Telefonia fissa, Italia ancora indietro

L'OCSE non risparmia il nostro paese nelle sue classifiche sulla qualità dei servizi telefonici. In Italia ci vogliono troppi giorni per attivare una linea e i guasti sono ancora troppi. Ce la vediamo con Polonia e Turchia


Roma – In Italia ci vogliono molti giorni, troppi, per farsi attivare una linea telefonica e, una volta attivata, sono ancora elevate le possibilità di inciampare in qualche guasto infrastrutturale. Per questo, nelle classifiche sulla qualità dei servizi di telefonia nel mondo, l’OCSE ha piazzato l’Italia tra i paesi meno preparati tra quelli più sviluppati.

La “mappa” della telefonia nel mondo sviluppata dall’OCSE è essenziale non solo per comprendere il livello qualitativo dei servizi di telefonia fissa e dei backbone italiani ma anche per verificare “sul campo” lo stato spesso di arretratezza di alcuni dei paesi meno ricchi. L’arretratezza di queste infrastrutture è oggi uno dei maggiori ostacoli alla diffusione dell’accesso ad Internet ed è un componente essenziale di quello che viene definito “digital divide”, cioè il divario nella disponibilità delle nuove tecnologie tra i paesi del mondo.

Nel rapporto Communications Outlook 2001 , gli esperti dell’OCSE dedicano un intero capitolo a questo divario, uno dei quattro “nodi” centrali dello studio. E un altro nodo, dedicato alla “misurazione” del settore ICT, porta in superficie un’Italia che nella telefonia non è all’altezza del suo status come potenza economica.

In particolare, tra i paesi OCSE, se in Francia ci vogliono 6 giorni per attivare una linea telefonica negli States ce ne vogliono 2, mentre in Italia occorre aspettare una decina di giorni.

I guasti sulle linee telefoniche registrati dall’OCSE per l’anno 1999 evidenziano che in Italia si ha un’incidenza sul 17,2 per cento delle linee, una percentuale che non è lontanamente paragonabile a quanto accade in Germania (8,7 per cento) o in Olanda (2,7 per cento). E se i paesi europei si collocano quasi interamente sotto il 10 per cento, il Messico spicca invece per linee “sicure”, con una percentuale di guasti del 2,2 per cento. Meglio dell’Italia fanno anche Ungheria e Grecia mentre le linee sono meno efficienti di quelle italiane solo in Polonia, Repubblica Ceca e Turchia.

Un altro dato negativo per l’Italia riguarda le telefonate internazionali che avvengono senza problemi. In Italia solo il 60 per cento di queste chiamate va a buon fine contro il 70,4 per cento della Danimarca, che guida questa classifica. La media OCSE è del 61,6 per cento.

Unico elemento positivo riguarda la riparazione dei guasti, che in Italia avviene entro un giorno nel 92 per cento dei casi. Entro due giorni vengono affrontati il 95,4 per cento dei problemi di linea o di rete.

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  • Anonimo scrive:
    è comprensibile
    lo stato d'animo del venditore di voti,lo capisco.Anche io sono deluso (non confuso) e non andrò a votare.Signori si nasce, i nostri signori/politici pensano di esserlo, ma come dice il mio amico BAFFONE "sono na grande LOTA".Comunque, preciso che tra non molto su Internet, ci sarà il sito del mio amico.Pensateci
  • Anonimo scrive:
    Conosco il tipo personalmente
    Ho la sfortuna di conoscere personalmente il tipo che ha fatto questa "provocazione" e nonostante si dica "disilluso da qualunque schieramento" milita nel fronte della gioventù.Può bastare.
  • Anonimo scrive:
    C'e' un precedente, su bid
    http://zeusnews.com/news.php3?cod=461...e risale addirittura a febbraio.
  • Anonimo scrive:
    ibazar rimuove l asta !!
    http://www.punto-informatico.it/uo.asp?i=822cosi' dice questa ultimaora su PIche tontolini pero' l idea mica era male !!!ci avevo gia' fatto un penzierino anche io!
  • Anonimo scrive:
    Prezzo elevato
    Ma quanto caxx lo fanno pagare un voto??? 100 Mila lire???? Penso che nessuno comprerebbe UN voto per tale prezzo... Penso che una persona pagherebbe massimo 1000 lire
    • Anonimo scrive:
      Re: Prezzo elevato
      - Scritto da: Ufo13
      Ma quanto caxx lo fanno pagare un voto???
      100 Mila lire???? Penso che nessuno
      comprerebbe UN voto per tale prezzo... Penso
      che una persona pagherebbe massimo 1000 lireIo, simbolicamente, gli comprerei il voto, non per me, ovviamente.Tanto per far scena.... se non si era capito!
  • Anonimo scrive:
    Un ex-elettore deluso da Forza Italia
    Sono un cittadino bolognese ed approfitto dell'occasione per esprimere la mia personale opinione su un pensiero comune a molti elettori italiani, la cosiddetta voglia di cambiamento alla guida del Governo.Le variazioni sono positive se portano evidenti benefici alla qualità economica e sociale dei cittadini, penso che sia abbastanza ovvio. Ebbene credo sia importante sottolineare che non sempre cambiare porta miglioramenti, in quanto noi di Bologna abbiamo continuamente sotto gli occhi i risultati di un promesso e mai mantenuto programma per risolvere i diversi problemi nella nostra città. La nuova giunta, insediatasi tra le fanfare e i gonfaloni, ha peccato di evidente immobilismo su tutti i fronti, salvo poi inventarsi lezioni socio-economiche come quella sulla riorganizzazione degli affitti per le associazioni di volontariato, con successivo voto meritorio da parte del Comune per far riguadagnare il mal tolto. In conclusione, cambiare sì, ma con giudizio.
  • Anonimo scrive:
    Grazie per i messaggi ma...
    ... iBazar ha deciso di non accettare la provocazione, cancellando l'oggetto con l'asta giudicandolo come incompatibile con iBazar.E come al solito... ci sono cose che vengono messe a tacere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie per i messaggi ma...
      - Scritto da: Yurex
      E come al solito... ci sono cose che vengono
      messe a tacere.sono stupidi perché avrebbero guadagnato il pubblicità e hints di tutto il mondo che osserve la campagna elettorale italina..iBozzar iCretini...
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie per i messaggi ma...
      - Scritto da: Yurex
      ... iBazar ha deciso di non accettare la
      provocazione, cancellando l'oggetto con
      l'asta giudicandolo come incompatibile con
      iBazar.

      E come al solito... ci sono cose che vengono
      messe a tacere.Buongiorno a tutti. Intervengo nel dibattito per portare la nostra opinione al riguardo. Tengo a precisare che l'annuncio in questione è stato cancellato dal sito non perché potesse in qualche modo disturbare qualche astrusa regola di più o meno scarsa liberalizzazione di contenuti, ma solamente poiché l'articolo in questione non è effettivamente un bene vendibile o acquistabile, per cui non riveste utilità per i nostri iscritti consultare un annuncio di vendita di questo tipo.Per rispondere a Yurex, sono spiacente ma non accetto ovviamente la provocazione del voler mettere a tacere qualche cosa. Per chi non ne fosse informato, è disponibile infatti su iBazar.it un forum aperto alle opinioni di chiunque, che rappresenta il luogo deputato e ad alto traffico (per cui la vostra opinone viene costantemente letta sia dagli utenti che dai semplici visitatori del sito), dove ognuno è libero di dire quello che vuole, anche di criticarci.Sinonimo, evidentemente, che non mettiamo a tacere assolutamente nulla.Detto questo, faccio ovviamente i miei complimenti all'autore dell'annuncio che ha saputo alzare così tanto il livello di attenzione (anche dei media) nei propri confronti e nei confronti di una tematica così attuale.Un caloroso saluto a tutti.Stefano HesseResponsabile ComunicazioneiBazar.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie per i messaggi ma...

        Per rispondere a Yurex, sono spiacente ma
        non accetto ovviamente la provocazione delRingrazio per questo post, la "voce di un portavoce" di iBazar, azienda conosciuta da tutti e dal grande pubblico mi lusinga. Ammetto di aver utilizzato una frase anche in questo caso provocatoria (che per certi versi è banale: me ne scuso), da studente di Scienze della Comunicazione è stato affascinante studiare le reazioni dei diversi media, iBazar compreso.
        Detto questo, faccio ovviamente i miei
        complimenti all'autore dell'annuncio che ha
        saputo alzare così tanto il livello di
        attenzione (anche dei media) nei propri
        confronti e nei confronti di una tematica
        così attuale.Complimenti che accetto volentieri e che mi lusingano, soprattutto perchè provenienti da una persona che immagino abbia contribuito nei processi comunicativi di un'azienda la cui immagine è conosciuta e diffusa, e senza la cui notorietà l'intera storia non avrebbe avuto tale risalto.Saluti,--Giorgio Signori
  • Anonimo scrive:
    Re: Tu come la vedi?
    ..e come sempre sinistra=cultura e acutezza e destra=ignoranza e creduloneria, vero?Marco
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu come la vedi?
      - Scritto da: Marco
      ..e come sempre sinistra=cultura e acutezza
      e destra=ignoranza e creduloneria, vero?

      Marcono, ma che colpa ne ho io se la Destra si é Berlusconizzata? :-) per quanto mi riguardapoteva pure stare a centrosinistra, come era a al centrosinistra ai tempi di Craxi negli anni80 e la Legge Mammì che lo ha lanciato nel mercato delle Televisionie non parlate di liberalizzazione, perché é risaputo che altri concorrenti di Berlusca sono stati boicottati dai potenti di allora...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu come la vedi?
      - Scritto da: Marco
      ..e come sempre sinistra=cultura e acutezza
      e destra=ignoranza e creduloneria, vero?

      MarcoNo berlusconi=ignoranza. Se Berlusconi fosse di sinistra, cambierei area. Non è possibile farsi abbindolare dalle sue parole in questo modo.Come si spiega, altrimenti, il fatto che quest'uomo si fregia di aver condotto al successo delle aziende, quando invece, chiamato a rispondere di illeciti miliardari di queste, si dichiara estraneo?E' un controsenso. Non è una cosa impossibile che il padrone non sia a conoscenza delle pratiche adottate dai suoi amministratori, ma allora, in questo caso, non può prendersi alcun merito relativo al successo delle sue aziende. In caso contrario, come afferma Berlusca, che si prende il merito di questo successo, vuol dire che se amministrava veramente queste aziende, DEVE essere a conoscenza dell'Apparire e scomparire dei miliardi.Io lavoro in una ditta, come programmatore, e alla fine, il bilancio deve quadrare alla lira.Quiandi, eventuali "sparizioni" tra l'altro di ben altra entità che poche lire, non possono sfuggire ad un minimo di interessamento.Se veramente LUI è estraneo ai fatti, vuol dire che non si è mai interessato dei conti delle sue aziende, e quiandi non si può vantare di questi successi.Un semplice raginamento di logica, IMHO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tu come la vedi?
        Ciao,oltre alla solita propagando ti chiedo : il tuo ragionamento si applica anche ai candidati ulivo?ai soldini delle cooperative?speriamo di no,perche se no non sareste i cavalieri senza macchia che dite,potreste avere anche voi appiccicati alle dita qualche solddino del tanto criticato metodo craxi.....Meditate gente meditate....
        • Anonimo scrive:
          Re: Tu come la vedi?
          L'appuntamento elettorale del 13 maggio sarà un appuntamento con la Storia,una scelta decisiva per cambiare l'Italia e garantire la nostra Libertà, lanostra sicurezza, il nostro benessere.Viviamo nel 2000 ma la nostra amministrazione pubblica è rimasta quella diun secolo fa. Tutti gli apparati dello Stato sono antiquati, obsoleti,costosissimi ed inefficienti. La macchina politico-burocratica rallenta losviluppo dell'economia e crea difficoltà di ogni genere ai cittadini e alleimprese.Noi stiamo lavorando da tempo con le più importanti aziende internazionalidi consulenza organizzativa ad un nuovo modello di Stato, completamenteinformatizzato e digitalizzato, a cui i cittadini possano rivolgersi "online" da casa o dall'ufficio per ottenere tutti quei servizi, ne abbiamocontati più di cento, che la pubblica amministrazione del futuro dovràessere in grado di fornire.C'è poi da ammodernare l'architettura istituzionale dello Stato con l'elezione diretta, da parte dei cittadini, del Presidente della Repubblica,con il dimezzamento del numero dei parlamentari e le attribuzioni ai governilocali, più vicini alla gente, delle responsabilità in materia diistruzione, di formazione e di sanità.C'è da mettere mano al complesso delle leggi. Oggi in Italia esiste unnumero incalcolabile di leggi che non garantisce certezza del diritto eserenità a chi vuole operare nel pieno rispetto delle regole. Si tratta dirivisitare il codice civile, il codice penale, i codici delle procedure, sitratta di abrogare molte leggi, di riunire le normative delle varie materiein testi unici e di dare vita a un nuovo Codice fiscale, abrogando leattuali più di tremila leggi fiscali. E' un immane lavoro a cui chiameremo imigliori fra i nostri giuristi.Ci sono da mettere finalmente le grandi opere. L'Italia ha accumulato ungrave ritardo nelle infrastrutture rispetto agli altri Paesi europei: ilnostro sistema autostradale è da completarsi in più punti, i collegamentiferroviari internazionali sono rimasti progetti sulla carta, devono essererealizzate o completate le metropolitane nelle principali città, ènecessario interventre sulle reti idriche del Sud e realizzare un grandepiano di opere per resistere alle calamità naturali con la messa a regimedegli alvei del Po, dell'Arno, del Tevere e dei sistemi torrentizi di molteregioni.Il Sud infine è la nostra grande opportunità, il tesoro nascosto chedobbiamo saper valorizzare per far ripartire lo sviluppo dell'intero Paese.Il "Piano per il decollo del Sud" è un punto fondamentale del nostroprogetto per l'Italia.Per quanto riguarda il programma economico, la nostra "Ricetta per l'equitàfiscale, per il benessere, per il lavoro e per la solidarietà" si sostanziadei principi dell'economia sociale di mercato, che è parte fondamentale delnuovo programma del Partito Popolare Europeo che ha recepito tutte le nostreproposte. I nostri obiettivi fondamentali sono la guerra alla povertà, alladisoccupazione, alle tasse ingiuste, alla burocrazia eccessiva, allacriminalità. Il primo dei traguardi che ci prefiggiamo è quello di farentrare nell'area del benessere i sette milioni e mezzo di nostriconcittadini che vivono nell'indigenza. Per realizzare questo obiettivo ènecessario dare un forte impulso all'economia per creare novi posti dilavoro e attuare una nuova, forte politica sociale. La ricchezza dellenazioni è data dal numero dei cittadini che lavorano e dal livelloqualitativo della loro attività. Se vogliamo un'Italia prospera ecompetitiva nel mondo della "New Economy" dobbiamo investire nella cultura,nella formazione, nell'istruzione.Questa è la missione che ci assegniamo per l'Italia del nuovo Millennio.Non è un progetto di centro, di sinistra o di destra: è semplicemente ciòche è indispensabile e urgente fare per il bene dell'Italia e di tutti gliitaliani se vogliamo far crescere il nostro benessere, la nostra sicurezza,la nostra libertà.E' una grande sfida, un compito tanto esaltante quanto difficile ma vale lapena di provarci.Per queste ragioni l'appuntamento elettorale che ci attende saràfondamentale: sarà davvero una scelta di campo, la scelta decisiva da cuidipenderà il nostro futuro.Sono sicuro che l'Italia che ho in mente io sia come quella che hai in mentetu: un paese nel quale nessuno debba sentirsi un cittadino di serie B, unpaese dove nessuno debba sentirsi abbandonato nella malattia e nellapovertà, un paese dove tutti possano sentire lo Stato e le sue istituzionicome la propria casa e non come un nemico in agguato, un paese dove nessunodebba sentirsi a rischio solo perché sono al governo i suoi avversari, unpaese dove tutti abbiano la possibilità di istruirsi, di realizzarsi, didare il meglio di sé, un paese libero, prospero e giusto, dove per tutti siapossibile tenere aperta la porta alla speranza.Con i più cordiali auguriSilvio Berlusconi
          • Anonimo scrive:
            Re: Tu come la vedi?
            - CASSIO, MA E' ESATTAMENTE QUELLO CHE VORREI FARE IO. PERCHE' NON CI METTIAMO INSIEME INVECE CHE PERDERCI IN QUESTE RIDICOLAGGINI ELETTORALI?PENSA AVERE IL 100% DEI SEGGI ALLA CAMERA ED AL SENATO, NESSUNA DISCUSSIONE, NESSUN FRAINTENDIMENTOE TUTTI FELICI E CONTENTI?SO CHE CON D'ALEMA CI ERAVATE QUASI RIUSCITI,MA LUI PURTROPPO NON E' MOLTO CARINO E, SI SA',IN POLIUTICA IL BELLO TIRA. PARLIAMONE MAGARI IL 12 SERA DAVANTI AD UN BUON APERITIVO E SE VUOI CHIAMA PURE FINI CASINI BOSSI, MA NON BUTTIGLIONE LUI MI FA DORMIRE. CI VEDIAMO UN BACIONE.f.to FRANCESCO RUTELLI
  • Anonimo scrive:
    Commercio di voti.
    Pensate: in italia si sono comprati decine di migliaia di voti per anni. Oggi, per uno, si fa il finimondo. Non esistono più le mezze stagioni (elettorali).
  • Anonimo scrive:
    Secondo voi
    Come farà il compratore a verificare che l'offerente, all'atto del voto, gli accordi vengano rispettati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo voi
      - Scritto da: @isc
      Come farà il compratore a verificare che
      l'offerente, all'atto del voto, gli accordi
      vengano rispettati?come abbiamo fatto per 40 anni a verificare che i partiti rispettino le promesse in campagna elettorale...con la fiducia..solo che la nostra fiducia viene costantemente tradita sia da Destra che da Sinistra, quindi io il voto lo prometto a tutti, cosi chi viene eletto comunque potrà aiutarmi ALLA FACCIAZZA LORO !
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo voi
      - Scritto da: @isc
      Come farà il compratore a verificare che
      l'offerente, all'atto del voto, gli accordi
      vengano rispettati?Io spero tanto che sia una bella truffa nei confronti del futuro acquirente :)Chi non sarebbe ben felice di mettere all'asta il suo voto se il ricchissimo Ducaconte di Mezzana gli versasse un fantastiliardo di monete per acquistarlo? Il bello è che poi gli si possono liberamente provocare degli acuti dolori semireumatici laddove non batte il sole, semplicemente dando il voto al suo arcinoto avversario Agilulfo Vesuviano.E vissero tutti felici e contenti. (Il Ducaconte nella gioia dell'ignoranza)(Agilulfo senza un voto di meno)(Un furbetto con un fantastiliardo di monete in più nelle tasche)Voi non lo fareste?Io no... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Secondo voi
      - Scritto da: @isc
      Come farà il compratore a verificare che
      l'offerente, all'atto del voto, gli accordi
      vengano rispettati?Come si è sempre fatto! basta fare la croce con uno sghiribizzo da un lato, fare la croce storta in un certo modo eccetera... e poi il rappresentante di lista allo spoglio verifica. Conosco uno che fa il presidente di seggio da anni e di cose del genere ne ha viste tante.
  • Anonimo scrive:
    "Io speriamo che me la cavo"
    Noi italiani ci siamo disamorati della politica, nella stessa maniera di quell'ammalato del film, straordinario, di Lina, "FUTTINU, FUTTINU E SI NNI FUTTINU". Chi ha messo il voto all'asta per provocazione, ne è il sintomo; la somma dei "discorsi" ascoltati e le "loro" beghe!!! Siamo davvero stanchi! ...In modo particolare, noi del sud.Benedetto
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: Benedetto Schiavo
      Noi italiani ci siamo disamorati della
      politica, nella stessa maniera di
      quell'ammalato del film, straordinario, di
      Lina, "FUTTINU, FUTTINU E SI NNI FUTTINU".
      Chi ha messo il voto all'asta per
      provocazione, ne è il sintomo; la somma dei
      "discorsi" ascoltati e le "loro" beghe!!!
      Siamo davvero stanchi! ...In modo
      particolare, noi del sud.
      Benedettosono d'accordo, e non capisco come la gente si infervori contro un Sinistra o Destra, illudendosi che l'uno o l'altro mantenga ciò che promette...la verità é che Berlusconi scende in campo per pararsi il culo e il suo Impero (vedi Legge Tremonti che ha emanato appela al Governo, che gli ha fatto risparmiare 243miliardi) e D'Alema con il fantoccio Rutelli, camuffando un apparato che vuoi o non vuoi é invischiato col potere da sempre....il mio voto non lo metto all'asta, il mio voto lo spreco alla Bonino ed a Pannella, mi sembrano i meno ipocriti ed almeno combattono per qualcosa di concreto...
    • Anonimo scrive:
      Re: "Io speriamo che me la cavo"
      Concordo perfettamente con cio' che dici ed immagino che non siamo solo in due a pensarla cosi', anche se io sono del nord, ma questo non importa. Ormai i nostri politici non rappresentano piu' gli italiani ma loro stessi e continuano a restare al loro posto e questo e' il vero problema. Ci vorrebbe la possibilita' per noi di assegnare ai nostri politici il cartellino giallo e poi quello rosso (come nel calcio) per poter segnalare coloro che fanno le cose peggiori e per poi espellerli definitivamente! Ad oggi nella squadra rimarrebbe solo il portiere in quanto CAPitano !! Scusate la divagazione fuori tema, spero di non aver offeso nessuno ....Michele- Scritto da: Benedetto Schiavo
      Noi italiani ci siamo disamorati della
      politica, nella stessa maniera di
      quell'ammalato del film, straordinario, di
      Lina, "FUTTINU, FUTTINU E SI NNI FUTTINU".
      Chi ha messo il voto all'asta per
      provocazione, ne è il sintomo; la somma dei
      "discorsi" ascoltati e le "loro" beghe!!!
      Siamo davvero stanchi! ...In modo
      particolare, noi del sud.
      Benedetto
      • Anonimo scrive:
        Re:
        - Scritto da: Michele
        Concordo perfettamente con cio' che dici ed
        immagino che non siamo solo in due a
        pensarla cosi', anche se io sono del nord,
        ma questo non importa. Ormai i nostri
        politici non rappresentano piu' gli italiani
        ma loro stessi e continuano a restare al
        loro posto e questo e' il vero problema. Ci
        vorrebbe la possibilita' per noi di
        assegnare ai nostri politici il cartellino
        giallo e poi quello rosso (come nel calcio)
        per poter segnalare coloro che fanno le cose
        peggiori e per poi espellerli
        definitivamente! Ad oggi nella squadra
        rimarrebbe solo il portiere in quanto
        CAPitano !! Scusate la divagazione fuori
        tema, spero di non aver offeso nessuno ....
        MichelePurtroppo è quello che si vuole arrivare.... il voro su che basi lo darai?Non si può controllare il lavoro del singolo, impossibile. Ciò che ci terebbe informati sarebbero soltanto i mezzi di comunicazione.Chi di vuoi conosce tutti i politici al governo?Magari ce n'è uno bravissimo, impegnatissimo, ma assente dai media, che lavora nell'ombra. Un'altro, non fa nulla, e alla prima cosa carina che fa, si fa osannare da tutti i media.Che voto darebbero a lui gli Italiani. E quale a quell'altro?Sempre che l'altro non smetta di fare il suo lavoro, ed invece si occupi a tempo pieno della sua immagine sui media... che è quello che stanno facendo un po' tutti...
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: Benedetto Schiavo
      Noi italiani ci siamo disamorati della
      politica, nella stessa maniera di
      quell'ammalato del film, straordinario, di
      Lina, "FUTTINU, FUTTINU E SI NNI FUTTINU".
      Chi ha messo il voto all'asta per
      provocazione, ne è il sintomo; la somma dei
      "discorsi" ascoltati e le "loro" beghe!!!
      Siamo davvero stanchi! ...In modo
      particolare, noi del sud.
      Benedettoio se vado a votare voto per i radicali.degli altri ne ho le scatole piene.scusate, spero di non aver offeso nessuno
      • Anonimo scrive:
        Re:


        scusate, spero di non aver offeso nessunoNessuna offesa. L'importante è non dare il voto a LUI.Che lo condannino per i reati che a fatto e che ha in mente di fare.Dopo, eventualmente, alle prossime elezioni si potrà decidere magari tra il miglior programma degli schieramenti.
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