Telecom sopprime il 1780 e il 1781

Non va giù a molti utenti telefonici la decisione dell'incumbent di far morire un servizio innovativo da tanti ritenuto utile e funzionale. La parola a uno di coloro che hanno scritto a PI


Roma – Gentile redazione di Punto Informatico, vi seguo da moltissimo tempo e vi scrivo per segnalarvi quanto segue. Nel lontano 1997 aderivo ad un servizio proposto da Telecom Italia denominato “Numero Personale 1780” .

Tale servizio mi assegnava un numero di telefono in decade 1780 xxxxxx. Io attraverso il telefono ero in grado di programmare un numero di telefono a cui doveva essere trasferita la chiamata (ad es. un cellulare) ed eventualmente un altro numero nel caso in cui il primo non rispondesse, fosse occupato ecc. Il servizio non diceva IL NUMERO che stava chiamando, ma solo se la chiamata stava per essere inviata ad un cellulare o ad un numero di rete fissa. (Perchè veniva tariffata secondo la NORMALE tariffa cellulare o interurbana di TI).

Il servizio è molto utile, mi consente di dare reperibilità ai miei clienti con dei punti a favore:
1) non dovevo dare tutti i miei numeri di cellulare
2) ogni cliente poteva trovarmi in qualsiasi momento chiamando sempre lo stesso numero di telefono (chiamava in ufficio, chiamava il cellulare, chiamava dovunque mi trovassi)
3) se dovevo andare fuori Siracusa per qualche motivo, e volevo lasciare la reperibilità al mio collega-socio, non dovevo fisicamente dargli un qualche cellulare ma semplicemente avvertirlo che avrei girato le chiamate sul suo numero di cellulare. Il cliente avrebbe SEMPRE chiamato lo stesso numero.

Tale servizio è talmente utile in questo senso che due miei amici, titolari di una ditta di manutenzione ascensori, forniscono il loro numero personale ai clienti che hanno diritto al servizio di reperibilità 24h e festivi. Sono poi loro stessi a riprogrammare il numero da chiamare a seconda di quale dipendente nella settimana ha il turno di reperibilità.

Bene. Per caso, i primi giorni di ottobre sul newsgroup it.tlc.gestori.telecom passa un messaggio tratto da 187-news (indirizzo della pagina sul 187: http://tinyurl.com/re1k ) che annuncia che il 30 novembre Telecom chiuderà il servizio numero personale 1780 e che da quella data non saranno più raggiungibili le numerazioni 1780 (Numero Personale) e 1781 (Programmazione Numero Personale). Così, senza inviare a noi abbonati la raccomandata di rito, senza una spiegazione, senza un perchè.

Chiamiamo il 191, dubbiosi se si tratti di una qualche richiesta, magari, del ministero delle Comunicazioni ma l’unica laconica risposta che abbiamo, tutti quanti, è che “si tratta di una scelta dell’azienda”.

Insomma chiudono un servizio utile, funzionale e utilizzato da moltissimi operatori e professionisti così, senza un perchè e – sinora – senza offrire nessuna alternativa. E un sacco di professionisti come me saranno costretti a comprarsi un cellulare in più da passarsi di mano in mano e dovranno comunicare a mano a tutti i clienti che il numero di telefono è cambiato perchè Telecom non ci mette a disposizione neppure la possibilità di mettere un messaggino tipo “L’utente ha cambiato numero, il nuovo numero è XXX”.

Vedremo l’evolversi della situazione. Io personalmente cerchero’ di aprire una pagina web in cui raccogliere le proteste degli altri operatori ed utenti intestatari del numero personale per vedere se riusciamo a bloccare l’azione con una petizione oppure a trovare tutti quanti un’alternativa comune. E’ terribile questa notizia che ci si cala addosso come un’accetta dopo sei, sette anni di perfetta funzionalità con questo servizio.

Saluti,
Mirko Tuccitto

Gentile Mirko
la liberalizzazione del mercato delle TLC, più spesso teorica che pratica, offre a Telecom Italia l’opportunità di muoversi in modo diverso rispetto al passato, come dimostrano anche gli aumenti dei servizi di informazione varati nei giorni scorsi.
Accettata quindi l’ovvia possibilità per l’operatore di offrire quanto preferisce, è certamente sorprendente la soppressione del servizio, anziché la sua sostituzione con un servizio analogo che l’utente interessato potrebbe anche essere disposto a pagare di più.
A presto, Adele Chiodi

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  • Anonimo scrive:
    Pensavo peggio...
    Quando ho letto il titolo pensavo che qualche idiota avesse brevettato la pubblicita' testuale...;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pensavo peggio...
      Non sarebbe stato tanto idiota...- Scritto da: Anonimo
      Quando ho letto il titolo pensavo che
      qualche idiota avesse brevettato la
      pubblicita' testuale...

      ;-)
  • Anonimo scrive:
    e l'elenco telefonico?
    Se cerco il nome della mia azienda trovo anche altre 4 con nomi simili.Faccio causa?E le pagine gialle?Se cerco cocacola nella stessa categoria trovo anche pepsi e allora? Faccio causa?W gli avvocati :-)
  • Anonimo scrive:
    Quindi se io inserisco "windows" per...
    ... cercare per es. ditte di falegnameria di costruzione di infissi e finestre e così via, queste non potranno comparire come sponsor in quanto il marchio "windows" è un trademark?Cioè, quando il trademark coincide con una parola di uso comune, come si dovrà regolare gugol?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quindi se io inserisco "windows" per...
      - Scritto da: Anonimo
      ... cercare per es. ditte di falegnameria di
      costruzione di infissi e finestre e così
      via, queste non potranno comparire come
      sponsor in quanto il marchio "windows" è un
      trademark?
      Cioè, quando il trademark coincide con una
      parola di uso comune, come si dovrà regolare
      gugol?potrà fregarsene, ma tieni presente che windows, per me, rimane un marchio nullo, se non per il fatto che potrebbe essere dichiarato marchio celebre...in pratica bisogna guardare i singoli casi, comunque se non c'è malafede, cosa fondamentale, direi che l'installatore di finestre, e tanto più il produttore, a mio avviso possono usare il termine "windows", ma direi solo loro e chi fa lavori affini con il suddetto campo (il bello dei marchi forti rispetto a quelli deboli sta propro anche in fatti come questo: ai marchi forti difficilmente capitano questi problemi)
  • Anonimo scrive:
    tutti d'accordo
    mettere tutti d'accordo penso sia un'impresa impossibilea google la potenza ed i mezzi finanziari per difendersi non mancano, peccato per tutti quelli che non possono nemmeno permettersi il lusso di difendersi
    • Anonimo scrive:
      Re: tutti d'accordo
      - Scritto da: Anonimo
      mettere tutti d'accordo penso sia un'impresa
      impossibile
      a google la potenza ed i mezzi finanziari
      per difendersi non mancano, peccato per
      tutti quelli che non possono nemmeno
      permettersi il lusso di difendersiche tu abbia ragione o torto è poco importante se non hai nemmeno i soldi per pagarti uno straccio di avvocato
  • Anonimo scrive:
    Libero mercato solo quando conviene...
    Anche il mercato dei servizi e della pubblicità è libero? Pare proprio che tutti i mercati siano liberi ma solo finchè non si pestano i calli a nessuno... poi i mercati non sono più liberi.Infatti è vero si che il marchio è registrato, ma google in fondo ti fa molta pubblicità, se io voglio andare sul sito della cocacola ma non ho una lattina di cocacola in casa, e non so il sito, sono certo che il primo link su google sarà quello giusto. Provate a immaginare cosa succederebbe se google mettesse apposta in seconda pagina tutti i link ai trademark. La gente penserebbe che l'azienda non ha un sito, guardando la prima pagina! Perciò, perchè google non deve essere libero di mettere un link a "cocacola collectors" con merchandising ufficiale di cocacola, nella stessa pagina dei risultati della ricerca? Io a questo punto farei "google trademarks" a parte come pagina separata della ricerca, e poi quando nessuno ci clicca voglio vedere come fanno!
  • ACD scrive:
    Domanda
    "Cercare, per fare un esempio, Coca Cola su Google, in quest'ottica non dovrebbe portare a link sponsorizzati che non siano legittime inserzioni dei detentori del trademark, cioè la Coca-Cola Company."Se ho un negozio di bevande, devo in qualche modo pubblicizzare cio' che vendo... Come faccio allora a farmi conoscere se cio' che vendo non e' prodotto da me? Dall'articolo non riesco a capire se in un caso del genere il venditore di bevande potrebbe mettere tra le keyword la parola "Coca cola"....ACD
    • Ekleptical scrive:
      Re: Domanda

      Dall'articolo non riesco a capire se in un
      caso del genere il venditore di bevande
      potrebbe mettere tra le keyword la parola
      "Coca cola"....Perchè, secondo te la Coca Cola avrebbe qualche motivo logico per denunciare un rivenditore dei suoi prodotti???La violazione dei marchi e brevetti non è perseguita d'ufficio (correggetemi se sbaglio), credo non lo sia nemmeno in Francia. La denuncia deve sempre partire dal titolare del marchio.
    • Locke scrive:
      Re: Domanda
      - Scritto da: ACD

      Dall'articolo non riesco a capire se in un
      caso del genere il venditore di bevande
      potrebbe mettere tra le keyword la parola
      "Coca cola"....

      ACDCredo che in una tua pubblicità non potresti mettere "Azienda Rollofrollo SPA, partner ufficiale di (Microsoft Italia)"
  • Anonimo scrive:
    se qualcuno viene da me...
    ... e mi chiede dove può trovare della coca-cola, io non sono libero di dirgli: "guarda in quel negozio vendono la pepsi-cola"? (anche se mi faccio pagare per dargli questa informazione...)
    • Ekleptical scrive:
      Re: se qualcuno viene da me...

      "guarda in quel negozio vendono la
      pepsi-cola"? (anche se mi faccio pagare per
      dargli questa informazione...)Si tratta di pubblicità, non di "informazione". Non deve mica rimuovere i risultati delle ricerche, ma le pubblicità! E le pubblicità hanno vincoli e regole precise!Volete mettervi in testa che esistono delle leggi e vanno rispettate? Non è che che "siamo su Internet" e le leggi non valgono più!Leggendo questi forum in generale, si ha una pessima impressione dell'informatico. Se si dovesse giudcare solo da quello che si scrive su PI, ne verrebbe fuori una figura magari esperta nel suo campo, ma totalmente ignorante su qualsiasi ambito esterno, che sia economico, giuridico e chi più ne ha più ne metta!Mollate il libro su MySQL e fatevi un po' più di cultura a 360 gradi, va là!
      • Anonimo scrive:
        Re: se qualcuno viene da me...
        - Scritto da: Ekleptical

        "guarda in quel negozio vendono la

        pepsi-cola"? (anche se mi faccio pagare
        per

        dargli questa informazione...)

        Si tratta di pubblicità, non di
        "informazione". Non deve mica rimuovere i
        risultati delle ricerche, ma le pubblicità!
        E le pubblicità hanno vincoli e regole
        precise!

        Volete mettervi in testa che esistono delle
        leggi e vanno rispettate? Non è che cheMio caro leguleio.....di che leggi parli??? La pubblicità comparativa che hai citato in un altro messaggio non c'entra niente, il trademark riguarda chi mette un marchio di un altro sui suoi prodotti: che c' entra con questo caso?Vi volete mettere in testa che non è l' evoluzione tecnologica ( o sociale) a doversi adattare alle leggi esistenti, ma esattamente il contrario.(non sono registrato su PI, ma son ola stessa persona che hai scrittoil primo msg, mi chiamo Enzo)Ciao
      • Tetsuo scrive:
        Re: se qualcuno viene da me...

        Volete mettervi in testa che esistono delle
        leggi e vanno rispettate? Non è che che
        "siamo su Internet" e le leggi non valgono
        più!

        Leggendo questi forum in generale, si ha una
        pessima impressione dell'informatico. Se si
        dovesse giudcare solo da quello che si
        scrive su PI, ne verrebbe fuori una figura
        magari esperta nel suo campo, ma totalmente
        ignorante su qualsiasi ambito esterno, che
        sia economico, giuridico e chi più ne ha più
        ne metta!

        Mollate il libro su MySQL e fatevi un po'
        più di cultura a 360 gradi, va là!Forse hai ragione!!Molti informatici che postano su questi forum non possiedono una cultura a "360°".(ma chi la possiede? gli ultimi forse sono stati gli antichi cittadini greci delle polis? )Ma caro Ekleptical..... a te manca qualcosa di ancora piu' importante (scusa se ti do del tu).L'educazione porca miseria.....non puoi sempre sparare a zero su chi non la pensa come te o su chi non conosce un determinato argomento.....e non puoi generalizzare.......
        • Ekleptical scrive:
          Re: se qualcuno viene da me...

          L'educazione porca miseria.....
          non puoi sempre sparare a zero su chi non la
          pensa come te o su chi non conosce un
          determinato argomento.....
          e non puoi generalizzare.......Ho capito, ma che senso ha discutere su di un arogmento se non si ha idea del tema in discussione o quantomeno ci si sforza di comprenderlo?Diventa una discussione totalmente inutile, uno sfogo da bar stile "piove governo ladro", come infatti molti dei commenti alle notizie su PI finiscono per essere.
      • Locke scrive:
        Re: se qualcuno viene da me...
        - Scritto da: Ekleptical

        Mollate il libro su MySQL e fatevi un po'
        più di cultura a 360 gradi, va là!Un po' di cultura a 360°? Cioè io dovrei sapere tutto di tutto? Dovrei sapere che se faccio così e cosà allora accade colì e colà?Caro mio, una persona comune (la maggioranza degli abitanti del mondo direi) quando lavora ha delle conoscenze pertinenti al suo campo e al più un'infarinatura di altri campi che gli viene data dall'esperienza.Se trovo una persona che sviene per strada, so cosa devo fare grazie alle conoscenze di base di pronto soccorso, ma serve comunque l'intervento di qualcuno più esperto per aiutarlo a rinvenire, io peggiorerei la situazione.Stessa cosa per un qualunque dipendente, se usa un computer e questo gli crasha in continuazione, a meno che non abbia conoscenze specifiche deve rivolgersi ad un tecnico specializzato o rischia di fare altri danni.Detto questo, aspetto il giorno in cui ti si rompano in contemporanea il frigo, il rubinetto, il forno e la lavastoviglie. Grazie alle tue conoscenze a 360° riuscirai senz'altro a risolvere tutto in mezza giornata, no? Non vorrai mica chiamare un idraulico o un tecnico vero?Ciao trollone, auguri per la tua campagna anti file sharing
        • Ekleptical scrive:
          Re: se qualcuno viene da me...

          Un po' di cultura a 360°? Cioè io dovrei
          sapere tutto di tutto? Dovrei sapere che se
          faccio così e cosà allora accade colì e
          colà?No, ma sapere un po' di cose di tutto aiuta molto nel mondo moderno.Ho scritto "totalmente ignorante su qualsiasi ambito esterno", non che deve essere onniscente.In ogni caso non ne farei mai un vanto di conoscere solo il mio ambito professionale e poi avere vaghe idee sul resto.
      • Anonimo scrive:
        Re: se qualcuno viene da me...
        - Scritto da: Ekleptical

        "guarda in quel negozio vendono la

        pepsi-cola"? (anche se mi faccio pagare
        per

        dargli questa informazione...)

        Si tratta di pubblicità, non di
        "informazione". Non deve mica rimuovere i
        risultati delle ricerche, ma le pubblicità!
        E le pubblicità hanno vincoli e regole
        precise!

        Volete mettervi in testa che esistono delle
        leggi e vanno rispettate? Non è che che
        "siamo su Internet" e le leggi non valgono
        più!

        Leggendo questi forum in generale, si ha una
        pessima impressione dell'informatico. Se si
        dovesse giudcare solo da quello che si
        scrive su PI, ne verrebbe fuori una figura
        magari esperta nel suo campo, ma totalmente
        ignorante su qualsiasi ambito esterno, che
        sia economico, giuridico e chi più ne ha più
        ne metta!

        Mollate il libro su MySQL e fatevi un po'
        più di cultura a 360 gradi, va là!ok ma anche le leggi si devono aggiornare ... mica rimanere imbalsamate a vincoli e metodi del '900.
      • warrior666 scrive:
        Re: se qualcuno viene da me...
        Ekle io invece non capisco te, affronti sempre le questioni da bastian contrario a tutti i costi. Nell'articolo a me è sembrato di capire che alla tal società non garbasse che il link con il suo nome fosse affiancato da banner pubblicitari concorrenti. Questo non è contro la legge (e qui però faccio un passo indietro perchè non sono un giurista ed uso solo la mia testa e le mie informazioni), diciamo che mi può risultare sgradevole, potrei minacciarli al limite di tirarmi via dai loro indici (con quale risultato poi?) e di non pagarli più. Ma non posso vietare ad altri di farmi concorrenza neanche a livello pubblicitario (che cmq. è diverso da dare informazioni scorrette dei miei prodotti o del mio nome). Se per ipotesi davanti al negozio del computer discount metto un ragazzo che da via volantini che pubblicizzano il mio negozio evidenziando dei prezzi più bassi..per quanto sgradevole non credo sia vietato dalla legge anche se è ovvio che lo metto li davanti proprio perchè so che la gente che passa di lì può essere interessata anche ai miei prodotti.
        • Anonimo scrive:
          Re: se qualcuno viene da me...

          Se per ipotesi davanti al negozio del
          computer discount metto un ragazzo che da
          via volantini che pubblicizzano il mio
          negozio evidenziando dei prezzi più
          bassi..per quanto sgradevole non credo sia
          vietato dalla legge anche se è ovvio che lo
          metto li davanti proprio perchè so che la
          gente che passa di lì può essere interessata
          anche ai miei prodotti.se lo metti su suolo pubblico okay, peccato che un marchio validamente registrato e mantenuto in vita non sia suolo pubblico (il tuo ragazzo prova ad inviarlo all'interno del discount...
  • Anonimo scrive:
    francesi, siete sempre i migliori
    ancora una volta viene dimostrtato che la grandeur nasce dalla pura e semplice realtà.i parassiti hanno vita più dura in Francia, per fortuna almeno lì (ma la cosa si sta estendendo velocemente, per fortuna).chi compra un falso rischia la galera, è reato penale anche per l'acquirente, in francia.ergo, più che logico punire chi fa il parassita in rete e si fa trovare con il marchio creato e cresciuto con fatica da altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: francesi, siete sempre i migliori
      - Scritto da: Anonimo
      ancora una volta viene dimostrtato che la
      grandeur nasce dalla pura e semplice realtà.
      i parassiti hanno vita più dura in Francia,
      per fortuna almeno lì (ma la cosa si sta
      estendendo velocemente, per fortuna).
      chi compra un falso rischia la galera, è
      reato penale anche per l'acquirente, in
      francia.
      ergo, più che logico punire chi fa il
      parassita in rete e si fa trovare con il
      marchio creato e cresciuto con fatica da
      altri.Vedo che hai capito tutto della questione.....
      • Anonimo scrive:
        Re: francesi, siete sempre i migliori
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ancora una volta viene dimostrtato che la

        grandeur nasce dalla pura e semplice
        realtà.

        i parassiti hanno vita più dura in
        Francia,

        per fortuna almeno lì (ma la cosa si sta

        estendendo velocemente, per fortuna).

        chi compra un falso rischia la galera, è

        reato penale anche per l'acquirente, in

        francia.

        ergo, più che logico punire chi fa il

        parassita in rete e si fa trovare con il

        marchio creato e cresciuto con fatica da

        altri.

        Vedo che hai capito tutto della
        questione.....sinceramente dubito che tu ne abbia capito più di me. la mia era solo volontà di fare un parallelismo con un paese dove i diritti di privativa vengono tutelati maggiormente (per inciso, comunque, io con la proprietà intellettuale ci campo...)
    • Anonimo scrive:
      Re: francesi, siete sempre i migliori
      ok diciamo così se io ho registrato il marchio nike e qualcuno lo usa senza mia autorizzazione posso chiedergli i danni. Ma non vedo perchè dovrei chiederli a google (che tra l'altro mi mette a conoscenza di questa situazione) e fa un servizio per tutti. Insomma se fosse un cartellone stradale con una pubblicità che sfrutta un marchio famoso senza averne i diritti non credo che il giudice avrebbe punito chi possiede lo spazio pubblicitario ma piuttosto chi si è fatto pubblicità in modo sleale.
      • Anonimo scrive:
        Re: francesi, siete sempre i migliori
        - Scritto da: Anonimo
        ok diciamo così se io ho registrato il
        marchio nike e qualcuno lo usa senza mia
        autorizzazione posso chiedergli i danni. Ma
        non vedo perchè dovrei chiederli a google
        (che tra l'altro mi mette a conoscenza di
        questa situazione) e fa un servizio per
        tutti. Insomma se fosse un cartellone
        stradale con una pubblicità che sfrutta un
        marchio famoso senza averne i diritti non
        credo che il giudice avrebbe punito chi
        possiede lo spazio pubblicitario ma
        piuttosto chi si è fatto pubblicità in modo
        sleale.nessuno, mi par di capire, ha chiesto danni a google: un giudice ha semplicemente ordinato che un determinato tipo di sfruttamento non sia possibile e ha intimato di rimuovere alcuni link. nessun risarcimento danni. se un giudice ordina di toglierti la patente, chi te l'ha rilasciata te la toglie su ordine del giudice. nulla di più, mi par di aver capito.
  • Anonimo scrive:
    condanna
    Una condanna è dietro l'angolo per chiunque, anche se pubblicate semplicemente una vostra foto in un sito qualunque. Vostra madre potrebbe denunciarvi per averla pubblicata senza la sua autorizzazione vantandone i diritti d'autore.
  • Anonimo scrive:
    Batosta terribile, Google chiuderà!!!
    Con una sanzione del genere sarà difficile continuare! Vi rendete conto? Solo 30 giorni di tempo per togliere i trademark da Adwords !!! Che batosta, non credo che Google sopravviverà a questa terribile sventura !!!Questo si che è uno scoop, PI che annuncia la fine di Google !!!
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Batosta terribile, Google chiuderà!!!
      Mah, chiudere mi sembra esagerato, cmq anche se dovesse chiudere credo che la chiusura si limiterebbe a google.fr.Non ho ben capito ma credo che il problema sia che google deve controllare che ogni inserzionista non utilizzi un TM di una altra azienda, giusto? beh mi sembra impraticabile! come si fa a controllare 50 inserzionisti al giorno se hanno violato un TM? dovrebbero far firmare un documento agli inserzionisti in cui tutte le responsabilità vengono scaricate su di loro e non su google che imlo non può andar dietro tutti i TM che ogni inserzionista viola...Consigli e critiche costruttive sempre ben accette
      • Anonimo scrive:
        Re: Batosta terribile, Google chiuderà!!!
        Ma tu seriamente credi che possa chiudere per una cazzata del genere ?????????????????????????????????????????????????????
      • Anonimo scrive:
        Re: Batosta terribile, Google chiuderà!!!
        la tua si che è un'obiezione molto sensata, in effetti è proprio quello che mi aspetterei se dovessi mettere un'inserzione accollarmi determinate responsabilità. Il problema è che è più facile perseguire google(che tra l'altro ha sicuramente un buon portafoglio) e far si che sia lei ad effettuare il controllo anziche dover controllare e perseguire n utenti che hanno infranto qualche regola o legge. Vedi un pò la stroia di Napster (morto in poco tempo) e del p2p che nonstante le minacce giornaliere della riaa continua a resistere.Quello che mi chiedo è se i giudici che emettono queste sentenze sono in grado di decidere su questioni tecniche che magari non riescono ben ad afferrare..
        • AndreaMilano scrive:
          Re: Batosta terribile, Google chiuderà!!
          Infatti anche io mi chiedo la stessa cosa. Non voglio insinuare nulla ma credo che attualmente, e parlo a lievello planetario, la percentuale di giudici realmente preparati su argomenti riguardanti l'IT rappresentino veramente un'esigua realtà. Il resto vaga in una sorta di ignoranza (senza offese) basata su dogmi e crismi dettati da qche articolo di giornale scritto magari da qche mediocre giornalista. Imlo credo si debba istituire una sorta di esame per le conoscenze base dell'IT. Non voglio dire che debbano essere tutti degli Andrea Monti ma qcuno che magari sappia di cosa sta parlando e si renda conto di che vuol dire controllare se un inserzionista viola o meno un Tm (tra migliaia a settimana) mi sembra il minimo.Per l'altro anonimo, ma ti sembra che veramente possano chiudere? :) naaa nn credo proprio anche perche' a quanto ne so la cifra che dovrebbero sborsare è si una bella somma ma comunque non da provocare un tracollo (anche se della sola sezione .fr )Come al solito critiche costruttive e commenti sono ben accetti- Scritto da: Anonimo
          la tua si che è un'obiezione molto sensata,:CUT:
          Quello che mi chiedo è se i giudici che
          emettono queste sentenze sono in grado di
          decidere su questioni tecniche che magari
          non riescono ben ad afferrare..
  • Anonimo scrive:
    Cosa farei se fossi direttore di google
    Per due giorni oscurerei dalle ricerche tutti i siti dei trademark... poi voglio vedere se osano protestare ancora su come un servizio privato si gestisce.
    • ElfQrin scrive:
      Re: Cosa farei se fossi direttore di goo
      Questa è una strategia degna di Microsoft!!!:-)(vedi Sun contro Microsoft per Java)
  • Cavallo GolOso scrive:
    Fossi rivenditore mi incazzerei.
    Nel caso di una ditta come quella non so, ma nell'esempio citato di Coca-Cola o di altri prodotti del genere, non credo proprio che potrebbe funzionare la politica del rompi-pallismo del trademark ... se io, rivenditore, mi vedo togliere la pubblicità su Google per colpa di uno del quale vendo i prodotti, non mi incazzo mica con Google, mi incazzo con loro!Mi aspetto che non succeda.
  • Locke scrive:
    Francesi...
    Non solo si divertono a rompere le scatole nel gioco online, bensì fanno anche la figura degli snob con la puzzina sotto il nasino perchè cercando "una sequenza di caratteri che equivale al nome della propria azienda" si arriva sul sito della concorrenza. ORRORE!!!! -_-
    • Anonimo scrive:
      Re: Francesi...
      - Scritto da: Locke
      Non solo si divertono a rompere le scatole
      nel gioco online, bensì fanno anche la
      figura degli snob con la puzzina sotto il
      nasino perchè cercando "una sequenza di
      caratteri che equivale al nome della propria
      azienda" si arriva sul sito della
      concorrenza. ORRORE!!!! -_-Francesi o Bergamaschi l'orrore è che siano i tribunali di volta in volta a dover decidere ed i giudici non possono esonerarsi se vengono interpellati.
  • shevathas scrive:
    Vietata la pubblicità su Google...
    se cercassi "cocacola, pepsicola" che pubblicità potrebbero apparire ? :-|
  • Anonimo scrive:
    Mi sembra lo stesso discorso di "Armani"
    i tribunali in questione purtroppo agiscono in base alle leggi sui marchi che sono dei rispettivi proprietari.Infatti i contrattati stipulati tra privati ,non hanno valore se questi violano i diritti sulla legge sui marchi.Come diceva qualcuno da un certo punto di vista c'e' una lacuna nella legge sulla registrazione ed uso dei marchi applicato ad Internet.Ciaooo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra lo stesso discorso di "Armani"
      - Scritto da: Anonimo
      i tribunali in questione purtroppo agiscono
      in base alle leggi sui marchi che sono dei
      rispettivi proprietari.
      Infatti i contrattati stipulati tra privati
      ,non hanno valore se questi violano i
      diritti sulla legge sui marchi.
      Come diceva qualcuno da un certo punto di
      vista c'e' una lacuna nella legge sulla
      registrazione ed uso dei marchi applicato ad
      Internet.

      Ciaooo.Sembra lo stesso discorso non solo di "Armani" ma anche di migliaia e migliaia di altri casi che stanno riempiendo i tribunali italiani nel più assoluto silenzio. Nessuno ha un vero interesse che le cose vengano sistemate, meglio procedere a braccio e lasciare decidere di volta in volta al primo giudice di turno. Chiarire le cose semplificherebbe troppo la situazione e poi nessuno parlerebbe più di Internet.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra lo stesso discorso di "Armani"
      Sembra, ma invece questo è ancora più assurdo. Ma non poniamo limiti, i prossimi casi saranno sempre migliori.
      • vb scrive:
        Basta lamentele
        A me sembra meno assurdo questo di quello di Armani: là si trattava di un signor Armani non famoso che usava il sito per una attività commerciale non in concorrenza con quella famosa, mentre qui si tratta di possibile concorrenza sleale da parte di aziende che usano un marchio altrui per portare clienti ai propri servizi invece che a quelli del possessore del marchio. Il punto però (non è chiaro) è se si tratti solo di pubblicità non ingannevole ma emessa in contemporanea alla ricerca per il marchio, oppure se il marchio era effettivamente utilizzato nelle pubblicità dei concorrenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta lamentele
          - Scritto da: vb
          A me sembra meno assurdo questo di quello di
          Armani: là si trattava di un signor Armani
          non famoso che usava il sito per una
          attività commerciale non in concorrenza con
          quella famosa, mentre qui si tratta di
          possibile concorrenza sleale da parte di
          aziende che usano un marchio altrui per
          portare clienti ai propri servizi invece che
          a quelli del possessore del marchio. Il
          punto però (non è chiaro) è se si tratti
          solo di pubblicità non ingannevole ma emessa
          in contemporanea alla ricerca per il
          marchio, oppure se il marchio era
          effettivamente utilizzato nelle pubblicità
          dei concorrenti.In entrambi i casi si beneficiava di pubblicita' dovuta ad un marchio registrato.Sul caso Armani non capisco pero' a che titolo hanno attribuito il marchio Armani.Non conosco bene la legge sui marchi,ma credo che il marchio stesso Armani non possa essere registrato.Parlandone con un collega al massimo poteva registrare Giorgio Armani spa. srl ..ecc.. o cmq un nome non troppo comune es: Finestra ,porta ..poi vabbe ci vorrebbe un'esperto per capire a che titolo hanno potuto registrare il marchio "Armani" se si puo' e come si puo'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Basta lamentele
            Per me è una puttanata quella di vietare la registrazione di un nome famoso, le ditte importanti pagavano il proprietario e quelle meno famose usavano nomi di ripiego. Secondo mè era abbastanza democratico, lo poteva fare la grossa società e il piccolo privato. Ma questo è un'altro discorso, adesso vogliono vietare ad un motore di ricerca di dare informazioni che non siano quelle che vogliono loro.. Perchè se volessi vedere quanti siti parlano più o meno direttamente della cocacola non potrei più, vedrei un solo misero link ufficiale..Sfruttare una situazione favorevole come ad esempio il fatto che nike.com non sia ancora registrato non dovrebbe essere illegale, e il rischio che si prende acquistando un nome per poi rivenderlo al suo detentore (ovviamente moltiplicato per migliaia di nomi) non è piccolo. Pratica discutibile ma se il proprietario del marchio se ne sbatte del dominio perfettino chi possiede il nome rimane con le pive nel sacco e a lungo andare la maggiorparte dei nomi (almeno quelli meno famosi) tornerebbe libera. E' il caso in cui due utenti anonimi vogliono registrare il loro account di posta utilizzando lo stesso nome, o arrivi primo o cambi leggermente il nome o l'host che fornisce il servizio.. Nel caso di google le aziende interessate avrebbero potuto parlare con google e con le altre aziende per trovare una situazione più idonea e democratica, invece hanno imposto un diritto che non esiste.Sarebbe come chiedere un risarcimento al propietario dell'appartamento di fianco al tuo perchè affitta la casa a gente che non sopporti.......
  • Anonimo scrive:
    Basta tecnologia nei tribunali !!
    Che poi alla fine in tribunale, la tecnologia, ce la portano molto raramente.Pero' rompono le palle con minacce e terrorismi vari (questa notizia ne e' un esempio).Spero che rimangano perplessi anche loro.Perplesso.
  • Anonimo scrive:
    Link 'testuali' ?
    Mi chiedevo perche' l'autore dell'articolo ponesse tanta enfasi sul fatto che i link siano 'testuali', e alla fine non ho trovato una spiegazione plausibile.Forse che se il link e' grafico deve essere per forza pubblicita', mentre se e' testuale non lo deve essere ? Ma lo sanno che e' possibile riprodurre identicamente un link testuale con un link grafico.Non capisco.Ciaux
    • Enorme scrive:
      Re: Link 'testuali' ?

      Forse che se il link e' grafico deve essere
      per forza pubblicita', mentre se e' testuale
      non lo deve essere ? Vai su Google lo capisci da solo ;)
  • Anonimo scrive:
    Se non gli piace Google, non lo usino.
    Invece al solito ricorrono a polizia e magistratura per risolvere i problemi tecnologici (fino a che la tecnologia non gli si rivoltera' contro).Ognuno e' (o dovrebbe essere) libero di scrivere sul proprio sito quello che vuole, organizzarlo come vuole, senza vincoli (peraltro irrealizzabili).E poi questo dovrebbe valere per tutti i tipi di ricerche, anche il Search di Punto Informatico, o il Seach del Corriere della Sera.E' gia' tanto che ce li da i risultati, mo vogliamo metterci a disquisire sulla qualita'........che non lo usino e che non rompano le palle con i soliti metodi fascisti. Ci sono migliaia di motori di ricerca su internet.Se Google, pur sponsorizzando i link, rimane il piu' visitato, che colpa ne ha ?E' ultente che sceglie.Perplesso.
    • Anonimo scrive:
      Perfettamente d'accordo
      Google è un motore di ricerca, e come tale un intermediario.Se non gli va bene la sponsorizzazione che ha fatto la ditta xy, devono fare causa a loro.Altrimenti, dovrebbero cercare tutti i siti del mondo che contengono le parole in oggetti e farle rimuovere... Inoltre come può Google, conoscere tutte le parole registrate in ogni paese del mondo?Max.
  • Anonimo scrive:
    Avvocati, Giudici e Politici
    Avvocati, Giudici e Politici: il trio ideale per uccidere la tecnologia
    • Anonimo scrive:
      colpa di google, come per i promo-dialer
      Frasi fatte a parte, in questo specifico caso per una volta un attacco a Google (purtroppo) è fondato. Non si vede perchè cercando CocaCola debba comparire qualcosa che nulla ha a che fare con essa. Essere su internet non autorizza la gente a fare pubblicità selvaggia, "perchè siamo online". Peraltro con lo stesso criterio Google sta dando spazio a centinaia e centinaia di webmaster che usano i dialer. Cerca qualcosa come "Internet Explorer" oppure "adobe photoshop". Cosa compare? Promo di siti dialer? Ah beh, bella roba. Fossi Adobe farei causa immediatamente a Google.
      • Anonimo scrive:
        Re: colpa di google, come per i promo-di
        Non lo so....In fondo mica sta scritto da nessuna parte che la pubblicità deve essere pertinente?Se su un articolo ad esempio di un giornale online che parla della coca cola in alto c'è un banner di dialer o qualsiasi altra cosa, fanno causa al giornale?La pubblicità è staccata dai risultati di ricerca, c'è scritto chiaramente che sono link pubblicitari, e molto spesso commercializzano proprio prodotti concorrenti rispetto a quelli cercati, e non ci vedo nulla di male, anzi
        • Ekleptical scrive:
          Re: colpa di google, come per i promo-di

          La pubblicità è staccata dai risultati di
          ricerca, c'è scritto chiaramente che sono
          link pubblicitari, e molto spesso
          commercializzano proprio prodotti
          concorrenti rispetto a quelli cercati, e non
          ci vedo nulla di male, anziNella legislazione Europea (mi pare sia estesa a tutta la UE) non è ammessa la pubblicità comparativa "a ufo", ma solo se si fa con determinati presupporti di correttezza del messaggio. In altri termini può fare pubblicità comparativa Tele2, perchè mette chiaramente dei dati controllabili e verificabili sul vantaggio della sua offerta rispetto ai concorrenti. Ma non si può fare uno spot "La Coca Cola fa schifo, bevete Pepsi".I brevi banner di Google non esprimono certo dati controllabili e oggettivi sui prodotti. Ergo, sono illegali da questa parte dell'oceano (in USA sono più anarchici).Peraltro così facendo si apporfitta della notorieà del marchio altrui e indirettamente delle sue spese di marketing. E' concorrenza sleale.Se un'azienda italiana facesse causa, finirebbe esattamente come in Francia.Diverso il caso se, ad esempio, cercando Mc Donald's, mi venissero banner di Cure dimagranti.
          • Anonimo scrive:
            Re: colpa di google, come per i promo-di
            - Scritto da: Ekleptical

            La pubblicità è staccata dai risultati di

            ricerca, c'è scritto chiaramente che sono

            link pubblicitari, e molto spesso

            commercializzano proprio prodotti

            concorrenti rispetto a quelli cercati, e
            non

            ci vedo nulla di male, anzi

            Nella legislazione Europea (mi pare sia
            estesa a tutta la UE) non è ammessa la
            pubblicità comparativa "a ufo", ma solo se
            si fa con determinati presupporti di
            correttezza del messaggio. In altri termini
            può fare pubblicità comparativa Tele2,
            perchè mette chiaramente dei dati
            controllabili e verificabili sul vantaggio
            della sua offerta rispetto ai concorrenti.
            Ma non si può fare uno spot "La Coca Cola fa
            schifo, bevete Pepsi".Si ma nei link non è che si lancia nessun messaggio, non ci sono dati da comparare... Cioè non credo che ci siano messaggi come quello appunto "La Coca Cola fa schifo, bevete Pepsi"... e se ci fossero che facessero causa all'insersionista.
            I brevi banner di Google non esprimono certo
            dati controllabili e oggettivi sui prodotti.
            Ergo, sono illegali da questa parte
            dell'oceano (in USA sono più anarchici).

            Peraltro così facendo si apporfitta della
            notorieà del marchio altrui e indirettamente
            delle sue spese di marketing. E' concorrenza
            sleale.
            A questo non avevo pensato, in effetti un insersionista sfrutta quel marchio per farsi pubblicità.Però la cosa non mi convince molto.In ogni caso accade continuamente, e direi che è molto comodo....Cioè cerco un particolare programma, che ne so diciamo "pipeboost" e sui link bubblicitari compaiono tutti i suoi concorrenti... Non mi pare ci siano cause a riguardo...La pubblicità sleale penso sia se l'insersionista inserisce del testo ingannevole, tipo: "non usare pipeboost che fa schifo usa il mio" ecc....
      • Anonimo scrive:
        Re: colpa di google, come per i promo-dialer

        Fossi Adobe farei causa immediatamente a Google.piuttosto che a Google, all'eventualeinserzionista particolarmente scorretto...
      • Locke scrive:
        Re: colpa di google, come per i promo-dialer
        - Scritto da: Anonimo

        Cerca qualcosa come "Internet Explorer" oppure
        "adobe photoshop". Cosa compare? Promo di siti
        dialer? Ah beh, bella roba. Fossi Adobe
        farei causa immediatamente a Google.Ma le pubblicità sono slegate ai risultati effettivi della ricerca. Guarda nel posto giusto, a sinistra dello schermo. Il primo risultato è quello che interessa. Ed è corretto.
        • Anonimo scrive:
          insomma
          Eh insomma: io cerco "Adobe photoshop" e lo sponsor sfrutta il nome per attirarmi sul suo sito (dove tra l'altro non vendono Adobe ne originale ne copiato, i dialer offrono altra roba). Se fossi Adobe tu non ti incazzeresti? Google permette spot di dialer selvaggi. Già solo dire "software gratis" associato ad Adobe è assurdo. Tra l'altro lo spot si adegua alla ricerca.Se cerchi "adobe photoshop" ecco il risultato del primo spotDownload Photoshop 7Get now the last version of thispopular software. Dialer. Affiliatewww.MegaDownloads.infoIo dico che sarebbero da denunciare sia l'inserzionista sia Google.
    • Anonimo scrive:
      Non per niente sono francesi
      non fanno che passare leggi senza pensare alle conseguenze.. per esempio hanno regolato la settimana lavorativa a 35h pensando che ciò avrebbe creato nuovi posti di lavoro. Oppure le leggi che rendono impossibile licenziare un dipendente -- credevano che anche ciò avrebbe ridotto la disoccupazione. Soltanto non hanno capito che parte del rischio di assumere un dipendente e che è incompetente/inefficiente, hanno ingrandito a dismisura questo rischio, e le società erano riluttanti ad assumere!Praticamente, finche' i francesi smetteranno di regolamentare cose che non capiscono, la loro disoccupazione non scenderà mai sotto le 2 cifre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvocati, Giudici e Politici
      Io ci aggiungerei anche il BUSINESS (inteso alla M$ e $CO) modello 'Leone e Gazzella'Ciao- Scritto da: Anonimo
      Avvocati, Giudici e Politici: il trio ideale
      per uccidere la tecnologia
    • Anonimo scrive:
      Re: Avvocati, Giudici e Politici
      - Scritto da: Anonimo
      Avvocati, Giudici e Politici: il trio ideale
      per uccidere la tecnologiaIn questo periodo di crisi nel lavoro almeno per loro il lavoro aumenta. Internet ha aperto nuove frontiere soprattutto a loro.
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