Super Wi-Fi, primo passo verso la luce

Con l'approvazione della prima bozza di 802.11n l'IEEE ha gettato le basi per l'avvento della tanto attesa evoluzione superveloce di Wi-Fi. Svaniscono invece le speranze sulla nascita di uno standard per Ultra Wide Band


Roma – Per le reti locali wireless (WLAN) da centinaia di megabit al secondo la strada appare ormai spianata. L’ IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) ha infatti approvato la prima bozza della specifica 802.11n , nome formale di una nuova e più veloce versione di Wi-Fi.

La ratifica ufficiale dello standard 802.11n richiederà ancora svariati mesi di lavoro, tuttavia questa prima bozza riveste particolare importanza perché mette finalmente d’accordo i diversi gruppi industriali rappresentati nell’802.11n Working Group . La specifica appena approvata è infatti il risultato della fusione di tre differenti proposte, e raccoglie buona parte delle linee guida redatte a partire dallo scorso ottobre dall’Enhanced Wireless Consortium ( EWC ).

Il lavoro dell’EWC ha giocato un ruolo molto importante nel far superare al gruppo di lavoro di 802.11n quella posizione di stallo causata, lo scorso anno, dallo scontro fra il gruppo industriale guidato da Broadcom e quello capitanato da Intel e Philips: il primo proponeva la tecnologia WWiSE (World-Wide Spectrum Efficiency), il secondo la specifica TGnSync . L’attuale bozza di 802.11n contiene elementi di entrambe le proposte e, secondo gli esperti, amplia la rosa delle applicazioni del futuro standard.

L’802.11n Working Group si preoccuperà ora di dirimere le ultime questioni politiche e tecniche che ancora separano 802.11n dal conquistare la condizione di standard ufficiale dell’IEEE: una meta attesa non prima del 2007 . Nel frattempo diversi produttori hanno già svelato chipset e dispositivi basati sulla versione preliminare di Super Wi-Fi : ciò significa che, come spesso accade, i primi prodotti basati su 802.11n potrebbero arrivare sul mercato con diversi mesi di anticipo rispetto all’approvazione dello standard. Molti di questi potranno tuttavia essere aggiornati alla specifica finale.

“Le tecnologie alla base di 802.11n sono in sviluppo da un bel po’ di tempo, dunque ormai è tutto pronto perché le prime implementazioni commerciali raggiungano il mercato”, ha affermato Bill McFarland, CTO del chipmaker californiano Atheros.

La specifica 802.11n incrementa sia la velocità di trasferimento dati, che dovrebbe raggiungere la soglia teorica dei 600 Mbit/s , sia l’estensione della portata radio. Una delle tecnologie chiave alla base del futuro standard sarà MIMO (Multiple Input, Multiple Output), che permette di ampliare la banda trasmissiva attraverso l’impiego simultaneo di più canali di comunicazione e l’uso di più antenne: questa tecnica viene già impiegata su quei dispositivi Wi-Fi che, tramite estensioni proprietarie, permettono di spingere la velocità massima oltre i canonici 54 Mbit/s degli standard 802.11a/g.

Dal fronte delle tecnologie wireless sono arrivate in questi giorni altre due notizie d’interesse: la prima è la certificazione, da parte del WiMAX Forum , dei primi prodotti basati sullo standard 802.16-2004 ; la seconda è la rinuncia dell’IEEE al tentativo di creare uno standard per l’ Ultra Wide Band (UWB).

Quest’ultima notizia rappresenta un’amara sconfitta per l’802.15.3a Task Group, che negli ultimi tre anni era riuscita a ridurre le tecnologie candidate allo standard UWB da 23 a 2. La task force dell’IEEE ha dovuto gettare la spugna di fronte alle posizioni irremovibili dei due gruppi attualmente in competizione: la WiMedia Alliance , promotrice della tecnologia MultiBand Orthogonal Frequency Division Multiplexing, e l’ UWB Forum , supporter della tecnologia Direct Sequence. Le due specifiche differiscono in modo sostanziale e, di conseguenza, sono tra lo incompatibili.

Secondo quanto affermato da WiMedia Alliance e UWB Forum in una nota congiunta, il mercato non può più aspettare: “È venuto il momento di tradurre UWB in soluzioni commerciali, e questo anche al costo di adottare tecnologie tra loro differenti”. Questa scelta, che rende il futuro di UWB assai incerto, sembra destinata a ritardare ulteriormente la diffusione sul mercato consumer di tecnologie wireless capaci di rivaleggiare con USB e FireWire. Va però detto che, tra le due, la tecnologia con le maggiori chance di emergere sembra essere WiMedia: spalleggiata da un colosso come Intel, tale specifica si trova infatti già alla base della promettente tecnologia Wireless USB .

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  • Anonimo scrive:
    ed ecco un altro esempio:
    http://attivissimo.blogspot.com/2006/01/niente-sorgenti.html
  • Anonimo scrive:
    Amen!
    "La seconda è che eventi del genere, nel loro piccolo, raccontano meglio di qualsiasi parola quale sia il reale livello giornalistico medio di molta informazione professionale italiana." :s
  • Anonimo scrive:
    Skype è crittato....
    ... i criptoanalisti cinesi saranno anche bravi, ma il protocollo di Skype non rende per nulla facile né intercettare i messaggi né le conversazioni vocali. E' già abbastanza complesso individuare una sessione Skype, visto che fa di tutto per passare attraverso NAT e firewall.Per quello che ne so io l'uso di Skype è vietato in certi paesi - e non solo la cina, anche negli Emirati Arabi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Skype è crittato....
      - Scritto da: Anonimo
      ... i criptoanalisti cinesi saranno anche bravi,
      ma il protocollo di Skype non rende per nulla
      facile né intercettare i messaggi né le
      conversazioni vocali. E' già abbastanza complesso
      individuare una sessione Skype, visto che fa di
      tutto per passare attraverso NAT e firewall.

      Per quello che ne so io l'uso di Skype è vietato
      in certi paesi - e non solo la cina, anche negli
      Emirati Arabi.Non sai un bel niente.Skype lo uso sia quando sono in Cina, che negli Emirati Arabi, in Arabia Saudita e negli altri paesi della penisola arabica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Skype è crittato....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ... i criptoanalisti cinesi saranno anche bravi,

        ma il protocollo di Skype non rende per nulla

        facile né intercettare i messaggi né le

        conversazioni vocali. E' già abbastanza
        complesso

        individuare una sessione Skype, visto che fa di

        tutto per passare attraverso NAT e firewall.



        Per quello che ne so io l'uso di Skype è vietato

        in certi paesi - e non solo la cina, anche negli

        Emirati Arabi.
        Non sai un bel niente.
        Skype lo uso sia quando sono in Cina, che negli
        Emirati Arabi, in Arabia Saudita e negli altri
        paesi della penisola arabica.infatti ha detto "per quanto ne so io"sei un cafone arispondere così
  • Anonimo scrive:
    Ammette di averlo inventato??
    dal post del giornalista nel suo blog:http://vittoriozambardino.blog.kataweb.it/zetavu/2006/01/sono_il_padre_d.html"Quando, presumendo di essere di fronte alla censura in voce, dovevo descrivere ciò che secondo me avveniva, mi sono rifatto a un'esperienza precedente."Capisco male io o dice chiaramente che si è inventato il miagolio perchè in un qualche modo doveva spiegare come censuravano? :| Se tanto mi da tanto.... :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Ammette di averlo inventato??
      - Scritto da: Anonimo
      dal post del giornalista nel suo blog:

      http://vittoriozambardino.blog.kataweb.it/zetavu/2

      "Quando, presumendo di essere di fronte alla
      censura in voce, dovevo descrivere ciò che
      secondo me avveniva, mi sono rifatto a
      un'esperienza precedente."

      Capisco male io o dice chiaramente che si è
      inventato il miagolio perchè in un qualche modo
      doveva spiegare come censuravano? :|

      Se tanto mi da tanto.... :sDice anche che l ha scritto in 20 minuti, e che aveva altro da fare (ho da lavorare, dice)Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i suoi datori di lavoro, o l Ordine dei Giornalisti, visto che ha dffuso una notizia falsa, e lo ammettein USA per casi del genere ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ammette di averlo inventato??
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        dal post del giornalista nel suo blog:




        http://vittoriozambardino.blog.kataweb.it/zetavu/2



        "Quando, presumendo di essere di fronte alla

        censura in voce, dovevo descrivere ciò che

        secondo me avveniva, mi sono rifatto a

        un'esperienza precedente."



        Capisco male io o dice chiaramente che si è

        inventato il miagolio perchè in un qualche modo

        doveva spiegare come censuravano? :|



        Se tanto mi da tanto.... :s

        Dice anche che l ha scritto in 20 minuti, e che
        aveva altro da fare (ho da lavorare, dice)

        Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i
        suoi datori di lavoro, o l Ordine dei
        Giornalisti, visto che ha dffuso una notizia
        falsa, e lo ammette

        in USA per casi del genere ...

        sto finendo di leggere ma sono ancora piu basito.la spiegazione e' lacunosa come poche, e meno male che i blog danno informazioni scarse. ottimo esempio di non-informazione..Leggo : "E ora veniamo al miagolio.Chi scrive deve cercare di farsi capire."ok, spiega.e invece non lo fa. " Quando, presumendo di essere di fronte alla censura in voce, dovevo descrivere ciò che secondo me avveniva, mi sono rifatto a un'esperienza precedente."trovare una fonte no eh. E meno male che l esperienza precedente era un miagolio. "Anni fa, molti anni fa, ero inviato del mio giornale in un paese a governo totalitario."dove ? non si sa. " Ogni volta che si chiamava in Italia, il telefono produceva rumori lamentosi, come lunghi miagolii meccanici che di fatto rendevano difficile la comunicazione. Un funzionario dell'ambasciata italiana ci disse, senza alcuna prova, che poteva trattarsi dell'effetto del controllo delle telefonate. "SENZA ALCUNA PROVA, e la chiama un esperienza precedente ? cioe' un esperienza senza prove, in un paese che non si sa. "Mentre scrivevo il pezzo su Skype mi è tornato in mente quel rumore. E ho scritto del miagolio elettronico"MIAOBAUCOCCODE'ha fatto l uovo, di colombo. :D .
  • Anonimo scrive:
    ma la cosa peggiore sta...
    La cosa peggiore sta nella rettifica:"Ho preparato quel pezzo in tutta fretta, perché avevo altro da fare..."ma come: il suo "da fare" non e' fare il giornalista, cioe' scrivere pezzi? E quello cos'era? la lista della spesa?"Vi rivelo una cosa: nel giornalismo si rischia spesso".Cosa? E la tanto declamata Verifica delle fonti? Questo significa che "spesso" i lettori rischiano di leggere inesattezze o invenzioni?"Perché non hai tempo, perché hai altro da fare, perché in quel momento non c?è la fonte."Ma allora: il giornalista, in quel momento, cos'altro ha da fare? scrivere un altro articolo che non puo' verificare perche' ha dell'altro da fare, cioe' scrivere un altro articolo che non puo' verificare perche'...."Non sto scrivendo queste righe per giustificarmi, mi difende il mio lavoro e la mia storia professionale"Lavoro? Ma se ha "dell'altro da fare"! "Ma - per definizione - io ho da lavorare"E gia'. Buon lavoro, Vittorio!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma la cosa peggiore sta...
      - Scritto da: Anonimo
      La cosa peggiore sta nella rettifica:

      "Ho preparato quel pezzo in tutta fretta, perché
      avevo altro da fare..."

      ma come: il suo "da fare" non e' fare il
      giornalista, cioe' scrivere pezzi? E quello
      cos'era? la lista della spesa?

      "Vi rivelo una cosa: nel giornalismo si rischia
      spesso".

      Cosa? E la tanto declamata Verifica delle fonti?
      Questo significa che "spesso" i lettori
      rischiano di leggere inesattezze o invenzioni?

      "Perché non hai tempo, perché hai altro da fare,
      perché in quel momento non c?è la fonte."

      Ma allora: il giornalista, in quel momento,
      cos'altro ha da fare? scrivere un altro articolo
      che non puo' verificare perche' ha dell'altro da
      fare, cioe' scrivere un altro articolo che non
      puo' verificare perche'....

      "Non sto scrivendo queste righe per
      giustificarmi, mi difende il mio lavoro e la mia
      storia professionale"

      Lavoro? Ma se ha "dell'altro da fare"!

      "Ma - per definizione - io ho da lavorare"

      E gia'. Buon lavoro, Vittorio!
      Dopo tutto questo i giornalisti di repubblica non brillano molto in conoscenze tecniche, basta vedere le scemenze che hanno scritto su LongHorn qualche mese fa: http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.html
  • Anonimo scrive:
    5 anni per diventare giornalista
    Da poche settimane ci vogliono tre anni di laurea (qualsiasi laurea) piu' due anni di specializzazione per avere il diritto di accedere all'esame di stato da giornalista. Finalmente avremo un'informazione seria, garantita e retta esclusivamente da gente che ne sa, che e' integrata al sistema, che ragiona secondo schemi ben definiti e giusti.
    • Max3D scrive:
      Re: 5 anni per diventare giornalista
      quoto tutto e speriamo bene... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: 5 anni buttati....
      - Scritto da: Anonimo

      Da poche settimane ci vogliono tre anni di laurea
      (qualsiasi laurea) piu' due anni di
      specializzazione per avere il diritto di accedere
      all'esame di stato da giornalista. Finalmente
      avremo un'informazione seria, garantita e retta
      esclusivamente da gente che ne sa, che e'
      integrata al sistema, che ragiona secondo schemi
      ben definiti e giusti.A parte il fatto che il regime "transitorio" durerà ancora 7 anni, suppongo che il tuo commento sia sarcastico.. In tal caso lo quoto pienamente.. anche perchè, a meno che qualcuno non scriva esclusivamente nel suo campo di formazione universitaria è difficile che possa esprimere miglior competenza dell'"uomo della strada"... ma anche nel proprio campo di "competenza" è tutto da vedere... io x esempio mi laureo in scienze politiche ma il 95% di quello che so di questioni internazionali (ad es.) lo so perchè mi informo per i fatti miei..E Ti garantisco che vedo laurearsi (in corso e con buoni voti!) delle oche che ripetono a memoria i libri di testo ma non hanno mai letto una pagina di quotidiano in vita loro (al massimo giusto per la pagina dei cinema della città!)La soluzione l'ha scritta qualcun altro più sotto: abolire l'ordine dei giornalisti!!!!
      • Bruco scrive:
        Re: 5 anni buttati....

        A parte il fatto che il regime "transitorio"
        durerà ancora 7 anni, suppongo che il tuo
        commento sia sarcastico.. In tal caso lo quoto
        pienamente.. Concordo.
        E Ti garantisco che vedo laurearsi (in corso e
        con buoni voti!) delle oche che ripetono a
        memoria i libri di testo ma non hanno mai letto
        una pagina di quotidiano in vita loro (al massimo
        giusto per la pagina dei cinema della città!)Non è che leggere regolarmente i quotidiani sia fonte di maggiore credibilità, viste le stronzate a fotocopia che vengono pubblicate. Meglio leggere qui su PI, tanto per fare un esempio.
        La soluzione l'ha scritta qualcun altro più
        sotto: abolire l'ordine dei giornalisti!!!!Già, però bisognerebbe anche abolire i lecchini carrieristi, che però prosperano dappertutto senza peraltro avere un ordine professionale...
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: 5 anni buttati....
          - Scritto da: Bruco

          Già, però bisognerebbe anche abolire i lecchini
          carrieristi, che però prosperano dappertutto
          senza peraltro avere un ordine professionale...Mi domando se sia solo una diffusa pratica itaGliana questa..
        • Anonimo scrive:
          Re: 5 anni buttati....
          Non è che leggere regolarmente i quotidiani di sinistra sia fonte di maggiore credibilità, viste le stronzate a fotocopia che vengono pubblicate. Meglio NON leggere qui su PI, tanto per fare un esempio.E non leggere te e quelli come te, faziosi e capziosi.PI è chiaramente schierato a sinistra, chi non lo vede è un ingenuo, chi non lo riconosce è in mala fede!!Concordo solo con l'abolizione dell'ordine visto che l'80% è rosso come le care toghe!VERGOGNATEVI.
  • Anonimo scrive:
    Lana Caprina
    Sarà come dice il dott. Mantellini, ma comunque questa sui miagolii è proprio una questione interessante solo per chi gode nello spaccare il capello in quattro e si sofferma a pesare la polvere. La vera notizia in questione, evidenziata da Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio questa gran liberta' di comunicazione, se mi si concede l'eufemismo.Tutto il resto sono chiacchiere... senza distintivo.Sul fatto che i bloggers non siano giornalisti, siano piu' o meno attendibili, o siano da censurare... io dico solo che la rete è come la tv, se un palinsesto non piace si può cambiar canale.Anzi è meglio della tv: con poca spesa si può creare un canale nuovo, con i contenuti graditi.
    • pierpaolopezzo scrive:
      Re: Lana Caprina
      Il concetto su cui è stato fatto il punto è un altro, il miagolio è solo lo spunto, ora se a te va bene che un sistema(classe/albo dei giornalisti) sia granitico(immodificabile) a me proprio no, quindi ben venga una la possibilità di poter far valere la qualità del proprio lavoro; di giornalisti o conduttori graditi ad una parte politica, di quelli embedded etc... ne abbiamo si bisogno ma allo stesso modo abbiamo bisogno di ciò che con questo schema ci viene a mancare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lana Caprina
      - Scritto da: Anonimo
      La vera notizia in questione, evidenziata da
      Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio
      questa gran liberta' di comunicazione, se mi si
      concede l'eufemismo.
      Tutto il resto sono chiacchiere... senza
      distintivo.Intanto nella casa del grande fratello è entrata una ragazza di Pechino che può comunicare a livello mondiale grazie al confessionale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lana Caprina
      - Scritto da: Anonimo
      Sarà come dice il dott. Mantellini, ma comunque
      questa sui miagolii è proprio una questione
      interessante solo per chi gode nello spaccare il
      capello in quattro e si sofferma a pesare la
      polvere. Sara' ma rimane pur sempre un cattivo esempio di una notizia falsa, inventata.E fosse la prima volta! ai quante fantasie si sono bevuto gli italiani per colpa di giornalisti inetti o pigri?Spesso i giornalisti, dove non sanno, inventano, oppure non controllano.Quindi l'albo come garante per il lettore, sotto questo profilo, e' un fallmento, alla faccia dei tanti che lo proteggono a spada tratta.
      La vera notizia in questione, evidenziata da
      Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio
      questa gran liberta' di comunicazione, se mi si
      concede l'eufemismo.Cosa vera si, cosa seria, si, cosa nuova no.
      • Anonimo scrive:
        Re: Lana Caprina
        - Scritto da: Anonimo

        La vera notizia in questione, evidenziata da

        Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio

        questa gran liberta' di comunicazione, se mi si

        concede l'eufemismo.

        Cosa vera si, cosa seria, si, cosa nuova no.E allora non parliamone più ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Lana Caprina
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          La vera notizia in questione, evidenziata da


          Zambardino, resta che in Cina non esiste
          proprio


          questa gran liberta' di comunicazione, se mi
          si


          concede l'eufemismo.



          Cosa vera si, cosa seria, si, cosa nuova no.

          E allora non parliamone più ;)Parliamone, soprattutto quando ci sono novita'. Non inventate si intende.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lana Caprina
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          La vera notizia in questione, evidenziata da


          Zambardino, resta che in Cina non esiste
          proprio


          questa gran liberta' di comunicazione, se mi
          si


          concede l'eufemismo.



          Cosa vera si, cosa seria, si, cosa nuova no.

          E allora non parliamone più ;)Parliamone, soprattutto quando ci sono novita'. Non inventate si intende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lana Caprina
      - Scritto da: Anonimo
      Sarà come dice il dott. Mantellininon è che "sarà".è o non è.ci sono dei fatti.e quindi E'.
      , ma comunque
      questa sui miagolii è proprio una questione
      interessante solo per chi gode nello spaccare il
      capello in quattro e si sofferma a pesare la
      polvere. strano, mi sembrava che "approfondimento" , verifica, serietà, verità, obiettività, precisione, COMPETENZA non fossero dettagli per chi tratta informazione e comunicazione.naturalmente io non ho visto da nessuna parte dire "non è vero che in cina c'è la censura".ma non è la prima volta che la poca serietà nel trattare con precisione un argomento scredita notevolmente tutto il resto.un po' come avere in squadra uno che non ha stile... scredita tutto il resto della squadra.Come gli errori di ortografia e grammatica o l'incapacità di scrivere decentemente screditano un contenuto o una buona idea.
      La vera notizia in questione, evidenziata da
      Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio
      questa gran liberta' di comunicazione, se mi si
      concede l'eufemismo.
      Tutto il resto sono chiacchiere... senza
      distintivo.Sbagli.Punto Informatico, ad esempio, e così molti altri che trattano gli arggomenti in questione non solo hanno parlato del problema, ma non hanno affermato fregnacce solo per fornire dei dettagli che in realtà inventano di sana pianta attingendo a dei propri ricordi (senza verificare se abbiano la minima attinenza con l'attuale realtà).Naturalmente capita di sbagliare, a tutti. Ma spesso questo significa "noi giornalisti, come chiunque altro tratti l'informazione, siamo umani. Blogger o no".Quello che c'è da capire è questo: verifica delle fonti? Ma chi?Precisione, controllo redazionale? Ma dove?"ho da lavorare" scusa valida? Ma de che? Stiamo scherzando? Ok, scherziamo, ma in quel momento non siamo persone serie, siamo persone che scherzano.E quando torniamo seri, sappiamo che "lavorare" è anche ammettere non solo di aver sbagliato quel colpo, ma anche sostenendo che il giornalismo tradizionale non è affetto dai problemi dei quali si tacciano invece - genericamente - i blog.Dire poi che dei professionisti tradizionali hanno un blog, dovrebbe essere sufficiente, ma sorvoliamo.
      Sul fatto che i bloggers non siano giornalisti,
      siano piu' o meno attendibili, o siano da
      censurare... io dico solo che la rete è come la
      tv, se un palinsesto non piace si può cambiar
      canale.
      Anzi è meglio della tv: con poca spesa si può
      creare un canale nuovo, con i contenuti graditi.Amen! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Lana Caprina
      - Scritto da: Anonimo
      Sarà come dice il dott. Mantellini, ma comunque
      questa sui miagolii è proprio una questione
      interessante solo per chi gode nello spaccare il
      capello in quattro e si sofferma a pesare la
      polvere.
      La vera notizia in questione, evidenziata da
      Zambardino, resta che in Cina non esiste proprio
      questa gran liberta' di comunicazione, se mi si
      concede l'eufemismo.
      Tutto il resto sono chiacchiere... senza
      distintivo.
      Non saprei. Secondo me se uno inventa che ci sono i cani che abbaiano su Skype allora puo' inventarsi qualsiasi cosa.
      Sul fatto che i bloggers non siano giornalisti,
      siano piu' o meno attendibili, o siano da
      censurare... io dico solo che la rete è come la
      tv, se un palinsesto non piace si può cambiar
      canale.
      Anzi è meglio della tv: con poca spesa si può
      creare un canale nuovo, con i contenuti graditi.Quoto.
  • Anonimo scrive:
    Che abolissero l'albo
    Invece di fare i fenomeni perchè non abolisconoquel cazzo di Albo dei giornalisti ?solo in Italia esiste questa vaccata e si vede che bei risultati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che abolissero l'albo
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di fare i fenomeni perchè non aboliscono
      quel cazzo di Albo dei giornalisti ?
      solo in Italia esiste questa vaccata e si vede
      che bei risultati.Eliminando l'albo non è che cambierebbe molto in Italia.
      • Farlocco scrive:
        Re: Che abolissero l'albo
        Sarebbe un primo passo...Un giornalista non iscritto all'albo
        • Anonimo scrive:
          Re: Che abolissero l'albo
          - Scritto da: Farlocco
          Sarebbe un primo passo...

          Un giornalista non iscritto all'alboComunque senza essere iscritto all'albo puoi fare il giornalista pubblicista.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che abolissero l'albo
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque senza essere iscritto all'albo puoi fare
            il giornalista pubblicista.Iscritto comunque allo stesso ordine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che abolissero l'albo
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di fare i fenomeni perchè non aboliscono
      quel cazzo di Albo dei giornalisti ?Ma non era album?
      solo in Italia esiste questa vaccata e si vede
      che bei risultati.eddai! su!!! senno fanno rispettare la legge che vuole il direttore responsabile per ogni sito!!!!!!!!!!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Che abolissero l'albo
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di fare i fenomeni perchè non aboliscono
      quel cazzo di Albo dei giornalisti ?
      solo in Italia esiste questa vaccata e si vede
      che bei risultati.Semplice in Italia chi fa informazione deve essereschedato Bisogna conoscere il suo credo politico le sue abitudini sessuali il suo 740 i suoi amici Controllare se è ricattabileecc ecc.L'albo ti permette di controllare una buona quantita di persone sfruttando il vecchio sistema del brancodove sostanzialmente viene azzerata l'individualità a favore della collettivita.Sistemi arcaici antiliberali che dovrebbero sparireil piu presto possibile.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Che abolissero l'albo
        Qualcosa di molto meno suggestivo: l'albo permette di avere una corporazione, come in tutti gli altri casi, che protegge i privilegi dei propri membri e tiene bassa la concorrenza con la scusa del livello di qualità 8si vede la qualità dei giornalisti italiani...mammamia, ma soprattutto il coraggio e l'onestà intellettuale....)
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