Technorati misura l'autorevolezza dei blog

La nuova funzione del motore di ricerca dà modo di visualizzare risultati ed informazioni in base all'autorevolezza dei loro autori


Roma – La fiducia dei lettori è un bene prezioso, specialmente nel mondo dell’informazione. Technorati , punto di riferimento per la cosiddetta blogosfera globale , ha attivato una nuova funzione per categorizzare i risultati delle ricerche in base all’ autorevolezza degli autori.

Ma cos’è l’autorevolezza? Un concetto molto difficile da definire, specie in un mondo così eterogeneo e dinamico come quello dei blogger. In pratica, i blog vengono “filtrati” da Technorati a seconda del loro ranking , in un modo del tutto simile a quello utilizzato dai maggiori motori di ricerca mondiali.

Maggiore il numero di collegamenti verso un blog, attraverso segnalazioni o citazioni riportate su altri siti, maggiore diventa la sua consistenza informativa . Partendo da questo presupposto, Technorati spera di offrire un servizio più preciso e soprattutto con minori quantità di spam blog , o splog – diari telematici completamente inutili, progettati per attirare visite e visualizzare messaggi pubblicitari.

Malgrado questo sistema possa essere utile nell’indicizzazione di siti web a carattere generico e spesso commerciale, come avviene nel caso di Google , c’è da ricordare che sono molti i blog che soprattutto fanno informazione : e l’informazione, se vuole rimanere tale, non può essere trattata solamente come un prodotto da supermercato.

Ridurre l’autorevolezza e l’accuratezza delle informazioni ad una semplice indagine della popolarità può irrimediabilmente portare a situazioni aberranti: una notizia completamente falsa, ottenuta attraverso una ricerca su Technorati, potrebbe passare per autorevole soltanto perché proveniente da un blog molto citato.

E sono gli stessi blogger ad essersi interrogati sulla vera utilità dell’indicizzazione per autorevolezza: sulle pagine di Search Engine Journal , blog di riferimento per il settore dei motori di ricerca, l’autore espone i commenti di alcuni ” blogger autorevoli ” eletti da Technorati.

“Non so quanto possa servire”, suggerisce Scoble , mentre TechCrunch afferma che “il sistema soffre ancora di qualche bug, ma è senza dubbio un ottimo strumento per avere risultati più dettagliati ed indagare a fondo su argomenti generici”.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    La sicurezza rfid, virus worm exploit
    Dall'autore di bicocca.net arriva un documento italiano che illustra le vulnerabilita', come crearle e come difendersi!http://bicocca.net/web/index.php?name=UpDownload&req=getit&lid=93
  • Anonimo scrive:
    ah ah ah RFIBbug
    questa e' l'ennesima dimostrazione che per quanto si cerca di fare un sistema sicuro...la falla esiste semprevedi wepvedi sshvedi https....
    • Anonimo scrive:
      Re: ah ah ah RFIBbug
      - Scritto da: Anonimo
      questa e' l'ennesima dimostrazione che per quanto
      si cerca di fare un sistema sicuro...la falla
      esiste semprecerto, ma per casa tua preferiresti una porta di legno o una porta blindata ? io quest'ultima, anche se sono pienamente consapevole che un bravo scassinatore non troverebbe grandi problemi ad aprirla.
  • Anonimo scrive:
    2 Note
    1 - Criptografo, criptografica ecc. non li avevo mai sentiti2 - Sha1, come si capisce chiaramente seguendo il link, è un efficace metodo di hash vecchio di 10 anni, non un nuovo progetto di crittografia
    • jojob scrive:
      Re: 2 Note
      - Scritto da: Anonimo
      1 - Criptografo, criptografica ecc. non li avevo
      mai sentitiDerivano tutti dal greco crypto (nascondere) e graphein (scrivere). Se preferisci puoi continuare ad usare crittografo, crittografia ecc., a me viene piu' naturale usare il suffisso cript
      2 - Sha1, come si capisce chiaramente seguendo il
      link, è un efficace metodo di hash vecchio di 10
      anni, non un nuovo progetto di crittografia
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