Telecom vuole tutti a 4 Mbps

Alice 4 Mega da giugno è diventata la sola Adsl flat di Telecom ed è stata scontata di 3 euro al mese. Upgrade gratuito per gli utenti Alice mega


Roma – Alice ADSL Mega è morta, divorata da Alice 4 Mega, che è diventata da giugno la sola ADSL flat venduta da Telecom agli utenti residenziali. Due le conseguenze. Per i nuovi e i vecchi abbonati ad Alice 4 Mega il canone scende da 39,95 a 36,95 euro al mese, che era quello di Alice Mega. Gli utenti di Alice Mega avranno invece un upgrade gratuito a 4 Mbps.

Quando sarà ultimato l’upgrade? “Nei prossimi mesi”, si legge sul sito di Telecom Italia e al momento non è possibile conoscere una data più precisa. Del resto, si sa come vanno queste cose: per il precedente upgrade (da 640 a 1.280 Kbps) Telecom aveva comunicato, a gennaio, una data di ultimazione lavori (il 15 marzo), ma non l’ha rispettata. Adesso mette in partenza le mani avanti ed evita di sbilanciarsi con promesse che già sa difficili da mantenere, vista la complessità di operazioni richieste per un upgrade di centinaia di migliaia di linee ADSL.

Ci saranno del resto casi equivoci che renderanno poco definito il passaggio della massa degli utenti verso i 4 Mbps. Se il doppino telefonico non li supporta, infatti, la portante si attesterà in automatico a una velocità inferiore (a 3, a 2, a 1 Mbps, a 800 Kbps… a seconda). Sul computer dell’utente risulterà quest’ultima. L’upgrade, per una minoranza di utenti, avrà confini incerti.

In ogni caso, è un momento di svolta per Telecom Italia: portare il pubblico a 4 Mbps significa creare una base di clienti per Rosso Alice e la Tv su ADSL. Un business su cui ha deciso di investire moltissimo. Sono finiti i tempi, invece, in cui puntava soprattutto sull’ADSL a consumo. È una formula che ha svolto un ruolo utile finché era necessario traghettare una massa di utenti nel mondo dell’ADSL. Adesso, fase due: a tutta forza verso la flat e il business dei contenuti.

Anche lo sforzo promozionale si sposta verso i piani con canone che include tutto il traffico. Sul sito di Alice, gli utenti a consumo sono incoraggiati a passare alla flat. “Resteranno sempre utenti con formule a consumo, ma il futuro è nella flat e nei contenuti ADSL”, conferma Andrea Giovenali, presidente di Nextplora , osservatorio di ricerca che ha pubblicato a maggio una ricerca sull’ADSL italiana. La simpatia che ormai Telecom sta maturando per la formula flat è provata anche dal fatto che gli utenti a consumo da un anno non hanno goduto di nessun upgrade e continuano a navigare a 640 Kbps.

E gli altri operatori che faranno? Questo upgrade a 4 Mbps non vale in automatico anche per loro (a differenza dei precedenti upgrade, da 256 a 640 Kbps e da 640 Kbps a 1.280 Kbps). Tiscali però, primo tra gli operatori italiani, ha già fiutato l’aria che tira. In questi giorni sta facendo l’upgrade delle flat da 1 a 4 Mbps, a parità di canone (29,95 euro al mese). L’ha annunciato a maggio, prima ancora quindi che Telecom svelasse le proprie mosse.

Alessandro Longo

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  • Anonimo scrive:
    il che equivale a dire..
    che qui in italia ci vorranno centinaia d'anni :$
  • Anonimo scrive:
    dubbio
    "allo stato attuale, i segreti delle telecomunicazioni fotoniche rimangono ben nascosti in cassaforti sorvegliate a vista dai servizi segreti americani e britannici."Una delle basi di un buon sistema di crittografia è che il sistema deve essere ben noto a tutti, l'unica cosa che deve essere segrata sono le chiavi. Tutto ciò non mi sembra molto "sicuro", non vorrei che quando il sistema arriverà ad un pubblico più vasto qualche ragazzino si accorga che per leggere i messaggi di posta di chiunque basta tener premuto il tasto "shift" metre ci si connette in rete.
    • francescor82 scrive:
      Re: dubbio

      Una delle basi di un buon sistema di crittografia
      è che il sistema deve essere ben noto a tutti,
      l'unica cosa che deve essere segrata sono le
      chiavi. Tutto ciò non mi sembra molto "sicuro",
      non vorrei che quando il sistema arriverà ad un
      pubblico più vasto qualche ragazzino si accorga
      che per leggere i messaggi di posta di chiunque
      basta tener premuto il tasto "shift" metre ci si
      connette in rete.Mmm, io (da non-esperto in materia) la vedo diversamente. Un algoritmo è buono se, anche quando è noto ma non sono note le chiavi, rimane comunque sicuro; ma se all'inizio si nasconde l'algoritmo, pur avendolo progettato in modo che quando diventa pubblico rimane comunque resistente, secondo me si aggiunge ulteriore sicurezza.La segretezza comporta comunque un test delle implementazioni molto meno vasto di un algoritmo pubblico.
      • Anonimo scrive:
        Re: dubbio
        Security by oscurity ha dimostrato la sua inefficenza più volte ma in questo caso stiamo parlando del DARPA.Quindo credo che il tutto sarà sicuro ma temo la presenza di backdoor Pro USA :'(
        • Anonimo scrive:
          Parlate a vanvera
          Il principio della crittografia quantistica sta in un fatto fisico (principio di indeterminazione di Heisemberg), per cui se un ascoltatore intermedio ascolta un messaggio egli non può non rovinare la trasmissione. I due soggetti originari si accorgerebbero dell'intromissione.Questo fatto non è una questione algoritmica o di segretezza, ma un fatto fisico aggirabile solo cambiando le leggi della natura.Tutti i conseguenti protocolli di cifratura sono arcinoti e fondano la loro inattaccabilità solamente sfruttando questo benedetto principio di indeterminazione.Prima informarsi, poi dire la propria opinione, grazie.
          • Fiamel scrive:
            Re: Parlate a vanvera
            - Scritto da: Anonimo
            Il principio della crittografia quantistica sta
            in un fatto fisico (principio di indeterminazione
            di Heisemberg), per cui se un ascoltatore
            intermedio ascolta un messaggio egli non può non
            rovinare la trasmissione. I due soggetti
            originari si accorgerebbero dell'intromissione.
            Non basta riinviare immediatamente il segnale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Parlate a vanvera
            che stronzata, i dati in questo modo dovrebbero viaggiare solamente via nodi posti a meno di 40km, perchè ciò esclude l'utilizzo di ripetitori
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