Telecom annuncia la moltiplicazione della fibra

Insieme a Marconi, l'operatore telefonico ha annunciato il link DWDM ad alta capacità su fibra DSF, che in pratica aumenta le capacità anche delle vecchie fibre. Ancora da chiarire le condizioni di accesso per gli operatori


Roma – In una nota diramata ieri, Telecom Italia e Marconi hanno annunciato il successo della sperimentazione di una tecnologia pensata per moltiplicare le potenzialità della fibra, un sistema che dovrebbe iniettare “nuova linfa vitale” anche in quelle infrastrutture di TLC finora considerate non sufficienti a supportare servizi ad alta capacità.

La tecnologia è la DWDM (Dense Wave Division Multiplexing) che viene applicata alla fibra dispersion-shifted (DSF) con l’effetto, spiegano le aziende, di quadruplicare il numero di lunghezze d’onda.

L’introduzione del sistema era iniziata tre mesi fa sul collegamento Firenze-Roma della rete di Telecom Italia e l’idea è di consentire sia all’operatore dominante che ai propri clienti di sfruttare in modo nuovo le infrastrutture già attive e dunque gli investimenti già effettuati. Questo in linea di principio potrebbe consentire ai player interessati di offrire nuovi servizi a prezzi relativamente contenuti.

“Gli operatori – ha spiegato Lorenzo Costagli, amministratore delegato di Marconi Communications S.p.A. – ora possono utilizzare la tecnologia fotonica a multi lunghezza d’onda DWDM su fibra installata anche 15 anni fa, e quindi non considerata idonea per la trasmissione ad altissima capacità”. “”La crescente richiesta di una più ampia capacità della nostra rete – ha continuato – ci ha spinto all’utilizzo della tecnologia DWDM. Abbiamo effettuato con successo test sulla soluzione a larga banda di Marconi PLT40, che prevede anche l’utilizzo della Banda L e dell’amplificazione basata sull’effetto Raman”.

Il sistema di Marconi è attualmente in grado di trasportare 40 canali a 10 Gbit/s su fibra DSF. Sviluppi già pianificati dall’azienda dovrebbero consentire di raddoppiare tale capacità fino a raggiungere gli 80 canali a 10 Gbit/s.

Resta ancora da chiarire, ad ogni modo, a quali effettive condizioni gli operatori clienti di Telecom Italia potranno accedere alla nuova tecnologia, quanto rapidamente potrà essere estesa anche alle fibre meno recenti e e dunque quale potrà essere l’effettivo impatto della novità sulle offerte all’utenza finale professionale e consumer.

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  • Anonimo scrive:
    Io ci sono caduto...
    Come ho scritto in risposta ad un altro articolo, Ho pagato (39 euro) per la "pre-registrazione" di un dominio .EU.Io sono abituato a comprare molto su Internet, soprattutto software e servizi (ho acquistato una decina di siti).Il sito tedesco che propone la pre-registrazione è estremamente chiaro... Non garantisce niente (perché non può!). Si limita a raccogliere delle richieste (e non le accoglie doppie, ho verificato) e (dicen che) al momento giusto le trasmetterà a chi di dovere... Garanzie? ZERO!Se spariscono con il bottino? La prossima volta starai più attento... Se ti va bene, fai un bel guadagno (rivendere i siti è ancora un'attività molto interessante).
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ci sono caduto...
      Io pure e con 2 Domini !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ci sono caduto...
      - Scritto da: Giuseppe Raimondi Si limita a raccogliere delle richieste (e non
      le accoglie doppie, ho verificato) e (dicen
      che) al momento giusto le trasmetterà a chi
      di dovere... Garanzie? ZERO!"Esatto garanzie zero, se io domani mi invento di fare lo stesso servizio dei tedeschi posso "preregistre" ad altri il tuo stesso dominio, poi al momento dell'attivazione (se va avanti così si parla del 2003) sarà l'ente competente a raccogliere tutte le richieste, e ....chi prima arriva...!. Fra l'altro non si sà ancora quale sarà l'ente, se pubblico o privato, e quali "regole" adotterrà.
      Se spariscono con il bottino? La prossima
      volta starai più attento... Se ti va bene,
      fai un bel guadagno (rivendere i siti è
      ancora un'attività molto interessante)."Sarà anche vero, ma un tale Grauso ci ha provato con risultati abbastanza deludenti, ora sono nuovamente "liberi" tantissimi domini che lui aveva comprato per rivenderli.....!"
  • Anonimo scrive:
    ...infatti parte lo spam per la pre-registraz....
    ..non ho fatto in tempo a leggere l'articolo che mi è arrivata la mail della eu.domain.biz/english che mi propone la preregistrazione....i nuovi wanna marchi europei ?ma vatti a fidare..!!
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