Talebani: ufficiale il no ad internet

Arrivano le conferme sulla censura anti-internet del movimento estremista che governa buona parte dell'Afghanistan. Un'unica postazione di accesso è collocata nell'ufficio del Leader Supremo


Islamabad (Pakistan) – Solo una postazione nell’ufficio del capo dei Talebani può connettersi legalmente ad internet dall’Afghanistan. La conferma della censura totale che gli estremisti islamici applicano su internet è contenuta in un decreto che arriva direttamente dal 40enne Mullah Mohammad Omar, il boss della “milizia religiosa” che controlla quasi tutto il territorio afghano.

Stando a quanto riportato dai corrispondenti Reuters in Pakistan, il decreto è stato reso pubblico dalla radio talebana “Shariat”, che avrebbe spiegato come l’unico accesso consentito si trova nell’ufficio del “Leader Supremo” ed è gestito “unicamente da una persona di fiducia”.

Come già si era saputo , l’accesso ad internet sarà bandito anche per i pubblici uffici. Qualora delle divisioni della pubblica amministrazione avessero bisogno di informazioni da internet potranno chiederle all’ufficio del Leader dei talebani.

“L’ufficio delle comunicazioni – recita il decreto – ha ordine di trovare modi che garantiscano l’impossibilità dell’uso di internet. Il ministero per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio ha il dover di monitorare che ciò avvenga e di punire chi viola queste disposizioni”.

La decisione di Omar di “togliere internet” all’Afghanistan arriva a poche settimane dalle dichiarazioni del ministro degli esteri del regime, Maulvi Wakil Ahmad Muttawakil, secondo il quale la rete rappresenta un rischioso veicolo di oscenità, volgarità, messaggi anti-islamici e via dicendo. “Vogliamo creare – aveva detto il ministro – un sistema attraverso il quale controllare in Afghanistan tutto quello che è sbagliato, osceno, immorale e contro l’Islam”.

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