Tech Data Italia lancia due siti antipirati

L'azienda vara due siti di supporto alle attività della BSA contro la pirateria informatica nelle aziende italiane. Per fare cultura
L'azienda vara due siti di supporto alle attività della BSA contro la pirateria informatica nelle aziende italiane. Per fare cultura


San Giuliano Milanese – Con un comunicato stampa diramato ieri, Tech Data Italia ha ribadito il proprio impegno contro la pirateria informatica in Italia e il proprio supporto alle attività della Business Software Alliance (BSA), da tempo concentrata nella lotta alla duplicazione del software e all’uso dei programmi senza licenza.

La nuova iniziativa dell’azienda in questo quadro è la creazione di due siti di riferimento dedicati alla questione e alle imprese che intendono verificare di essere in regola, o valutare quanto può costare l’adozione di programmi in licenza multipla.

In particolare è stato attivato il sito Antipirateria , uno spazio web che presenta link alla BSA e la possibilità di scaricare GASP, il freeware che può essere utilizzato sui computer delle imprese, su piattaforma MAC e Windows, per verificare se i software che vi sono installati dispongono di una licenza d’uso regolare. Altre informazioni comprendono dettagli sulla normativa, certificazioni e via dicendo.

Per uno scopo parallelo è anche stato attivato il sito Multilicenze , pensato per offrire una panoramica sulla possibilità per le imprese di adottare su una pluralità di postazioni un medesimo programma, e dunque di acquistare una “multilicenza”. Il sito offre la libera consultazione della documentazione, delle informazioni, dei listini e della modulistica dei principali programmi di multilicenza.

L’idea, dunque, è quella di intessere un sistema informativo che da un lato consenta alle imprese di mettersi al riparo dalle pesanti sanzioni previste dalle nuove normative sul copyright e dall’altro incida sull’approccio comune verso la pirateria e l’uso illecito del software.

“Il tasso di pirateria informatico in Italia – afferma Michele Solazzo, Product Marketing Director Value Business di Tech Data – sfiora il 50%, ma andando nel dettaglio oltre 9 casi su 10 rientrano in una involontarietà del gesto, cioè nel non sapere di non essere in regola con quanto previsto dalla legge”.

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07 02 2002
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