Super Wi-Fi, primo passo verso la luce

Con l'approvazione della prima bozza di 802.11n l'IEEE ha gettato le basi per l'avvento della tanto attesa evoluzione superveloce di Wi-Fi. Svaniscono invece le speranze sulla nascita di uno standard per Ultra Wide Band
Con l'approvazione della prima bozza di 802.11n l'IEEE ha gettato le basi per l'avvento della tanto attesa evoluzione superveloce di Wi-Fi. Svaniscono invece le speranze sulla nascita di uno standard per Ultra Wide Band


Roma – Per le reti locali wireless (WLAN) da centinaia di megabit al secondo la strada appare ormai spianata. L’ IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) ha infatti approvato la prima bozza della specifica 802.11n , nome formale di una nuova e più veloce versione di Wi-Fi.

La ratifica ufficiale dello standard 802.11n richiederà ancora svariati mesi di lavoro, tuttavia questa prima bozza riveste particolare importanza perché mette finalmente d’accordo i diversi gruppi industriali rappresentati nell’802.11n Working Group . La specifica appena approvata è infatti il risultato della fusione di tre differenti proposte, e raccoglie buona parte delle linee guida redatte a partire dallo scorso ottobre dall’Enhanced Wireless Consortium ( EWC ).

Il lavoro dell’EWC ha giocato un ruolo molto importante nel far superare al gruppo di lavoro di 802.11n quella posizione di stallo causata, lo scorso anno, dallo scontro fra il gruppo industriale guidato da Broadcom e quello capitanato da Intel e Philips: il primo proponeva la tecnologia WWiSE (World-Wide Spectrum Efficiency), il secondo la specifica TGnSync . L’attuale bozza di 802.11n contiene elementi di entrambe le proposte e, secondo gli esperti, amplia la rosa delle applicazioni del futuro standard.

L’802.11n Working Group si preoccuperà ora di dirimere le ultime questioni politiche e tecniche che ancora separano 802.11n dal conquistare la condizione di standard ufficiale dell’IEEE: una meta attesa non prima del 2007 . Nel frattempo diversi produttori hanno già svelato chipset e dispositivi basati sulla versione preliminare di Super Wi-Fi : ciò significa che, come spesso accade, i primi prodotti basati su 802.11n potrebbero arrivare sul mercato con diversi mesi di anticipo rispetto all’approvazione dello standard. Molti di questi potranno tuttavia essere aggiornati alla specifica finale.

“Le tecnologie alla base di 802.11n sono in sviluppo da un bel po’ di tempo, dunque ormai è tutto pronto perché le prime implementazioni commerciali raggiungano il mercato”, ha affermato Bill McFarland, CTO del chipmaker californiano Atheros.

La specifica 802.11n incrementa sia la velocità di trasferimento dati, che dovrebbe raggiungere la soglia teorica dei 600 Mbit/s , sia l’estensione della portata radio. Una delle tecnologie chiave alla base del futuro standard sarà MIMO (Multiple Input, Multiple Output), che permette di ampliare la banda trasmissiva attraverso l’impiego simultaneo di più canali di comunicazione e l’uso di più antenne: questa tecnica viene già impiegata su quei dispositivi Wi-Fi che, tramite estensioni proprietarie, permettono di spingere la velocità massima oltre i canonici 54 Mbit/s degli standard 802.11a/g.

Dal fronte delle tecnologie wireless sono arrivate in questi giorni altre due notizie d’interesse: la prima è la certificazione, da parte del WiMAX Forum , dei primi prodotti basati sullo standard 802.16-2004 ; la seconda è la rinuncia dell’IEEE al tentativo di creare uno standard per l’ Ultra Wide Band (UWB).

Quest’ultima notizia rappresenta un’amara sconfitta per l’802.15.3a Task Group, che negli ultimi tre anni era riuscita a ridurre le tecnologie candidate allo standard UWB da 23 a 2. La task force dell’IEEE ha dovuto gettare la spugna di fronte alle posizioni irremovibili dei due gruppi attualmente in competizione: la WiMedia Alliance , promotrice della tecnologia MultiBand Orthogonal Frequency Division Multiplexing, e l’ UWB Forum , supporter della tecnologia Direct Sequence. Le due specifiche differiscono in modo sostanziale e, di conseguenza, sono tra lo incompatibili.

Secondo quanto affermato da WiMedia Alliance e UWB Forum in una nota congiunta, il mercato non può più aspettare: “È venuto il momento di tradurre UWB in soluzioni commerciali, e questo anche al costo di adottare tecnologie tra loro differenti”. Questa scelta, che rende il futuro di UWB assai incerto, sembra destinata a ritardare ulteriormente la diffusione sul mercato consumer di tecnologie wireless capaci di rivaleggiare con USB e FireWire. Va però detto che, tra le due, la tecnologia con le maggiori chance di emergere sembra essere WiMedia: spalleggiata da un colosso come Intel, tale specifica si trova infatti già alla base della promettente tecnologia Wireless USB .

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

22 01 2006
Link copiato negli appunti