Supercomputer in Web-affitto

Un'azienda americana ha messo in piedi il primo servizio professionale per l'affitto, attraverso Internet, di una porzione del suo network di supercomputer, in grado di sfornare potenze fino a 10 mila volte quelle di un PC


El Segundo (USA) – Il calcolo distribuito non serve solo per trovare gli UFO, come il progetto SETI@Home, e le reti condivise non servono solo per scambiarsi file con Napster. Queste stesse tecnologie vengono utilizzate dalle grosse aziende ed istituti di ricerca per dar vita a supercomputer a disposizione dei dipendenti o, attraverso extranet molto veloci, a società esterne affiliate.

La Computer Sciences Corp (CSC), il terzo leader mondiale nel computer outsourcing, ha oggi annunciato la possibilità, da parte di aziende ed altre organizzazioni, di affittare attraverso Internet parte della potenza elaborativa offerta dal suo network di supercomputer.

L’accesso alla rete di CSC avviene attraverso un portale Web da cui i clienti possono utilizzare, un po’ come avviene per gli ASP (Application Service Provider) un vasto raggio di software, soprattutto in campo scientifico. Il target di CSC sono infatti le società di biotecnologie e di vari campi dell’ingegneria, gli istituti per la ricerca in campo geologico, molecolare o meteorologico.

John Rawlins, direttore della divisione di calcolo di CSC, ha affermato che “molte organizzazioni necessitano di un regolare accesso alle nostre farm di supercomputer o di un accesso occasionale a sistemi specializzati in periodo di picco della domanda. Internet ora può fornire agli utenti le modalità di accesso ideali per sfruttare le nostre potenti risorse”.

Nei prossimi anni i due maggiori rivali di CSC saranno Electronic Data Systems ed IBM .

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