Super Wi-Fi nella tempesta

La prima bozza della prossima evoluzione di Wi-Fi, 802.11n, è stata rigettata da oltre la metà dei votanti. I disaccordi sono ancora molti, e questo getta nuove ombre sui prodotti pre-802.11n già sul mercato
La prima bozza della prossima evoluzione di Wi-Fi, 802.11n, è stata rigettata da oltre la metà dei votanti. I disaccordi sono ancora molti, e questo getta nuove ombre sui prodotti pre-802.11n già sul mercato

Roma – Quello di 802.11n , il nuovo standard wireless che promette di migliorare la portata e la velocità di Wi-Fi, si riconferma un parto tribolato. La prima bozza della specifica, finalizzata all’inizio dell’anno dall’ IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), non ha infatti ottenuto i voti necessari per l’approvazione.

La bozza è stata votata solo dal 46% dei membri che compongono il comitato tecnico IEEE 802.11n, una percentuale nettamente inferiore a quella richiesta per l’approvazione (75%). Ciò significa che dopo il lungo stallo dello scorso anno, causato dallo scontro fra il gruppo industriale guidato da Broadcom e quello capitanato da Intel e Philips , il comitato di IEEE dovrà nuovamente rimboccarsi le maniche e tentare di superare le profonde divergenze che ancora dividono le aziende che ne fanno parte.

Diversi osservatori fanno notare che è normale che le prime bozze non vengano approvate subito, soprattutto quando si tratta di tecnologie di tale portata: la ratifica finale dello standard, non a caso, è prevista non prima dell’autunno del 2007. A preoccupare gli addetti ai lavori è tuttavia il grande margine dei voti a sfavore della bozza, voti che hanno fra l’altro evidenziato alcuni dei problemi tecnici più importanti che ancora affliggono la specifica.

“Ciò che è emerso è che la Bozza 1.0 non è così stabile e completa come certa parte dell’industria vorrebbe far credere”, ha commentato Greg Raleigh, CEO di una società, Airgo, che produce chip wireless.

Quella di Raleigh è una frecciata rivolta a quelle aziende, come Linksys, D-Link, Belkin e Netgear, che negli scorsi mesi hanno iniziato a commercializzare prodotti Wi-Fi basati sulla prima bozza 802.11n . Il boss di Airgo sostiene che questi prodotti potrebbero rivelarsi ancora inaffidabili e scarsamente compatibili fra loro.

Decisamente più ottimista Broadcom, che oltre a non aspettarsi cambiamenti significativi tra l’attuale bozza e la versione finale della specifica, afferma che la finalizzazione dello standard è ormai vicina.

Uno dei componenti più cruciali, e per questo più caldi e discussi, della specifica 802.11n è la tecnologia MIMO (Multiple Input, Multiple Output) che, sovrapponendo due segnali radio compatibili con 802.11g, consente di duplicare la velocità di trasmissione dei dati. MIMO utilizza inoltre i riflessi del segnale, che possono ostacolare le prestazioni nei normali prodotti wireless, per accrescere il raggio d’azione e ridurre le aree non coperte di una rete wireless tradizionale, garantendo una copertura fino a tre volte superiore rispetto alla tecnologia 802.11g.

Nodi fondamentali della specifica draft 802.11n sono rappresentati da due requisiti richiesti ai prodotti : la possibilità di operare in modalità mista e la compatibilità a ritroso con gli standard 802.11g e 802.11b. L’interoperabilità mista stabilisce che, a differenza di precedenti tecnologie di rete proprietarie, le reti 802.11n debbano mantenere velocità ottimali quando funzionano con prodotti legacy . La compatibilità all’indietro garantisce invece che i nuovi dispositivi siano in grado di funzionare con i prodotti wireless basati su standard di generazione precedente lavorando alle loro rispettive velocità massime.

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04 05 2006
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