Taiwan, in galera i gestori P2P

Una condanna pesante quella caduta sul capo dei gestori di un celebre servizio peer-to-peer frequentato da utenti asiatici. Multa e galera per chi lo ha messo in piedi. Non era mai successo


Roma – Le molte scomuniche e denunce da parte delle major dei contenuti non avevano ancora prodotto in capo ai gestori di un sistema di file sharing una condanna per attività criminali condotte online: questo è invece quanto accaduto a Taiwan, dove è stata pronunciata una sentenza senza precedenti.

Secondo i giudici del tribunale di Taipei, chi ha ideato, messo in rete e alimentato il traffico attraverso la piattaforma di scambio “Kuro” su www.kuro.com.tw/, è colpevole non solo di aver agevolato lo scambio non autorizzato di materiali protetti ma è in solido responsabile di un’attività di pirateria , additata come tale ormai da tempo dalle società discografiche che fanno capo alla federazione internazionale IFPI .

Va detto che Kuro era un sistema sui generis nel panorama del file sharing: basato essenzialmente su contenuti cinesi e taiwanesi, richiedeva ai propri utenti di iscriversi e di pagare un quantum per accedere alla piattaforma. E’ stato proprio questo esplicito “scopo di lucro” ad aggravare la posizione dei gestori del sistemone.

I magistrati hanno deciso che i tre gestori dovranno rimanere in carcere: i due fratelli fondatori di Kuro per tre anni , il loro padre, presidente dell’azienda, per due anni mentre un utente del sistema, condannato anch’egli, se la “caverà” con 4 mesi. Oltre a questo, dovranno versare l’equivalente di circa 70mila euro come sanzione.

“Questa sentenza – ha commentato uno degli avvocati di punta di IFPI, Lauri Rechardt – è una buona notizia per gli artisti e per l’industria della musica, in Taiwan ancora di più vista la dimensione del problema pirateria. Kuro ha ricevuto una condanna che manda un segnale forte, quello secondo cui chi lucra sugli abusi non sarà tollerato”.

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  • Anonimo scrive:
    9 --
    E quindi vi dico: vaff***ulo!
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Negli Stati Uniti
    tutto ciò che è prodotto con soldi pubblici (e ovviamente non è classificato) è nel pubblico dominio.
  • Anonimo scrive:
    Opere derivate sempre "open"
    La licenza usata da BBC non è diversa da quelle Creative Commons: anche con una licenza CC si può scegliere che le opere create con il materiale licenziato siano a loro volta, necessariamente, rilasciate sotto la stessa licenza.Sarebbe interessante sapere perchè BBC, in questa pregevole iniziativa, ci tiene a far tutto da sè: player per la consultazione dei video, licenza.
  • Anonimo scrive:
    Proxy?
    "Unica nota dolente: l'archivio potrà essere raggiunto soltanto da IP appartenenti allo stato britannico".Scusate la domanda, magari abbastanza da newbie :( Ma se si utilizzasse un semplice proxy *uk? Il sistema non sarebbe aggirato? :o Ryan
  • Anonimo scrive:
    NO DRM!
    basta con il drm.
  • ERMAC scrive:
    E noi abbiamo il Media$et Premium
    E noi abbiamo il Media$et Premium dove possiamo vedere le repliche e le partite di calcio alla modica cifra di 3-4? l'una.Per non parlare poi dei film in prima visione sempre a 3-4? cioè il costo circa di un noleggio di un dvd (e pure caro) appena uscito e con una qualità decisamente inferiore al dvd...Ma come siamo furbi noi italiani paghiamo un canone obligatorio per 3 canali che sono pieni di pubblicità e che fanno solo programmmi di ******* tranne in qualche rarissima eccezione e se osi registrarli e metterli nel circuito del demoniaco p2p ce sta pure il rischio che ti demoliscono la casa perchè sei un brutto pirata cattivo...
  • Anonimo scrive:
    Questo è interessante...
    'Se utilizzato abusivamente, il materiale proveniente da BBC sarà comunque rintracciabile "utilizzando una speciale tecnologia brevettata"'Mi piacerebbe sapere in cosa consiste questa "rintracciabilità"... fa una cosa del tipo "ET telefono casa"? È legale che un software faccia questo?Comunque, non mi aspetto altro dai vari DRM.Quasi quasi uso un proxy inglese e mi scarico uno di questi video e me li vedo con Linux dove sono _sicuro_ che i miei software non fanno la spia... giusto per vedere se funzionano o no.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è interessante...
      Io invece non mi aspetto tanta superficialità da uno che dice di essere un utente di linux.Una volta essere un utilizzatore di un sistema alternativo significava conoscere pregi e limiti di tale scelta.Attualmente invece......mi censuro per non diventare offensivo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo è interessante...
        - Scritto da: Anonimo
        Io invece non mi aspetto tanta superficialità da
        uno che dice di essere un utente di linux.forse la sua era, anche, ironia, ed io sono dello stesso avviso.
        Una volta essere un utilizzatore di un sistema
        alternativo significava conoscere pregi e limiti
        di tale scelta.alternativo a chi? (linux)
        Attualmente invece...
        ...mi censuro per non diventare offensivo.potevi censurarti un po' di piu' ( sono offensivo? ) , daltronde non si capisce neanche dove non vuoi andare a parare. :| :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è interessante...
      - Scritto da: Wakko Warner
      'Se utilizzato abusivamente, il materiale
      proveniente da BBC sarà comunque rintracciabile
      "utilizzando una speciale tecnologia brevettata"'

      Mi piacerebbe sapere in cosa consiste questa
      "rintracciabilità"... fa una cosa del tipo "ET
      telefono casa"? È legale che un software faccia
      questo?
      Comunque, non mi aspetto altro dai vari DRM.
      Quasi quasi uso un proxy inglese e mi scarico uno
      di questi video e me li vedo con Linux dove sono
      _sicuro_ che i miei software non fanno la spia...
      giusto per vedere se funzionano o no.pare che:"Unica nota dolente: l'archivio potrà essere raggiunto soltanto da IP appartenenti allo stato britannico"probabilmente la limitazione al momento non sia attiva, perche' da interbusiness (tin.it) e senza proxy mi sto scaricando un filmato in mpg (che presumibilmente nemmeno ha un sistema drm)
  • Anonimo scrive:
    E noi...
    ...c'abbiamo il digitale terrestre, pappappero ! (anonimo)Marco Radossevich
    • Anonimo scrive:
      Re: E noi...
      Dai premi "Rosso" x votare Costantino"Blu" x Daniele"Giallo" x Tizio"Verde" x CAioEvviva la Tivvì interattiva:D
    • Anonimo scrive:
      Re: E noi...
      - Scritto da: Anonimo
      ...c'abbiamo il digitale terrestre, pappappero !
      (anonimo)

      Marco Radossevichse non lo sai in gran bretagna da anni hanno SOLO il digitale terrestre...
      • TomSawyer scrive:
        Re: E noi...
        - Scritto da: Anonimo
        se non lo sai in gran bretagna da anni hanno SOLO
        il digitale terrestre...... da anni ...è come dire mettiamo la rete TACS per i telefonini in zambia....
        • Anonimo scrive:
          Re: E noi...

          è come dire mettiamo la rete TACS per i
          telefonini in zambia....
          Ce l'hanno e funziona pure bene, e adesso stanno anche facendo il digitale satellitare gratuito, per quella quota di popolazione che non può essere raggiunta dal digitale terrestre.140 canali tv, 80 radio e tutti i servizi interattivi, a £150 (il costo della box, non si paga altro). Altro che lo switch off nostrano al 2006................
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