Supercomputer, Blue Gene fa il bis

Dopo aver scalato la classifica dei supercomputer più veloci in Europa e nel Mondo, IBM ha ora svelato il nuovo Blue Gene/L, che può avvicinarsi al record stabilito dal più grosso dei monster
Dopo aver scalato la classifica dei supercomputer più veloci in Europa e nel Mondo, IBM ha ora svelato il nuovo Blue Gene/L, che può avvicinarsi al record stabilito dal più grosso dei monster


Armonk (USA) – Dopo aver ottenuto l’ambita palma per il più potente supercomputer del mondo, lasciando dietro di sé avversari come Silicon Graphics e NEC, IBM ha ora svelato un nuovo sistema Blue Gene/L capace di avvicinarsi alla meta dei 100 trilioni di istruzioni in virgola mobile al secondo, o teraflops.

Si tratta di un traguardo del tutto ragguardevole, finora superato soltanto da un altro supercomputer Blue Gene , lo stesso che attualmente detiene il primato di cervellone più veloce al mondo.

Soprannominato Watson , dal nome del centro di ricerca di IBM in cui è stato costruito, il nuovo sistemone dal gene blu sembra destinato ad occupare la seconda posizione della lista dei 500 supercomputer più potenti al mondo. La classifica semestrale, pubblicata sul sito Top500.org , verrà aggiornata fra meno di due settimane e, a meno di sorprese dell’ultima ora, dovrebbe ancora vedere in testa il succitato Blue Gene/L da 135 teraflops installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory.

IBM vende i sistemi Blue Gene/L al prezzo di 2 milioni di dollari a rack: ciascun rack contiene 1.024 processori ed è in grado di fornire oltre 4,2 teraflops. Watson è basato su 20 rack, mentre il suo fratello maggiore su 32: quest’ultimo, entro l’anno, dovrebbe passare a 64 rack e sfiorare i 270 teraflops.

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13 06 2005
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