizzatore viene arrestato per pirateria- Controllano la sua musica e trovano un brano con un watermark che indica proprio te- Ti becchi una bella denuncia per pirateria...Conclusione:- Tu non hai limitazioni per la musica che hai regolarmente acquistato- Per paura delle conseguenze, la tua musica non la copi a nessuno
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco l'utilita'....
        Ma il pirata Gino trovera' il modo di acquistareil brano fornendo dati contraffatti, l'unicoche ci rimette e' l'utente domestico, come alsolito...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco l'utilita'....

        - Le Major iniziano a vendere brani musicali
        in rete
        - Quanto te compri un pezzo musicale ci
        viene inserito al volo un watermark che fa
        riferimento a te
        - Tu lo puoi ascoltare sul PC, masterizzare
        su cd, ascoltare nello stereo, nel lettore
        portatile, in macchina, fartene 100 copie...
        - Un bel giorno ne fai una copia ad un amico
        (tanto e' un amico fidato)
        - L'amico lo copia ad un altro amico che lo
        copia all'amico dell'amico, ecc ecc.
        - La copia della copia della copia va a
        finire in mano a Gino'o'masterizzatore
        - Un bel giorno Gino'o'masterizzatore viene
        arrestato per pirateria
        - Controllano la sua musica e trovano un
        brano con un watermark che indica proprio te
        - Ti becchi una bella denuncia per
        pirateria...

        Conclusione:

        - Tu non hai limitazioni per la musica che
        hai regolarmente acquistato
        - Per paura delle conseguenze, la tua musica
        non la copi a nessunoNon funzionerebbe: il fatto di attribuire cosi' tanta responsabilità per il possesso di un brano musicale taglierebbe le gambe al mercato...in definitiva si parla sempre di "entertainement", non di possedere un'arma!
  • Anonimo scrive:
    protezioni spesso definite "a prova di cracker".
    Sì, a prova di crackers, quelli del Mulino Bianco...E' solo questione di tempo, come al solito...
    • Anonimo scrive:
      Re: protezioni spesso definite "a prova di cracker".
      non penso nemmeno che servano, visto che non impedisce la copia di un cd...
  • Anonimo scrive:
    che palladium
    chissà quanti miliardi di miliardi investono in ricerca su queste stupidaggini :(
  • Anonimo scrive:
    Andate a vedere...
    Il sito di Report: www.report.rai.itTroverete le puntate in streaming e, pur non essendo scaricabili, volendo una cattura video con un codec tipo divx5 si fa tranquillamente.Ma qualcuno penserebbe davvero di salvarsi e bullarsi di avere uno streaming di quella qualità?Quello streaming è sufficiente a capire cosa si dice e a vedere le immagini che servono a capire. E basta. Un'eventuale pirateria di file così di bassa qualità non credo si potrebbe nemmeno chiamare tale.Ora, le case discografiche si lamentano che esce roba in anteprima dai cd che passano ai giornalisti e similari.Che gli passino in anteprima dei pezzi campionati mono a pochi b/sec e vediamo quanto si diffondono in rete.Cercano di occultare la qualità, quando è sufficiente non fornirla la qualità.Le software house si lamentano che le loro demo (con funzioni bloccate) vengono forzate.Allora invece di nascondere le opzioni. Le cavino del tutto. Gli costerebbe un po' di più rimuoverle in fase di demo-distribution, ma sarebbero più sicuri.Invece no. Pretendono di trovare sistemi miracolosi che proteggano. Se così fosse si tratterebbe della legge che ribalta la fisica. Finchè non adotteranno la chimica per creare protezioni, non potranno mai pretendere che un processo fisico non sia reversibile.Mah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Andate a vedere...
      Hai mai ascoltato la qualità di una suoneria del telefonino ? Eppure vogliono che paghi anche quella.
    • Anonimo scrive:
      Re: Andate a vedere...

      Il sito di Report: www.report.rai.it

      Troverete le puntate in streaming e, pur non
      essendo scaricabili, chi l'ha detto che gli stream non si scaricano?
      • keiske scrive:
        Re: Il mio 19 pollici
        - Scritto da: maks

        Il sito di Report: www.report.rai.it



        Troverete le puntate in streaming e, pur
        non

        essendo scaricabili,

        chi l'ha detto che gli stream non si
        scaricano?Quelli in particolare non sono riuscito in alcun modo a scaricarli...keiske
        • Anonimo scrive:
          Per Keiske.....
          Vai sulla barra dei menù di Mozilla...Tools -
          Form Manager -
          Edit Form Info -
          Remove All Saved DataE poi non farli più salvare....
  • Anonimo scrive:
    al solito..
    E la privacy di chi acquista regolarmente il CD??
  • Anonimo scrive:
    ho dei dubbi
    ho dei dubbi che la qualità audio rimanga inalterata, se davvero rimanesse inalterata meglio il watermarking delle attuali protezioni
    • Anonimo scrive:
      Re: ho dei dubbi
      No che non rimane inalterata !!! Se deve sopravvivere all'MP3, a WMA e alla diffusione FM allora vuol dire che il rumore aggiunto è forte.
  • Anonimo scrive:
    MIDI decompiler
    ottngo le note prive di wartermarke per l'SDMI siamo alle soliteMA PARLARE del FOTTUTISSIMO PREZZO7.5 euro per un cd !!!!!!!!il vinile costava quella cifrail cd costa meno del vinilequalita piu scadente ma prezzo MOLTO PIU BASSOquindi ridateci IL VINILE se i cd non vi convengono !
    • Anonimo scrive:
      Re: MIDI decompiler
      - Scritto da: gfjfgj
      ottngo le note prive di wartermarkse mi segnali un programma che fa questo, giuro ti segnalo sul newsgroup it.comp.musica ed avrai il ringraziamento di tutta la comunità musicale italiana.
      • Anonimo scrive:
        Re: MIDI decompiler
        - Scritto da: l


        - Scritto da: gfjfgj

        ottngo le note prive di wartermark
        se mi segnali un programma che fa questo,
        giuro ti segnalo sul newsgroup
        it.comp.musica ed avrai il ringraziamento di
        tutta la comunità musicale italiana.Mi hai tolto le parole di bocca ^_^
        • Anonimo scrive:
          Re: MIDI decompiler
          - Scritto da: Return
          - Scritto da: l

          it.comp.musica ed avrai il ringraziamento
          di

          tutta la comunità musicale italiana.

          Mi hai tolto le parole di bocca ^_^Ehm... da un MIDI non lo si puo' gia' fare????O lui parla di un file audio?
          • Anonimo scrive:
            Re: MIDI decompiler

            Ehm... da un MIDI non lo si puo' gia'
            fare????

            O lui parla di un file audio?Sembrava ovvio.....
  • Anonimo scrive:
    solo una sequenza di 0 e 1...
    quindi ????;-)technologia anti-cattivi hahahahaha...vabbe lasciamo stare...
    • Anonimo scrive:
      Re: solo una sequenza di 0 e 1...
      Sicuramente troveranno un modo per cancellare il watermarking (come hanno fatto con quello per le immagini), comunque la questione non è così banale come l'hai presentata tu....D'accordo, sono solo zeri e uni, ma vai un po' a trovare tra 320 milioni di zeri e uni quelli del watermarking..... (4mb mp3 = 40mb wav = 320mbit)
      • Anonimo scrive:
        Re: solo una sequenza di 0 e 1...
        - Scritto da: legolas
        Sicuramente troveranno un modo per
        cancellare il watermarking (come hanno fatto
        con quello per le immagini), comunque la
        questione non è così banale come l'hai
        presentata tu....
        D'accordo, sono solo zeri e uni, ma vai un
        po' a trovare tra 320 milioni di zeri e uni
        quelli del watermarking..... (4mb mp3 = 40mb
        wav = 320mbit)E che ci vuole caro ??Basta COMPARARE due files uguali (uguali si fa per dire visto che il watermark ha senso se ogni CD è codificato diversamente) e vedere le differenze: a questo punto vedrai esattamente dove e come sono state inserite.Beh, basta eliminarle oppure, nel caso fosse difficile a farsi, MODIFICARLE (che sò, ne fai il valor medio, oppure la differenza A-B, etc...) ed il gioco è fatto !!!!!:-)
Chiudi i commenti