SunLinux alla conquista dei desktop cinesi

Ultima arrivata sul mercato Linux desktop, Sun spunta un accordo che la potrebbe portare a vendere fino ad un milione di copie della propria distribuzione Linux desktop
Ultima arrivata sul mercato Linux desktop, Sun spunta un accordo che la potrebbe portare a vendere fino ad un milione di copie della propria distribuzione Linux desktop

Santa Clara (USA) – La Cina, giovane terra di conquista per l’industria occidentale, potrebbe rappresentare per Sun l’opportunità concreta di diventare il primo player del mercato desktop legato a Linux.

Il China Standard Software Co. (CSSC), un consorzio di aziende hi-tech cinesi finanziato dal Governo perchinese, ha infatti scelto il sistema operativo Java Desktop System (JDS) di Sun come fondamenta di una piattaforma desktop basata su standard aperti e destinata al mercato cinese di massa.

Scott McNealy L’accordo, la cui validità decorrerà dalla fine di quest’anno, consentirà a CSSC di acquistare da Sun, per un prezzo di 50 dollari a licenza, un pacchetto software comprensivo del JDS e di StarOffice 7.0 : il consorzio, che potrà ridistribuire il suo prodotto desktop con il proprio marchio, prevede di acquistare da Sun fra le 500.000 e il milione di licenze all’anno.

L’obiettivo del CSSC e del governo cinese, già da tempo impegnato a promuovere Linux come standard nazionale, è quello di offrire anche ai cittadini meno abbienti l’accesso ad una suite di software desktop che offra sostanzialmente le stesse funzionalità dell’accoppiata Windows/Office, ma ad una frazione del suo prezzo.

Per colmare, almeno in parte, la grande spaccatura creata nella popolosa Cina dal digital divide, il CSSC conta di arrivare a distribuire circa 200 milioni di copie della propria soluzione desktop: un traguardo che, come si è detto in apertura, potrebbe incoronare Sun – che per ironia della sorte è l’ultima arrivata in questo segmento di mercato – maggior fornitore al mondo di soluzioni desktop basate su Linux.

“Credo che questo accordo ci porterà ad essere i numeri uno sul mercato Linux desktop”, ha affermato Scott McNealy, chief executive di Sun. “Ma questa non è la sola opportunità che abbiamo. Stiamo già contattando ogni ministro delle tecnologie informatiche sul pianeta”.

Fra gli altri paesi con cui Sun spera di spuntare nuovi accordi commerciali vi sono Corea del Sud, Giappone, Vietnam, Israele e India.

“Linux e il software open source portano nuove opportunità non solo per la Cina, ma anche per altri paesi attorno al mondo”, ha commentato Li Wuqiang, ministro cinese delle Science e delle Tecnologie. “Una soluzione desktop basata su standard aperti significa più possibilità di scelta, un prezzo conveniente e un più elevato livello di sicurezza delle informazioni”.

JDS, nato dal progetto Mad Hatter , verrà commercializzato il prossimo mese ad un prezzo di 100 dollari a licenza (ma sul proprio sito Sun propone già sconti del 50%). La soluzione, basata sulla distribuzione desktop di SuSE, comprende Mozilla, RealONE, Flash Player, Evolution, Gaim e Gnome.

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18 11 2003
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