Supercomputer, nuovo monster giapponese

Il Giappone ha appena acceso l'interruttore di un nuovo supercomputer che, grazie soprattutto alla tecnologia Blue Gene di IBM, riporta la nazione del Sol Levante al quarto posto della classifica Top500
Il Giappone ha appena acceso l'interruttore di un nuovo supercomputer che, grazie soprattutto alla tecnologia Blue Gene di IBM, riporta la nazione del Sol Levante al quarto posto della classifica Top500

Tsukuba(Giappone) – Con un nuovo supercomputer capace di macinare 59 trilioni di calcoli in virgola mobile al secondo (TFLOPS), il Giappone torna a scalare posizioni nella classifica dei computer più potenti al mondo.

Il “cervellone”, installato presso la sede giapponese dell’High Energy Accelerator Research Organization ( KEK ), è composto da un sistema di Hitachi da 2,15 TFLOPS e da un sistema Blue Gene di IBM da 57,3 TFLOPS. La potenza aggregata, di poco superiore a 59 TFLOPS, pone il nuovo supercomputer giapponese al quarto posto della classifica Top500 .

Il KEK utilizzerà le nuove risorse di calcolo per compiere ricerche nel campo delle particelle elementari e della fisica nucleare. Il supercomputer verrà in seguito utilizzato anche per altri progetti proposti dalla comunità accademica giapponese.

Circa un paio d’anni fa il Sol Levante, grazie al sistemone Earth Simulator di NEC, aveva dominato ben 5 edizioni della classifica Top500. Verso la fine del 2004 gli Stati Uniti sono però riusciti a riappropriarsi della posizione di vertice con il Blue Gene/L di IBM. Da allora l’Earth Simulator è scivolato sempre più giù in classifica, sopravanzato da nuovi monster di IBM, SGI e Cray.

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01 03 2006
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