Tecnologia, il meglio del 2008

Il Wall Street Journal assegna i suoi premi a quelle che considera le tecnologie più innovative in circolazione. Tra aghi perfora-ossa e pannelli solari economici, il grosso lo fanno comunque l'informatica e i microchip

Roma – Il contest Technology Innovation Awards del Wall Street Journal , pensato per concentrare i riflettori sulle innovazioni tecnologiche che stanno cambiando in concreto il mondo e la vita delle persone , arriva alla sua ottava edizione. Tante le invenzioni e le tecnologie presentate in rappresentanza del mondo IT, la salute, l’energia e tutti i settori particolarmente sensibili alle capacità di microchip e nanomateriali assortiti, ma solo tre sono stati i vincitori.

il primo premio Le 700 tecnologie partecipanti al contest sono state ridotte a 162 dallo staff del WSJ, e su queste hanno espresso la propria preferenza un gruppo di giudici ad altissima eccellenza, composto da CEO, CFO, presidenti di organizzazioni e società private coinvolte nelle applicazioni tecnologiche avanzate, che hanno scelto le innovazioni più… innovative ma soprattutto caratterizzate da un impatto misurabile , concreto nel settore di pertinenza.

Tra le centinaia di innovazioni meritevoli di menzione ha dunque vinto EZ-IO di Vidacare Corp. (nella foto qui sopra), un dispositivo capace di fornire un “accesso vascolare intraosseo” con cui iniettare fluidi organici vitali necessari alla risoluzione delle emergenze direttamente nel corpo poroso delle ossa adulte. Al secondo posto, conquistando per così dire la medaglia di argento, si piazza Audience , società specializzata nella produzione di microchip per la soppressione dei rumori di fondo. La medaglia di bronzo, infine, va al Lawrence Berkeley National Laboratory per aver dato il la a una tecnologia in grado di identificare migliaia di varianti di batteri pericolosi analizzando il DNA presente nell’aria, nell’acqua, nel sangue e nei tessuti.

Vidacare, la società che si è aggiudicata il primo posto, è stata fondata dal trentenne dottor Larry Miller, che dalla sua esperienza nei reparti di emergenza ha tratto l’idea di qualcosa che potesse essere di aiuto immediato nelle situazioni in cui il personale medico combatte con la morte del paziente , dove è necessario iniettare fluidi organici (come il sangue nel caso di pesanti emorragie) anche se le vene sono malridotte o sussistono altri problemi di natura fisiologica.

Le ossa, in questo senso, sono il veicolo ideale per la propagazione in tutto il corpo dei suddetti fluidi, e EZ-IO non fa altro che “sparare” un ago sufficientemente robusto da penetrare le ossa adulte , permettendo la somministrazione dei fluidi che entreranno poi in circolo da lì. Il dispositivo ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration statunitense, ed è attualmente impiegato da più della metà dei servizi di emergenza del paese, rivela orgogliosa Vidacare.

La tecnologia messa in vendita da Audience non sarà forse un salvavita, ma il secondo posto se lo merita tutto per riuscire ad affrontare e risolvere uno dei problemi principali della comunicazione cellulare, vale a dire la persistenza di disturbi e rumori di fondo, anche ad altissimo volume come può essere la sirena di un’ambulanza. Due microfoni e un chip di voice-processing lavorano di concerto per isolare la voce dell’utente , ovattando la comunicazione rispetto al resto dell’ambiente. Il sistema è attualmente impiegato in certi telefonini messi in vendita in Corea del Sud e Giappone.

il PhyloChip “Alla salute, e più specificamente all’ambiente, si rivolge ancora il terzo classificato, il microprocessore noto come PhyloChip messo a punto dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, capitanati da Gary Andersen. Il chip è in grado di trarre vantaggio dalle ultime novità in fatto di test a base genetica per aumentare enormemente la capacità di analisi e di controllo di aria, acqua e quant’altro da parte degli scienziati. Prima del PhyloChip era necessario far crescere i batteri in coltura per identificarli a dovere, un processo lungo e laborioso che, tra l’altro, non permetteva di individuare che l’1% delle specie presenti nella coltura.

L’analisi genetica del PhyloChip è al contrario in grado di riconoscere sino a 8.700 specie di microrganismi, e questo nel giro di poche ore . La tecnologia non viene attualmente commercializzata al pubblico, ma Affymetrix , la società che produce i chip, ne ha già venduti 2.500 a università e ricercatori interessati.

Con il suo premio annuale, il WSJ omaggia prodotti e tecnologie in grado di modificare in maniera concreta il mondo, la ricerca e la vita delle persone. E se i tre vincitori rappresentano o dovrebbero rappresentare gli ultimi traguardi raggiunti dallo sviluppo tecnologico, gli award delle restanti categorie promettono di far avanzare il settore di pertinenza e quindi il progresso tecnologico in generale nella stessa maniera.

Soluzioni, ad esempio, come quella sviluppata da Salesforce.com , che realizza un software di back-end per la gestione delle procedure finanziarie di un qualsiasi business che non richiede particolari capacità di programmazione. Oppure come quella di Nanocomp Technologies Inc., vincitrice della categoria “Materiali e altre tecnologie base” con il suo processo di produzione di “fogli” ai nanotubi di carbonio, grandi sino a un metro per due, che apre potenzialmente le porte allo sfruttamento fattivo e concreto delle incredibili capacità del nuovo materiale .

La lista completa dei vincitori delle varie categorie è disponibile nell’ articolo originale .

Alfonso Maruccia

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  • jobb scrive:
    copiavo pure io
    e vabbe i cinesi copiano tutti ha solo svolta la maggior attivita' nazionale copiare gli altri...ha copiato un poster...azz e 30 anni so troppi...sai quanti ergastoli devo sconta' per aver copiato le versione di greco.
    • jobb scrive:
      Re: copiavo pure io
      - Scritto da: jobb
      e vabbe i cinesi copiano tutti ha solo svolta la
      maggior attivita' nazionale copiare gli
      altri...ha copiato un poster...azz e 30 anni so
      troppi...sai quanti ergastoli devo sconta' per
      aver copiato le versioni di
      greco.
      • jobb scrive:
        Re: copiavo pure io
        - Scritto da: jobb
        - Scritto da: jobb

        e vabbe i cinesi copiano tutti ha solo svolto la

        maggior attivita' nazionale copiare gli

        altri...ha copiato un poster...azz e 30 anni so

        troppi...sai quanti ergastoli devo sconta' per

        aver copiato le versioni di

        greco.
  • Becero scrive:
    Lassismo cinese!
    Il buon vecchio, caro, efficace, colpo alla nuca con addebito alla famiglia della cartuccia, orgoglio e vanto della Giustizia (con la "G" maiuscola!) cinese, che fine ha fatto??? 8)(ghost)(troll3)(rotfl)
  • eheheh scrive:
    per una foto
    e quelli che hanno avvelenato il latte?mi sembra più grave avvelenare il latte che non falsificare una fotoma che schifo di antispam che avete
    • Zarbon scrive:
      Re: per una foto
      - Scritto da: eheheh
      e quelli che hanno avvelenato il latte?

      mi sembra più grave avvelenare il latte che non
      falsificare una
      foto

      ma che schifo di antispam che avetebene...quindi se c'è un serial killer in giro che ha ucciso 30 persone...finchè non lo si cattura non si arresta più nessuno per nessun reato..siiii anarchiaaaa !
      • eheheh scrive:
        Re: per una foto
        intendevo che bisogna essere più rigorosi verso chi avvelena od inquina che verso uno che falsifica una foto
  • Stefano scrive:
    Per la redazione
    Personalmente trovo poco seri gli organi d'informazione che sfruttano titoli sensazionalistici (e falsi) per "fare notizia".Mi sembra più un atteggiamento da riviste di gossip.
  • qualcuno scrive:
    Quasi come in Italia...
    Nel bel paese la vicenda avrebbe avuto lineamenti differenti:1 - l'autore della foto sarebbe diventato famoso per il raggiro tentato ai danni dello stato2 - sarebbe stato ospitato ed intervistato _a_pagamento_ da diverse testate e rotocalchi3 - avrebbe subito un procedimento penale fasullo senza mai la reale minaccia di passare una notte in galera o di sborsare piu' di quanto guadagnato con la truffaOra, tra questi fatti e l'italia, una via di mezzo no?
    • Bash scrive:
      Re: Quasi come in Italia...
      - Scritto da: qualcuno
      Nel bel paese la vicenda avrebbe avuto lineamenti
      differenti:
      1 - l'autore della foto sarebbe diventato famoso
      per il raggiro tentato ai danni dello
      stato
      2 - sarebbe stato ospitato ed intervistato
      _a_pagamento_ da diverse testate e
      rotocalchi
      3 - avrebbe subito un procedimento penale fasullo
      senza mai la reale minaccia di passare una notte
      in galera o di sborsare piu' di quanto guadagnato
      con la
      truffa
      Dimentichi la partecipazione alla prossima isola dei famosi.
      • Zarbon scrive:
        Re: Quasi come in Italia...
        - Scritto da: Bash
        - Scritto da: qualcuno

        Nel bel paese la vicenda avrebbe avuto
        lineamenti

        differenti:

        1 - l'autore della foto sarebbe diventato famoso

        per il raggiro tentato ai danni dello

        stato

        2 - sarebbe stato ospitato ed intervistato

        _a_pagamento_ da diverse testate e

        rotocalchi

        3 - avrebbe subito un procedimento penale
        fasullo

        senza mai la reale minaccia di passare una notte

        in galera o di sborsare piu' di quanto
        guadagnato

        con la

        truffa


        Dimentichi la partecipazione alla prossima isola
        dei
        famosi.Fantastica questa risposta :D
        • JJ OKO scrive:
          Re: Quasi come in Italia...
          ma piantatelaandateci voi in cina. se l'italia vi fa così schifo.
          • Zarbon scrive:
            Re: Quasi come in Italia...
            - Scritto da: JJ OKO
            ma piantatela
            andateci voi in cina. se l'italia vi fa così
            schifo.se tu guardi l'isola dei famosi, meriti tu di essere espatriato in cina :D
  • io lo so scrive:
    alla facciazza dell'agricoltura!!!!
    però, il cuntadén... ne sapeva eh?!!
  • unaDuraLezione scrive:
    Una dura lezione
    CDOIl corpo del messaggio è troppo corto!
  • Cronaca Vera scrive:
    Ma dove andremo a finire?
    Pare di leggere "cronaca vera" e non punto informatico!Ma che razza di titolo avere messo??Un po' come "ruba una corda, vent'anni di galera", peccato che alla corda fosse legato un bambino!Impariamo per cortesia a fare titolo adeguati e a non spararle grosse.Grazie,A.
    • Gengis Ghat scrive:
      Re: Ma dove andremo a finire?
      - Scritto da: Cronaca Vera
      Pare di leggere "cronaca vera" e non punto
      informatico!

      Ma che razza di titolo avere messo??

      Un po' come "ruba una corda, vent'anni di
      galera", peccato che alla corda fosse legato un
      bambino!

      Impariamo per cortesia a fare titolo adeguati e a
      non spararle
      grosse.

      Grazie,
      A.Condivido in pieno.I titoli sono il nervo più delicato del giornalismo a qualunque livello, e per questo andrebbero trattati con estrema attenzione.Basta vedere come coi titoli ci lavora (male) la stampa generalista. Che almeno Punto Informatico non si trasformi in una succursale di Repubblica e Corriere.
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